J.R. WARD.
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UN AMORE PREZIOSO.
Ciclo: La confraternita del pugnale nero. 6.
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Parte 2.
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Titolo originale: Lover Enshrined. 2008.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Versione digitale curata da: Amedeo Marchini.
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Capitolo 25.
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Molto pi a nord, sugli Adirondack, appena prima dellalba sulla Saddleback Mountain, il
vampiro che aveva braccato il cervo la notte prima ne stava inseguendo un altro. Lento e scoordinato,
sapeva che il ruolo di cacciatore che stava interpretando era una barzelletta. La forza ricavata dal
sangue dellanimale non gli bastava pi. Quella notte, nel lasciare la grotta, era cos debole che
dubitava di riuscire anche solo a smaterializzarsi.
Il che significava che con ogni probabilit non ce lavrebbe fatta ad avvicinarsi abbastanza alla
sua preda. Il che significava che non si sarebbe nutrito. Il che significava... che ormai era giunta la sua
ora.
Che strano. Si era chiesto - come immaginava capitasse a chiunque, di tanto in tanto - come
sarebbe morto, di preciso. In quali circostanze? Avrebbe sofferto? Quanto ci avrebbe messo? Dato il
suo campo dazione, aveva dato per scontato che sarebbe accaduto combattendo.
Invece stava per succedere l, in quella foresta silenziosa, per mano della magnificenza
bruciante dellalba.
Sorpresa!
Qualche metro pi avanti il cervo alz il pesante palco di corna preparandosi a balzare via.
Chiamando a raccolta le poche energie rimastegli, il vampiro tent di coprire la distanza che li
separava... ma non accadde nulla. La sua forma corporea tremol nello spazio, sparendo e
ricomparendo come se qualcuno avesse fatto scattare linterruttore accendendo e spegnendo la luce, ma
lui non cambi posizione e il cervo si allontan con un balzo attraversando rumorosamente la
boscaglia, la coda bianca fremente.
Il vampiro si lasci cadere sul fondoschiena. Volse gli occhi al cielo, sopraffatto dai rimpianti,
che erano numerosi e profondi e per la maggior parte relativi ai defunti. Non tutti, per. Non tutti.
Pur agognando disperatamente il ricongiungimento che si aspettava di trovare nel Fado, pur
bramando labbraccio di coloro che aveva perso qualche tempo prima, sapeva di lasciare sulla terra una
parte di s.
Ma non cera rimedio. A quellabbandono.
Lunica consolazione era che suo figlio era in ottime mani. Le migliori. I suoi fratelli si
sarebbero presi cura di lui, comera giusto che fosse in una famiglia.
Avrebbe dovuto dirgli addio, per.
Avrebbe dovuto fare molte cose.
Ma il tempo dei buoni propositi era scaduto.
Memore della leggenda del suicidio, fece un paio di tentativi di rialzarsi e, non riuscendovi,
cerc persino di trascinarsi faticosamente verso la caverna. Invano. Con un barlume di gioia nel cuore
tenebroso, alla fine si arrese, crollando sul tappeto di foglie e aghi di pino.
Giacque immobile, a faccia in gi; il letto fresco e rugiadoso della foresta gli riemp le narici di
fragranze pulite, pur venendo dal terriccio.
I primi raggi del sole giunsero da dietro, e subito sent la vampata di calore. La fine era arrivata
e lui la accolse a braccia aperte e a occhi chiusi per il sollievo.
La sua ultima sensazione prima di morire fu la liberazione dalla dimensione terrena, il suo
corpo martoriato si sollevava verso la luce abbagliante, attratto verso il ricongiungimento che aveva
atteso per otto, terribili mesi.
Capitolo 26
Al calar della notte, qualcosa come sedici ore dopo, Lash, ritto ai margini di un bel prato
ondulato che risaliva verso una enorme villa in stile Tudor, girava e rigirava al dito lanello che gli
aveva dato lOmega.
Era cresciuto l, pens. Allevato, nutrito e messo a letto in quella casa, da piccolo. Anni dopo,
da adolescente, era rimasto alzato a guardare film e a leggere libri sconci, e sempre l aveva navigato in
Internet e mangiato porcherie.
Aveva superato la transizione e fatto sesso per la prima volta nella sua stanza al secondo piano.
Serve aiuto?
Lash si volt a guardare il tesser al volante della Ford Focus. Era quel nanetto che gli aveva
fatto bere il suo sangue. Aveva i capelli chiarissimi, come Bo Duke nel telefilm Hazzard, che si
arricciavano intorno al cappello da cowboy. Gli occhi, di uno sbiadito azzurro fiordaliso, suggerivano
che prima dellaffiliazione era un tipico ragazzo bianco del Midwest.
Il tizio era sopravvissuto al salasso grazie a qualche autentica malvagit da parte dellOmega, e
Lash doveva ammettere che ne era lieto. Aveva bisogno di aiuto per capire la situazione, e Mr D non
costituiva una minaccia.
Ehi, pronto? fece il tesser. Tutto bene?
Tu resta in macchina. Era bello dire qualcosa e sapere che non ci sarebbero state discussioni.
Non ci metter molto.
Signors.
Lash guard di nuovo la sontuosa villa in stile Tudor. Le luci brillavano gialle dietro le finestre
dai vetri romboidali, e la casa era illuminata anche dallesterno come una reginetta di bellezza su un
palcoscenico. Allinterno cerano delle persone che si muovevano nelle varie stanze; Lash cap chi
erano dalle loro sagome e da dove si trovavano.
Sulla sinistra, in salotto, cerano i due che avevano cresciuto lui e i loro figli. Quello con le
spalle larghe era suo padre; adesso camminava avanti e indietro, una mano andava su e gi dal viso
come se stesse bevendo qualcosa. Sua madre, sul divano, annuiva come uno di quei pupazzi con la testa
a molla, armoniosamente proporzionata col suo elaborato chignon e il lungo collo da cigno. Continuava
a toccarsi i capelli come per assicurarsi che fossero in ordine, anche se senza dubbio lacconciatura
laccata era compatta come una siepe di bosso.
Sulla dstra, nellala riservata alla cucina, svariati doggen si muovevano trafelati passando dai
fornelli alla credenza, dal frigorifero al piano di lavoro e di nuovo ai fornelli.
Lash poteva quasi sentire lodore della cena, e gli vennero le lacrime agli occhi.
Ormai i suoi genitori dovevano sapere cosera successo nello spogliatoio e poi alla clinica.
Dovevano essere stati informati. La sera prima erano fuori, al ballo della glymera, ma erano rimasti in
casa tutto il giorno ed entrambi apparivano turbati.
Lash lanci unocchiata al secondo piano, alle sette finestre della sua stanza.
Pensa di entrare? chiese il lesser, facendolo sentire un cacasotto.
Chiudi quella boccaccia prima che ti tagli la lingua.
Lash sfoder il coltello da caccia agganciato alla cintura e avanz sullerba rasata. Il prato era
soffice sotto gli anfibi nuovi.
Aveva dovuto chiedere al nanerottolo di procurargli dei vestiti, ma non gli piacevano. Venivano
tutti da Target. Roba da quattro soldi.
Giunto davanti al portone mise la mano sul tastierino del sistema di sicurezza... ma esit prima
di digitare il codice daccesso.
Il suo cane era morto lanno prima. Di vecchiaia.
Era un Rottweiler con tanto di pedigree, glielo avevano regalato i suoi quando aveva undici
anni. Non approvavano la razza, ma Lash era stato irremovibile, quindi ne avevano adottato uno di un
anno circa. La prima notte che aveva passato a casa, Lash aveva provato a forargli lorecchio con una
spilla da balia e King lo aveva azzannato con tanta ferocia da trapassargli il braccio.
Dopo di che erano diventati inseparabili. E quando quel vecchio cagnaccio aveva tirato le cuoia,
Lash aveva pianto come un vitello.
Inser il codice daccesso, poi mise la mano sinistra sul chiavistello. La luce sopra il portone
fece luccicare la lama del coltello.
Avrebbe tanto voluto che il cane fosse ancora vivo. Gli sarebbe piaciuto traghettare almeno ima
cosa dalla sua vecchia vita a quella nuova.
Entr in casa e si diresse in soggiorno.
Quando giunse davanti allo studio di Wrath, John Matthew era rilassato quanto un golfista sotto
un temporale, e la vista del re non fece che aumentare la sua ansia. Seduto dietro lelegante scrittoio,
Wrath era scuro in volto e tamburellava con le dita, lo sguardo fisso sul telefono come se avesse appena
ricevuto cattive notizie. Di nuovo.
John si infil sotto il braccio quello che aveva in mano e buss piano allo stipite. Cosa c,
figliolo, disse Wrath senza alzare lo sguardo.
John attese che il re lo guardasse prima di usare con cura la lingua dei segni. Qhuinn  stato
cacciato di casa.
Gi, e ho sentito che la sua famiglia ha avuto anche la gentilezza di farlo massacrare di botte
da una Guardia dOnore. Wrath si appoggi allindietro, facendo scricchiolare la delicata poltroncina.
Che razza di padre.... tipico rappresentante della glymera.
Dal tono si capiva che era un complimento alla stregua del brutto stronzo.
Non pu stare per sempre da Blay, e non sa dove altro andare.
Il re scosse la testa. Okay, so dove vuoi andare a parare e la risposta  no. Anche se questa
fosse una casa normale, e non lo , Qhuinn ha ucciso un tirocinante, e non me frega un tubo se pensi
che Lash se lo sia meritato per quello che ha fatto. So che hai parlato con Rhage e gli hai raccontato
quello che  successo, ma il tuo amico non solo  fuori dal programma, ma dovr subire un processo.
Wrath si pieg di lato per guardare al di l di John. Hai tirato gi dal letto Phury?
John si volt. Sulla soglia cera Vishous.
Il fratello annu. Si sta vestendo. E anche Z. Non vuoi che me ne occupi io? Sei sicuro?
Loro due erano gli insegnanti di Lash, e Z  testimone di quanto  successo alla clinica. I
genitori di Lash vogliono parlare con loro e soltanto con loro, e io ho promesso di mandarglieli a casa
appena possibile.
Okay. Tienimi aggiornato.
Vishous se ne and e Wrath poggi i gomiti sulla scrivania. Senti, John, lo so che Qhuinn  un
tuo caro amico e ci sono parecchie cose nella sua situazione che mi fanno stare male. Vorrei tanto
poterlo aiutare, ma non sono in condizione di farlo.
John insistette, sperando di non dover ricorrere alla sua ultima risorsa. Non potrebbe stare al
Porto Sicuro?
Le ospiti del centro si sentono a disagio in presenza di maschi, per ovvi motivi. Specie quelle
con storie di violenza alle spalle.
Ma lui  mio amico. Non posso far finta di niente sapendo che non ha un posto dove andare,
che non ha un lavoro, che non ha soldi...
Tutto ci non ha la minima importanza, John. Le parole deve andare in prigione aleggiavano
nellaria. Lhai detto tu stesso. Ha fatto un uso eccessivo della forza in quello che era un banale litigio
tra due teste calde. La giusta reazione sarebbe stata separare te e Lash, non tirar fuori il coltello e
sgozzare suo cugino. Lash ti ha aggredito con unarma letale? No. Puoi dire, in tutta onest, che ti
avrebbe ucciso? No. Si  trattato di uso sproporzionato della forza, e i genitori di Lash lo accusano di
aggressione a mano armata con lintento di uccidere e di omicidio prossimale secondo il diritto dei
nostri avi.
Omicidio prossimale?
Il personale medico della clinica giura che Lash era stato rianimato, al momento
dellincursione. I suoi genitori presumono che non sopravviver alla cattura da parte dei lesser e
intendono accusare Qhuinn anche di questo, in base alla relazione causa-effetto. Se non fosse stato per
le azioni di Qhuinn, infatti, Lash non si sarebbe trovato in clinica al momento dellattacco e non
sarebbe stato rapito. Di conseguenza  omicidio prossimale.
Ma Lash ci lavorava, alla clinica, quindi avrebbe potuto trovarsi comunque l, quella notte.
Salvo che non sarebbe stato ricoverato come paziente, ti pare? Wrath tamburellava con le
grosse dita sul delicato scrittoio. Questa  una bruttissima storia, John. Lash era figlio unico e i suoi
genitori appartengono entrambi a famiglie fondatrici della razza. Qhuinn non pu cavarsela. Quella
Guardia dOnore  lultimo dei suoi problemi, a questo punto.
Nel silenzio che segu, John si sent soffocare, come se i polmoni si fossero bloccati. Sin dal
principio sapeva che sarebbero giunti a quella impasse, che quanto aveva raccontato a Rhage non
sarebbe bastato a salvare il suo amico. Avrebbe fatto qualunque cosa pur di evitare ci che stava per
fare, ma era giunto preparato.
And a chiudere la porta, poi si avvicin alla scrivania. Con mano tremante prese la cartelletta
che aveva sotto il braccio e la pos sul tampone di carta assorbente del re. Era il suo asso nella manica.
Che roba ?
Con lo stomaco che rimbalzava sul pavimento pelvico come su un castello gonfiabile, John
spinse lentamente la sua cartella clinica verso il re.
Sono io. Quello che devi vedere  alla prima pagina.
Accigliandosi, Wrath prese la lente dingrandimento che doveva usare per leggere. Apr la
cartellina e si chin sopra il rapporto che descriveva nel dettaglio la seduta di terapia cui John si era
sottoposto alla clinica di Havers. John cap subito quando giunse alla parte saliente perch le robuste
spalle del re si irrigidirono sotto la T-shirt nera.
Oddio... pens John, adesso vomito.
Un attimo dopo il re chiuse lincartamento e pos la lente sul tampone di carta assorbente. In
silenzio sistem con cura i due oggetti in modo che fossero fianco a fianco e posizionati alla
perfezione, col manico davorio della lente dingrandimento allineato con la base della cartella.
Quando alla fine Wrath. alz gli occhi, John non distolse lo sguardo, anche se si sentiva lercio
come se ogni centimetro quadrato del suo corpo grondasse sporcizia. Ecco perch Qhuinn lha fatto.
Lash ha letto la mia cartella clinica perch lavorava da Havers e lavrebbe spifferato a tutti. Quindi
non era affatto un banale litigio tra due teste calde.
Wrath tir su gli occhiali da sole e si stropicci gli occhi. Ges... Cristo. Posso capire perch
non avevi nessuna fretta di raccontarlo in giro. Scosse la testa. John... mi dispiace tantissimo per
quello che  sue...
John batt il piede con forza per spingere il re ad alzare la testa. Lho rivelato solo ed
esclusivamente per la situazione in cui si trova Qhuinn. Non ho intenzione di parlarne.
Poi, muovendo le mani veloce, a scatti, perch doveva farla finita con quello schifo, disse,
Quando Qhuinn ha tirato fuori il coltello, Lash mi aveva schiacciato contro il muro della doccia e mi
stava tirando gi i calzoni. Il mio amico ha fatto quello che ha fatto non solo per impedirgli di
parlare... capisci? lo... io ero come paralizzato ero paralizzato...
Okay, figliolo, va tutto bene... non c bisogno che tu dica altro.
John si strinse le braccia intorno al corpo, premendosi le mani tremanti contro i fianchi. Chiuse
gli occhi strizzandoli forte; non ce la faceva a guardare in faccia Wrath.
John? disse il re un attimo dopo. Figliolo, guardami.
John riusc a stento ad aprire gli occhi. Wrath era cos virile, cos potente... il condottiero
dellintera razza. Ammettere di fronte a un guerriero simile quel vergognoso atto di violenza era
terribile quasi quanto averlo vissuto, in passato.
Wrath batt la mano sulla cartella clinica. Questo cambia tutto. Allung la mano verso il
telefono e, alzando il ricevitore, disse, Fritz? Ehil, vecchio mio. Ascolta, vai a prendere Qhuinn a
casa di Blaylock e portarlo qui da me. Digli che  un ordine supremo.
Quando il re riagganci, John sent che gli bruciavano gli occhi, come se fosse in procinto di
piangere. In preda al panico afferr la cartelletta, si volt di scatto e si avvi quasi di corsa verso la
porta.
John? Figliolo? Non andartene, per favore.
John non si ferm. Proprio non poteva. Scosse la testa, schizz fuori dallo studio e si precipit
in camera sua. Dopo aver chiuso la porta a chiave and in bagno, si inginocchi davanti al water e
diede di stomaco.
Ritto accanto alla sagoma addormentata di Blay, Qhuinn si sentiva una carogna. Lamico
dormiva come aveva sempre fatto sin da piccolo: con la testa avvolta in una coperta e le lenzuola tirate
fin sotto al naso. Lenorme corpo era una montagna che si ergeva dalla pianura del letto, non pi la
collinetta di prima della transizione... ma la posizione era sempre la stessa.
Ne avevano passate cos tante, insieme... tutte le grandi prime volte della vita, dal bere al
guidare, dal fumare alla transizione, al sesso. Non avevano segreti, loro due, non cera pensiero intimo
che non si fossero confidati, in un modo o nellaltro.
Oddio, non era del tutto vero. Lui sapeva certe cose che Blay non avrebbe mai ammesso.
Non dirgli addio era quasi un furto, ma non cera rimedio. Nel posto dovera diretto, Blay non
poteva seguirlo.
Cera una comunit di vampiri, gi allovest; Qhuinn aveva letto qualcosa in una delle bacheche
in rete. Il gruppo era una fazione che aveva rotto con la cultura dominante dei vampiri qualcosa come
duecento anni prima, e aveva formato unenclave lontana dalla sede di Caldwell.
Niente tipi in stile glymera, l. Erano quasi tutti fuorilegge, in realt.
Qhuinn pensava di poterla raggiungere in una sola notte, smaterializzandosi duecento miglia per
volta. Al suo arrivo sarebbe stato un rottame, ma almeno si sarebbe trovato in mezzo a gente come lui.
Reietti. Attaccabrighe. Fuggitivi.
Presto o tardi lo avrebbero trovato, ma non aveva niente da perderete, prima di farsi beccare,
faceva sudare lautorit costituita. Era gi caduto in disgrazia a tutti i livelli e le accuse che gli
avrebbero mosso non potevano essere peggiori di cos; tanto valeva assaggiare un po di libert prima
di farsi sbattere in galera.
Lunica sua preoccupazione era Blay. Ci sarebbe rimasto molto male nel vedersi abbandonato,
ma almeno poteva contare su John. E John era un amico coi fiocchi.
Qhuinn diede le spalle allamico, si mise la sacca a tracolla e in punta di piedi and alla porta.
Si era rimesso a meraviglia, la pronta guarigione era lunico lascito che la sua famiglia non poteva
portargli via. Lintervento gli aveva lasciato solo una sutura al fianco e i lividi erano spariti quasi
completamente, anche dalle gambe. Si sentiva in forze, e anche se presto avrebbe dovuto nutrirsi, era
pronto a partire.
Quella di Blay era una bella casa depoca, ma arredata in stile moderno, il che significava che in
corridoio e sulle scale di servizio cera la moquette, grazie al cielo. Qhuinn si allontan senza fare il
minimo rumore, diretto al tunnel sotterraneo che portava fuori dal seminterrato.
La cantina era lustra come uno specchio e come sempre, chiss perch, profumava di
Chardonnay. Che fosse il classico odore delle vecchie mura di pietra imbiancate a calce?
Lingresso segreto del tunnel era nellangolo in fondo a destra, mascherato da scaffali scorrevoli
pieni di libri. Bastava allungare la mano, tirare un po in fuori una copia di Sir Gawain e il Cavaliere
Verde e scattava un meccanismo che faceva ritrarre il tramezzo rivelando...
Che fesso che sei.
Qhuinn fece un balzo degno di un campione olimpionico. L nel tunnel, seduto su una sedia a
sdraio neanche stesse prendendo la tintarella, cera Blay con un libro in grembo, una lampada a batteria
su un tavolino e una coperta sulle gambe.
Alz con tutta calma un bicchiere di succo darancia in un brindisi scherzoso, poi bevve una
sorsata. Ciaaaaaaaao, Lucy.
Ma che cazzo...? Mica starai aspettando me?
Invece s.
E nel tuo letto cosa cera?
Cuscini e la mia copertina per la testa. Stando qui mi sono proprio rilassato. Anche il libro 
buono, disse mostrando la copertina di Una stagione al Purgatorio. Mi piace Dominick Dunne.
Ottimo scrittore. Occhiali fantastici.
Qhuinn guard, al di l dellamico, la galleria male illuminata che si perdeva in lontananza, in
una tenebra apparentemente infinita. Un po come il futuro, pens.
Blay, lo sai che devo andare via.
Blay alz il cellulare. Per la verit non puoi. Ho appena ricevuto un SMS da John. Wrath vuole
vederti e Fritz sta venendo a prenderti proprio adesso, mentre parliamo.
Merda. Non posso andare...
Due parole: Ordine. Supremo. Quando il re chiama tocca correre. Scappa adesso e non solo
sarai un fuggiasco per la glymera, ma finirai anche sulla lista nera del re. Il che significa che i fratelli ti
daranno la caccia.
Lo avrebbero fatto comunque. Senti, questa storia di Lash finir in un tribunale della Corona,
ecco cosa significa il messaggio di John. Mi rinchiuderanno da qualche parte. Per tanto, tantissimo
tempo. Io voglio solo andarmene per un po.
Leggi: finch non scoprono dove mi sono nascosto.
Vuoi sfidare il re?
S, s, esatto. Non ho niente da perdere, e forse passeranno anni prima che mi trovino.
Blay spost la coperta dalle gambe e si alz. Era in jeans e felpa, ma in qualche modo sembrava
che fosse in smoking. Blay era cos: impeccabile anche in abiti da lavoro.
Se te la squagli, io vengo con te, disse.
Non voglio.
Cavoli tuoi.
Pensando alla terra di banditi verso cui era diretto, Qhuinn sent crescere un senso di
oppressione al petto. Il suo amico era cos fedele, cos leale, cos onesto e pulito. Aveva ancora un che
di sostanzialmente innocente e ottimistico, anche se ormai era un adulto a tutti gli effetti.
Qhuinn prese un bel respiro e tutto dun fiato disse, Non voglio che tu sappia dove vado. E non
voglio vederti mai pi.
Non puoi dire sul serio.
Ho visto... Qhuinn si schiar la gola e si impose di proseguire. Ho visto come mi guardi.
Lho notato... tipo quando ero con quella tipa, nel camerino di A and F. Non guardavi lei, guardavi me,
perch sbavavi per me. Vero? Blay fece un passo indietro, barcollando e, come se fossero impegnati
in una scazzottata, Qhuinn picchi ancora pi duro.  da un po che mi desideri, e credevi che non me
ne fossi accorto. B, invece s. Per cui non seguirmi. Questa cosa tra noi finisce qui, stanotte stessa.
Qhuinn si volt e cominci a camminare, lasciando il suo migliore amico, la persona che gli era
pi cara al mondo, pi ancora di John, in quel tunnel ghiacciato. Da solo.
Era lunico modo per salvargli la vita. Blay era esattamente il tipo del nobile idiota, capace di
buttarsi gi dal ponte di Brooklyn per seguire coloro che amava. E visto che era impossibile
dissuaderlo a parole, bisognava tagliarlo fuori.
Qhuinn camminava in fretta, sempre pi in fretta, allontanandosi dalla luce. Quando il tunnel
pieg a destra, Blay e il chiarore proveniente dal seminterrato sparirono e lui si ritrov da solo in quella
buia gabbia dacciaio scavata nel sottosuolo.
Per tutto il tragitto vide la faccia di Blay, chiara come il sole. A ogni passo, lespressione
annientata dellamico fu il faro da seguire.
Sarebbe rimasta con lui. Per sempre.
Giunto alla fine del tunnel, inserito il codice duscita e sbucato in un capanno per il
giardinaggio, a un chilometro e mezzo dalla casa di Blay, si rese conto di essersi sbagliato: eccome se
aveva qualcosa da perdere. Credeva di avere toccato il fondo, ma in realt era caduto ancora pi in
basso: aveva fatto a pezzi il cuore di Blay e lo aveva calpestato senza piet; il rimorso e il dolore che
provava erano quasi intollerabili.
Emergendo in un campo di lill, cambi idea. S, era un povero disgraziato, per nascita e perch
vittima delle circostanze. Ma non stava scritto da nessuna parte che dovesse peggiorare le cose.
Tir fuori il cellulare, ormai quasi scarico, e via SMS spieg a John dove si trovava. Non
sapeva neanche se aveva gi esaurito il credito...
John gli rispose immediatamente.
Fritz sarebbe passato a prenderlo nel giro di dieci minuti.
Capitolo 27
In camera sua, nella grande casa della confraternita, Cormia se ne stava seduta sul pavimento
davanti alla costruzione che aveva iniziato la sera prima, con una scatola di stuzzicadenti in mano e una
ciotola di piselli accanto. Senza usare nessuna delle due. Lunica cosa che stava facendo - e solo la
beata Vergine sapeva da quanto tempo - era aprire e chiudere... aprire e chiudere... aprire e chiudere la
linguetta della scatola.
Bloccata e praticamente immobile, ormai andava avanti da un pezzo, e aveva lunghia del
pollice tutta smangiata in punta.
Se non era pi Prima Sposa non aveva pi motivo di restare l. Non svolgeva pi nessuna
funzione ufficiale e, stando cos le cose, avrebbe dovuto tornare al Santuario a meditare, pregare e
servire la Vergine Scriba insieme alle sue sorelle.
Il suo posto non era l, in quella casa o in quel mondo. Non lo era mai stato.
Volgendo lo sguardo dalla scatola di stuzzicadenti alla struttura che aveva messo insieme,
esamin le unit da cui era costituita pensando alle Elette e alla molteplicit delle loro funzioni: dalla
tenuta del calendario spirituale alladorazione della Vergine Scriba, dalla registrazione delle Sue parole
e della Sua storia... alla procreazione di nuovi Fratelli e di future Elette.
Immagin di riprendere la vita al Santuario: invece di tornare a casa le pareva di regredire. E,
stranamente, ci che avrebbe dovuto preoccuparla pi di tutto il resto - aver fallito come Prima Sposa -
non la turbava poi tanto.
Gett per terra la scatola. Nellatterrare, il coperchio si apr e un mucchietto di stecchini salt
fuori sparpagliandosi in un groviglio confuso.
Discordia. Disordine. Caos.
Cormia raccolse quello che aveva rovesciato rimettendo tutto in ordine, e decise di fare
altrettanto con la propria vita. Avrebbe parlato con il Primale, raccolto le sue tre tuniche e se ne
sarebbe andata.
Stava infilando nella scatola lultimo stuzzicadenti quando bussarono alla porta.
Avanti, disse senza neanche prendersi la briga di alzarsi.
Fritz infil dentro la testa. Buonasera, Eletta, sono latore di un messaggio da parte della
padrona, Bella. La padrona desidera sapere se gradirebbe raggiungerla in camera sua per il Primo
Pasto.
Cormia si schiar la gola. Non credo...
Se posso permettermi, mormor il maggiordomo. La dottoressa Jane ha appena lasciato la
padrona. La visita ha destato qualche preoccupazione, mi  parso di capire. Forse la sua presenza,
Eletta, contribuirebbe a tranquillizzare la nostra futura mahmen.
Cormia alz gli occhi. Unaltra visita? Vuoi dire dopo quella di ieri sera? S.
Dille che arrivo subito.
Fritz chin il capo con reverenza. Grazie, signora. Ora devo andare a prendere una persona,
ma al mio ritorno cuciner per voi due. Non star via a lungo.
Cormia fece una doccia veloce, si asciug i capelli e li raccolse in imo chignon, quindi si
cambi infilando una veste stirata di fresco. Uscendo dalla stanza, sent un rumore di stivali nellatrio e
si affacci dalla balconata. Gi di sotto, il Primale stava attraversando deciso il mosaico sul pavimento,
raffigurante un melo. Indossava un paio di calzoni neri di pelle e una camicia nera, e i capelli, quella
meravigliosa, morbida profusione di colori, brillavano sotto le luci e contro la scura distesa delle spalle.
Quasi avesse percepito la presenza di Cormia, si ferm e guard in su. I suoi occhi gialli,
sfolgoranti come citrini, lammaliarono.
Rimase a guardarlo mentre quello sfolgorio, a poco a poco, si offuscava.
Fu lei a dargli le spalle, perch ne aveva abbastanza di venire abbandonata. Nel voltarsi vide
Zsadist sbucare dalla galleria delle statue. Il fratello volse gli occhi su di lei, erano neri; non fu
necessario chiedergli come stava Bella. Quellespressione tetra rendeva superflua ogni parola.
Stavo andando a tenerle compagnia, gli disse. Mi ha mandata a chiamare.
Lo so. Mi fa piacere. E ti ringrazio.
Nel breve silenzio che segu, Cormia scrut i pugnali che si incrociavano sul petto del guerriero.
Doveva avere addosso altre armi, pens, anche se non si vedevano.
Il Primale non ne aveva. Niente pugnali, nessun rigonfiamento sotto gli abiti.
Chiss dove stava andando. Non dallAltra Parte, perch era vestito per questo mondo. Ma
allora dove? E perch?
 gi che mi aspetta? chiese Zsadist.
Chi, il Primale? Quando il fratello annu, Cormia balbett, Ehm... s, s.
Strano essere quella che sapeva dovera... e quella a cui veniva chiesto dove fosse.
Pens al fatto che era disarmato.
Prendetevi cura di lui, disse senza mezzi termini. Per favore.
Qualcosa si tese nel volto di Zsadist, che poi chin il capo una volta. Lo far.
Con un inchino, Cormia si volse verso la galleria delle statue, ma la voce profonda di Zsadist la
indusse a fermarsi di colpo: Il piccolo non si muove molto. Non dopo quello che  successo ieri notte,
qualunque cosa fosse.
Cormia lo guard da sopra la spalla, spiacente di non poter fare di pi. Purificher la stanza. 
ci che facciamo dallAltra Parte quando... purificher la stanza.
Non dirle che te lho detto.
Daccordo. Cormia avrebbe voluto posargli la mano sulla spalla, invece disse, Mi prender
cura di lei. Andate a fare ci che dovete con lui.
Il fratello chin il capo e scese le scale.
Sotto, nellatrio, Phury si massaggi il petto e poi si stiracchi, tentando di liberarsi del dolore
tra i pettorali. Era sorpreso da quanto era difficile vedere Cormia che gli dava le spalle.
Curiosamente brutale, in realt.
Pens allEletta che aveva incontrato allalba. La differenza tra lei e Cormia era evidente.
Selena era ansiosa di diventare Prima Sposa. Le brillavano gli occhi mentre lo squadrava da capo a
piedi, neanche fosse un toro da monta. Phury aveva dovuto fare appello a tutta la sua buona educazione
solo per stare nella stessa stanza con lei.
Non era cattiva ed era molto bella, ma... dannazione, sembrava quasi che volesse piazzarsi sulle
sue ginocchia e darci dentro seduta stante. Gli aveva assicurato che era pi che pronta a servire lui e la
sua tradizione... e che ogni fibra del suo corpo lo desiderava.
Il lo chiaramente significava il suo sesso.
E alla fine della nottata ne sarebbe arrivata unaltra.
Dio. Buono.
In cima alle scale comparve Zsadist, che scese in fretta con la giacca a vento in mano.
Andiamo.
Phury not la tensione sul volto del suo gemello e subito intu che Bella non stava bene.
Bella... ?
Non ho intenzione di toccare largomento con te. Z attravers latrio di gran carriera,
passandogli davanti senza degnarlo di uno sguardo. Limitiamoci alle questioni di lavoro.
Phury lo segu accigliato. Dalleco dei loro passi sembrava che nellatrio ci fosse ima sola
persona invece che due. Malgrado la protesi, infatti, Phury aveva sempre avuto la stessa falcata di Z, lo
stesso modo di camminare, lo stesso modo di dondolare le braccia.
Gemelli.
Ma le somiglianze tra loro finivano l, sul piano della biologia, giusto? Nella vita avevano preso
due strade diverse.
Entrambe schifose.
Con un improvviso salto logico, Phury vide le cose sotto una luce diversa.
Merda, da sempre si torturava per il destino di Z... da sempre viveva allombra gelida e
pervasiva della tragedia della loro famiglia. Aveva sofferto, maledizione... anche lui aveva sofferto, e
continuava a soffrire. Pur rispettando la santit dellunione del suo gemello con Bella, qualcosa gli
scatt nella testa nel vedersi tagliato fuori come un perfetto estraneo. E per di pi ostile.
Appena mise piede sulla ghiaia del cortile, si ferm di botto. Zsadist.
Z prosegu imperterrito verso la Escalade.
Zsadist.
Il suo gemello si ferm con le mani sui fianchi, senza voltarsi. Se  per quella faccenda tra te e
i lesser, non provare a scusarti di nuovo.
Phury si allent il colletto della camicia. No, non  per quello.
Non voglio sentir parlare neanche del fumo rosso. O del fatto che sei stato sbattuto fuori dalla
confraternita.
Voltati, Z.
Perch.
Ci fu una lunga pausa. Poi, in tono duro, Phury sibil, Non mi hai mai detto grazie.
Z volt la testa di scatto. Come, scusa?
Non. Mi. Hai. Mai. Ringraziato.
Per cosa?
Per averti salvato. Dannazione, ti ho salvato da quella troia della tua Padrona e da quello che ti
faceva. E tu non mi hai mai ringraziato. Phury avanz verso il suo gemello, alzando sempre pi la
voce. Ti ho cercato per un cazzo di secolo e ti ho tirato fuori da quella prigione salvando la tua cazzo
di vita...
Zsadist si sporse in avanti puntandogli contro lindice come una pistola. Vuoi che ti riconosca
il merito di avermi salvato? Aspetta e spera, Io non ti ho mai chiesto nessun cazzo di favore. Lhai fatto
solo per il tuo complesso da Buon Samaritano.
Se non ti avessi tirato fuori da quellinferno non avresti Bella!
Se non lavessi fatto, adesso lei non rischierebbe di morire!  la gratitudine che vuoi? Farai
meglio a darti una pacca sulla spalla da solo perch al momento io non ne provo neanche un po.
Le parole si persero nella notte, quasi cercassero altre orecchie.
Phury batt le palpebre, poi si scopr a pronunciare delle parole, parole che voleva dire da tanto
tempo. Ho sepolto i nostri genitori da solo. Sono stato lunico a prendersi cura dei loro cadaveri, ad
annusare il fumo della cremazione...
E io non li ho mai conosciuti. Erano degli estranei, per me, e lo eri anche tu, quando sei saltato
fuori allimprovviso.,.
Loro ti volevano bene!
Abbastanza da smettere di cercarmi! Accidenti a loro! Credi che non sappia che lui ha smesso
di cercarmi? Sono tornato indietro e ho ripercorso le sue tracce a partire dalla casa che avevi dato alle
fiamme. So fin dove si  spinto nostro padre prima di arrendersi. Credi che me ne freghi qualcosa di
lui? Lui ha rinunciato a cercarmi!
Tu per loro eri pi reale di me! Eri dappertutto, in quella casa, eri tutto per loro!
Oh, povero Phury del cazzo, scatt rabbioso Z. Non azzardarti a farti compatire. Hai una
vaga idea di cosa  stata la mia vita?
Io ho perso una cazz di gamba per te!
Hai scelto tu di venire a cercarmi! Se non ti piace com andata a finire non venire a lamentarti
con me!
Phury espir con forza, assolutamente sconcertato. Brutto ingrato di un bastardo. Brutto
ingrato di un figlio di puttana... vorresti dirmi che preferivi stare con la Padrona? Di fronte al silenzio
ostinato del suo gemello, Phury scosse la testa. Ho sempre pensato che i sacrifici che avevo fatto
valessero la pena. La castit.
Il panico. I costi in termini fisici. La collera divamp di nuovo. Per non parlare delle turbe
psichiche che mi sono venute per tutte le volte che mi hai chiesto di massacrarti di botte. E adesso vieni
a dirmi che preferivi restare uno schiavo di sangue?
 questo che ti rode? Vuoi che giustifichi questa tua vena autodistruttiva da salvatore del
cazzo mostrandoti la mia riconoscenza? Z proruppe in una risata amara. Fa un po come ti pare!
Credi che mi diverta a vedere come ti stai scavando la fossa fumando e bevendo come un dannato?
Credi che mi piaccia quello che ho visto laltra notte in quel vicolo? Z imprec. Fanculo, io non ci
sto. Proprio per niente. Svegliati, Phury. Tu ti stai ammazzando. Piantala di cercare scuse e di dire palle
e guarda come ti sei ridotto.
A un livello profondo, inconscio, Phury cap che quello scontro tra loro due era nellaria da
tempo, E che il suo gemello non aveva tutti i torti.
Ma neanche lui.
Scosse di nuovo la testa, Non credo di sbagliare a pretendere un po di riconoscenza,  tutta la
vita che sono invisibile, in questa famiglia.
Segu qualche minuto di silenzio.
Poi Z sibil, Per lamor del cielo, scendi gi dalla croce. Qualcun altro ne ha bisogno pi di
te.
Il tono sprezzante con cui lo disse rinfocol la rabbia in Phury che, dimpulso, slanci in fuori il
braccio; il pugno centr Z alla mascella, producendo un crac simile a quello della mazza da baseball
che batte un fuoricampo.
Z vol per aria, atterrando come un telone sulla GTO di Rhage.
Mentre il suo gemello di rialzava, Phury si mise in guardia agitando i pugni. Un altro secondo e
mezzo e si sarebbero affrontati in un pestaggio senza esclusione di colpi, scambiandosi cazzotti invece
di insulti finch uno dei due, o tutti e due, non sarebbe crollato.
E dove li avrebbe portati, tutto ci?
Lentamente, Phury abbass le braccia.
In quel mentre la Mercedes di Fritz varc i cancelli del parco.
Alla luce dei fari dellauto Zsadist, si rassett il giaccone e con calma and alla Escalade per
aprire la portiera del posto di guida. Se non fosse per quello che ho appena promesso a Cormia, ti
spaccherei la faccia.
Cosa?
Sali in questa cazzo di macchina.
Che cosa le hai detto?
Z si sedette al volante e lo guard, gli occhi neri che fendevano la notte come coltelli. La tua
ragazza  preoccupata per te, cos mi ha fatto promettere di prendermi cura di te. E, a differenza di
qualcun altro, io le promesse le mantengo.
Ahia.
Adesso sali, disse Z sbattendo la portiera del SUV.
Imprecando, Phury fece il giro della macchina mentre la Mercedes si fermava e Qhuinn
scendeva dal sedile posteriore. Il ragazzo sgran gli occhi nel vedere la maestosa dimora della
confraternita.
Doveva essere l per il processo, pens Phury infilandosi di fianco al suo gemello, chiuso in un
silenzio di tomba.
Sai dov la casa dei genitori di Lash, giusto? fece Phury.
Certo che lo so.
Il chiudi il becco rest sottinteso.
Mentre la Escalade procedeva verso la cancellata, la voce del mago tuon, serissima, nella testa
di Phury: Devi essere un eroe per guadagnarti la gratitudine degli altri, e tu non sei il tipo del
cavaliere dalla luccicante armatura.  solo quello che speri di essere.
Phury guard fuori dal finestrino, le parole rabbiose che lui e Z si erano appena scambiati
riecheggiavano come spari in un vicolo.
Fai un favore a tutti quanti loro e vattene via, disse il mago. Vattene via e basta, socio.
Vuoi essere un eroe? Allora fai in modo che non debbano mai pi avere a che fare con te.
Capitolo 28
Qhuinn era assolutamente sicuro che quella sera le sue palle fossero sul men di Wrath,
ciononostante rimase stupefatto alla vista del centro di addestramento della confraternita. Era grande
come una piccola citt, costruito con blocchi di pietra grossi come il torace di un fratello, con finestre
rinforzate al titanio o roba del genere. I doccioni intorno al tetto e tutte le ombre erano perfette. Proprio
quello che ci si aspettava.
Padrone? disse il maggiordomo indicando il portone degno di una cattedrale. Vogliamo
entrare? Dovrei mettermi ai fornelli.
Ai fornelli?
Parlando adagio come se si stesse rivolgendo a un minorato mentale, il doggen spieg, Io
cucino per la confraternita, oltre a badare al resto della casa.
Oh, cazzo... Quello non era il centro di addestramento, era la tana della confraternita.
Be, per forza, cosa credevi? Guarda che razza di misure di sicurezza. Cerano telecamere
montate sopra le porte e sotto il tetto, e il muro di cinta intorno al giardino sembrava uscito da un film
su Alcatraz. Diamine, mancava solo di veder spuntare da dietro langolo un branco di dobermann al
gran galoppo, con le fauci spalancate.
Ma forse i cani stavano ancora rosicchiando le ossa dellultimo ospite che avevano ridotto in
polpette.
Padrone? ripet il maggiordomo. Le spiace?
S... s, certo. Qhuinn deglut sonoramente e avanz, preparato ad affrontare con coraggio il
cazziatone del re. Ah, senti, lascio la mia roba in macchina.
Come desidera, padrone.
Cribbio, grazie al cielo Blay non avrebbe visto cosa stava per succedere...
Un battente del mastodontico portone si apr e comparve un volto familiare, che alz una mano
in segno di saluto.
Ah, fantastico. Se Blay si perdeva lo spettacolo John, in compenso, si sarebbe seduto in prima
fila.
Lamico sfoggiava i blue-jeans e una delle camicie button-down che avevano preso da
Abercrombie. Sui gradini di pietra nera dellingresso i suoi piedi nudi risaltavano pallidi, e sembrava
relativamente calmo, il che era piuttosto irritante. Quel bastardo poteva almeno avere il buon gusto di
farsi venire i sudori freddi o la cacarella in segno di solidariet.
Ehil, lo salut John, a gesti. Ehil.
John si fece da parte per lasciar libero il passaggio. Come va?
Vorrei tanto essere un fumatore. Perch cos avrebbe potuto rimandare la resa dei conti per il
tempo di una sigaretta.
Non dire sciocchezze. Tu detesti fumare.
Quando mi trover di fronte al plotone desecuzione potrei rivedere una posizione tanto
intransigente.
Ma sta zitto.
Qhuinn attravers un vestibolo che lo mise profondamente a disagio: non era abbastanza
elegante per quel pavimento di marmo bianco e nero e per quel po po di lampadario... ma era doro
massiccio? Molto probabile...
Porca miseria, pens fermandosi di botto.
Latrio che aveva di fronte era principesco, degno degli zar di tutte le Russie, con i suoi colori
vivaci, quellincredibile orgia di foglie dorate, il pavimento a mosaico e il soffitto affrescato... o forse
no? Cavolo, forse con tutte quelle romantiche colonne di marmo e quella volta enorme, era pi in stile
con i romanzi di Danielle Steel.
Non che avesse letto i suoi libri.
Be, s, okay, uno laveva letto, ma aveva dodici anni, stava poco bene e si era concentrato solo
sulle scene di sesso.
Quass, tuon una voce profonda.
Qhuinn alz gli occhi. Ritto in cima allo scalone riccamente decorato, con i pesanti stivali
piantati per terra come se fosse il padrone del mondo, in pantaloni di pelle nera e T-shirt nera, cera il
re.
Forza, leviamoci il pensiero, disse imperioso Wrath.
Deglutendo a fatica, Qhuinn segu John fino al primo piano.
Quando giunsero in cima, Wrath disse, Voglio solo Qhuinn. Tu resta qui, John.
Voglio fargli da testimone... cominci a dire John.
No, tagli corto Wrath, voltandosi. Niente da fare.
Merda, pens Qhuinn. Non aveva diritto neanche a uno straccio di testimonianza in sua difesa?
Ti aspetto qui, disse John a segni,
Grazie, amico,
Qhuinn spinse lo sguardo oltre la porta lasciata aperta dal re. La stanza che aveva davanti era...
be, il tipo di posto che sua madre avrebbe adorato: azzurro pallido, arredata con gusto raffinato e quasi
femminile, con certe applique di cristallo che sembravano orecchini.
Non esattamente ci che ci si sarebbe aspettati come studio di Wrath.
Il re and a piazzarsi dietro un delicato scrittoio; Qhuinn entr, chiuse la porta e raccolse le
mani davanti a s. Mentre aspettava, lintera situazione gli parve surreale. Non riusciva a capacitarsi di
come la sua vita fosse arrivata a quel punto,
Volevi uccidere Lash? chiese Wrath, senza preamboli.
Alla faccia delle dichiarazioni preliminari. Ehm...
S o no?
In rapida successione, Qhuinn pass in rassegna le risposte possibili: No, certo che no, il
coltello ha agito da solo, io in realt cercavo di fermarlo... No, volevo solo fargli la barba... No, non
pensavo che recidere la giugulare di qualcuno potesse causarne la morte...
Qhuinn si schiar la gola una volta. Due volte, S.
Il re incroci le braccia sul petto, Se Lash non avesse abbassato i calzoni di John, avresti fatto
la stessa cosa?
I polmoni di Qhuinn smisero di funzionare per un attimo. Non avrebbe dovuto sorprendersi che
il re sapesse esattamente cosera successo, per, cavolo, sentirglielo dire in modo tanto esplicito era
scioccante. Oltre tutto, parlare di quella vicenda era dura, visto quello che Lash aveva detto e fatto. In
fin dei conti si trattava di John.
Allora? lo incalz il re da dietro la scrivania. Se Lash non gli avesse calato i calzoni lo
avresti sgozzato?
Qhuinn cerc di raccogliere le idee. Senta, John aveva detto a me e a Blay di starne fuori, e
finch si trattava di uno scontro leale ero pronto a lasciar perdere. Ma... Scosse la testa. Naa. Quella
porcheria che Lash ha fatto a un certo punto non era leale. E stato come sparare a bruciapelo.
Ma non cera bisogno di ucciderlo, no? Avresti potuto separarlo da John. Mollargli un paio di
cazzottoni. Stenderlo.
Vero.
Wrath stese il braccio di lato, come per sgranchirlo, e in questo modo fece schioccare la spalla.
Adesso devi essere assolutamente sincero con me. Se menti lo capir, perch sentir lodore della
menzogna. Gli occhi di Wrath ardevano dietro gli occhiali avvolgenti, So benissimo che odiavi tuo
cugino. Sei sicuro di non aver abusato della forza per regolare i conti con lui?
Qhuinn si pass le mani tra i capelli, cercando di ricordare il
pi possibile dellaccaduto. Cerano dei buchi nella sua memoria, spazi vuoti scavati dal
groviglio di emozioni che lo avevano spinto ad afferrare il coltello e a scagliarsi in avanti, ma ricordava
abbastanza.
A essere onesto... merda, non potevo permettere che John venisse ferito e umiliato cos. Vede,
lui  rimasto paralizzato. Quando Lash gli ha tirato gi i calzoni,  rimasto paralizzato. Erano tutti e due
nella doccia, John era schiacciato contro il muro e di botto si  immobilizzato. Non so se Lash sarebbe
arrivato fino in fondo con... be, ha capito... perch non ero nella sua testa, ma era capacissimo di
provarci. Qhuinn deglut a fatica. Io ho visto la scena, ho visto che John non riusciva a fare niente
e... a un tratto non ci ho visto pi... io, be - cazzo - avevo il coltello in mano, poi mi sono ritrovato
addosso a Lash e senza neanche accorgermene lho sgozzato. La verit? Certo, odiavo Lash, ma non 
questo il punto. Lui o un altro non aveva importanza, non glielavrei fatta passare liscia. Chiunque
avesse fatto una porcata del genere a John doveva vedersela con me. E, prima che me lo chieda, so gi
qual  la sua prossima domanda.
E la risposta ?
S, lo rifarei.
Lo rifaresti anche adesso.
S. Qhuinn guard le pareti celesti dello studio e pens che era assurdo parlare di un orrore
simile in una stanza cos fottutamente bella. Immagino che questo faccia di me un assassino
impenitente, huh... allora, cosa pensa di farmi? Ah, probabilmente lo sapr gi, ma la mia famiglia mi
ha ripudiato.
S, lho sentito.
Segu un lungo silenzio; Qhuinn ammazz il tempo fissando le sue New Rock col cuore che
batteva allimpazzata.
John vuole che tu resti qui.
Qhuinn alz gli occhi di scatto sul re. Cosa?
Mi hai sentito.
Merda. Lei non pu approvare una cosa del genere. Non posso stare qui, nella maniera pi
assoluta.
Come hai detto? fece il re aggrottando le sopracciglia corvine.
Ehm... chiedo scusa. Qhuinn si cuc la bocca ricordando a se stesso che quello era il re, il che
significava che poteva fare quel cavolo che gli pareva, compreso ribattezzare il sole e la luna,
dichiarare che lo si doveva salutare infilandosi il pollice su per il culo... e accogliere sotto il proprio
tetto dei disgraziati come Qhuinn, se gli girava.
Nel mondo dei vampiri, re era sinonimo di c-a-r-t-a b-i-a-nc-a.
Oltre tutto, perch cavolo doveva dire di no a qualcosa che andava a suo vantaggio? Razza di
deficiente. ,
Wrath si alz in piedi e Qhuinn dovette trattenersi dal fare istintivamente un passo indietro,
anche se erano separati da sette o otto metri di tappeto Aubusson.
Ges, che gigante, per.
Ho parlato con il padre di Lash, unoretta fa, disse Wrath. I tuoi gli hanno comunicato che
non intendono versare alcun risarcimento. Avendoti ripudiato, sostengono che sei tu a dover sganciare
il malloppo. Cinque milioni.
Cinque milioni,?
Ieri notte Lash  stato sequestrato dai lesser. Nessuno crede che possa tornare. Verrai
processato per omicidio prossimale, sulla base del presupposto che i lesser non si sarebbero presi il
disturbo di portare via un cadavere.
Accidenti... Oddio, Lash... e, cazzo, quello era un mucchio di soldi. Senta, io ho solo i
vestiti che ho addosso e un cambio nella mia sacca da viaggio. Se vogliono posso anche prenderseli...
Il padre di Lash  consapevole della tua situazione finanziaria. Alla luce di questo, vuole
prenderti in casa come domestico.
Qhuinn sbianc, agghiacciato. Uno schiavo... per il resto della vita? Per i genitori di Lash?
Questo, riprese Wrath, dopo che sarai uscito di prigione, naturalmente. E, a proposito, la
razza ne ha ancora una in funzione. A nord del confine con il Canada.
Qhuinn rimase impalato dovera, completamente imbambolato. Cavolo, in quanti modi diversi
pu finire la vita, pens. La morte non  lunica via duscita.
Tu cosa ne dici? mormor Wrath.
La prigione... Dio solo sapeva dove e per Dio solo sapeva quanto tempo. La schiavit... presso
un famiglia che lo avrebbe odiato fino alla morte.
Qhuinn pens al tragitto compiuto nel tunnel sotto la casa di Blay e alla decisione cui era
pervenuto una volta giunto in fondo.
Ho gli occhi di due colori diversi, mormor, alzandoli Sul re. Ma lonore non mi manca.
Far tutto il necessario per rimediare... purch, disse con improvvisa fermezza, purch nessuno mi
costringa a chiedere scusa. Questo... non posso accettarlo. Quello che ha fatto Lash  peggio che
sbagliato. E stato volutamente crudele e fatto apposta per rovinare la vita di John. Io. Non. Sono.
Pentito.
Wrath fece il giro della scrivania e attravers la stanza in due falcate. Passando davanti a
Qhuinn disse, Risposta esatta, figliolo. Aspetta qui fuori col tuo amico. Sar da te tra qualche
minuto.
Come, scus... che cosa?
Il re apr la porta e con un cenno impaziente del capo ripet, Qui. Fuori.
Qhuinn usc incespicando dallo studio.
Com andata? Chiese John, balzando su da una sedia addossata al muro del corridoio. Cos
successo?
Qhuinn lo guard; non se la sentiva di dirgli che prima sarebbe finito in galera e, una volta
rilasciato, lo avrebbero preso in custodia i genitori di Lash, ansiosi di torturarlo per il resto dei suoi
giorni. Ehm, poteva andare peggio.
Stai mentendo.
No.
Sei pallido come un morto.
Be, che scoperta, mi hanno operato, tipo, ieri.
Ma fammi il piacere. Cosa sta succedendo?
A dire il vero, non ne ho la pi pallida idea.
Scusate. Era Beth,, la regina, con unespressione grave sul viso e in mano una scatola di
cuoio lunga e piatta. Ragazzi? Devo entrare l dentro.
I due amici si scostarono e Beth entr nello studio chiudendosi la porta alle spalle.
John e Qhuinn aspettarono... aspettarono... e aspettarono.
Dio solo sapeva cosa stavano combinando l dentro il re e la regina. Evidentemente ci voleva il
giusto tempo per sistemare le carte su cui era scritto il suo destino. Come a Monopoli, quando si pesca
la carta col peggiore degli imprevisti: Andate in prigione direttamente senza passare dal Via! e
senza ritirare i 500 dollari.
John tir fuori il cellulare, quasi avesse bisogno di tenere le mani occupate, e lo controll
accigliato. Dopo aver inviato un SMS se lo rimise in tasca.
Strano che Blay non si sia ancora fatto vivo.
Non proprio, pens Qhuinn, sentendosi un gran figlio di puttana.
Il re spalanc la porta. Riportate il culo qua dentro.
Ci fu uno scalpiccio di piedi e poi Wrath chiuse la porta. Adesso erano tutti e quattro nello
studio. Il re torn alla scrivania, parcheggi le chiappe su quella sedia da casa di bambola e sollev gli
enormi stivali sopra la montagna di scartoffie. Quando Beth and a piazzarsi al suo fianco, la prese per
mano.
Voi ragazzi avete mai sentito parlare degli ahstrux nohstrum? Quando John e Qhuinn
scossero la testa come due idioti, Wrath fece un sorrisetto gelido, cattivo.  una posizione antiquata,
una specie di corpo di guardia privato, ma con licenza di uccidere per proteggere il padrone. Sono killer
col salvacondotto.
Qhuinn deglut sonoramente, chiedendosi cosa diavolo centrasse tutto ci con lui e John.
Il re prosegu. Gli ahstrux nohstrum possono essere nominati solo per decreto reale e
garantiscono un livello di sicurezza simile a quello dei servizi segreti americani. Il soggetto sottoposto
a protezione devessere un personaggio di rilievo e la guardia devessere estremamente capace. Wrath
baci la mano della regina. Un personaggio di rilievo  qualcuno la cui presenza  importante a
giudizio del re. Che poi sarei io. Ora... la mia shellan, qui,  la cosa pi preziosa al mondo, per me, e
non c nulla che non farei per evitare che soffra. Inoltre, dal punto di vista della razza nel suo insieme,
lei  la regina. Di conseguenza il suo unico fratello rientra senza alcun dubbio nella categoria dei
personaggi di rilievo.
Quanto alla parte relativa alla competenza richiesta... si d il caso che abbia saputo, Qhuinn,
che, a parte John, tu eri il migliore del tuo corso di addestramento. Sei micidiale nel corpo a corpo, hai
unottima mira e..., il tono del re si tinse dironia, ... sappiamo tutti quanto sei bravo col coltello,
giusto?
Qhuinn si sent pervadere da uno strano impeto, come se una specie di foschia si fosse diradata
rivelando un sentiero inaspettato nel fitto della natura pi selvaggia. Si aggrapp al braccio di John per
non perdere lequilibrio, anche se la cosa lo bollava come una femminuccia.
C una cosa, per, disse il re. Gli ahstrux nohstrum sono tenuti a sacrificare la vita per la
persona che proteggono. Se le cose si mettono male devono essere ponti a morire. Ah, ed  un impegno
a vita, a meno che io non stabilisca diversamente. Io sono il solo a poterli licenziare, mi sono
spiegato?
Certo. Assolutamente, disse Qhuinn, dimpulso.
Wrath sorrise e prese la scatola che Beth aveva portato con s. Ne estrasse un grosso fascio di
carte in fondo al quale cera un sigillo dorato con dei nastri di raso rossi e neri. Caspita, guarda un po
che roba.
Come se niente fosse, gett il documento dallaria ufficiale in fondo alla scrivania.
Qhuinn e John si chinarono insieme per leggere. NellAntico Idioma il documento dichiarava
che...
Cazzarola, esclam sottovoce Qhuinn, poi di scatto guard Beth. Scusi, non volevo essere
sboccato.
Lei sorrise e baci il suo hellren sulla testa. Non fa niente. Ho sentito di peggio.
Guarda la data, disse Wrath,
Era retrodatato... recava una data di due mesi prima. Secondo il documento, Qhuinn figlio di
Lohstrong, era lahstrux nohstrum di John Matthew, figlio di Darius, figlio di Marklon, sin dalla fine di
giugno.
Sono proprio una frana con le scartoffie, comment Wrath, sornione. Mi ero dimenticato di
avvertirvi. Colpa mia. Dunque, naturalmente, ci significa che tu, John, sei responsabile del
risarcimento pecuniario, perch il soggetto sotto protezione deve saldare tutti i debiti contratti in
conseguenza della protezione stessa.
Immediatamente John mosse le mani per dire, Pagher...
No, un momento, lo interruppe Qhuinn. Lui non ha tutti quei soldi...
A questo punto il tuo amico vale una quarantina di milioni, quindi pu permetterselo senza
problemi.
Qhuinn guard John. Cosa? E perch cavolo lavori in ufficio per pagarti i vestiti, allora?
A chi devo intestare lassegno? Chiese John, ignorandolo.
Ai genitori di Lash. In qualit di direttore finanziario della confraternita, Beth ti dir a che
conto  collegato, giusto, leelan? Wrath strinse con forza la mano di Beth e le sorrise. Quando riport
lattenzione su Qhuinn e John, lespressione adorante era sparita. Qhuinn si trasferir qui da noi con
effetto immediato, e percepir un salario di settantacinquemila dollari allanno, che tu gli verserai. E,
Qhuinn, sei categoricamente escluso dal programma di addestramento, ma ci non impedisce a me e ai
fratelli di... be, non so, allenarci con te per tenerti in esercizio. In fin dei conti ci teniamo ai nostri. E
adesso tu sei uno di noi.
Qhuinn trasse un profondo sospiro. Poi un altro e poi... Devo... devo sedermi.
Come ima fottutissima mezzasega si avvicin barcollando a uno dei divani azzurro pallido.
Mentre tutti lo guardavano come se fossero sul punto di offrirgli un sacchetto di carta dentro cui
respirare o dei Kleenex, si mise una mano nel punto in cui era stato operato nella speranza di far
credere che era tutta colpa della ferita, invece che dellemozione.
Il guaio era... che non riusciva a far entrare aria nei polmoni. Non sapeva cosa cavolo gli stava
entrando in bocca ma, qualunque cosa fosse, non serviva minimamente a dissipare il senso di vertigine
che gli annebbiava la mente o la sensazione di bruciore alla cassa toracica.
Curiosamente, chi and ad accovacciarsi davanti a lui non fu John, e neppure la regina. Fu
Wrath. Dun tratto il re comparve nel suo offuscato campo visivo, gli occhiali da sole e il volto crudele
assolutamente incongrui rispetto alla dolcezza della voce.
Metti la testa tra le ginocchia, figliolo. Il re gli pos una mano sulla spalla e con delicatezza
lo spinse gi. Coraggio.
Qhuinn ubbid, e cominci a tremare tanto violentemente che, se non fosse stato per il grosso
palmo di Wrath che lo teneva fermo, sarebbe caduto per terra.
Non voleva piangere. Si rifiutava di versare anche una sola lacrima. Cos, ansimando e
tremando, si ritrov in un bagno di sudore freddo.
Sottovoce, in modo che solo Wrath potesse sentirlo, bisbigli, Credevo... di essere solo come
un cane.
Naa, fece Wrath, sempre a bassa voce. Come ho gi detto, adesso sei uno di noi, capito?
Qhuinn alz gli occhi. Ma io non sono nessuno.
Ah, al diavolo. Il re scosse lentamente la testa. Hai salvato lonore di John. Quindi, come ho
detto, fai parte della famiglia, figliolo.
Qhuinn spost gli occhi su Beth e John, che se ne stavano fermi fianco a fianco. Attraverso il
velo di lacrime che non aveva versato, not la somiglianza dei capelli e degli occhi blu scuro.
Famiglia...
Raddrizz la schiena e si alz in piedi, ergendosi in tutta la sua altezza. Sistemandosi camicia e
capelli, fin di ricomporsi e si avvicin a John.
Con le spalle erette tese la mano al suo amico. Sono pronto a dare la vita per te. Con o senza
quel pezzo di carta.
Mentre quelle parole gli uscivano di bocca, si rese conto che erano la prima cosa da adulto che
avesse mai detto, la sua prima promessa in assoluto. E non gli veniva in mente una persona migliore a
cui offrirla, tranne forse Blay.
John guard in gi, poi afferr la mano tesa dellamico in una stretta salda e forte. Non si
abbracciarono, non parlarono.
E io per te, sillab John in silenzio quando i loro occhi si incontrarono. E io... per te.
Puoi chiedermi di Phury, se vuoi, quando avrai finito con quello.
Cormia si raddrizz dal cero bianco che stava accendendo e si volt a guardare da sopra la
spalla. Bella era sdraiata supina sul grande letto allaltro capo della stanza, una mano pallida e sottile
sul pancione.
Davvero, puoi, conferm con un pallido sorriso. Cos avr qualcosaltro a cui pensare. E in
questo momento ne ho bisogno,
Cormia spense il fiammifero soffiandoci sopra. Come hai fatto a capire che stavo pensando a
lui?
Hai quella che io chiamo fronte da maschio.  unespressione accigliata che ti viene quando
pensi al tuo compagno e ti viene voglia di pigliarlo a pedate nel sedere o di abbracciarlo stretto fino a
togliergli il respiro.
Il Primale non  mio. Cormia sollev il turibolo doro facendolo girare tre volte intorno alla
candela. La litania che recitava era sommessa ma insistente, uninvocazione alla Vergine Scriba
affinch vegliasse su Bella e sul suo piccolo.
Lui non mi ama, disse Bella. Non proprio.
Cormia pos il turibolo su un tavolo nellangolo pi a est della stanza e controll con cura che
le fiamme delle tre candele fossero belle alte.
Il passato, il presente e il futuro.
Hai sentito cosho detto? Phury non mi ama.
Cormia strinse gli occhi con forza. Sono convinta che ti sbagli.
Lui crede di amarmi, ma non  cos.
Con tutto il dovuto rispetto...
Tu lo desideri?
Cormia avvamp al ricordo di quanto era accaduto in sala proiezione. Rivisse le sensazioni che
lavevano pervasa nel toccarlo... il senso di potere che aveva provato col suo membro stretto tra le
mani ... il modo in cui lui aveva mosso la bocca sul suo seno.
Prender quel rossore come un s, disse Bella con una risatina soffocata.
Vergine santissima, non so proprio cosa dire.
Siediti qui vicino a me, disse Bella battendo la mano sul letto. Lascia che ti parli di lui. E
che ti dica perch sono sicura che non  innamorato di me.
Se si metteva ad ascoltare perch il Primate non poteva assolutamente sentirsi come credeva di
sentirsi, si sarebbe invaghita ancora di pi di lui, Cormia ne era certa.
Quindi, naturalmente, and a sedersi sulla trapunta accanto a Bella.
Phury  una brava persona. Una persona di valore.  capace di amare profondamente, ma ci
non significa che sia innamorato di chiunque gli sta a cuore. Se voi due vi concedete ancora un po di
tempo...
Io presto torner a casa.
Bella inarc le sopracciglia. DallAltra Parte? Perch?
Sono qui da molto tempo. Era troppo dura confessare di essere stata scartata. Specialmente a
Bella. Sono stata qui... abbastanza.
Bella parve rattristata. E se ne andr anche Phury?
Non saprei.
Be, dovrebbe tornare per combattere.
Ah... s. Evidentemente Bella ancora non sapeva che era stato rimosso dalla confraternita, e
quello non era il momento pi adatto per sottoporla a spiacevoli shock.
Bella si pass la mano sul pancione. Ti hanno spiegato perch Phury  diventato Primale? Al
posto di Vishous, intendo.
No. Non sapevo neanche che ci fosse stata una sostituzione finch non ho visto chi mi aveva
raggiunta nel tempio.
Pi o meno allepoca dei fatti, Vishous si  innamorato della dottoressa Jane. Phury non
voleva che loro due si separassero, cos si  offerto di sostituirlo. Bella scosse la testa. Phury  fatto
cos, dar sempre la precedenza agli altri. Sempre.  nella sua natura.
Lo so. Per questo lo ammiro tanto. Dalle mie parti... Cormia si sforz di trovare le parole.
Per le Elette laltruismo  il pi grande tra tutti i valori. Noi serviamo la razza e la Vergine Scriba, e
nel farlo anteponiamo con gioia il tutto a noi stesse. Sacrificare se stessi per il bene supremo, per ci
che  pi importante dellio,  la virt pi grande. Ed  ci che fa il Primale. Credo che sia... S...?
Che sia questo il motivo per cui lo rispetto tanto. Be, questo e la sua... la sua...
Bella rise di gusto. La sua mente acuta, giusto? Chiaramente non centrano niente i suoi occhi
gialli o tutti quei capelli meravigliosi, eh?
Cormia pens che se gi una volta il suo rossore aveva parlato per lei, poteva rifarlo.
Non c bisogno che rispondi, disse Bella con un sorriso. Phury  speciale. Ma, tornando
alla generosit, il fatto  questo: se passi troppo tempo a concentrarti su quello che c fuori di te ti
perdi. Ecco perch mi preoccupo per lui, ed ecco perch so che non mi ama per davvero.  convinto
che io abbia salvato il suo gemello offrendogli qualcosa che lui non era in grado di dargli. Ci che
prova  gratitudine, una profonda gratitudine e una sorta di idolatria, ma non  vero amore.
Come fate a esserne certa?
Dopo un attimo di esitazione, Bella disse, Chiedigli dei suoi rapporti col sesso femminile. Cos
capirai.
Si  innamorato spesso? chiese Cormia, preparandosi al peggio.
Assolutamente no, tuttaltro. Bella continuava ad accarezzarsi il pancione. Non sono affari
miei, ma lo dir lo stesso. A parte il mio hellren non c un maschio che io stimi pi di Phury, e tu mi
piaci molto. Se lui continuer a stare qui, spero che lo faccia anche tu. Mi piace come lo guardi. E mi
piace molto come ti guarda lui.
Mi ha scartata.
Bella alz la testa di scatto. Cosa?
Non sono pi la Prima Sposa.
Accidenti.
Perci dovrei proprio tornare al Santuario. Se non altro per facilitare le cose allEletta che lui
sceglier per rimpiazzarmi.
Era la cosa giusta da dire, ma non ci credeva veramente, e la voce trad i suoi sentimenti.
Persino lei ne avvertiva la tensione.
Buffo, dire una cosa tenendo per s ci che pensava veramente era una abilit che aveva
affinato nel corso della sua vita dallAltra Parte. Quandera l, mentire veniva naturale come indossare
la veste bianca, raccogliersi i capelli e recitare a memoria i testi cerimoniali.
Adesso invece era difficile,
Senza offesa, disse Bella, ma il mio bugiardometro sta suonando.
Il tuo... bugiardometro?
Mi stai mentendo, Senti, posso darti un consiglio non richiesto?
Ma certo.
Non lasciarti inghiottire da questa cosa delle Elette. Se credi veramente in ci che ti hanno
insegnato, va bene, ma se ti ritrovi di continuo a combattere contro una vocina nella tua testa, allora
significa che quel posto non fa per te. Essere brava a mentire non  una virt.
Proprio cos, pens Cormia, Era esattamente ci che aveva sempre dovuto fare. Mentire.
Bella cambi posizione, tirandosi un po pi su sui cuscini, Non so quanto sai sul mio conto,
ma io ho un fratello. Rehvenge.  un testone intrattabile, lo  sempre stato, ma io gli voglio bene e
siamo molto legati. Mio padre  morto quando io avevo quattro anni e Rhev ha preso il suo posto come
capofamiglia per mia madre e per me. Si  preso molta cura di noi due, ma era anche soffocante da
morire, cos alla fine ho cambiato casa. Ho dovuto.., Mi stava facendo impazzire. Ges, avresti dovuto
sentire che litigate. Rehv era animato da buone intenzioni, ma  un po vecchio stampo, molto
tradizionalista, in pratica voleva decidere sempre tutto lui.
Per sembra una persona di valore.
Oh, assolutamente. Ma il punto  che, dopo venticinque anni sotto la sua tutela ero solo sua
sorella, non ero pi me stessa, se capisci cosa intendo. Bella prese la mano di Cormia. La cosa
migliore che ho fatto per me stessa  stata andarmene di casa e imparare a conoscermi. Il suo sguardo
si fece assorto, tormentato. Non  stato facile, e ci sono state... delle conseguenze. Ma malgrado tutto
quello che ho dovuto passare, ti raccomando vivamente di capire chi sei. Voglio dire, tu sai che persona
sei?
Sono una Eletta.
E poi?
Poi.,. basta.
Bella le strinse la mano con forza, Pensa a te stessa, Cormia, e comincia dalle piccole cose,
Qual  il tuo colore preferito? Cosa ti piace mangiare? Ti piace alzarti presto? Che cosa ti rende felice?
E triste?
Cormia guard il turibolo allaltra estremit della stanza e pens a tutte le preghiere che
conosceva, preghiere adatte a ogni eventualit. E ai canti, E alle cerimonie. Aveva tutto un vocabolario
spirituale a sua disposizione, non solo di parole, ma di gesti.
E quello era praticamente tutto. Oppure no?
Spost gli occhi in quelli di Bella. So che... mi piacciono le rose color lavanda. E mi piace
costruire delle cose nella mia testa.
Bella sorrise, poi nascose uno sbadiglio con il dorso della mano. Questo, amica mia,  un buon
inizio. Allora, vuoi finire di vedere Project Runway? Con la TV accesa ti verr pi facile riflettere su te
stessa, mentre stai qui con me; mancano ancora venti minuti prima che Fritz ci porti la cena.
Cormia si mise comoda contro i cuscini accanto alla sua... amica. Non sua sorella, la sua...
amica. Grazie, Bella. Grazie.
Figurati, non c di che. Sai, adoro lincenso.  molto rilassante.
Bella punt il telecomando verso lo schermo piatto, premette alcuni tasti e Tim Gunn comparve
nella sartoria, i capelli dargento lisci e in ordine come un tessuto ben stirato, davanti a lui una delle
stiliste scuoteva la testa guardando il vestito rosso che aveva confezionato solo in parte.
Grazie, ripet di nuovo Cormia, senza voltarsi.
Bella si limit a stringerle forte la mano, e tutte e due si concentrarono sullo schermo.
Capitolo 29
Lash usc barcollando dalla casa dei suoi genitori, con tutte e due le mani insanguinate. Aveva
le ginocchia molli e camminava a scatti. Incespicando nei propri piedi guard in gi. Oh, Dio, quello
schifo era anche sulla camicia e sugli anfibi.
Mr D balz gi dalla Focus.  ferito?
Lash non trov le parole per rispondere. Fiacco e tremante, riusciva a stento a reggersi in piedi.
Ci  voluto... molto pi di quanto pensassi.
Venga qui, signore, saliamo in macchina.
Lash si lasci aiutare dal piccoletto ad arrivare fino al lato del passeggero e a sistemarsi sul
sedile.
Che cosha l in mano, signore...
Lash spinse da parte il tesser e si pieg in due in preda a un urto di vomito. Dopo due conati,
dalla bocca gli usc qualcosa di nero e oleoso che gli col sul mento. Lui se lo pul con la mano e lo
guard.
Non era sangue. Almeno non del tipo che... Li ho uccisi, gracchi.
Il lesser si inginocchi di fronte a lui. Certo, vedr come sar orgoglioso il suo pap. Quei
bastardi non sono il suo futuro. Noi lo siamo.
Lash cerc di non rivedere quelle scene nella sua testa. Mia madre  quella che ha strillato pi
forte. Quando mi ha visto ammazzare mio padre.
Non suo padre. Non sua madre. Animali. Quelli l dentro erano animali.  stato come uccidere
un cervo... o, s, un topo, capisce? Una bestia schifosa. Il non morto scosse la testa. Loro non
centravano niente con lei, non erano i suoi genitori. Lei credeva solo che lo fossero.
Lash si guard le mani. In ima cera il coltello, nellaltra una catena. Quanto sangue.
Gi, sanguinano un casino quei vampiri.
Ci fu un lungo silenzio. Un silenzio che parve durare un anno intero.
Dica un po, signore, per caso c una piscina qui intorno? Quando Lash annu, il lesser disse,
Qua dietro? Lash annu di nuovo. Okay, adesso la porto l cos potr darsi una bella lavata. Nel
baule della macchina ci sono dei vestiti puliti, cos poi potr metterseli.
Senza neanche accorgersene, Lash si ritrov sotto la doccia della piscina, a lavarsi via dalla
pelle i resti dei suoi genitori e a guardare il rosso del sangue incanalarsi nello scarico ai suoi piedi.
Sciacqu anche coltello e catena e, quando usc per asciugarsi, per prima cosa si mise al collo la catena
di acciaio inossidabile.
Dalla catena pendevano due medagliette. Una era la medaglietta di riconoscimento del suo
Rottweiler mentre sullaltra cera la data dellultima antirabbica di King.
Lash si cambi in fretta e trasfer il portafogli di suo padre dai calzoni sporchi che aveva prima
a quelli puliti che gli aveva procurato Mr D. Doveva continuare a usare gli anfibi, ma le macchie di
sangue ora erano meno rosse e davano pi sul marrone, il che le rendeva pi sopportabili.
Uscito dallo spogliatoio, trov il piccoletto seduto su uno dei tavolini col piano in vetro vicino
alle sedie da giardino.
Il lesser salt gi subito. Vuole che chiami i rinforzi?
Lash guard la villa in stile Tudor. Allandata aveva in mente di saccheggiarla, di portare via
tutto quello che valeva qualcosa, di usare una pattuglia di quelle che lOmega gli aveva descritto come
di una truppa per svuotarla da cima a fondo, lasciando solo la tappezzeria e le assi del pavimento.
Cos, in stile Conan il Barbaro. Gli sembrava perfetto. La dichiarazione ideale del suo nuovo
status. Non ti limiti a schiacciare i tuoi nemici, ma gli rubi i cavalli, dai fuoco alle loro baracche e
ascolti i lamenti delle loro donne...
Solo che lui sapeva cosa cera dentro quella casa, questo era il guaio. Conteneva i cadaveri dei
suoi genitori e dei doggen. Stava guardando un mausoleo e lidea di violare la sacralit di quel luogo, di
farlo invadere da un branco di lesser per profanarlo era insopportabile.
Voglio andare via di qui.
Allora torniamo dopo?
Portami subito via di qui e basta.
Come vuole.
Risposta esatta.
Muovendosi come un vecchio, Lash torn sul davanti della casa tenendo gli occhi dritti davanti
a s, evitando le finestre davanti a cui passava.
Quando aveva massacrato i doggen, in cucina, in forno stava arrostendo un pollo, di quelli con
dentro quegli aggeggi che saltano su di scatto per farti capire quando  ben cotto. Dopo aver massacrato
anche lultimo dei domestici, si era fermato davanti alla cucina Vi King e aveva acceso la lucina. Il
pollo era pronto.
Aveva aperto il cassettino sulla sinistra e tirato fuori due guanti da forno a strisce bianche e
rosse con sopra letichetta Williams-Sonoma. Aveva spento il forno e tirato fuori la teglia posandola sui
fornelli. Il pollo era di un bel marrone dorato con un ripieno di pane di granturco. Le rigaglie, sul
fondo, stavano insaporendo il sugo.
Aveva spento anche le patate che stavano bollendo nellacqua.
Portami via di qui, disse infilandosi in macchina. Dovette aiutarsi con le mani per spostare
dentro le gambe.
Un attimo dopo il motore della Focus si mise in moto con un rumore che ricordava una
macchina da cucire e quella carriola si avvi lungo il viale daccesso. Nel profondo silenzio
dellabitacolo, Lash tir fuori il portafoglio di suo padre dai pantaloni cargo nuovi, lo apr e pass in
rassegna tesserini e carte di credito, ATM, Visa, Black Centurion American Express...
Dove vuole andare? chiese Mr D quando giunsero sulla Statale 22.
Non lo so.
Mr D gli lanci unocchiata. Io ho accoppato mio cugino. Avevo sedici anni. Era una carogna
e mi  piaciuto farlo, era giusto farlo. Per dopo mi sono sentito male, in colpa. Per cui non c niente
di strano se adesso le sembra di averli traditi, mica deve scusarsi.
Lidea che qualcuno capisse anche solo in minima parte quello che stava passando faceva
sembrare tutto meno simile a un incubo. Mi sento... morto.
Passer.
No... non mi sentir mai pi... Oh, fanculo, chiudi il becco e guida, okay?
Lash estrasse lultimo tesserino mentre svoltavano a destra sulla Statale 22. Era la falsa patente
di guida di suo padre. Appena pos gli occhi sulla foto gli venne il voltastomaco. Accosta!
La Focus sterz bruscamente verso il ciglio della strada. Mentre un grosso SUV li superava,
Lash apr la portiera e vomit ancora un po di roba nera.
Era perduto. Completamente perduto.
Che cosa diavolo aveva fatto? Chi era?
So io dove portarla, disse Mr D. Se chiude la portiera laccompagno in un posto dove si
sentir meglio.
E sia, pens Lash. A quel punto avrebbe accettato suggerimenti anche da una scodella di Rice
Krispies. Qualunque posto... tranne che qui.
La Focus fece inversione e punt verso il centro di Caldwell. Dopo neanche tre chilometri, Lash
lanci unocchiata al piccoletto. Dove stiamo andando?
In un posto dove potr tirare il fiato. Si fidi.
Lash guard fuori dal finestrino e si sent un maledetto finocchio. Manda l una squadra,
disse schiarendosi la gola, e digli di portare via tutto quello che si pu.
Sissignore.
Mentre Z, al volante della Escalade, risaliva il viale daccesso della sontuosa villa in stile Tudor
dove abitavano Lash e i suoi genitori, Phury, accigliato, si slacci la cintura di sicurezza. Ma che
cavolo...?
Il portone era spalancato sulla notte estiva, il lampadario acceso nellatrio gettava una luce
dorata sul portico anteriore e sul paio di siepi ornamentali sullattenti ai due lati dellingresso.
Okay, qualcosa non quadrava. Le case in stile coloniale, coi vasi sul portico e i nanetti nelle
aiole, possono avere la porta languidamente aperta, non c niente di strano. O magari le villette in stile
ranch, con le bici davanti al garage e disegni a gessetto sui marciapiedi. O al limite i caravan con i
finestrini sfondati e decrepite sedie di plastica sparpagliate nel prato pieno di erbacce.
Ma le magioni in stile Tudor circondate da parchi curatissimi non hanno il maestoso portone
spalancato sulla notte, non  normale. Sarebbe come se una debuttante mostrasse il reggiseno perch
non ha saputo scegliere labito giusto.
Phury scese imprecando dal SUV. Lodore di sangue fresco e di tesser era anche troppo
familiare.
Zsadist impugn una delle pistole e chiuse la portiera. Merda.
Capirono subito che non avrebbero parlato con i genitori di Lash di ci che era accaduto al loro
figlio. Era molto probabile che si sarebbero trovati di fronte a dei cadaveri.
Chiama Butch, disse Zsadist. Questa  una scena del crimine.
Phury aveva gi il cellulare in mano e stava componendo il numero.  quello che sto facendo.
Quando Butch rispose, disse, Ci servono rinforzi qui, subito. C stata unirruzione.
Prima di entrare in casa i gemelli si fermarono a controllare la porta dingresso. Non cerano
segni di effrazione e il sistema di sicurezza non stava suonando a tutto spiano.
Non aveva senso. Se un tesser si fosse presentato alla porta suonando il campanello nessun
doggen lo avrebbe mai fatto entrare. Impossibile. Quindi i lesser dovevano essersi introdotti in casa da
qualche altra parte per poi uscire dalla porta principale.
E si erano dati un gran da fare, altro che. Sul lussuoso tappeto orientale nellatrio di marmo
cera una scia di sangue... e non era fatta di gocce: sembrava che qualcuno avesse passato sul
pavimento un rullo da imbianchino.
La scia rossa andava dallo studio alla sala da pranzo.
Z gir a sinistra verso lo studio, mentre Phury and a destra entrando nella sala da...
Ho trovato i cadaveri, disse brusco.
Cap subito quando Z vide Io spettacolo che aveva davanti perch lo sent ringhiare, Cristo
santissimo.
I genitori di Lash erano seduti su due sedie in fondo al tavolo, le spalle legate allo schienale in
modo da farli stare diritti. Il sangue, fuoriuscito dalle pugnalate al petto e al collo, si era raccolto in una
pozza sul lucido pavimento ai loro piedi.
Le candele erano accese. Nei bicchieri qualcuno aveva versato del vino. Sul tavolo, tra i due
corpi, cera un bel pollo arrosto appena sfornato, tanto che laroma della carne sovrastava il tanfo del
sangue.
Su due sedie a destra e a sinistra della credenza erano piazzati i cadaveri di due doggen, morti
che dovevano servire altri morti.
Phury scosse la testa. Quanto ci scommetti che non ci sono altri cadaveri in casa? Altrimenti
sarebbero allineati qui anche loro.
I bei vestiti dei genitori di Lash erano stati rassettati con cura, i tre fili di perle di sua madre in
perfetto ordine, cos come la cravatta e la giacca di suo padre. I capelli erano un disastro e le ferite
erano roba da film dellorrore alla Rob Zombie, ma gli abiti macchiati di sangue erano impeccabili.
Sembravano due bambolotti morbosamente macabri.
Z picchi il pugno sul muro. Bastardi schifosi... quei fottuti lesser sono malati nella testa.
Puoi dirlo forte.
Controlliamo il resto della casa.
Perlustrarono la biblioteca e la sala da musica e non trovarono nulla. La dispensa era intatta. La
cucina recava segni di colluttazione compatibili con due omicidi ma, a parte ci, nientaltro... nessun
indizio utile a identificare il punto da cui erano entrati i lesser.
Il primo piano era pulito; le splendide camere da letto, con le loro tende di lino, i pezzi
dantiquariato e i lussuosi piumoni, sembravano appena uscite da Casabella. Al secondo piano cera
una suite degna di un re che, a giudicare dai manuali sulle armi da fuoco e le arti marziali, oltre al
computer e allimpianto stereo, doveva essere la stanza di Lash. Era lustra come uno specchio.
In tutta la casa, a parte i punti in cui erano stati commessi gli omicidi, non era stato toccato
niente. Non era stato rubato niente.
Tornati da basso, Zsadist esamin in fretta i cadaveri mentre Phury dava unocchiata al pannello
centrale del sistema di sicurezza, fuori, vicino al garage.
Quandebbe terminato torn dal gemello. Ho controllato gli allarmi. Non  stato violato o
manomesso niente, n tramite un codice n staccando la corrente.
Il padre non ha il portafoglio, disse Z, ma ha ancora al polso lorologio, un Ebel. La madre
ha al dito lanello di diamanti e un paio di orecchini giganti.
Con le mani sui fianchi, Phury scuoteva la testa. Due irruzioni, qui e alla clinica. Entrambe
senza saccheggio.
Almeno sappiamo come hanno trovato questo posto. S, insomma, hanno rapito Lash e lo
hanno torturato finch non ha parlato.  lunico modo. Non poteva avere documenti con s, quando
lo hanno portato via dalla clinica, quindi lindirizzo deve essere uscito dalla sua bocca.
Phury si guard intorno, soffermandosi su tutte le opere darte alle pareti. Qui c qualcosa che
non quadra. Di solito saccheggiano tutto.
Ma, supponendo che abbiamo preso il portafoglio del padre, il grosso dei beni  in banca, di
sicuro. Se riescono ad accedere a quei conti possono rubare tutto in modo pi pulito.
Ma perch lasciare qua tutta questa roba?
Dove siete? riecheggi dallatrio la voce di Rhage.
Qui, grid Z.
Dobbiamo avvertire le altre famiglie della glymera, disse Phury. Se Lash ha spifferato il suo
indirizzo Dio solo sa cosaltro gli hanno cavato fuori. Le conseguenze potrebbero essere senza
precedenti.
Butch e Rhage entrarono nella stanza e lo sbirro scosse la testa. Merda, questo schifo mi
riporta dritto dritto alla Omicidi.
Cristo... sospir Hollywood.
Sappiamo come sono entrati? chiese il poliziotto, girando intorno al tavolo.
No, ma setacciamo di nuovo la casa, disse Phury. Non posso credere che siano entrati dalla
porta principale.
Tutti e quattro salirono ai piani superiori. Giunti davanti alla stanza di Lash, si fermarono
scrollando la testa.
Phury si guard intorno, il cervello in fermento. Dobbiamo far girare la voce.
Be, guarda un po qui, mormor Z annuendo in direzione di una finestra.
Unauto stava svoltando nel viale daccesso. Seguita da una seconda. E da una terza.
Ecco i tuoi saccheggiatori, disse il fratello.
Teste di cazzo, sibil Rhage con un ghigno tetro. Tempismo perfetto, per... ho giusto
bisogno di un po di moto per smaltire la cena.
E sarebbe una scortesia imperdonabile non andare ad accoglierli allingresso, bofonchi
Butch.
Istintivamente, Phury fece per aprire il giaccone, ma poi ramment che non cerano pistole n
pugnali da brandire.
Dopo una frazione di secondo di imbarazzo, durante la quale nessuno ebbe il coraggio di
guardarlo in faccia, disse, Io torno al quartier generale e comincio a contattare le altre famiglie della
glymera. Informer anche Wrath.
Gli altri tre annuirono tornando in fretta verso le scale.
Mentre loro scendevano di corsa per dare il benvenuto ai lesser, Phury diede unultima occhiata
alla camera da letto. Quanto avrebbe voluto essere al loro fianco a uccidere i figli di puttana
responsabili di quel massacro.
Il mago lo affront nella sua mente. Non combatteranno pi con te perch non possono fidarsi
di te. I soldati non vogliono lappoggio di gente inaffidabile.
Parliamoci chiaro, socio, tu hai chiuso su questo fronte. La domanda , quanto ci metterai a
rovinare tutto anche con le Elette?
Phury stava gi per smaterializzarsi quando si ferm, accigliandosi.
Dallaltra parte della stanza, sul com, cera una macchia di qualcosa su una delle maniglie
dottone dei cassetti.
Phury and a controllare pi da vicino. Marrone scuro... era sangue rappreso.
Apr il cassetto; cerano delle impronte insanguinate sugli oggetti allinterno: sbaffi di sangue
sullorologio Jacob & Co. tempestato di diamanti che Lash portava prima della transizione, e anche su
una catenina di diamanti e su un grosso orecchino. Evidentemente era stato asportato qualcosa dal
cassetto, ma perch un lesser avrebbe lasciato l della roba tanto preziosa? Era difficile immaginare
cosa potesse valere pi di tutti quei diamanti, qualcosa di cos piccolo da stare dentro un cassettino.
Phury perlustr con gli occhi la stanza: il portatile Sony VAIO e liPod... e la dozzina di altri
cassetti, tra scrivania, com e comodini. Erano tutti perfettamente chiusi.
Devi andare via.
Phury si volt. Sulla soglia cera Z, con la pistola in pugno.
Vattene subito via di qui, Phury. Sei disarmato.
Potrei rimediare, ribatt Phury lanciando unocchiata alla scrivania dove, sopra i libri di testo,
erano appoggiati un paio di pugnali. In meno di un secondo.
Vai. Z scopr le zanne. Qui non sei daiuto.
I primi rumori dello scontro riecheggiarono su per le scale in una serie di grugniti e violente
imprecazioni.
Il suo gemello si precipit a difendere la razza e Phury lo segu con lo sguardo. Poi si
smaterializz dalla camera da letto di Lash, diretto alla scrivania nellufficio del centro di
addestramento.
Capitolo 30
Devi riposare, disse Cormia vedendo che Bella sbadigliava di nuovo.
Fritz era appena passato a ritirare i piatti del Primo Pasto. Bella aveva preso bistecca con pur di
patate e stracciatella alla menta come dessert. Cormia aveva mangiato il pur... e un po di gelato.
E lei che pensava che le M&Ms fossero squisite!
Bella si accoccol ancora di pi contro i cuscini. Sai, credo che tu abbia ragione. Sono stanca.
Forse possiamo finire la maratona pi tardi?
Mi sembra ottimo, disse Cormia scivolando gi dal letto. Avete bisogno di qualcosa?
No. Bella chiuse gli occhi. Ehi, prima che tu te ne vada, di cosa sono fatte quelle candele?
Sono incredibilmente rilassanti.
Contro la federa bianca di pizzo, Bella era spaventosamente pallida. Sono fatte con cose sacre
dellAltra Parte. Cose sacre e terapeutiche. Erbe e fiori miscelati con acqua della fontana della Vergine
Scriba.
Sapevo che erano speciali.
Io resto nei paraggi, disse dimpulso Cormia.
Bene.
Cormia usc dalla stanza facendo attenzione a chiudere adagio la porta.
Signora?
Cormia si volt. Fritz? Credevo te ne fossi andato con il vassoio.
Lho fatto, disse il maggiordomo alzando il mazzo di fiori che aveva in mano. Stavo
andando a sistemare questi.
Che bei fiori.
Sono per il salotto al primo piano, spieg Fritz sfilando dal mazzo una rosa color lavanda e
offrendogliela. Per voi, padrona.
Oh, grazie. Cormia si port al naso i petali delicati. Oh, che buon profumo.
Poi trasal nel sentire qualcosa contro la gamba.
Chinandosi, fece scorrere la mano sulla schiena morbida e flessuosa del gatto nero. Ehi, ciao,
Boo.
Lanimale si appoggi contro di lei facendo le fusa, il suo corpo sorprendentemente forte la
costrinse a spostare il peso sullaltra gamba.
Ti piacciono le rose? gli chiese, offrendogli il fiore.
Boo scosse la testa spingendo il muso contro la mano libera di Cormia, desideroso di attenzioni.
Adoro questo gatto.
E lui adora voi, disse Fritz; poi, esitando, aggiunse, Padrona, se posso...
Cosa c?
Padron Phury  nellufficio del centro di addestramento e credo che gli farebbe bene un po di
compagnia. Forse potreste...
Con un sonoro miao il gatto trotterell verso il sontuoso scalone agitando la coda. Se avesse
avuto braccia e mani, avrebbe indicato latrio sottostante.
Il maggiordomo rise. Credo che sua signoria Boo sia daccordo.
Il gatto miagol di nuovo.
Cormia aument la stretta sul gambo della rosa, raddrizzandosi. Forse era giusto cos. Doveva
informare il Primale che stava per andarsene. Mi farebbe piacere vedere sua grazia, ma sei sicuro che
sia il momento...
Bene, bene! Vi accompagno da lui.
Il maggiordomo trotterell fino al salotto e un attimo dopo era gi di ritorno. Aveva il passo
scattante e una luce radiosa in volto, come se godesse di quello che stava facendo.
Venite, padrona, scendiamo.
Boo miagol di nuovo facendo strada gi per le scale, poi svolt a sinistra, infilandosi in una
porta nera nascosta in un angolo. Il maggiordomo digit un codice daccesso su un tastierino numerico
e apr quello che si rivel essere un pannello dacciaio spesso una quindicina di centimetri. Cormia
segu Fritz gi per un paio di gradini... e si ritrov in un tunnel che sembrava stendersi allinfinito in
entrambe le direzioni.
Guardandosi intorno, si strinse meglio nella tunica. Era strano provare un senso di claustrofobia
in mezzo a tanto spazio, ma dun tratto aveva realizzato che erano intrappolati sottoterra.
A proposito, il codice  1914, disse il maggiordomo controllando che la porta fosse ben
chiusa. Lanno in cui  stata costruita la casa. Basta inserirlo in questi tastierini per aprire tutte le porte
lungo la strada. Il tunnel  di cemento e acciaio e tutte le uscite sono sigillate. Linterno  monitorato da
un sistema di sicurezza. Ci sono telecamere - cos dicendo indic il soffitto - e altri dispositivi di
monitoraggio. Qui siete al sicuro come in casa o in giardino.
Grazie, disse Cormia, sorridendo. Ero... un tantino nervosa.
Pi che comprensibile, signora. Boo si strusci contro di lei, quasi a darle una piccola stretta
di rassicurazione alla mano.
Da questa parte. Il maggiordomo sincammin strascicando i piedi, il volto rugoso raggiante.
Il padrone sar felice di vedervi.
Cormia lo segu, aggrappata alla sua rosa. Lungo il tragitto cerc di formulare mentalmente
laddio pi adeguato e si ritrov con gli occhi lucidi.
Allinizio aveva lottato contro quel suo destino, lottato contro il ruolo di Prima Sposa. Eppure
adesso che stava per ottenere ci che voleva piangeva la perdita che accompagnava la sua relativa
libert.
Di sopra, nella galleria delle statue, John apr la seconda porta dopo quella di camera sua e
accese la luce.
Qhuinn entr con cautela nella stanza, come augurandosi che le suole delle sue New Rock non
fossero infangate. Bel posticino.
Io dormo nella stanza accanto, spieg a gesti John.
I loro cellulari emisero un trillo in contemporanea; era un SMS da parte di Phury: Lezioni
annullate x prossima settimana, x altre info kollegarsi a sito Web protetto.
John scosse la testa. Lezioni annullate. Clinica devastata e saccheggiata. Lash rapito... e
probabilmente torturato. Le ricadute di ci che era accaduto nello spogliatoio continuavano.
Le disgrazie... le disgrazie non vengono mai sole, questo era il detto, ma adesso cominciavano
a esagerare.
Niente pi lezioni, huh, mormor Qhuinn, un po troppo indaffarato a posare la sacca da
viaggio. Per nessuno.
Dobbiamo contattare Blay, disse John. Mi pare impossibile che non si faccia sentire da ieri
sera. Forse dovremmo andare a trovarlo subito.
Qhuinn and a uno dei finestroni alti fino al soffitto e scost i pesanti tendaggi. Non credo che
abbia voglia di vedermi tanto presto. Lo so che adesso mi stai chiedendo perch. Fidati. Ha bisogno di
stare un po da solo.
John scosse la testa e invi a Blay il seguente messaggio: Zero-Sum stasera xk lezione saltata?
Novit su me e Q.
Dir che non pu venire. Ammesso che tu gli stia chiedendo di incontrarsi con noi.
Qhuinn si volt a guardarlo da sopra la spalla proprio mentre il telefonino segnalava larrivo di
un SMS. Il messaggio di Blay diceva: Stanotte nn posso. Impegni familiari. C sentiamo.
John si infil il cellulare in tasca. Cosa  successo?
Niente. Tutto... non so...
Bussarono alla porta. Dal baccano doveva essere qualcuno col pugno grosso come un macigno.
S? grid Qhuinn.
Wrath entr impettito. Sembrava ancora pi tetro di prima, come se altre cattive notizie fossero
piombate addosso alla confraternita. In mano stringeva una valigetta nera di metallo e un groviglio di
cuoio.
Li alz entrambi, guardando serio Qhuinn. Non c bisogno che ti dica di non fare il cretino
con queste, giusto?
Ehm, no... signore. Ma che cosa sono?
Le tue nuove migliori amiche. Il re pos la valigetta sul letto, fece scattare due serrature nere
e sollev il coperchio.
Porca miseria!
Porca miseria, esclam muto John.
Prego.
Allinterno, incuneate in una custodia grigia fatta con lo stesso materiale dei cartoni per le uova,
cerano un paio di micidiali quarantacinque automatiche Heckler & Koch. Dopo aver controllato la
camera di scoppio di una di esse, Wrath la porse a Qhuinn, tenendola per la canna.
V ti preparer dei documenti didentit nellAntico Idioma. Se la situazione diventa critica
tirali fuori, e chiunque ti stia dando fastidio dovr vedersela con me. Fritz ti procurer tante di quelle
munizioni da fare invidia a un plotone di Marines. Il re gett a Qhuinn quello che si rivel essere un
fodero da agganciare al torace. Quando sei con John non devi mai girare disarmato. Anche in questa
casa. Intesi? Questa  la regola.
Qhuinn alz la pistola nel palmo. John si aspettava che sparasse qualche battutaccia a doppio
senso su quantera bello essere bene equipaggiati, invece lamico disse, Voglio libero accesso al
poligono di tiro. Devo potermi esercitare almeno tre volte alla settimana. Minimo.
Wrath incresp un angolo della bocca. Vorr dire che gli daremo il tuo nome, cosa ne dici?
L, muto, in mezzo a quei due, John si sentiva un guardone, ma era affascinato dal repentino
cambiamento di Qhuinn. La facciata da buffone era sparita. Adesso era serissimo e concentrato sul suo
nuovo incarico, tutta un tratto pi duro dei suoi vestiti da duro.
Qhuinn indic una porta. Quella d sulla camera da letto di John?
S.
Sera, ragazzi.
Vishous entr e gli occhi di Qhuinn non furono i soli a spalancarsi. Il fratello stringeva tra le
mani una pesante catena con una medaglia a una delle estremit, un paio di tenaglie e quella che
sembrava una di quelle cassettine portaesche usate dai pescatori.
Siediti, ragazzo, disse V.
Forza, lo incit Wrath indicando il letto con un cenno del capo.  ora di lasciarsi
incatenare,,, su quel pendente  inciso lo stemma di John. Ti tocca anche un bel tatuaggio. Questo  un
impegno che dura tutta la vita, come ti ho spiegato.
Qhuin si sedette senza dire una parola; V and a piazzarsi alle sue spalle, gli mise la pesante
catena intorno al collo e con le tenaglie chiuse lultimo anello. Il medaglione gli arrivava appena sotto
le clavicole.
Questo ti verr tolto solo se muori o se ti fai licenziare. V gli diede una vigorosa pacca sulla
spalla. A proposito, se ti danno il benservito, per le antiche leggi la lettera di licenziamento sar una
ghigliottina, chiaro?  cos che recuperiamo la catena. Se invece tiri le cuoia, romperemo una delle
maglie. Perch profanare i morti  volgare. E adesso passiamo al tatuaggio.
Qhuinn fece per levarsi la maglietta. Ne ho sempre desiderato uno...
Quella puoi tenerla, disse V aprendo la cassettina e tirando fuori una macchinetta per i
tatuaggi; Qhuinn si arrotol una manica fin sopra la spalla. No, neanche il braccio mi serve.
Qhuinn si accigli; Vishous infil la spina nella presa e si infil un paio di guanti di lattice neri.
Sul bordo del letto apr un vasetto nero e uno rosso e un contenitore pi grande con dentro una
soluzione trasparente.
Girati verso di me. Il fratello tir fuori una striscia di stoffa bianca e un tampone sterilizzante
mentre Qhuinn voltava le sue New Rock poggiando le mani sulle ginocchia. Guarda in su.
Sulla faccia? pens John mentre V disinfettava la guancia sinistra dellamico.
Qhuinn non si mosse di un millimetro. Neanche quando vide avvicinarsi lago ronzante.
John cerc di sbirciare qual era il disegno, ma non ci riusc. Strano che venisse usato
linchiostro rosso. Aveva sentito che il nero era il solo colore consentito..,
Porco... giuda, pens John quando V si tir indietro.
Era una singola lacrima rossa bordata di nero.
Sta a simboleggiare il fatto che sei pronto a versare il tuo sangue per John, spieg Wrath. E
serve anche per far sapere a tutti, in termini inequivocabili, qual  il tuo ruolo. Se John muore, verr
riempita con linchiostro nero, a significare che hai servito in modo onorevole una persona importante.
Se non lo proteggerai a dovere, verr contornata da un rettangolo e sbarrata con una X per mostrare che
hai disonorato la nostra razza.
Qhuinn si alz e and a guardarsi allo specchio. Mi piace.
Bene, disse asciutto V, avvicinandosi per cospargere lunguento trasparente sopra
linchiostro.
Puoi farmene un altro?
V guard Wrath, poi si strinse nelle spalle. Cosa vuoi?
Qhuinn si indic la nuca. Ci voglio scrivere 18 agosto 2008, nellAntico Idioma. E non farlo
troppo piccolo.
La data di oggi, pens John.
V annu. Okay. Si pu fare. Per dovr essere in nero. Il rosso  riservato ai tatuaggi speciali.
S. Va bene. Qhuinn torn verso il letto e si sedette a gambe incrociate sul bordo del
materasso, poi chin la testa scoprendo la nuca. I numeri si devono leggere bene, per favore.
Li vuoi grandi. S.
V rise. Mi piaci, sai. Adesso tieni sollevata la catena e lasciami lavorare.
Fece relativamente in fretta, il ronzio lamentoso della macchinetta fluttuava come il motore di
unautomobile, aumentando e diminuendo, aumentando e diminuendo. V aggiunse alla base del
disegno uno svolazzo artistico che poi tracci tutto intorno, in questo modo il tatuaggio assomigliava a
unelegante targa.
Questa volta John si piazz alle spalle di V e rimase a osservare tutta loperazione, dallinizio
alla fine. Le tre righe di testo erano una meraviglia e, dato che Qhuinn aveva il collo lungo e i capelli
corti, sarebbero state sempre in bella vista.
Anche John ne voleva uno. S, ma quale?
Ganzo, comment V pulendo la pelle di Qhuinn con la pezzuola un tempo bianca e ormai
tutta macchiata.
Grazie, disse Qhuinn mentre V gli spalmava ancora un po di quellunguento; linchiostro
fresco spiccava vivido sulla pelle dorata. Grazie mille.
Non lhai ancora visto. Per quel che ne sai, potrei aver scritto Somaro.
Naa, non ho mai dubitato di te, disse Qhuinn con un sorrisone.
Vishous ricambi con un mezzo sorriso, il duro volto tatuato mostrava tutta la sua
approvazione. S, be, non sei di quelli che si muovono. Se ti muovi sei fottuto. Se stai fermo ti becchi
i tatuaggi migliori.
V batt il palmo contro quello del ragazzo, poi raccolse il suo armamentario e usc mentre
Qhuinn andava in bagno a controllare il tatuaggio allo specchio.
 bellissimo, disse John alle sue spalle. Proprio bellissimo.
 esattamente quello che volevo, mormor Qhuinn guardando la scritta che copriva tutta la
nuca.
Quando i due amici uscirono dal bagno Wrath si infil la mano nella tasca posteriore dei
calzoni, tir fuori un mazzo di chiavi e lo porse a Qhuinn. Queste sono della Mercedes. Per qualunque
spostamento con John usa questa macchina finch non te ne procureremo unaltra.  blindata, e veloce
come un razzo.
Posso ancora portarlo allo ZeroSum?
Non  mica un prigioniero.
John batt il piede con forza e a gesti disse, Non sono neanche una femminuccia.
Wrath proruppe in una risata. Non ho mai detto che lo fossi. John, dai al tuo amico le parole
dordine per tutte le porte, per il tunnel e per il cancello.
E le lezioni? chiese Qhuinn. Quando riprenderanno posso restare con John anche se sono
stato espulso?
Wrath si ferm sulla porta. Ci penseremo quando sar il momento. Il futuro  incerto. Come al
solito, cazzo.
Dopo che il re se ne fu andato, John pens a Blay. Avrebbe dovuto essere l a condividere tutto
questo con loro.
Vorrei andare allo ZeroSum, disse a gesti.
Perch? Credi che servirebbe a tirar fuori di casa Blay? Qhuinn and alla valigetta e caric
laltra pistola, il caricatore scivol al suo posto con un sussurro e un clic.
Dimmi cosa sta succedendo. Subito.
Qhuinn si agganci le fondine ascellari e ci infil dentro le pistole. Aveva unaria... potente.
Letale. Con i corti capelli scuri, i piercing allorecchio e il tatuaggio sotto locchio azzurro, se John non
avesse saputo chi era lo avrebbe preso per un fratello.
Che cosa  successo tra te e Blay?
Ho rotto con lui, e lho fatto in malo modo.
Dio buono... Perch?
Dovevo finire in galera per omicidio, ricordi? Blay si sarebbe consumato preoccupandosi per
me. Si sarebbe rovinato la vita. Meglio che mi odi piuttosto che sentirsi solo per il resto dei suoi
giorni.
Senza offesa, ma sei davvero cos importante per lui?
Qhuinn gli scocc uno sguardo penetrante con i suoi occhi di due colori diversi. S. E non
farmi domande in proposito.
John sapeva riconoscere una linea di confine quando la incontrava: in parole povere, era appena
andato a sbattere contro un muro di cemento armato circondato da filo spinato.
Voglio comunque andare allo ZeroSum, e voglio comunque dargli la possibilit di uscire con
noi.
Qhuinn tir fuori una giacca leggera dal borsone e mentre se la infilava parve ricomporsi.
Quando si volt, il suo tipico sorriso sornione era tornato al suo posto. Ogni vostro desiderio  un
ordine, mio principe.
Non chiamarmi cos.
Uscendo, John invi un altro SMS a Blay, sperando che prima o poi si facesse vivo. Forse, se
non gli dava tregua, alla fine si sarebbe arreso.
Allora come dovrei chiamarti? scherz Qhuinn balzando davanti a lui per aprirgli la porta con
gesto teatrale. Preferisci mio signore?
Dacci un taglio, per favore.
Cosa ne dici del buon vecchio padrone? Quando John gli scocc unocchiataccia, Qhuinn
si strinse nelle spalle. E va bene. Vada per zuccone, allora. Ma te la sei cercata, io ti avevo dato ampia
libert di  scelta.
Capitolo 31
Cerano due cose che la glymera prediligeva sopra ogni altra: un bel ricevimento e un bel
funerale.
Con il massacro dei genitori di Lash le ottenne entrambe.
Seduto davanti al computer nellufficio del centro di addestramento, Phury sentiva un dolore
pulsante proprio dietro locchio sinistro. Era come se il mago stesse martellando il nervo ottico con un
punteruolo da ghiaccio.
In realt  un trapano, socio, puntualizz il mago.
Giusto, pens Phury. Naturale.
Fai del sarcasmo? disse il mago. Ah, giusto, avevi in programma di diventare un tossico
spacciato e una delusione per i tuoi fratelli e adesso che ci sei riuscito mi diventi insolente. Sai, forse
dovresti tenere un seminario: il metodo in dieci tappe di Phury, figlio di Ahgony, per avere successo
come fallito assoluto e irrecuperabile.
Posso iniziare io? Partiamo dalle basi: nascere.
Phury piant i gomiti ai due lati del portatile e si massaggi le tempie, sforzandosi di restare
aggrappato al mondo reale invece che al cimitero del mago.
Con gli occhi fissi sullo schermo luminoso del computer, pens a tutta la merda che si stava
riversando nella casella di posta elettronica della confraternita. La glymera semplicemente non aveva
capito la situazione. Nel messaggio che aveva inviato ai membri dellaristocrazia, Phury li aveva
informati degli attacchi sollecitandoli a lasciare Caldwell per rifugiarsi nelle loro case sicure. Aveva
scelto le parole con estrema cura, attento a non scatenare il panico, ma evidentemente non era stato
abbastanza macabro.
Per quanto, veniva da pensare, il brutale assassinio del loro leahdyre e della sua shellan nella
loro stessa casa dovesse bastare.
Dio, cerano stati tanti di quei morti per mano della Lessening Society nelle ultime due notti...
e a giudicare dalle reazioni della glymera ce ne sarebbero stati altri. Molto presto.
Lash sapeva dove abitava ogni famiglia aristocratica, in citt, dunque era probabile che una fetta
consistente della glymera fosse in pericolo. Non cera neanche bisogno che quel poveretto, sotto
tortura, spifferasse tutti gli indirizzi. Se i lesser si introducevano in un paio di quelle case avrebbero
trovato indizi sufficienti a localizzarne molte altre: rubriche, inviti alle feste, programmi di riunioni. Le
rivelazioni di Lash sarebbero state come un terremoto che colpisce una faglia devastando il paesaggio.
Ma la glymera avrebbe dimostrato un minimo di intelligenza di fronte a una minaccia di tale
portata? No.
A leggere la e-mail che aveva appena ricevuto dal tesoriere del Consiglio dei Princeps, quegli
idioti, invece di trasferirsi nelle case sicure, dovevano piangere la sconcertante perdita di una coppia
di valore tanto insigne organizzando lennesimo party.
Cos potevano scatenare una lotta di potere per stabilire chi doveva essere il prossimo leahdyre,
cera da scommetterci.
E in conclusione, il tizio aveva buttato l che il Consiglio della glymera avrebbe riscosso il
debito dovuto alla famiglia di Lash in conseguenza delle azioni di Qhuinn.
Be, che generosit. Non che volessero la grana tutta per s per... diciamo... festeggiare un
nuovo leahdyre. Che diamine, no. Stavano solo salvaguardando un precedente importante: assicurarsi
che i misfatti venissero puniti.
S, come no.
Grazie a Dio Qhuinn si era liberato di quella gente, anche se la sua nomina ad ahstrux nohstrum
di John, da parte di Wrath, era stata uno shock. Mossa azzardata, specie perch retroattiva. E per quella
che allapparenza era una rissa in una doccia che Qhuinn aveva fermato in modo inopportuno? Doveva
esserci sotto qualcosaltro, qualcosa che veniva tenuto segreto. Altrimenti non aveva senso.
La glymera avrebbe scoperto che Wrath stava proteggendo Qhuinn, e prima o poi quella
nomina si sarebbe ritorta contro il re. Malgrado ci, Phury era lieto che fosse finita cos. John, Blay e
Qhuinn erano la crema del gruppo dei tirocinanti, mentre Lash... be, Lash aveva sempre portato guai.
Qhuinn aveva gli occhi di due colori diversi, certo, ma quello col difetto era Lash. Cera sempre
stato qualcosa che non andava in lui.
Il computer emise un bip e unaltra e-mail fin nella posta in entrata della confraternita. Stavolta
era il braccio destro del defunto leahdyre. Ma guarda! Il tizio invocava una ferma presa di posizione
contro questa tragica serie di perdite, che in ultima istanza  una vile minaccia alla sicurezza delle
nostre abitazioni. In questo momento la cosa migliore  stringersi tutti insieme per celebrare i riti
funebri in onore dei nostri cari defunti...
Okay, quando si dice la stupidit. Chiunque con un briciolo di cervello, avrebbe riempito il set
coordinato di valigie Louis Vuitton e si sarebbe fiondato fuori citt finch le acque non si fossero
calmate. Ma invece no, quelli preferivano tirar fuori ghette e guanti e fare finta di essere in uno dei film
della premiata ditta Merchant-Ivory, tutti in gramaglie e con le debite espressioni di cordoglio. Gli
sembrava gi di sentire le ricercate, ipocrite frasi di circostanza che si sarebbero palleggiati
vicendevolmente, mentre doggen in livrea offrivano sfogliatine ai funghi seguite da un garbato scontro
per il controllo politico.
Sperava solo che tornassero in s perch, per quanto lo facessero imbestialire, non voleva che si
svegliassero morti, per cos dire. Wrath poteva sempre ordinare a tutti di lasciare Caldwell, ma era
probabile che questo li avrebbe spinti a impuntarsi ancora di pi. Il re e laristocrazia non erano amici,
anzi, a stento erano alleati.
Arriv unaltra e-mail, sempre dello stesso tenore. Resteremo qui e daremo un ricevimento
Cribbio, aveva bisogno di uno spinello.
E aveva bisogno di...
Lanta dellarmadio si apr e Cormia emerse dal passaggio segreto che immetteva nel tunnel.
Nella bella mano affusolata aveva una rosa color lavanda e un pudico riserbo sul viso.
Cormia? fece Phury, sentendosi subito ridicolo. Come se a un certo punto della giornata lei
avesse cambiato nome facendosi chiamare Trixie o Irene. Qualcosa non va?
Non volevo disturbarvi. Fritz mi ha suggerito... cos dicendo Cormia si volt, come se si
aspettasse di trovare il maggiordomo alle sue spalle. Ehm... mi ha portata qui.
Phury si alz in piedi; che fosse una forma di risarcimento da parte del maggiordomo per
lintempestiva interruzione della notte prima? In tal caso quel doggen era un eroe. Ne sono lieto.
Be, forse lieto non era proprio il termine esatto. Disgraziatamente, la sua urgenza di fumare fu
sostituita dallurgenza di fare qualcosaltro con la bocca. Qualcosa che comportava comunque latto di
succhiare.
Arriv unaltra e-mail e il laptop la segnal con un bip. Tutti e due guardarono il computer.
Se siete occupato posso andare...
No. La glymera era come un muro di gomma e, visto e considerato che aveva gi lemicrania,
non cera motivo di continuare a sbattere la testa contro la loro caparbiet. Purtroppo non poteva fare
altro fino al verificarsi della prossima tragedia, che lui avrebbe comunicato via e-mail...
Anzi, quellincombenza non sarebbe toccata a lui, no? Era alla tastiera solo perch tutti gli altri
erano impegnati in ben altre faccende, da sbrigare con laiuto di pugnali.
Come stai? chiese per non pensarci. E perch gli interessava la risposta.
Cormia si guard intorno. Non avrei mai immaginato che quaggi ci fosse tutto questo.
Ti andrebbe di fare un giro?
Lei esit e tese la mano in cui stringeva la perfetta rosa color lavanda... lo stesso colore del
braccialetto che le aveva regalato John Matthew. Credo che il mio fiore abbia bisogno di bere.
Provvedo subito. Desideroso di darle qualcosa, qualsiasi cosa, Phury si avvicin a una
confezione da ventiquattro di Poland Spring e tir fuori una bottiglia. La stapp, bevve una sorsata per
abbassare il livello dellacqua, e poi la pos sulla scrivania. Qui ce n abbastanza per farla felice.
Rimase a fissare le mani di Cormia mentre lei infilava la rosa in quel vaso improvvisato. Erano
cos belle, pallide e... moriva dalla voglia di sentirle sulla pelle.
Dappertutto.
Si alz e gir intorno della scrivania, tirando fuori la camicia dai calzoni per coprire linguine.
Detestava la sciatteria nel vestire, ma meglio apparire trasandato che correre il rischio di mostrarle
quantera su di giri.
Perch lo era. Altro che se lo era. Aveva la sensazione che con lei sarebbe sempre stato cos:
qualcosa, quando era venuto nella sua mano, la notte prima, aveva cambiato tutto.
Le tenne aperta la porta che dava sul corridoio. Vieni a vedere il nostro centro di
addestramento.
Cormia lo segu fuori dallufficio e lui le fece fare il giro di tutta la struttura, mostrandole la
palestra, il deposito attrezzi, la sala per la fisioterapia e il poligono di tiro, e illustrandole le varie
attivit che vi si svolgevano. Cormia pareva interessata, ma rimase per lo pi in silenzio, e Phury ebbe
la sensazione che volesse dirgli qualcosa.
Poteva immaginare cosa.
Voleva tornare dallAltra Parte.
Davanti allo spogliatoio si ferm. Qui  dove i ragazzi si fanno la doccia e si cambiano. Le
aule sono l in fondo.
Cristo, non voleva che lei se ne andasse. Ma cosa diavolo si aspettava che facesse? Laveva
lasciata senza pi un ruolo da svolgere, l sulla Terra.
Sei tu a non avere pi nessun ruolo, qui, rimarc il mago.
Vieni, ti faccio vedere una delle aule, disse per tirare un po pi in lungo le cose.
La port nellaula dove faceva lezione lui, provando un curioso senso di orgoglio nel mostrarle
dove lavorava.
Dove aveva lavorato.
Che cos quello? chiese Cormia, indicando la lavagna coperta di figure.
Ah... s... Phury and alla lavagna e cancell in fretta lanalisi delle vittime di una bomba
esplosa nel centro di Caldwell.
Cormia incroci le braccia sul petto, ma sembrava un tentativo di trattenersi pi che un gesto
difensivo. Credete che non sappia cosa fa la confraternita?
Ci non significa che voglia rammentartelo.
Pensate di rientrare nella confraternita?
Phury rimase impietrito. Deve averglielo detto Bella, pens. Non sapevo che fossi a
conoscenza della mia espulsione.
Perdonate, non sono affari miei...
No, non fa niente... e, no, credo che i miei giorni da guerriero siano finiti. La guard da sopra
la spalla e rimase colpito da quanto era perfetta cos, appoggiata a braccia conserte contro uno dei
banchi dove sedevano gli allievi. Ehi... ti spiace se ti faccio un ritratto?
Lei arross. Penso... b, se lo desiderate. Devo fare qualcosa?
Resta dove sei e basta. Phury rimise a posto il cancellino sul bordo della lavagna e prese un
gessetto. In effetti, potresti sciogliere i capelli?
Non ottenendo risposta si volt e rimase sorpreso nel vederla con le mani tra i capelli, che
armeggiava con le forcine dorate. Una dopo laltra, le lunghe ciocche bionde e ondulate caddero sulle
spalle incorniciandole il viso e il collo.
Anche sotto alle luci fluorescenti dellaula Cormia era uno splendore.
Siediti sopra il banco, disse Phury. Aveva la voce roca. Per favore.
Lei ubbid e accavall le gambe... e, per la miseria, la veste si apr fin sopra la coscia. Quando
Cormia fece per chiuderla, lui sussurr, Lascia.
Le mani di lei si fermarono, poi si ritrassero posandosi di piatto sul banco per sostenere il peso
del busto. Cos va bene?
Non. Muoverti.
Phury se la prese comoda. Il gesso divenne un surrogato delle sue mani; scorreva su tutto il
corpo di Cormia indugiando sul collo, sul turgore dei seni, sulla curva dei fianchi e sulla lunga e
vellutata distesa delle gambe. Trasferendo la sua immagine sulla lavagna fece lamore con lei,
accompagnato in sottofondo dal raschiare del gesso.
O forse era il suo respiro.
Siete molto bravo, disse a un certo punto Cormia.
Lui era troppo indaffarato e avido di guardarla per risponderle, troppo preso da ci che
immaginava di farle una volta terminato il ritratto.
Dopo uneternit durata un solo istante, fece un passo indietro per valutare il proprio lavoro.
Perfetto. Era lei, ma anche di pi -sebbene nel disegno ci fosse una sfumatura erotica che non poteva
sfuggire neanche a lei. Non voleva scioccarla, ma non avrebbe potuto modificare quellaspetto del suo
lavoro. Era in ogni linea del suo corpo, nella posa e nel viso. Cormia era lideale sessuale femminile.
Almeno per lui.
 finito, disse brusco.
Quella... sarei io?
 come ti vedo io.
Ci fu un lungo silenzio. Poi con una sorta di sconcerto Cormia disse, Mi trovate bella.
S, disse lui facendo scorrere il dito lungo le linee che aveva tracciato. Il silenzio dilatava la
distanza che li separava, mettendolo a disagio. Beh, allora... disse. Non possiamo lasciarlo qui
cos...
Per favore! No! esclam lei, tendendo una mano. Lasciate che mi guardi ancora un po. Vi
prego.
Okay. Bene. Tutto quello che voleva. Diamine, a quel punto poteva ordinare al suo cuore di non
battere e quello avrebbe ubbidito allegramente. Cormia era diventata la sua torre di controllo, la
padrona del suo corpo, qualunque cosa gli avesse detto di fare, dire o prendere, lui lavrebbe
accontentata. Senza fare domande. Con qualunque mezzo.
In un angolo della sua mente sapeva che tutto ci era tipico dei vampiri innamorati: la tua
femmina ti comandava, punto e basta. Ma lui non poteva innamorarsi di lei, giusto?
 cos bello, disse Cormia, gli occhi verdi fissi sulla lavagna.
Phury si volt a guardarla. Quella sei tu, Cormia. Tu sei cos.
Lei ebbe un guizzo nello sguardo, poi, come in imbarazzo, si chiuse lo spacco nella tunica.
Per favore, no, sussurr Phury, riecheggiando le parole che poco prima aveva detto lei.
Lasciami guardare ancora un po. Ti prego.
La tensione tra loro era palpabile, sul punto di esplodere.
Scusa, disse Phury, seccato con se stesso. Non volevo metterti in...
Cormia abbass le mani e il voluttuoso tessuto bianco si riapr con la docilit incondizionata di
un cagnolino, tanto che gli venne voglia di accarezzarlo sulla testa e dargli un osso.
Hai un odore fortissimo, disse lei in un sussurro sensuale.
S. Phury pos il gesso inspirando il profumo di gelsomino. Anche tu.
Hai voglia di baciarmi, vero?
Lui annu. S.
Hai tirato la camicia fuori dai calzoni. Perch?
Sono eccitato. Mi  venuto duro appena sei entrata nellufficio.
Con un ansito, Cormia fece scorrere lo sguardo dal petto di lui fino ai fianchi. Vedendola
schiudere le labbra, Phury cap subito a cosa stava pensando: a lui che le veniva in mano.
 incredibile, disse in un soffio lei. Quando sono con te, cos, tutto il resto non conta. A
parte...
Phury le and vicino. Lo so.
Quando si ferm di fronte a lei, Cormia alz gli occhi. Pensi di baciarmi?
Se vuoi.
Non dovremmo, disse lei, posandogli le mani sul petto. Ma non lo spinse via. Si aggrapp
alla sua camicia come fosse unancora di salvezza. Non dovremmo.
Vero, fece lui, infilandole dietro lorecchio una ciocca ribelle. Il bisogno disperato di
penetrarla in qualche modo, in qualunque modo, gli mand in cortocircuito il lobo frontale. Ritto di
fronte a lei sentiva solo i suoi istinti pi bassi, i bisogni primordiali di un maschio. Ma pu essere una
cosa molto intima, Cormia. Una cosa tra te e me.
Una cosa intima... mi piace lintimit. Sollev il mento, offrendogli ci che desiderava.
Anche a me, gemette lui, piegandosi sulle ginocchia.
Lei parve confusa. Credevo che volessi baciarmi...
Infatti. Phury strinse i palmi intorno alle sue caviglie e li fece scorrere su e gi lungo i
polpacci. Muoio dalla voglia.
Ma allora perch...
Con delicatezza, lui le scavall le gambe e la veste - che fosse benedetta - si apr
completamente, mostrandogli tutto: i fianchi, le cosce e la piccola fessura che tanto bramava.
Leccandosi le labbra, Phury fece scivolare le mani lungo linterno delle gambe di lei,
allargandole adagio, inesorabilmente. Con un sospiro erotico, Cormia si pieg allindietro per fargli
spazio, rassicurandolo sulle proprie intenzioni, confermandogli che anche lei voleva farlo, che era
pronta proprio come lui.
Sdraiati, disse lui. Sdraiati e allarga le gambe.
Oh, cazzo... Era morbida come panna mentre si abbandonava allindietro fino a stendersi sul
banco.
Cos? S... proprio cos.
Phury fece scorrere il palmo dietro una delle sue gambe, facendole poggiare il piede sulla
propria spalla. Cominci a baciarle il polpaccio e poi segu il percorso tracciato dalle sue carezze,
salendo sempre pi su. A met coscia fece una pausa per controllare se lei stava bene. Cormia lo
guardava con gli occhi verdi spalancati, le dita sulle labbra, il respiro affannoso.
Sei pronta? le chiese in un roco sussurro. Perch una volta iniziato sar dura fermarsi, e non
voglio spaventarti.
Che cosa vuoi farmi?
La stessa cosa che mi hai fatto tu ieri notte con la mano. Solo che user la bocca.
Lei gemette, rovesciando gli occhi. Oh, santissima Vergine Scriba...
 un s? S.
Ti piacer. Fidati, disse Phury, apprestandosi a slacciarle il vestito.
E, merda, s, sapeva di non mentire. Una parte di lui sapeva con assoluta certezza che lavrebbe
fatta godere, anche se era la prima volta che ci provava.
Sciolse la cintura e apr la tunica.
Finalmente la vide in tutta la sua nudit, dai seni alti e sodi alla piatta distesa del ventre, dalle
belle labbra pallide alla vulva. Quando Cormia abbass la mano sul monte di Venere, era identica al
ritratto che le aveva fatto il giorno prima, sensualissima, femminile e potente... solo che adesso era
vera, in carne e ossa.
Ges... Cristo. Nella sua bocca le zanne si allungarono, rammentandogli che non si nutriva
da parecchio tempo. Incapace di trattenere un verso gutturale, a met tra la richiesta e la supplica, non
avrebbe saputo dire quanto di quel gemito fosse dovuto al sesso di lei e quanto invece al suo sangue.
Ma aveva qualche importanza?
Cormia... ho bisogno di te.
Il modo in cui lei allarg le gambe fu un regalo che non aveva confronti con i doni ricevuti in
passato: con quel gesto gli permise di vedere il nido rosato che cercava. Era gi lucida di umori.
E lui lavrebbe eccitata ancora di pi.
Con un grugnito si chin a posare la bocca su di lei, puntando dritto al cuore del suo corpo.
Entrambi urlarono. Lei gli infil le mani tra i capelli e lui le afferr le cosce con forza,
spingendosi ancora pi allinterno. Era cos calda contro le sue labbra, calda e bagnata, e lui la rese
ancora pi calda e bagnata baciando il suo sesso con trasporto. Cormia gemette; listinto ebbe la meglio
su entrambi, spianando la strada a gesti pi audaci; Phury prese a leccarla con foga mentre lei dimenava
i fianchi.
Dio, che suoni incredibili.
E il sapore era ancora pi incredibile.
Phury alz gli occhi, spingendo lo sguardo oltre il suo ventre, fino ai seni, assalito dal bisogno
irrefrenabile di toccarle i piccoli capezzoli. Li pizzic con delicatezza e poi li accarezz con i pollici.
Il modo in cui lei si inarc lo spinse sullorlo dellorgasmo. Era davvero troppo.
Muoviti pi in fretta, disse Phury. Ti prego... Dio, muoviti contro di me.
Quando Cormia cominci a dimenare linguine, Phury tir fuori la lingua lasciando che lei lo
cavalcasse a suo piacimento, godendo di quella frizione. Non ce la fece ad andare avanti cos per molto,
per, divorato comera dal bisogno di annullare ogni distanza tra loro. Intrappolandole i fianchi tra le
mani, premette la faccia contro di lei, dal mento al naso; adesso sentiva solo il suo sapore, solo il suo
odore, e perse la cognizione di tutto il resto.
Poi giunse il momento di fare davvero sul serio.
Phury cominci a titillare con insistenza la sommit della vulva; lansito che le sfugg gli
conferm che aveva trovato il punto giusto. Quando Cormia cominci a muovere i fianchi con impeto
crescente, lui le prese la mano per rassicurarla. Lei si aggrapp al palmo che le veniva offerto con tale
forza da lasciargli il segno delle unghie. Fantastico. Voleva quei segni a mezzaluna anche sulla
schiena... anche sul sedere, mentre la trapanava senza tregua.
Voleva stare tutto addosso a lei, dentro di lei.
Voleva lasciarle il segno anche lui.
Cormia sapeva che il proprio corpo stava facendo esattamente ci che il giorno prima aveva
fatto quello del Primale. La tempesta che si stava addensando, la smania che sentiva crescere dentro di
s e il fuoco che la divorava le dicevano che si trovava nello stesso punto in cui era stato lui.
Sullorlo del baratro.
Tra le sue gambe il Primale era enorme, le spalle larghe la spalancavano completamente. Gli
splendidi capelli multicolori le coprivano le cosce e la sua bocca aderiva alla vulva, labbra contro
labbra, lingua viscida contro pieghe scivolose. Sembrava tutto cos magnifico, spaventoso e
inevitabile... e lunico motivo per cui non si sentiva completamente sopraffatta era la mano di lui sulla
sua.
Quel tocco era meglio di qualunque parola di rassicurazione, sotto molti aspetti... ma
soprattutto perch, per provare a parlarle, lui avrebbe dovuto interrompere ci che stava facendo, e
sarebbe stato un delitto.
Proprio quando cominciava a temere di andare in frantumi, unondata di energia la travolse
trascinandola verso lalto e poi via, verso un altro luogo, mentre il suo corpo sussultava ritmicamente.
Allorch tutta quella meravigliosa tensione si liber di colpo, il piacere fu cos intenso che le vennero le
lacrime agli occhi e grid qualcosa... o forse non era niente, solo unesplosione di fiato.
Dopo, quando tutto fu passato, il Primate alz la testa con unultima, lenta carezza della lingua,
prima di staccarsi dal suo sesso.
Stai bene? chiese, gli occhi gialli e selvaggi.
Lei apr la bocca per parlare. Quando non ne usc nulla di coerente, annu.
Il Primale si lecc le labbra con tutta calma, lasciando intravedere la punta delle zanne... che
divennero ancora pi lunghe quando le guard il collo.
Piegare la testa di lato e offrirgli la vena fu la cosa pi naturale del mondo.
Bevete da me, disse Cormia.
Col fuoco nello sguardo il Primale strisci sopra di lei, baciandole il ventre e indugiando su uno
dei capezzoli, che lecc con grande trasporto. Poi le sue zanne furono sulla gola di Cormia. Sei
sicura? S... oh, DIO!
La trafisse con forza, a fondo, e fu tutto cos fulmineo... proprio come lei se lera immaginato.
Lui era un fratello in cerca di quello che serviva al sostentamento di tutti loro, e lei non era un oggetto
fragile che rischiava di rompersi. Gli offr il suo sangue e lui lo prese, e dentro di s sent montare di
nuovo quella tensione selvaggia.
Si agit sul banco, spalancando le gambe. Prendetemi. Mentre succhiate... entrate dentro di
me.
Senza staccarsi dal suo collo, il Primate armeggi con i calzoni con un ringhio selvaggio,
facendo sbattere contro il tavolo la fibbia della cintura. La spost brutalmente verso il bordo, piant le
mani dietro le sue ginocchia e le allarg le gambe.
Cormia sent una pressione rovente, vigorosa...
Ma poi lui si ferm.
A poco a poco, invece di succhiarla, prese a leccarla e a darle dei piccoli baci, poi smise del
tutto restando perfettamente immobile, a parte il respiro. Cormia sentiva ancora il fuoco nel sangue di
lui, sentiva ancora il suo odore penetrante, la smania per la sua vena, ma lui non si muoveva anche se
lei era l, a sua completa disposizione.
Il Primale le lasci andare le gambe, con delicatezza le abbass e le sollev il busto,
affondandole la testa nella spalla.
Lei lo strinse con dolcezza, rischiando di rimanere schiacciata sotto il peso spaventoso del suo
corpo, in equilibrio tra il tavolo e il pavimento.
State bene? gli sussurr allorecchio.
Phury mosse la testa avanti e indietro, premendosi ancora di pi contro di lei. Devi sapere una
cosa.
Cosa vi angustia? chiese Cormia, accarezzandogli la spalla. Parlate.
Lui disse qualcosa che lei non colse, Come? Sono.,, vergine.
Capitolo 32
Stanotte? chiese Xhex. Vai su a nord stanotte? Rehv annu e riprese a esaminare i progetti
edilizi per il suo nuovo club. I fasci di carte con gli schizzi architettonici azzurri, allargati sulla
scrivania, sommergevano tutto il resto delle scartoffie.
No. Non era quello che voleva. La struttura generale non andava bene... era troppo aperta. Lui
voleva un locale pieno di piccoli spazi dove i clienti potessero appartarsi nellombra. Voleva una pista
da ballo, certo, ma non quadrata. Voleva qualcosa di insolito. Che facesse accapponare la pelle.
Qualcosa di vagamente minaccioso e molto elegante. Voleva che il club fosse un misto tra Edgar Allan
Poe, Bram Stoker e Jack lo Squartatore, con tante cromature nichelate e unorgia di nero lucido. Un
incrocio tra lo stile vittoriano e il gotico moderno.
La roba che stava guardando, invece, assomigliava a qualunque altro club in citt.
Spinse via i progetti e controll lorologio. Devo andare.
Xhex incroci le braccia sul petto, ritta davanti alla porta dellufficio.
E, no, tu non vieni, disse Rehvenge.
Voglio venire.
 uno spiacevole dja vu? Non abbiamo gi vissuto la stessa scena due sere fa? Oltre che un
altro centinaio di altre volte? La risposta , e sar sempre, no.
Perch? sbott lei. Non ho mai capito perch. Trez lo hai lasciato venire, per.
Trez  diverso. Rehv si infil la pelliccia di zibellino e apr il cassetto della scrivania. Il
nuovo paio di Glock calibro quaranta che aveva appena acquistato si adattavano alla perfezione alle
fondine che si era agganciato sotto il completo Bottega Veneta. , So quello che fai. Con lei.
Rehv rimase impietrito. Poi continu a infilare le pistole nelle fondine. Certo che lo sai. Mi
vedo con lei, le do i soldi e me ne vado.
Non fai solo questo.
S, invece, ribatt lui scoprendo le zanne per un attimo.
No, invece.  questo che non vuoi farmi vedere?
Rehv serr i denti con forza, guardandola torvo allaltro capo dellufficio. Non c niente da
vedere. Punto.
Xhex cedeva di rado, ma ebbe il buon senso di non tirare troppo la corda. Con gli occhi che
ribollivano di rabbia, disse, I cambiamenti di programma non sono una bella cosa. Ti ha detto
perch?
No, rispose Rehv andando alla porta. Ma andr tutto come al solito.
Non  mai come al solito. Solo che te lo sei dimenticato.
Rehvenge pens a tutti gli anni di quello schifo e al fatto che il futuro non gli riservava
cambiamenti di sorta. Dimenticato? Non sai quanto ti sbagli. Fidati.
Dimmi una cosa. Se lei tentasse di farti del male, spareresti per ucciderla?
Dimmi che non me lo hai chiesto.
Quellargomento di conversazione da solo bastava a fargli venir voglia di scorticarsi vivo e
mandare la pelle in tintoria. Lidea che Xhex osasse sfidarlo su una cosa che lui non voleva guardare
troppo da vicino era inammissibile.
Una parte di lui adorava quello che faceva una volta al mese, questa era la verit. E quella realt
era assolutamente insostenibile quando si trovava nel suo mondo abituale, il mondo in cui la dopamina
gli consentiva di vivere, un mondo relativamente normale e sano.
Quella scheggia di orrore nel suo cuore era qualcosa che non aveva la minima intenzione di
condividere non nessuno.
Xhex si mise le mani sui fianchi e alz il mento di scatto, la sua classica posa quando
litigavano. Chiamami, quando hai finito.
Lo faccio sempre.
Rehvenge raccolse i progetti per il nuovo club, prese la sacca da viaggio e usc dallufficio. Nel
vicolo di fianco al locale, Trez lo aspettava a bordo della Bendey; appena vide Rehv lasci il posto di
guida.
La voce del Moro comparve nella testa di Rehv, profonda e melodiosa. SAR L TRA UNA
MEZZORETTA PER PERLUSTRARE LA ZONA E CONTROLLARE IL CAPANNO.
Okay.
DIMMI CHE NON SEI IMBOTTITO DI DOPAMINA
Rehv gli diede una pacca sulla spalla. Non mi faccio da unora. E, s, ho con me lantidoto al
veleno.
BENE. GUIDA PIANO, COGLIONE.
No. Vedr di centrare qualche camion carico di tronchi e qualche cervo vagante.
Trez chiuse la portiera e fece un passo indietro. Incrociando le braccia sul petto massiccio,
incresp le labbra in imo dei suoi rari sorrisi e le zanne bianche brillarono nel bel volto scuro. Per una
frazione di secondo nel suo sguardo si accese un lampo verde oliva, lequivalente moresco di una
strizzatina docchio.
Rehvenge part. Era lieto di poter contare sullaiuto di Trez. Il Moro e suo fratello, iAm,
conoscevano un sacco di trucchetti in grado di mettere in crisi anche un symphath. In fin dei conti
erano membri eminenti della sHisbe delle Ombre.
Rehv lanci unocchiata allorologio della Bendey. Aveva appuntamento con la Principessa per
luna di notte. Considerato che era un viaggio di due ore in direzione nord e che adesso erano le undici
e un quarto, doveva guidare come un pazzo.
Premendo sullacceleratore pens a Xhex. Non voleva sapere come fosse venuta a conoscenza
della faccenda del sesso... sperava ardentemente che continuasse a rispettare il suo volere e che non le
saltasse in mente di raggiungerlo acquattandosi nellombra.
Non doveva scoprire che lui non era nientaltro che una puttana.
Da una parte Phury non riusciva a credere di essersi lasciato sfuggire di bocca le parole sono
vergine, dallaltra, era felice di averle dette.
Non aveva idea di cosa pensasse Cormia, per. Lei era muta come una tomba.
Si ritrasse quanto bastava per rimettersi il membro nei calzoni e tirare su la cerniera, poi le
raddrizz la veste, unendo le due falde e coprendo il suo splendido corpo.
Nel silenzio della stanza si mise a camminare avanti e indietro, dalla porta alla parete di fronte e
ritorno.
Lei seguiva ogni sua mossa con gli occhi. Dio, cosa diavolo stava pensando?
Non dovrebbe avere importanza, immagino , disse alla fine Phury. Non so perch lho tirato
fuori.
Com possibile... no, scusate.  una domanda cos sconveniente...
No, non mi dispiace spiegare. Fece una pausa, non sapendo se lei avesse letto qualcosa sul
passato di Zsadist. Ho fatto un voto di castit, quandero giovane. Per essere pi forte. E lho
rispettato.
Non proprio, socio, intervenne il mago. Perch non le racconti della puttana. Dille della
prostituta che hai pagato allo ZeroSum, che ti sei portato in uno dei bagni e con cui non sei riuscito a
venire.
 proprio da te essere eccezionale anche in questo. Tipico. Lunico vergine zozzo sulla faccia
della terra.
Phury si ferm davanti al ritratto che aveva tracciato stilla lavagna. Aveva rovinato tutto.
Prese un gesso e, a partire dai piedi, cominci a disegnare i tralci dedera.
Cosa state facendo? chiese Cormia. Cos lo rovinate.
Ah, piccola, rispose il mago. Per quanto sia bravo a disegnare,  ancora pi bravo a rovinare.
In breve, la magnifica figura di Cormia venne coperta di una coltre di rampicanti. Quandebbe
finito, Phury fece un passo indietro. Una volta ho provato a fare sesso. Ma non ci sono riuscito.
Come mai? chiese lei con voce tesa.
Non era giusto. Non era la persona giusta. Mi sono fermato.
Ci fu una pausa e poi un fruscio quando Cormia scese dal banco. Proprio come adesso con
me.
No, non ... esclam lui voltandosi di scatto.
Vi siete fermato, no? Avete scelto di non continuare.
Cormia, non  che ...
Per chi vi state conservando? Lo fissava con due occhi incredibilmente acuti. O invece 
qualcosaltro? Sono le fantasie che vi ispira Bella?  questo che vi ha bloccato? Se  cos, mi spiace per
le Elette. Ma se invece la castit serve a tenervi isolato e al sicuro, mi spiace per voi. Quella forza  una
menzogna.
Aveva ragione, pens Phury. Accidenti a lui, Cormia aveva proprio ragione.
Lei si raccolse i capelli e lo guard con la dignit di una regina mentre li puntava con le forcine.
Torner al Santuario. Vi auguro ogni bene.
Si volt e Phury la raggiunse di corsa. Cormia, aspetta...
Quando fece per afferrarle il braccio, lei lo allontan. Perch dovrei aspettare? Cosa
cambierebbe? Niente. Andate con le altre, se ci riuscite. E se non ci riuscite, dovrete farvi da parte
affinch qualcun altro possa essere la forza di cui ha bisogno la razza.
Ci detto usc, chiudendosi la porta alle spalle.
Fermo nellaula vuota, con la risata del mago che gli risuonava nelle orecchie, Phury chiuse gli
occhi e sent il mondo restringersi intorno a s, finch passato, presente e futuro non gli tolsero il
respiro, trasformandolo in una delle statue del giardino avvizzito e pieno di erbacce della sua famiglia.
Quella forza  una menzogna...
Nel silenzio che lo circondava, le parole di Cormia continuavano a riecheggiargli senza fine
nella testa.
Capitolo 33
Ma  un semplice club, disse il figlio dellOmega con voce insieme abbattuta e seccata.
Mr D spense lasmatico motore della Focus e lo guard. Gi. E qui troveremo quello che le
serve.
Avevano girato per un bel po senza meta perch il figlio dellOmega non la finiva pi di dare
di stomaco. Lultima crisi era stata una quarantina di minuti prima, per, per cui Mr D era
ragionevolmente sicuro che le cose si fossero sistemate. Difficile dire se tutto quel dare di stomaco era
dovuto a quello che il figlio dellOmega aveva dovuto fare o se invece la causa era la sua affiliazione.
In un caso come nellaltro, Mr D si era preso cura di lui, a un certo punto reggendogli addirittura la
testa perch il ragazzo era troppo debole per tenerla su da solo.
Screamers era il posto giusto per loro. Il figlio del Male non sarebbe stato in grado di mangiare
o di fare sesso, ma l erano sicuri di trovare una cosa: umani ubriachi da usare come punching ball.
Per quanto stanco e nervoso, il figlio dellOmega aveva una forza nelle vene, una forza che
andava scatenata. Il club e i suoi idioti erano la pistola. Il figlio dellOmega la pallottola.
E una bella rissa avrebbe ravvivato le cose alla grande. Coraggio, andiamo, disse Mr D
scendendo dallauto.
 una cazzata. Le parole potevano suonare forti, ma il tono era ancora quello di un ragazzo
col silos delle granaglie vuoto.
No. Mr D fece il giro della macchina, gli apr la portiera e lo aiut a scendere. Deve fidarsi
di me.
Attraversarono la strada e, quando il buttafuori in cima alla fila di clienti in attesa scocc
unocchiataccia a Mr D, lui gli allung cinquanta sacchi e ottenne il permesso di entrare subito.
Ce ne stiamo qui tranquilli per un po, disse Mr D facendosi strada tra la calca di gente fino al
bar.
Un rap duro rimbombava per tutto il locale mentre donne vestite di cuoio si aggiravano in cerca
di polli da spennare e gli uomini si guardavano in cagnesco.
Mr D cap di aver visto giusto quando il figlio dellOmega fulmin con lo sguardo un gruppo di
studentelli che facevano un gran baccano tracannando roba forte in bicchieri da martini.
S, tiriamo solo un po il fiato, disse soddisfatto Mr D.
Cosa vi porto? chiese il barista.
Mr D sorrise. Per noi niente...
Un Patron, disse il figlio dellOmega.
Quando il barista si allontan, Mr D si chin verso il ragazzo. Non pu pi mangiare. E
neanche bere o fare sesso.
Il figlio dellOmega ruot su di lui gli occhi sbiaditi. Cosa? Mi stai prendendo per i fondelli?
Nossignore,  cos che...
S, s, fanculo. Quando arriv il bicchiere che aveva ordinato, il figlio dellOmega disse al
barista, Segna sul mio conto.
Poi butt gi dun fiato la tequila guardando torvo Mr D. Mr D scosse la testa cercando di
localizzare il gabinetto. Ragazzi, una volta aveva provato a mangiare e poi aveva tirato su per unora.
Non ne avevano gi avuto abbastanza, per quella notte?
Dov il secondo? sbrait Lash rivolto al barista.
Mr D volt la testa di scatto. Il figlio dellOmega, ritto in piedi e felice come ima pasqua,
tamburellava le dita sul bancone. Arriv il secondo bicchierino. Poi il terzo.
Dopo aver ordinato il quarto, Lash lo fiss con un lampo di aggressivit negli occhi pallidi.
Allora, cos sta storia che non potrei pi mangiare n bere?
Mr D non capiva se stava guardando una bomba pronta a esplodere... o un miracolo. I lesser
non erano in grado di ingerire cibi o bevande, una volta affiliati. Il sangue nero dellOmega forniva loro
il nutrimento ed era incompatibile con qualsiasi altra cosa. Tutto ci di cui avevano bisogno per
sopravvivere era un paio dore di riposo al giorno.
Penso che lei sia diverso, disse Mr D con voce colma di rispetto.
Puoi dirlo forte, bofonchi il figlio dellOmega, e poi ordin un hamburger.
Mangiando e bevendo, il ragazzo riprendeva colore a vista docchio; anche il suo sguardo
stralunato lasci il posto a una rinnovata sicurezza. Guardando lhamburger con patatine fritte e tutta
quella tequila finire gi nel gargarozzo di Lash, Mr D non pot fare a meno di chiedersi se sarebbe
sbiadito come tutti gli altri tesser. Era evidente che nel suo caso non valevano le solite regole.
E cos questa stronzata che non potrei fare sesso? disse il figlio dellOmega pulendosi la
bocca con un tovagliolino di carta nero.
Noi siamo impotenti. Capisce, non possiamo...
So cosa significa, professore.
Il figlio dellOmega adocchi una bionda dallaria disponibile in fondo al bancone. Mr D non
avrebbe avuto il fegato di rimorchiarla neanche se fosse stato in grado di farselo rizzare. Con quel
corpo da Playboy e la faccia da reginetta del ballo, lavrebbe scartata in partenza come fuori dalla sua
portata. Non che lei lo avrebbe notato, tanto per cominciare.
La bionda not il figlio dellOmega, per, e da come lo guardava, Mr D fu spinto a valutare il
suo nuovo capo con grande attenzione. Con quei capelli biondi tagliati corti, il volto scolpito e gli occhi
grigi, Lash era un gran bel figlio di puttana. E aveva il tipo di fisico che faceva impazzire le donne, alto
e muscoloso, il torace un triangolo rovesciato con alla base i fianchi stretti, pronti a ogni sorta di
impresa.
Se fossero stati ancora a scuola, Mr D sarebbe stato fiero di farsi vedere in compagnia del figlio
dellOmega. E anche di uscire con la gente del suo giro.
Ma quella non era la scuola, e Lash aveva bisogno di lui. E lo sapeva, anche.
La ragazza in fondo al bancone sorrise al figlio dellOmega, tir fuori la ciliegia che galleggiava
nel suo drink azzurro e ci gir intorno la lingua rosa.
Era facile immaginarsela mentre faceva la stessa cosa con un paio di palle e Mr D dovette
distogliere lo sguardo. Eh s, se fosse stato ancora umano sarebbe diventato rosso come un peperone.
Era sempre stato uno che arrossiva un casino quando si trattava di ragazze.
Il figlio dellOmega scivol gi dallo sgabello. Niente cibo e niente sesso, eh? S, come no.
Aspetta qui, coglione.
Cos dicendo, gli diede le spalle avviandosi verso la bionda.
Rimasto solo al bar con un bicchierino di tequila vuoto e un piatto unto e sporco di ketchup, Mr
D pens che in fondo ci aveva azzeccato. Voleva distrarre il figlio dellOmega, spingerlo a pensare a
qualcosa di diverso dallo scempio dei suoi genitori adottivi... solo che lui aveva in mente una bella
scazzottata.
Invece quello si era fatto un bel pranzetto e anche una bella bevuta. E adesso avrebbe coronato
il tutto con una gran scopata, cancellando dalla memoria quella brutta esperienza.
Quando il barista gli chiese se voleva qualcosa, Mr D scosse la testa. Che gran peccato non
potersi pi concedere un cicchetto. A lui piaceva il SoCo, il Southern Comfort. Si sarebbe fatto
volentieri anche un bellhamburger. Un tempo andava matto per gli hamburger, cavolo.
Hai niente per me, Sam?
Mr D si volt. Un pezzo di marcantonio con un sorriso beota e un ego smisurato si era
stravaccato sul bancone e guardava il barista. Sotto il giubbotto di pelle nera, con una favolosa aquila
ricamata sulla schiena, portava dei jeans di tre taglie pi grandi e un paio di robusti scarponi, tipo quelli
usati dai carpentieri. Al collo aveva delle catenine di diamanti e al polso un vistoso orologio.
Mr D non era un patito di gioielli, ma gli piaceva un casino lanello del tipo, uno di quelli che i
genitori regalano ai figli quando si diplomano. Era doro giallo, diversamente da tutto il resto, con al
centro una pietra azzurro pallido.
A Mr D sarebbe piaciuto prendersi un diploma.
S, qualcosa c, rispose il barista avvicinandosi, e annu in direzione del gruppo di ragazzi
che poco prima avevano fatto incazzare il figlio dellOmega. Ho detto a quelli chi cercare.
Bene. Il marcantonio tir fuori di tasca qualcosa e i due si strinsero la mano.
Grana, pens Mr D.
Il marcantonio fece un sorrisone raddrizzandosi il giubbotto di pelle, con lanello che mandava
bagliori di un azzurro vivo. Si avvicin ai ragazzi di lato, poi si volt come se volesse mostrare loro il
dorso del giubbotto.
Ci fu un po di trambusto e poi mani che si infilavano in tasca, strette di mano e poi di nuovo
mani in tasca.
La cosa non pass inosservata. Gli altri clienti osservavano la scena ed era evidente che quelli
non si stavano scambiando dei biglietti da visita.
Quel tipo non sarebbe stato in affari ancora per molto, pens Mr D.
Sicuro che non vuole niente? gli chiese il barista.
Mr D lanci unocchiata in direzione del bagno, dove Lash aveva portato la bionda. Naa,
grazie, sto solo aspettando il mio amico.
Scommetto che gli ci vorr un bel po, ghign il barista. Quella  una che ci sa fare, mi sa.
Su in camera Cormia raccolse tutta la sua roba... che non era molta.
Con gli occhi fissi sul mucchietto di tuniche, libri di preghiere e turiboli realizz con
unimprecazione che aveva dimenticato la sua rosa nellufficio. Ma tanto non avrebbe potuto portarla
con s al Santuario. Le uniche cose terrestri consentite erano quelle di importanza storica.
In senso lato, naturalmente.
Lanci unocchiata alla sua ultima - non solo nel senso di pi recente, ma in assoluto -
costruzione di stuzzicadenti e piselli.
Che ipocrita era stata a criticare il Primale per aver cercato forza nella separazione: lei cosa
stava facendo? Stava lasciando quel mondo che la metteva continuamente alla prova con lintenzione di
cercare un isolamento ancora pi profondo di quello che aveva conosciuto in passato come Eletta.
Le vennero le lacrime agli occhi...
Qualcuno buss piano alla porta.
Un momento! grid, cercando di calmarsi. Quando finalmente and ad aprire, sgran gli
occhi stringendosi la veste intorno al collo per nascondere il segno del morso. Sorella?
Sulla soglia cera lEletta Layla, incantevole come sempre. Salve.
Salve.
Si scambiarono due inchini lunghi e profondi, la cosa pi vicina a un abbraccio consentita alle
Elette.
Dove sei diretta? chiese Cormia quando si raddrizzarono. Devi servire col tuo sangue i
Fratelli Rhage e Vishous?
Buffo, la formalit di quelle parole adesso le pareva strana. Si era abituata a parlare in modo
molto pi informale, un modo che la faceva sentire pi a suo agio.
Devo vedere il Fratello Rhage, in verit. Ci fu una pausa. E desideravo al contempo sapere
come stai. Posso entrare?
Ma certo. Accomodati pure nelle mie stanze.
Layla entr, portandosi appresso un silenzio imbarazzato.
Ah, allora la notizia era gi giunta al Santuario, pens Cormia. Tutte le Elette sapevano che lei
era stata scartata come Prima Sposa.
Cos quello? chiese Layla, indicando il graticcio nellangolo.
Oh,  solo un passatempo.
Un passatempo?
Quando ho un po di tempo disponibile, io... Be, quella era unammissione di colpevolezza,
giusto? Avrebbe dovuto pregare, se non aveva nientaltro da fare. Ad ogni modo...
Layla non manifest alcuna forma di condanna nellespressione del viso o nelle parole, di fronte
a quella rivelazione. E tuttavia la sua sola presenza bastava a far sentire in colpa Cormia.
Dunque, sorella, disse Cormia con improvvisa impazienza, immagino sia risaputo che
unaltra verr elevata al ruolo di Prima Sposa,  cos?
Layla si avvicin alla Costruzione di piselli e stuzzicadenti e, con delicatezza, fece scorrere un
dito lungo una delle sue sezioni. Rammenti quando mi hai trovata nascosta vicino allo Stagno dei
Riflessi?  stato dopo che avevo assistito John Matthew nella sua transizione.
Cormia annu; ricordava il pianto sommesso dellEletta. Eri molto turbata.
E tu sei stata molto gentile con me. Io ti ho mandata via, ma ti ero molto grata, ed  in questo
spirito che sono... che sono venuta qui per ricambiare la gentilezza che mi hai dimostrato in quella
circostanza. I fardelli che portiamo in quanto Elette sono gravosi e non sempre compresi da chi non
vive tra noi. Volevo farti sapere che, essendomi a mia volta sentita come tu ti senti ora, in questo
momento sono tua sorella nel cuore.
Cormia si inchin profondamente. Sono... commossa.
Era anche molte altre cose. Esterrefatta, tanto per cominciare, che ne stessero anche solo
parlando. La franchezza era una cosa insolita.
Layla torn a guardare la costruzione. Tu non desideri tornare allovile, vero?
Dopo aver valutato le alternative a sua disposizione, Cormia decise di confidare a Layla una
verit che faticava ad ammettere anche con se stessa. Mi hai letto nel pensiero.
Altre, tra noi, hanno scelto unaltra via e sono venute a vivere da questaltra parte. Non c
motivo di provare vergogna.
Non ne sarei cos sicura, ribatt asciutta Cormia. La vergogna  come le vesti che
indossiamo. Sempre con noi, come una seconda pelle.
Ma se ti togli la veste, ti liberi dei fardelli; sta a te scegliere.
Mi stai mandando un messaggio, Layla?
No. In verit, se tornerai allovile verrai accolta a braccia aperte dalle tue sorelle. La Direttrice
ha messo in chiaro che non c nulla di disdicevole nel sostituire una Prima Sposa con unaltra. Il
Primale ha unaltissima considerazione di te. Cos ha detto lei.
Cormia si mise a camminare su e gi per la stanza. Questa  la posizione ufficiale,
naturalmente. Ma, in tutta onest... sai cosa pensano le altre in cuor loro. Ci sono solo due spiegazioni
possibili: o il Primale mi ha trovata inadeguata oppure sono stata io a respingerlo. Entrambe sono
inaccettabili e ugualmente scandalose.
Il silenzio che segu le conferm la correttezza della conclusione cui era giunta.
Si ferm davanti alla finestra e guard fuori, in direzione della piscina. Non era certa di avere la
forza di lasciare le sue sorelle. E, oltre tutto, dove poteva andare?
Ripensando al Santuario, si disse che vi aveva passato dei momenti piacevoli, momenti in cui
aveva provato una grande risolutezza e si era sentita gratificata dallessere parte di un bene superiore.
Se poi fosse diventata una scriba segregata, comera nelle sue intenzioni, avrebbe potuto evitare i
contatti con le altre per interi cicli.
Lisolamento le parve una cosa meravigliosa.
 vero che non vuoi bene al Primale? chiese Layla.
No. S. Cormia scosse la testa. Voglio dire, gli voglio bene
come  giusto che sia. Come gliene vuoi tu. Sar felice per chiunque diventer Prima Sposa al
posto mio.
A quanto pareva, Layla, contrariamente a Bella, non disponeva di un bugiardometro perch la
bugia fluttu nellaria senza che lEletta la mettesse in discussione; si limit a prenderne atto con un
inchino.
Posso rivolgerti unaltra domanda, allora? disse Layla, raddrizzandosi.
Ma certo, sorella.
Ti ha trattata bene?
Il Primale? S.  stato molto premuroso.
Layla si avvicin al letto e prese uno dei libri di preghiere. Ho letto nella sua biografia che 
un valoroso guerriero e che ha salvato il suo gemello da un destino orribile.
 un valoroso guerriero. Cormia abbass lo sguardo sul roseto. Ormai tutte le Elette
dovevano aver letto i volumi relativi al Primate, nella speciale sezione della biblioteca dedicata alla
Confraternita... rimpianse di non avere fatto altrettanto prima che lui la portasse l.
Lui ne parla mai? la incalz Layla.
Di cosa?
Di come ha salvato il suo gemello, il Fratello Zsadist, da una illecita schiavit di sangue. 
cos che il Primale ha perso la gamba.
Cormia volt la testa di scatto. Veramente?  cos che  successo?
Non te ne ha mai parlato?
No, mai.  una persona molto riservata. Almeno con me.
Quellinformazione fu uno shock. Cormia ripens a ci che gli aveva detto, che gli piaceva
fantasticare su Bella. Non era quello che faceva anche lei con il Primale? Sapeva cos poco della sua
storia, cos poco di ci che lo aveva plasmato facendolo diventare comera.
Ah, ma conosceva la sua anima, no?
E lo amava per questo.
Bussarono alla porta. Quando Cormia disse di entrare, Fritz infil dentro la testa.
Chiedo scusa, ma il padrone  pronto a ricevervi, disse rivolto a Layla.
Layla si port le mani ai capelli, poi si lisci la veste. Mentre Fritz si allontanava, Cormia pens
che lEletta si preoccupava un po troppo del suo.,.
Oh... no...
Stai... andando da lui? Dal Primale?
Devo vederlo adesso, s, conferm Layla con un inchino.
Non Rhage.
Da lui andr dopo.
Cormia si irrigid, agghiacciata. Ma certo. Cosa si aspettava? Farai meglio ad andare, allora.
Layla socchiuse gli occhi, poi li spalanc di colpo. Sorella?
Coraggio, vai. Meglio non fare aspettare il Primale. Cormia si volt verso la finestra,
improvvisamente colta dallimpulso di urlare.
Cormia... sussurr sua sorella. Cormia, tu gli vuoi bene. In verit, gli vuoi molto bene.
Non ho mai detto questo.
Non ce n bisogno. Il tuo viso e il tono della tua voce sono eloquenti. Sorella cara, perch
mai... perch vuoi farti da parte?
Cormia si immagin il Primale con la testa tra le cosce di sua sorella Layla, pens alla sua
bocca che la faceva inarcare di piacere, e le venne il voltastomaco. Ti faccio i miei migliori auguri per
il tuo colloquio. Spero che lui scelga bene e che scelga te.
Perch vuoi farti da parte?
Io sono stata messa da parte, precis piccata lei. Non  stata una mia decisione. Ora, ti
prego, non fare aspettare il Primale. Dopo tutto, Dio non voglia, non possiamo permetterlo.
Dio? ripet Layla, impallidendo.
Cormia agit la mano avanti e indietro.  solo un modo di dire che usano qui, non una
professione di fede. Ora, per favore, vai.
Layla si concesse qualche istante per riprendersi, dopo quella gaffe spirituale; sembrava averne
un gran bisogno. Poi con voce soave disse, Stai pur certa che non sceglier me. E sappi che se mai ti
occorresse...
Non succeder. Cormia si volt e guard fuori dalla finestra, immobile come una statua.
Quando finalmente la porta si chiuse con imo scatto, proruppe in unimprecazione. Poi
attravers la stanza decisa e prese a calci quella maledetta costruzione, sempre l tra i piedi. La fece a
pezzi calpestandola, frantumandola in modo sistematico, finch lordine preesistente fu ridotto a un
cumulo di macerie sul tappeto.
Quando non rest nient altro da distruggere, le sue lacrime battezzarono quello sfacelo,
insieme al sangue sotto i suoi piedi nudi.
Capitolo 34
In centro, da Screamer s, Lash stava facendo buon uso di uno dei bagni.
E non per una bella pisciata.
Affondato fino alle palle in quella bionda del bar, la stava prendendo da dietro, pompando come
un forsennato mentre lei si teneva aggrappata al lavandino, con la minigonna di pelle nera sollevata
sopra il sedere, il perizoma nero spostato di lato e il maglione nero con lo scollo a V spalancato sui
seni. Aveva una graziosa farfallina rosa tatuata su un fianco e un ciondolo a forma di cuore appeso a
una catenina attorno al collo, e tutti e due venivano furiosamente sballottati al ritmo delle sue spinte.
Era divertente, specie perch, a dispetto dellabbigliamento da gran troia, Lash aveva la
sensazione che non fosse abituata a quel tipo di sesso: non si era rifatta niente dal chirurgo estetico, il
rossetto non era a prova di sbavature e aveva provato a fargli mettere il preservativo.
Appena prima di venire, Lash si ritrasse, la fece voltare e la spinse gi in ginocchio. Le eiacul
in bocca con un ruggito, pensando che quello stronzetto di Mr D aveva ragione: era proprio quello che
gli ci voleva. Un senso di dominio, un ritorno a ci che per lui era la normalit.
E il sesso andava ancora alla grande.
Appena finito si tir su la cerniera, infischiandosene se lei sputava o mandava gi.
E io? fece lei, pulendosi la bocca.
Tu cosa?
Come, scusa?
Lash inarc un sopracciglio controllandosi i capelli allo specchio. Hmm... forse doveva farseli
crescere di nuovo. Dopo la transizione aveva adottato un taglio militare, ma la coda di cavallo che
aveva prima gli mancava. Aveva dei bei capelli.
Cavolo, il collare di King gli stava da dio,.,
Ehi, pronto? lo incalz la ragazza.
Seccato, Lash le lanci unocchiata dallo specchio. Non crederai sul serio che me ne sbatta
qualcosa se vieni oppure no.
Per un attimo lei parve confusa, come se il film che aveva noleggiato da Blockbuster fosse
diverso dal DVD dentro la custodia. Come hai detto?
Cos che non ti  chiaro?
Lei batt le palpebre, interdetta per lo shock. Io non... capisco.
Gi, evidentemente invece di Pretty Woman sul suo schermo era comparso Debbie si fa Dallas,
Lash si guard intorno, nel bagno. Ti sei lasciata portare qua dentro, tirare su la gonna e
scopare, E adesso ti sorprende che non me ne freghi un cazzo di te? Cosa credevi che succedesse,
esattamente?
Dalla faccia della bionda svan anche lultima traccia dellespressione eccitata della serie sono
una brava ragazza che. sta facendo una brutta cosa, Non c nessun bisogno di essere villani.
Com che le puttanelle come te sono sempre sorprese?
Puttanelle? Una rabbia ipocrita le distorse i lineamenti, tramutandola da tipa carina in brutta
strega - e tuttavia, in qualche modo, rendendola pi intrigante. Tu non mi conosci.
Oh, s, invece. Sei una zoccola che permette a uno che non ha mai visto prima di venirle in
bocca dentro un cesso. Ma fammi il piacere. Ho pi rispetto per le battone. Almeno loro intascano
qualcosaltro, oltre alla sborra.
Bastardo schifoso!
Mi stai annoiando. Lash allung la mano verso la maniglia,
Lei lo afferr per un braccio. Stai molto attento, stronzo. Posso rovinarti la vita in men che non
si dica. Sai chi  mio padre?
Uno che non  stato capace di tirarti su come si deve?
Lei gli moll uno sganassone con la mano libera. Vaffanculo.
Okay, la violenza la rendeva decisamente pi interessante.
Con le zanne che si allungavano, era gi pronto a trapassarle il collo con un morso neanche
fosse una stringa di liquirizia appena tolta dal sacchetto. Solo che qualcuno buss energicamente alla
porta ricordandogli che si trovava nel gabinetto di un locale pubblico, che lei era una umana e che le
pulizie erano sempre un casino.
Te ne pentirai, sibil rabbiosa la bionda.
Ah, s? Lash le and sotto a muso duro e rimase sorpreso nel vedere che non arretrava di un
millimetro. Non puoi farmi un bel niente, ragazzina. Staremo a vedere.
Ma se non sai neanche come mi chiamo.
Il sorriso gelido che gli rivolse la faceva sembrare pi adulta. Io so un sacco di...
Da fuori ricominciarono a bussare.
Prima che la bionda gli mollasse un altro ceffone che lo avrebbe costretto a reagire, Lash usc
dal gabinetto liquidandola con un frettoloso, Vedi di tirarti gi la gonna.
Il tizio che si era incaponito a bussare gli diede unocchiata e si fece subito da parte. Scusa,
amico.
Nessun problema, disse Lash, alzando gli occhi al cielo. Probabilmente hai salvato la vita a
quella troia.
Lumano rise. Stupide puttane. O le ammazzi o te le tieni, non c rimedio. Il gabinetto l
accanto si apr e il tizio si volt, mostrando una splendida aquila in rilievo sul dorso del giubbotto di
pelle.
Belluccellino hai qui dietro, comment Lash.
Grazie.
Lash torn al bar e rivolse un cenno del capo a Mr D.  ora di andare. Ho fatto.
Insieme uscirono dal locale affollato e rumoroso. Appena mise piede sul marciapiede di Trade
Street, Lash fece un sospiro di sollievo. Vivo. Si sentiva pienamente vivo.
Dammi il tuo telefono, disse incamminandosi verso la Focus. E il numero di quattro killer
che si rispettino.
Mr D gli allung il Nokia snocciolando alcuni numeri di telefono. Lash chiam il primo, e al
lesser che rispose diede lindirizzo di ima zona bene della citt; percepiva distintamente il sospetto di
quel bastardo, specie quando quello chiese chi cazzo lo stava chiamando dal cellulare di Mr D.
Non sapevano chi era. I suoi uomini non sapevano chi era.
Lash restitu il telefono al Fore-lesser sbraitandogli di dare conferma. Cristo, quei dubbi non
avrebbero dovuto sorprenderlo, ma adesso le cose sarebbero cambiate, altro che. Per guadagnare
credito avrebbe dato alle sue truppe alcuni bersagli da colpire quella notte stessa, poi, lindomani
mattina, avrebbe convocato la Lessening Society dando a tutti quanti una bella girata.
O lo seguivano o li avrebbe spediti al Creatore. Punto.
Dopo altre tre volte in cui si ripet la stessa solfa, col cellulare che andava avanti e indietro tra
lui e Mr D, Lash disse, Adesso portami al 2115 di Boone Lane.
Vuole che chiami rinforzi?
Per la prossima casa, s. Ma questa qui  una faccenda personale.
Qhuinn, il suo caro cuginetto, stava per fare una brutta fine.
Dopo cinque mesi da Primale, Phury era abituato a provare un senso di fastidio, come quando si
indossa un abito che veste male. Tutta quella maledetta storia era stata un abito sbagliato dopo laltro,
un intero guardaroba di Non-voglio-farlo.
Eppure quel colloquio con Layla per la posizione di Prima Sposa gli sembrava particolarmente
sbagliato.
Perversamente sbagliato.
Mentre la aspettava in biblioteca, pregava Dio che lEletta non si spogliasse come avevano fatto
le altre.
Vostra grazia?
Phury si volt a guardare da sopra la spalla. LEletta era ferma sulla soglia, la veste candida
lunga fino ai piedi, il corpo snello atteggiato con grazia regale.
Layla fece un profondo inchino. Mi auguro che stasera stiate bene.
Grazie. Ricambio laugurio.
Raddrizzandosi, Layla lo guard dritto in faccia. Aveva gli occhi verdi. Come quelli di Cormia.
Merda. Doveva farsi una canna. Ti spiace se fumo?
Certo che no. Ecco, lasciate che vi aiuti. Prima che Phury potesse dirle di non disturbarsi,
Layla prese un accendisigari di cristallo e si avvicin.
Infilandosi lo spinello tra le labbra, Phury la ferm prima che facesse scattare il coperchio.
Lascia. Faccio da solo, disse levandole di mano il pesante accendisigari.
Come preferite, vostra grazia.
Dopo il raschiare della pietrina, si lev una fiamma gialla; Layla fece un passo indietro e si
guard intorno. Questa stanza mi ricorda casa, mormor.
Com possibile?
Tutti questi libri. Si avvicin alla libreria e tocc il dorso in cuoio di alcuni volumi. Io adoro
i libri. Se non mi avessero formata come ehros avrei voluto diventare una scriba segregata.
Sembrava cos rilassata, pens Phury, e per qualche motivo la cosa lo innervos. Il che era
pazzesco. Con le altre si era sentito come unaragosta nellatrio di un ristorante di pesce, con lei invece
no, erano solo due persone che chiacchieravano.
Posso chiederti una cosa? disse soffiando fuori il fumo.
Certo.
Sei venuta liberamente? S.
La risposta era cos pacata da apparire meccanica. Sei sicura?
Da lungo tempo desidero servire il Primale. Sono sempre stata ferma in tale aspirazione.
Sembrava assolutamente sincera... ma qualcosa non quadrava.
Poi Phury cap. Sei convinta che non ti sceglier, vero? S.
E come mai?
Adesso Layla lasci trasparire lemozione; chin il capo, alz le mani e intrecci le dita. Sono
stata portata qui per assistere John Matthew durante la transizione. Lho fatto, ma il padrone... mi ha
respinta.
In che senso?
Dopo che aveva superato il cambiamento lho lavato, ma lui mi ha respinta. Sono stata
addestrata per servire sessualmente ed ero pronta a farlo, ma lui mi ha respinta.
Oh, perbacco. Okay. Non esageriamo con le confidenze. E pensi che questo mi induca a non
sceglierti?
La Direttrice ha insistito perch mi presentassi qui da voi, ma  stata una forma di rispetto nei
vostri confronti, per consentirvi di scegliere tra tutte le Elette. N lei n io ci aspettiamo che mi eleviate
al rango di Prima Sposa.
John Matthew ti ha detto perch non ha...? Perch quasi tutti i vampiri erano arrapati da
matti, subito dopo la transizione.
Me ne sono andata quando mi ha chiesto di farlo. Questo  tutto. Layla alz gli occhi di
scatto su quelli di Phury. In verit, Padron Matthew  un maschio di valore. Non  nella sua natura
descrivere nei dettagli i difetti altrui.
Sono certo che non  stato per...
Vi prego. Possiamo chiudere qui largomento, vostra grazia?
Phury soffi uno sbuffo di fumo allaroma di caff. Fritz ha detto che eri su in camera di
Cormia. Che cosa ci facevi l?
Ci fu una lunga pausa.  una questione tra sorelle. Naturalmente ve lo direi... se mi ordinaste
di farlo.
Lui non pot fare a meno di approvare il pacato riserbo della sua voce.
No, non fa niente. Fu tentato di chiederle se Cormia stava bene, ma conosceva gi la risposta.
Non stava bene. Proprio come lui.
Volete che vada? chiese Layla. So che la Direttrice ha altre due sorelle pronte per voi. Sono
ansiose di venire a salutarvi.
Proprio come le altre due che erano passate a trovarlo la notte prima. Eccitate. Pronte a
compiacerlo. Onorate di incontrarlo.
Phury si port di nuovo lo spinello alle labbra e aspir a lungo e lentamente. Non sembri molto
contenta.
Del fatto che le mie sorelle vengano a trovarvi? Ma certo...
No, di questo nostro incontro.
Al contrario, sono ansiosa di stare con un maschio. Sono stata addestrata allaccoppiamento e
voglio essere qualcosa di pi che una semplice fonte di sangue. Rhage e Vishous non richiedono tutti i
miei servigi, ed  un peso sentirsi inutilizzata .., I suoi occhi andarono ai libri. In verit, mi sento
come un libro abbandonato su uno scaffale. Mi sono state date le parole per la storia della mia vita, ma
nessuno le legge, per cos dire.
Dio, pens Phury, sapeva esattamente che sensazione era. Anche lui si sentiva cos. Aspettava
da uneternit che le cose si sistemassero, che il dramma avesse fine, aspettava da uneternit di poter
finalmente fare un bel respiro e cominciare a vivere. Che paradosso. Da quel che aveva detto, Layla si
sentiva cos perch nella sua vita non succedeva niente. Lui invece si sentiva non letto perch per
troppo tempo erano successe troppe cose.
In un caso come nellaltro, il risultato finale era identico.
Nessuno dei due faceva molto pi che arrivare alla fine della giornata.
Be, piangi pure quanto ti pare, socio, lo schern il mago.
Phury si avvicin a un portacenere e spense lo spinello. D alla Direttrice di non mandarmi
nessunaltra, non ce n bisogno.
Layla lo guard dritto negli occhi. Domando scusa?
Scelgo te.
Qhuinn risal il viale daccesso e parcheggi la Mercedes nera davanti a casa di Blay. Avevano
aspettato per ore allo ZeroSum, con John che continuava a inviare SMS allamico. Non ottenendo
risposta, John aveva deciso di levare le tende ed eccoli l.
Vuoi che ti apra la portiera? chiese asciutto Qhuinn spegnendo il motore.
John lo guard. Se dico di s, poi lo fai?
No.
Allora esigo senzaltro che tu mi apra la portiera.
Accidenti a te, disse Qhuinn scendendo dallauto, Mi sciupi tutto il divertimento.
John chiuse la portiera scuotendo la testa. Sono solo contento che tu sia cos manipolat-abile.
Quella parola non esiste.
Da quando in qua te la fai con Daniel Webster? Ehi, pronto? Supermegagigantesco non ti
dice niente?
Qhuinn lanci unocchiata alla casa. Gli sembrava quasi di sentire la voce di Blay che
interveniva per correggere lamico, In realt sarebbe Merriam-Webster. Lasciamo perdere.
Insieme girarono dietro alla casa, diretti alla porta da cui si accedeva alla cucina. La grande villa
di mattoni in stile coloniale aveva una facciata anteriore molto austera, ma il retro, con i finestroni della
cucina alti fino al soffitto e una veranda illuminata da una simpatica lanterna in ferro battuto, appariva
accogliente.
Per la prima volta in vita sua, Qhuinn buss e attese che qualcuno andasse ad aprire.
Devessere stata una litigata della madonna, eh, disse a gesti John. Tra te e Blay.
Oh, non saprei. Sid Vicious si comportava peggio di me, per esempio.
Fu la mamma di Blay ad aprire la porta. Come sempre, era il ritratto della Marion Cunningham
di Happy Days, dai capelli rossi alla gonna; un concentrato di tutto ci che il gentil sesso ha di bello,
tondo e caldo. Guardandola, Qhuinn realizz in quel momento che lei, e non quel ghiacciolo
rinsecchito di sua madre, era il suo modello femminile.
Gi... broccolare ragazze e ragazzi nei bar andava benissimo, ma avrebbe sposato una come la
madre di Blay. Una in gamba. E le sarebbe rimasto fedele fino alla fine dei suoi giorni.
Sempre ammesso che riuscisse a trovare una disposta a prenderselo.
La mamma di Blay si fece da parte per lasciarli entrare. Non c bisogno di bussare, lo
sapete... dun tratto not la catena di platino al collo di Qhuinn, poi il tatuaggio sulla sua guancia.
Guardando John, mormor, Allora  cos che il re ha sistemato le cose.
S, signora, conferm John a gesti.
Lei si volt verso Qhuinn, gli gett le braccia al collo e lo strinse cos forte da spostargli la
spina dorsale. Proprio quello che gli ci voleva; per la prima volta da giorni, stretto in quellabbraccio,
Qhuinn fece un bel respiro.
Potevi stare qui da noi. Non cera bisogno che te ne andassi, disse lei in un sussurro.
Non potevo farvi questo.
Siamo pi forti di quanto pensi, ribatt lei sciogliendo labbraccio e annuendo in direzione
della scala di servizio. Blay  di sopra.
Qhuinn si accigli nel vedere un mucchio di bagagli vicino al tavolo della cucina. Andate da
qualche parte?
Dobbiamo lasciare la citt. Quasi tutti gli altri membri della glymera hanno deciso di restare,
ma con... quello che  successo, qui  troppo pericoloso.
Saggia decisione, comment Qhuinn, chiudendo la porta della cucina. Andate su al nord?
Il padre di Blay vorrebbe prendersi un po di vacanza, cos tutti e tre faremo il giro dei parenti
gi al sud...
In fondo alle scale comparve Blay, che incrociando le braccia sul petto, annu rivolto a John,
Che succede?
John lo salut; Qhuinn non riusciva a credere che lamico non gli avesse accennato alla
decisione di lasciare la citt. Merda. Voleva fare fagotto senza dire dove andava o quando pensava di
tornare?
Be, da che pulpito. Non era il proverbiale bue che dice cornuto allasino?
La mamma di Blay gli strinse con forza il braccio bisbigliando, Sono contenta che tu sia
passato prima della nostra partenza. Poi , a voce pi alta, aggiunse, Okay, ho svuotato il frigo e lho
pulito per bene e nella dispensa non c niente che possa andare a male. Credo che adesso andr a
prendere i gioielli in cassaforte.
Ges, chiese a gesti John mentre lei si allontanava. Per quanto starete via?
Non lo so, rispose Blay. Un po.
Nella lunga pausa che segu, John spost pi volte lo sguardo dalluno allaltro dei suoi due
amici. Alla fine sbuffando disse, Okay, basta con questa stupidaggine. Cosa cazzo  successo tra voi
due?
Niente.
Niente. Blay accenn con la testa alle sue spalle, Sentite, io devo tornare su a finire i
bagagli...
S, anche noi dobbiamo andare, lo interruppe brusco Qhuinn.
Eh, no, che cavolo, protest John avviandosi deciso verso le scale. Adesso andiamo in camera
tua e chiariamo questa faccenda. Subito.
Quando John mise piede sul primo gradino Qhuinn fu costretto a seguirlo per via del suo nuovo
lavoro e anche Blay fece altrettanto, probabilmente perch il suo galateo interiore non ammetteva che
potesse mancare ai suoi doveri di perfetto padrone di casa.
Una volta di sopra, John chiuse la porta della stanza di Blay e si mise le mani sui fianchi
spostando lo sguardo avanti e indietro, come un genitore ritto in mezzo a due figli recalcitranti e con un
gran macello sul pavimento.
Blay and allarmadio e, quando lo apr, il grande specchio allinterno di una delle ante riflett
limmagine di Qhuinn. I loro occhi si incontrarono per un attimo.
Bello, quel nuovo gioiellino, mormor Blay, guardando la catena che indicava la nuova
posizione di Qhuinn.
Non  un gioiello.
No. E sono contento per voi due, davvero. Tir fuori un parka... il che significava che o la
famiglia andava gi al sud nel senso dellAntartico, oppure che lui intendeva stare via per parecchio
tempo. Tipo, per tutto linverno.
John batt il piede con forza. Il tempo sta per scadere. Pronto? Deficienti?
Mi dispiace, mormor Qhuinn rivolto a Blay. Per quello che ho detto nel tunnel.
John lo sa? Gli hai raccontato tutto? No.
Blay lasci cadere il giaccone nella sacca di Prada e guard John.  convinto che io lo ami.
Nel senso che... sarei innamorato di lui.
John spalanc lentamente la bocca.
Blay scoppi in una risata che subito si interruppe bruscamente, come se avesse un nodo in
gola. Gi. Pensa un po. Io innamorato di Qhuinn... uno che, quando non ha la luna storta,  una troia
e un cagacazzo. Ma vuoi sapere qual  la cosa pi assurda?
John annu e Qhuinn si tese tutto.
Ha ragione lui, disse Blay abbassando lo sguardo sul borsone.
Beh, John fece una faccia come se gli avessero appena conficcato un punteruolo nel piede.
Gi, fece Blay. Ecco perch le femmine non mi sono mai piaciute pi di tanto. Nessuna di
loro era alla sua altezza. E nemmeno i ragazzi, peraltro. Quindi sono belle fottuto, ma questo  un
problema mio, non suo o tuo.
Cristo, pens Qhuinn. Era proprio la settimana delle grandi rivelazioni.
Mi dispiace, Blay. disse, perch non sapeva cosaltro fare.
S, ci scommetto.  imbarazzante un casino, eh? Blay prese il parka e si mise in spalla la
sacca di Prada. Ma va tutto bene. Me ne vado fuori citt per un po, tanto voi due state alla grande.
Siete proprio forti. Ora devo andare. Vi mando un SMS tra un paio di giorni.
Qhuinn era pronto a scommettere che si stava riferendo solo a John.
Merda.
Ci si vede, disse Blay voltandosi.
Vedendo il suo migliore amico che gli dava le spalle diretto alla porta, Qhuinn apr le sue inutili
labbra pregando di dire la cosa giusta. Quando questo non accadde, preg che ne uscisse comunque
qualcosa. Qualsiasi cosa...
Lo strillo che sal dal pianterreno era acuto.
La madre di Blay.
Tutti e tre schizzarono fuori dalla stanza come se vi fosse scoppiata una bomba. Si precipitarono
in fondo al corridoio e volarono gi dalle scale. In cucina scoprirono che lincubo della guerra era
piombato dentro casa.
Lesser. Due. In casa di Blay. Cazzo.
E uno dei due teneva la madre di Blay contro il petto, stringendola al collo da dietro.
Blay lanci un urlo belluino, ma Qhuinn lo ferm prima che si scagliasse in avanti. Lei ha un
coltello alla gola sibil. La sgozzer seduta stante.
Il lesser sorrise trascinando la madre di Blay per tutta la cucina e poi fuori casa, verso un
minivan parcheggiato vicino al garage.
Mentre John Matthew si smaterializzava sparendo alla vista, un altro lesser sopraggiunse dalla
sala da pranzo.
Qhuinn lasci andare Blay e tutti e due si lanciarono allattacco, avventandosi prima contro
quello e poi contro un altro non morto entrato dalla porta di servizio.
Si scaten un corpo a corpo che mise a soqquadro la cucina. Qhuinn sperava ardentemente che
John avesse ripreso forma dentro il furgoncino del primo lesser, preparandosi a dargli il benvenuto che
si meritava.
Ti prego, fache la mamma di Blay non resti vittima del fuoco incrociato.
Quando lennesimo non morto entr dalla porta, Qhuinn diede una testata al lesser con cui si
stava scazzottando e impugn una delle sue due magnifiche calibro quarantacinque nuove di zecca,
ficcando con forza la canna sotto il mento di quel bastardo.
I proiettili gli spappolarono la testa, scoperchiando di netto la calotta cranica... il che diede a
Qhuinn tutto il tempo di pugnalarlo al cuore col coltello che aveva al fianco.
Pop! Pop! Fizz-fizz! Oh, che sollievo.
Quel figlio di puttana spar in un lampo luminoso; ma invece di godersi la morte del suo primo
lesser, Qhuinn si volt di scatto per controllare come se la cavava Blay e rimase scioccato. Il padre di
Blay era sopraggiunto di corsa e adesso tutti e due stavano smammando a tutta velocit. Cosa piuttosto
sorprendente, dal momento che il padre di Blay era un contabile.
Era il momento di correre a dar man forte a John.
Qhuinn si precipit fuori dalla porta sul retro, ma appena mise piede sullerba del giardino, un
lampo proveniente dal minivan gli fece intuire che ormai il suo aiuto era superfluo.
John balz fuori dalla Town & Country sbattendo la portiera, poi batt il pugno sulla fiancata e
il minivan fece retromarcia a tutta birra. Qhuinn scorse di sfuggita la mamma di Blay, le nocche
bianche strette intorno al volante, che percorreva a marcia indietro il vialetto daccesso.
Stai bene, J? chiese Qhuinn, sperando vivamente che John Matthew non si facesse
ammazzare nella sua prima notte da ahstrux nohstrum.
John alz le mani per dire qualcosa, ma proprio allora si ud uno schianto di vetri rotti.
I due amici si voltarono di scatto verso la casa. Come nella scena di un film, due corpi volarono
fuori dalla vetrata panoramica del soggiorno. Uno dei due era Blay, e atterr sopra il lesser che aveva
gettato fuori casa come un materasso macchiato. Prima che il non morto potesse riprendersi
dallimpatto, Blay lo agguant per la testa e gli spezz il collo come fosse un pollo.
Mio padre  ancora dentro che sta lottando! grid mentre Qhuinn gli lanciava il coltello. Gi
in cantina!
Mentre John e Qhuinn si fiondavano dentro di corsa, ci fu un terzo lampo accecante, poi Blay li
raggiunse alle scale del seminterrato. Insieme scesero a precipizio seguendo i rumori di quella nuova
colluttazione.
Giunti in fondo alle scale, si fermarono di colpo. Il padre di Blay stava affrontando un tesser
con una spada della Guerra civile in una mano e un pugnale nellaltra.
Dietro gli occhiali alla Joe Friday, i suoi occhi ardevano come due torce, poi si spostarono per
una frazione di secondo. Voi tre statene fuori. Questo qui  mio.
Poi tutto accadde in un attimo, prima di poter dire Pap Ninfa.
Il padre di Blay si avvent contro il tesser col coltello in pugno, squartandolo come un tacchino
e rispendendolo allOmega con una bella pugnalata. Quando la furia da sterminio si plac, il vampiro
alz gli occhi, agitatissimo.
Tua madre...
 scappata col loro furgone, rispose Qhuinn. Lha liberata John.
A quella notizia, Blay e suo padre si rilassarono. Soltanto allora Qhuinn not che Blay
sanguinava da un taglio alla spalla, uno alladdome, un altro alla schiena e...
Suo padre si asciug la fronte con il braccio. Dobbiamo metterci in contatto con lei...
John alz il cellulare, che gi squillava.
La voce della madre di Blay, quando lei rispose, era incrinata, ma non per problemi sulla linea.
John? John, sta...
Siamo tutti qui, la rassicur il padre di Blay. Continua a guidare, cara...
John scosse la testa, gli tese il telefono e a gesti disse, E se nel furgone ci fosse qualche
dispositivo di localizzazione?
Il padre di Blay si lasci sfuggire una parolaccia. Cara? Fermati, fermati e scendi dal furgone.
Smaterializzati, vai alla casa sicura e chiamami quando sei l.
Sei sicuro...
Presto, tesoro. Presto.
Si sent il rumore di un motore che rallentava. Una portiera che sbatteva. Poi pi niente.
Cara? il padre di Blay afferr il telefonino. Cara? Oh, Ges...
Sono qui, giunse la voce di sua moglie. Qui alla casa sicura.
Tutti tirarono un gran sospiro di sollievo.
Ti raggiungo subito.
Mentre gli altri parlavano, Qhuinn era tutto preso a cogliere eventuali rumori di passi sulle
scale. E se fossero arrivati altri lesser Blay era ferito, e suo padre sembrava stravolto.
Dobbiamo andare subito via di qui, disse rivolto a nessuno in particolare.
Salirono di sopra, caricarono le valigie sulla Lexus del padre di Blay e, prima che Qhuinn
avesse il tempo di contare fino a tre, Blay e suo padre si dileguarono nella notte.
Era accaduto tutto cos in fretta. Lattacco, lo scontro, la fuga... i saluti rimasti inespressi. Blay
era salito in macchina con suo padre ed era partito con armi e bagagli. Ma cosaltro poteva accadere?
Non era il momento di tirarla per le lunghe, e non solo perch dieci minuti prima i lesser si erano fatti
un bel giretto per casa.
Credo che dovremmo alzare i tacchi, disse Qhuinn.
John scosse la testa. Voglio restare qui. Ne arriveranno altri quando quelli che abbiamo ucciso
non si presenteranno allappello.
Qhuinn guard il salotto, adesso trasformato in veranda grazie al numero da stuntman
hollywoodiano di Blay. Cera molto da portar via e il pensiero che anche solo una confezione di
Kleenex in casa di Blay potesse cadere nelle mani della Lessening Society lo faceva incazzare da
morire.
John si mise a digitare al cellulare. Dico a Wrath quello che  successo e che noi due ci
fermiamo qui. Siamo addestrati per questo.  ora di entrare in azione.
Qhuin non poteva essere pi daccordo, ma era anche sicurissimo che Wrath non avrebbe
approvato.
Un attimo dopo il cellulare di John segnal larrivo di un SMS. John lo lesse, poi lentamente
sorrise e mostr il display a Qhuinn.
Il messaggio veniva da Wrath. Ok. Kiamate se serve aiuto.
Cazzarola... Erano in guerra anche loro.
Capitolo 35
Rehv parcheggi la Bentley allingresso sud-est del Black Snake State Park, il Parco Statale del
Serpente Nero. Il parcheggio coperto di ghiaia era piccolo, sufficiente a ospitare solo dieci auto, ma
mentre gli altri parcheggi, dopo una certa ora, erano chiusi da catenelle, quello era sempre aperto
perch da l partivano i sentieri per i capanni in afftto.
Scendendo dalla macchina prese il bastone, ma non perch ne avesse bisogno per non perdere
lequilibrio. Aveva ricominciato a vedere rosso pi o meno a met del viaggio e adesso il suo corpo era
vivissimo, fremente, caldo e ipersensibile.
Prima di chiudere a chiave la Bentley infil la pelliccia di zibellino nel bagagliaio, perch lauto
era gi abbastanza vistosa senza bisogno di lasciare venticinquemila dollari di pelliccia russa in bella
vista. Controll anche due volte di aver preso il kit antiveleno e dopamina in abbondanza. Si S.
Chiuse il baule, inser lallarme e si volt verso il ftto filare di alberi che segnavano i confini
pi esterni del parco. Chiss perch le betulle, le querce e i pioppi intorno al parcheggio gli ricordavano
una folla di spettatori assiepati lungo il percorso di una parata, tutti pigiati come sardine ai bordi della
ghiaia, coi rami che sconfinavano oltre i limiti consentiti mentre i tronchi restavano dove dovevano
stare.
La notte era immota, tranne che per una brezzolina frizzante e asciutta che preannunciava
limminente arrivo dellautunno. Buffo, l al nord agosto poteva essere decisamente gelido e, per come
si sentiva adesso, quel frescolino non gli dispiaceva. Anzi, era una goduria.
Si diresse verso il sentiero principale, oltrepassando un posto di controllo incustodito e una serie
di segnali per escursionisti. Meno di mezzo chilometro pi in l cominciava la foresta; Rehv prese la
pista sterrata inoltrandosi nel parco. Il capanno di tronchi distava un chilometro e mezzo; era a una
ventina di metri dalla sua meta, quando un groviglio di foglie vol accanto ai suoi piedi. Lombra che
le sospingeva era torrida, di un calore tropicale, la sentiva intorno alle caviglie.
Grazie, amico, disse a Trez. CI VEDIAMO L.
Bene.
Mentre la sua guardia del corpo avanzava come una foschia, Rehv si raddrizz la cravatta senza
motivo. Tanto non gli sarebbe rimasta al collo ancora per molto, garantito.
La radura dove si ergeva il capanno era illuminata dalla luna; impossibile capire quale, tra le
ombre in mezzo agli alberi, fosse Trez. Ma proprio per questo la sua guardia del corpo valeva tanto oro
quanto pesava. Neanche un symphath era in grado di distinguerlo dal resto del paesaggio, quando non
voleva essere visto.
Rehv si ferm un attimo davanti alla porta del rustico capanno di legno, guardandosi intorno. La
Principessa era gi arrivata: tuttintorno allo scenario apparentemente bucolico si stendeva una densa,
invisibile nube di paura... il genere di nube che i bambini percepiscono guardando le case abbandonate
nelle notti buie e ventose. Era la versione symphath del mhis, e garantiva che il loro incontro non
venisse disturbato dagli umani. O da altri animali.
Non lo sorprendeva che fosse arrivata in anticipo. Non potendo prevedere se sarebbe stata in
ritardo, in anticipo o puntuale, a qualunque ora lei si presentasse, lui era sempre pronto.
La porta del capanno si apr con il consueto cigolio. Il rumore penetr dritto al centro del suo
cervello, facendolo rabbrividire, ma Rehv copr le proprie emozioni con limmagine di una spiaggia
assolata che aveva visto una volta in TV.
Dalle ombre nellangolo dellopen space giunsero parole pronunciate con voce chiara e
profonda. Lo fai sempre. Mi chiedo cosa nascondi al tuo amore.
Continua pure a chiedertelo, pens Rehvenge. Non poteva permetterle di insinuarsi nella sua
testa. A parte il fatto che proteggersi era cruciale, tagliarla fuori la faceva impazzire, il che lo rendeva
raggiante di soddisfazione.
Chiudendo la porta, decise di buttarla sul romantico recitando la parte dellinnamorato respinto.
Lei si sarebbe aspettata che Rehv si chiedesse che fine aveva fatto il loro solito programma e lo avrebbe
tenuto sulla corda il pi a lungo possibile prima di dirglielo. Ma il fascino funzionava, anche con i
symphath, sebbene, naturalmente, in modo contorto e perverso. La Principessa sapeva che lui la odiava,
e che gli costava fingere di essere innamorato di lei. Il profondo fastidio procuratogli dal dirle quelle
piccole bugie - e non le bugie in s - era ci che lo avrebbe fatto entrare nelle sue grazie.
Quanto mi sei mancata, disse con voce profonda, appassionata.
Port le dita alla cravatta che si era appena raddrizzato e lentamente sciolse il nodo. La reazione
di lei fu istantanea. I suoi occhi brillarono come rubini davanti a un fal, e non fece nulla per
nasconderlo. Sapeva che cos gli dava la nausea.
Ti sono mancata? Certo che ti sono mancata. La sua voce ricordava il sibilo di un serpente,
con le S molto allungate. Ma quanto?
Rehv tenne la scena della spiaggia in primo piano nella sua mente, confinando quella serpe nel
lobo frontale, tenendola fuori da s. Mi sei mancata da impazzire.
Mise da parte il bastone, si tolse la giacca e slacci il primo bottone in alto della camicia di
seta... poi il secondo... il terzo e cos via, finch dovette tirar fuori le falde dai calzoni per completare
lopera. Quando scroll le spalle lasciando scivolare per terra la camicia, la Principessa sibil per
davvero e lui sent tirare luccello.
Odiava la Principessa e odiava doverci fare sesso, ma gli piaceva esercitare quel potere su di lei.
La sua debolezza gli procurava un brivido erotico molto simile a quello che si prova quando si 
davvero attratti da qualcuno. Per questo riusciva a farselo drizzare anche se gli si accapponava la pelle
neanche fosse avvolto in una coperta di vermi.
Tieni addosso i vestiti, ordin brusca lei.
No. Se li toglieva sempre quando decideva lui, non quando lo diceva lei. Era una questione di
orgoglio.
Tieni addosso i vestiti, puttana.
No. Rehv si slacci la cintura e la sfil dai passanti, frustando laria col morbido cuoio. La
lasci cadere come aveva gi fatto con la camicia, con noncuranza.
I vestiti devi tenerli addosso... La frase rimase in sospeso perch la sua forza si stava
indebolendo. E il punto era proprio questo.
Con gesto deliberato, lui si strinse il pacco, poi abbass la cerniera, slacci il bottone e di colpo
i pantaloni caddero sul pavimento. Il membro si erse in tutta la sua lunghezza, riassumendo nella
sostanza il tipo di rapporto esistente tra loro due. Rehvenge era furioso con lei, odiava se stesso e
detestava il fatto che Trez, da fuori, assistesse a tutta la scena.
Di conseguenza il suo uccello era duro come il marmo e stillante in punta.
Per i symphath, un viaggio nella malattia mentale era meglio di qualunque ostentazione da
agente provocatore, ecco perch quella messinscena funzionava. Lui poteva darle quella roba morbosa.
Poteva darle anche qualcosaltro. Lei sbavava per lo scontro sessuale che sinnescava tra loro.
Laccoppiamento tra symphath era una partita a scacchi civile che si concludeva con uno scambio di
fluidi corporei. Lei aveva bisogno dei grugniti, della lotta, della carnalit che solo il lato vampiresco di
Rehv poteva darle.
Toccati, disse in un sussurro. Toccati. Fallo per me.
Lui non lo fece. Con un grugnito scalci via i mocassini e si scost dal mucchio di vestiti. Poi
cominci ad avanzare, ben consapevole dello spettacolo che stava offrendo, col pisello sullattenti. Si
ferm in mezzo al capanno, illuminato da una falce di luna.
Detestava ammetterlo, ma anche a lui piaceva da impazzire quello schifo. Era lunico momento
nella sua vita in cui poteva essere quello che era veramente, in cui non doveva mentire a chi gli stava
intorno. Lorrenda verit era che una parte di lui aveva bisogno di quella relazione contorta e morbosa;
era questo, pi della minaccia per lui e per Xhex, che lo spingeva a tornare l, un mese dopo laltro.
Non era certo che la Principessa fosse consapevole di questa sua debolezza. Stava sempre molto
attento a non scoprire le proprie carte, ma non potevi mai essere troppo sicuro di quello che un
symphath sapeva sul tuo conto. Il che, ovviamente, rendeva ancora pi interessanti tutte quelle manovre
perch la posta in gioco era pi alta.
Pensavo di iniziare con uno spettacolino, stanotte, disse voltandosi. Dandole la schiena
cominci a masturbarsi, prendendo luccello nella grossa mano e accarezzandolo.
Noioso, sussurr senza fiato lei.
Bugiarda. Rehv si strinse il glande cos forte da non riuscire a trattenere un ansito.
A quel suono, la principessa mugol, sempre pi coinvolta dal gioco erotico grazie al dolore di
lui. Rehv abbass lo sguardo su quello che stava facendo e speriment una sorta di fugace, inquietante
dislocazione, come se stesse guardando il membro di un altro e il braccio di un altro che andava su e
gi. Daltro canto, mantenere un certo distacco da quellatto era necessario, era lunico modo in cui la
sua natura di vampiro poteva gestire quello che facevano durante i loro incontri. L la parte buona di lui
non cera. Laveva lasciata fuori dalla porta quando era entrato.
Quello era il territorio del Divoratore di peccati.
Cosa stai facendo?, gemette lei.
Mi sto accarezzando. Vigorosamente. Il chiaro di luna  bello sul mio uccello. Sono bagnato.
Lei inspir con forza, Voltati. Subito,
No.
Lei non fece nessun rumore, ma Rehv sapeva che si era avvicinata e il senso di trionfo spazz
via la dissociazione. Viveva per distruggerla. Quel senso di potere che lo pervadeva tutto, era come
eroina nelle vene. S, dopo si sarebbe sentito lurido da far spavento e, certo, era tormentato dagli incubi
a causa di tutto questo, ma al momento era seriamente su di giri.
La Principessa avanz tenendosi nellombra; Rehv cap subito quando vide quello che lui stava
facendo perch gemette forte, incapace di trattenersi malgrado il riserbo tipico dei symphath.
Se hai intenzione di guardarmi - cos dicendo Rehv strizz di nuovo la punta delluccello fino
a farla diventare viola, e non pot fare a meno di inarcarsi per il dolore - io voglio vedere te.
La Principessa entr nella pozza di luce lunare e, per un attimo lui perse il ritmo.
Indossava un abito rosso fuoco e i rubini della collana brillavano contro la pelle diafana. I
capelli corvini erano raccolti in un alto chignon, occhi e labbra erano dello stesso rosso sangue delle
pietre preziose che aveva al collo. Dai lobi delle orecchie, appesi per la coda munita di pungiglione,
due scorpioni albini lo fissavano.
Era orribilmente bella. Un rettile che camminava eretto, con due occhi ipnotici.
Le braccia, incrociate allaltezza della vita, erano infilate nelle maniche dellabito, lunghe fino a
terra; ora per le lasci ricadere lungo i fianchi. Rehv non le guard le mani. Non ci riusciva. Lo
disgustavano troppo e, nel vederle, avrebbe perso lerezione.
Per restare eccitato fece scivolare il palmo sotto i testicoli e li tir verso lalto, in modo che
incorniciassero luccello. Quando li lasci andare, ballonzolarono evocando la sua potenza sessuale.
Lei non sapeva dove posare gli occhi, tali e tante erano le cose che voleva vedere di lui. Li
lasci scivolare sopra il suo torace, indugiando sulla coppia di stelle rosse che gli marchiavano i
pettorali. I vampiri pensavano che fossero solo decorative, ma per i symphath erano la prova evidente
del suo sangue reale e dei due omicidi che aveva commesso: il parricidio valeva una stella, a differenza
del matricidio, simboleggiato dai cerchi. Linchiostro rosso significava che Rehvenge era un membro
della famiglia reale.
La Principessa si liber del vestito; sotto i ricchi panneggi dellabito, il suo corpo era coperto da
una rete di raso rosso aderentissima, conficcata nella pelle. In armonia con laspetto largamente
asessuato della sua specie, i seni erano piccoli e i fianchi molto sottili. Lunica prova certa che fosse
una femmina era la minuscola fessura tra le gambe. Analogamente, anche i maschi della specie erano
androgini, con lunghi capelli raccolti alla maniera delle femmine e abiti identici. Rehv non ne aveva
mai visto uno nudo, grazie al cielo, ma supponeva che il loro uccello presentasse la stessa piccola
anomalia del suo.
Oh, che gioia.
Quellanomalia era, naturalmente, un altro dei motivi per cui gli piaceva chiavare la
Principessa. Sapeva di farle male, alla fine.
Adesso ti tocco, disse lei, andandogli vicino. Puttana.
Rehv si irrigid nel sentire la mano di lei stringersi intorno allerezione, ma le concesse un solo
istante di contatto. Arretrando bruscamente sfil luccello dalla sua stretta.
Vuoi mettere fine al nostro rapporto? disse con voce strascicata, odiando le sue stesse parole.
Per questo mi hai dato buca, laltra notte? Questo schifo  troppo noioso, per te?
Lei avanz, come lui aveva previsto. Andiamo, tu sei il mio giocattolo. Mi mancheresti da
morire. Ah.
Questa volta, quando lo afferr, gli affond le unghie nel pene. Lui trattenne un ansito
irrigidendo le spalle fino quasi a far schioccare le clavicole.
Allora ti sei chiesto dovero? sussurr la Principessa appoggiandosi addosso a lui. Gli
strusci la bocca sul collo e il contatto con le sue labbra gli irrit la pelle. Si era messa un rossetto a
base di peperoncini tritati, accuratamente calibrato per provocare un bruciore intenso. Eri in pensiero
per me. In pena per me.
S.  cos, disse lui, perch quella menzogna lavrebbe eccitata.
Lo sapevo. La Principessa si pieg sulle ginocchia protendendosi verso di lui. Appena le sue
labbra entrarono in contatto con il glande, il bruciore provocato dal rossetto fece contrarre i testicoli
come due pugni. Chiedimelo.
Che cosa? Un pompino o il perch del cambiamento di programma?
Sto pensando di farti supplicare per entrambi. Cos dicendo, afferr il pene e lo spinse verso
lalto, contro il ventre, poi tir fuori la lingua titillando la punta uncinata alla base dellerezione.
Luncino era la parte di lui che preferiva, quella che si agganciava quando Rehvenge veniva, tenendoli
legati. Personalmente lui lo odiava, ma accidenti, era piacevole sentirselo stuzzicare, malgrado il dolore
derivante da quello che si era messa sulle labbra.
Chiedimelo. La Principessa lasci ricadere luccello e lo prese in bocca.
Ah, merda, succhiami, gemette lui.
E lei lo fece, perdio se lo fece. Spalanc la gola e lo mand gi pi che pot. Era fantastico, ma
il bruciore era terribile. Per vendicarsi di quel simpatico rossetto Chanel N Incubo, Rehv lafferr per i
capelli e spinse i fianchi in avanti con forza, facendola soffocare.
Per tutta risposta, lei affond ununghia in quella specie di aculeo, fino a far sgorgare il sangue.
Rehvenge lanci un urlo, con le lacrime agli occhi. Nel vedere una lacrima sulla sua guancia, la
Principessa sorrise, godendosi quel rosso sul suo viso.
Devi dire per favore, disse. Quando mi chiederai di spiegare.
Fu tentato di dirle che poteva scordarselo, invece affond di nuovo nella sua bocca e lei lo
graffi di nuovo; andarono avanti cos per un po, finch entrambi si ritrovarono ansimanti.
A quel punto il suo membro era in fiamme, infuocato, palpitante per il bisogno di venire in
quella sua stramaledetta bocca.
Chiedimi perch, disse perentoria lei. Chiedimi perch non mi sono fatta vedere.
Lui scosse la testa. No... me lo dirai tu quando ne avrai voglia. Invece ti chiedo se stai solo
perdendo tempo o se ti decidi a farmi venire.
Lei si tir su da terra, and alla finestra e si puntell sul davanzale con quelle mani orribili.
Puoi venire. Ma solo dentro di me.
Lo faceva sempre, la troia. Insisteva sempre con quella storia del dentro.
E sempre alla finestra. Chiaramente, anche se non poteva essere certa che si fosse portato dietro
i rinforzi, in qualche modo aveva intuito che qualcuno li stava osservando. E se scopavano davanti alle
vetrate, la sentinella di Rehv sarebbe stata costretta a guardare.
Vieni dentro di me, maledizione.
La Principessa inarc la schiena sollevando il sedere. La rete che indossava le risal lungo le
gambe e in mezzo alle cosce: sarebbe stato costretto a strapparla almeno in parte, per penetrarla. Che
poi era il motivo per cui lei la portava. Se il rossetto era una tortura, quel reticolo della malora era
anche peggio.
Rehvenge and a piazzarsi dietro di lei e infil indice e medio di entrambe le mani nella rete,
allaltezza delle reni, poi, con uno strattone, la strapp via dalle sue natiche e dal suo sesso.
Lei era bagnata, turgida e vogliosa.
Lo guard da sopra la spalla e sorrise, scoprendo una chiostra di denti bianchi e squadrati.
Sono affamata. Mi sono conservata per te. Come sempre.
Lui non riusc a trattenere una smorfia. Non sopportava lidea di essere il suo unico amante,
avrebbe di gran lunga preferito far parte di una nutrita schiera di maschi, in modo che quanto accadeva
tra loro non avesse tutto quel peso. E in pi la parit lo nauseava: anche lei era la sua unica amante.
Affond con forza dentro di lei, spingendola in avanti fino a farle sbattere la testa contro il
vetro. Poi si aggrapp ai suoi fianchi e lentamente scivol fuori. Le gambe di lei fremettero, scosse da
ima serie di spasmi; Rehv detestava lidea di darle quello che voleva, quindi si spinse di nuovo dentro,
adagio, fermandosi a met per non concedersi completamente.
Di pi, grazie, disse lei con gli occhi rossi che sputavano fuoco da sopra la spalla.
Perch non ti sei fatta vedere, mia adorata troia.
Perch non chiudi il becco e ti decidi a venire?
Rehv si pieg in avanti e fece scorrere le zanne sulla sua spalla. La rete era intrisa di veleno di
scorpione che subito gli intorpid le labbra. Si sarebbe ritrovato quello schifo su tutte le mani e sul
corpo, alla fine della scopata, cos avrebbe dovuto correre a farsi una doccia nella sua casa sicura. Ma
sarebbe stato comunque troppo tardi. Sarebbe stato malissimo, come al solito. Essendo la Principessa
una symphath di razza pura, il veleno non le faceva n caldo n freddo; per lei era come un profumo, un
elemento di seduzione come un altro. Per il lato vampiresco di Rehv, invece, particolarmente sensibile,
era estremamente tossico.
Lentamente Rehv usc da lei e poi scivol di nuovo dentro per cinque o sei centimetri. Cap di
averla fatta godere quando la Principessa affond le dita a tre nocche nel vecchio, logoro legno del
davanzale.
Dio, quelle mani, con quel trio di giunture e le unghie rosse... sembravano uscite da un film
dellorrore, il genere di cosa che poteva spuntare dal coperchio di una bara prima che lo zombie di
turno saltasse fuori per uccidere il bravo ragazzo.
Dimmi... perch... troia... disse Rehv, sottolineando ogni parola con una spinta. Altrimenti
niente orgasmo per nessuno dei due.
Dio, odiava e amava tutto questo: loro due che lottavano per mantenere la propria posizione di
potere, entrambi inviperiti per le concessioni che erano obbligati a fare. A lei rodeva essere stata
costretta a girargli intorno per vederlo eiaculare mentre lui detestava ci che le stava facendo; lei,
inoltre, non voleva svelargli perch era in ritardo di due notti, pur sapendo che alla fine avrebbe dovuto
capitolare, se voleva venire...
E via di questo passo, come su una giostra che continua a girare in tondo.
Dimmelo, ringhi lui.
Tuo zio diventa sempre pi forte.
Ah s? fece Rehv, ricompensandola con una penetrazione rapida e vigorosa, che le strapp un
ansito. Come sarebbe?
Due sere fa... Il respiro affannoso le usciva di bocca con una specie di sibilo, mentre torceva
la schiena per accoglierlo il pi a fondo possibile.  stato incoronato.
Rehv perse il ritmo. Merda. Un cambio al vertice non era un bene. I symphath erano confinati in
quella colonia, questo s, isolati dal mondo reale, ma qualunque instabilit politica, laggi, minacciava
quel po di controllo, preziosissimo, cui erano sottoposti.
Abbiamo bisogno di te, disse la Principessa piegando il braccio dietro la schiena e
affondandogli le unghie nel sedere. Devi fare quello che sai fare meglio.
Non esiste proprio.
Aveva ucciso gi abbastanza parenti.
La Principessa lo guard da sopra la spalla, e lo scorpione appeso al suo orecchio lo fiss
intensamente, muovendo in tondo le zampe lunghe e sottili, protendendole verso di lui. Ora che ti ho
detto il perch vedi di darti una mossa.
Rehv mise il cervello sotto stretto controllo, si concentr sulla scena della spiaggia e lasci fare
al suo corpo. Sotto il ritmo implacabile dei suoi affondi, la Principessa raggiunse lorgasmo,
stringendolo dentro di s in una serie di contrazioni, come dentro un pugno.
Strizzato in quella morsa, il membro si agganci alla vulva inondandola col suo seme.
Appena fu in grado di farlo, Rehv si ritrasse e cominci la sua discesa agli inferi. Sentiva gi
leffetto del veleno di cui era impregnata quella maledetta rete, sentiva un formicolio diffuso in tutto il
corpo, le terminazioni nervose della sua epidermide si accendevano e si spegnevano in spasmi dolorosi.
E le cose erano destinate a peggiorare.
La Principessa si raddrizz e and a recuperare il vestito. Da una tasca nascosta estrasse una
lunga striscia di raso rosso e, con gli occhi fssi su Rehvenge, se la infil in mezzo alle gambe,
legandola in ima elaborata serie di fiocchi.
I suoi occhi rosso rubino brillavano di soddisfazione mentre si assicurava di non perdere
neanche una goccia del suo sperma.
Rehvenge odiava tutto ci, e lei lo sapeva, motivo per cui non si lamentava mai sentendolo
ritrarsi tanto in fretta. Sapeva perfettamente che lui avrebbe voluto immergerla in una vasca piena di
candeggina costringendola a lavarsi fino a far sparire ogni traccia del loro rapporto sessuale, come se
non avesse mai avuto luogo.
Dov la mia decima? chiese infilandosi il vestito.
Rehvenge, che cominciava a vederci doppio a causa del veleno, and a prendere la giacca e tir
fuori un sacchettino di velluto. Glielo lanci e lei lo afferr al volo.
Dentro cerano duecentocinquantamila dollari in rubini. Gi tagliati. Pronti per essere
incastonati.
Devi venire a casa.
Lui era troppo stanco per stare al suo gioco. Quella colonia non  casa mia.
Ti sbagli. Ti sbagli di grosso. Ma avrai modo di ricrederti. Te lo garantisco. Ci detto, svan
nel nulla.
Rehv si accasci, piantando il palmo sul muro del capanno, travolto da una nera ondata di
spossatezza.
Nel sentire la porta che si apriva, si raddrizz e raccolse i calzoni da terra. Senza dire una
parola, Trez and a sorreggerlo.
Stava malissimo, e sarebbe stato anche peggio, ma riusc a vestirsi da solo. Era importante, per
lui. Lo faceva sempre da solo.
Quando la giacca fu tornata al suo posto, la cravatta annodata intorno al collo e il bastone stretto
in mano, il suo migliore amico nonch guardia del corpo lo prese in braccio e, come un bambino, lo
riport verso lauto.
Capitolo 36
Lo stress in una persona  come laria in un pallone. Troppa pressione, troppa merda, troppe
brutte notizie... ed ecco rovinata la festa di compleanno.
Phury spalanc bruscamente il cassetto del comodino, anche se ci aveva appena guardato
dentro. Merda.
Dove cazzo era tutto il suo fumo rosso?
Tir fuori dal taschino il sacchetto quasi vuoto. Appena abbastanza per un misero spinello.
Faceva meglio a correre subito allo ZeroSum prima che il Reverendo chiudesse per la notte.
Si infil la giacca leggera per avere un posto dove nascondere la busta piena di roba al ritorno,
poi scese in fretta lo scalone. Giunto nellatrio aveva la testa che gli scoppiava per la Top Ten del
mago: i Primi Dieci Motivi per cui Phury, Figlio di Ahgony,  una Faccia di Merda.
Al decimo posto in classifica: riesce a farsi cacciare dalla confraternita. Al nono posto:  un
drogato. Allottavo posto: litiga col suo gemello quando la shellan incinta di questultimo sta poco
bene. Al settimo posto:  un drogato. Al sesto posto: umilia la femmina con cui vuole stare,
spingendola ad allontanarsi. Al quinto posto: mente per nascondere la sua tossicodipendenza.
O anche questo rientrava nella nona e nella settima posizione?
Al quarto posto: delude i genitori. Al terzo posto:  un drogato. Al secondo posto: si innamora
della suddetta femmina spinta ad allontanarsi...
Merda.
Merda.
Merda.
Si era innamorato di Cormia? Come? Quando?
Al diavolo, salt su il mago, nella sua testa, lascia perdere, socio.
Finisci lelenco. Dai. Dunque... credo che metteremo al primo posto  un drogato, eh, tu
cosa dici?
Dove stai andando? La voce di Wrath cal dallalto come una sorta di coscienza e Phury
rimase impietrito con la mano sulla porta del vestibolo.
Dove? ripet il re.
Oh, niente di speciale, pens Phury senza voltarsi. Giusto al manicomio.
A fare un giro in macchina, rispose, alzando le chiavi dellauto sopra la testa.
A quel punto mentire non gli dava pi alcun fastidio. Voleva solo che si levassero tutti dai
piedi. Una volta comprato il fumo rosso, ima volta calmatosi e con la testa non pi ridotta a ima bomba
molotov pronta a esplodere da un momento allaltro, poteva ricominciare a interagire.
Wrath cominci a scendere le scale, il ritmo dei suoi passi un conto alla rovescia prima di un
ceffone della miseria. Phury si volt per fronteggiare il re, una rabbia sorda che montava nel petto.
E, pensa un po, neanche Wrath era in vena di smancerie. Le sopracciglia aggrottate si erano
tuffate dietro gli occhiali da sole, le zanne si erano allungate, il corpo era teso da matti.
Evidentemente le brutte notizie non erano ancora finite.
Cos successo ancora? fece Phury a denti stretti. Quando cavolo sarebbe finita quella
valanga di sciagure? Quando la sventura avrebbe smesso di accanirsi contro di loro passando
finalmente a rovinare la vita di qualcun altro?
Stanotte hanno colpito quattro famiglie della glymera e non ci sono superstiti. Devo dare a
Qhuinn una notizia spaventosa; lui e John Matthew sono di sorveglianza a casa di Blaylock, ma non
riesco a mettermi in contatto con nessuno dei due.
Vuoi che vada a vedere?
No, voglio che porti il culo al Santuario e che cominci a fare il tuo stramaledetto dovere,
sbott Wrarth. Ci servono pi fratelli, e tu hai acconsentito a diventare Primate, perci piantala di
tergiversare.
Phury fremeva per scoprire le zanne, ma si trattenne. Ho scelto unaltra Prima Sposa. La
stanno preparando, ci andr domani al tramonto.
Wrath inarc le sopracciglia di scatto. Poi annu ima volta. Okay. Bene. Ora, qua!  il numero
di Blaylock? Voglio che torni a casa sua. Tutti i fratelli sono impegnati e non voglio che Qhuinn
apprenda la notizia per telefono.
Posso andarci...
Col cavolo, ribatt secco il re. Anche se facessi ancora parte della confraternita, con quello
che sta succedendo in queste ore non mi sognerei mai di mettere a repentaglio la vita del Primale della
razza, grazie tante. Adesso ti decidi s o no a darmi il numero di Blaylock?
Phury glielo diede, lo salut con un cenno del capo e attravers il vestibolo. Non gliene fregava
un tubo di aver detto a Wrath che andava a fare un giro in macchina; lasci la BMW parcheggiata in
cortile e si smaterializz verso il centro citt.
Tanto Wrath sapeva che stava mentendo, e non cera motivo di ritardare la puntatina allo
ZeroSum prendendo la macchina per tenere in piedi una bugia di cui entrambi erano perfettamente
consapevoli.
Giunto allingresso del club, Phury salt la coda di clienti in attesa, semplicemente
scavalcandola e costringendo il buttafuori a levarsi di mezzo.
Nella sezione VIP iAm era ritto davanti alla porta dellufficio di Rehv. Il Moro non parve
sorpreso di vederlo, ma daltronde era difficile sorprendere le due guardie del corpo di Rehv.
Il capo non c; vuoi fare un acquisto?
Phury annu e iAm lo fece accomodare. Rally, il tirapiedi addetto alla roba, si allontan in fretta
dopo che Phury ebbe spalancato due volte il palmo.
iAm poggi il fianco contro la scrivania di Rehvenge, limitandosi a fissare il muro di fronte, gli
occhi neri impassibili, calmi. Suo fratello, Trez, era la testa calda tra i due, quindi Phury aveva sempre
pensato che fosse iAm quello da cui guardarsi.
Anche se era un po come scegliere tra due pistole: questione di sfumature.
Un consiglio, disse il Moro.
Ne faccio volentieri a meno.
Cazzi tuoi. Non passare alla roba pi pesante, amico.
Non so di cosa stai parlando.
Balle.
Rally emerse dalla porta nascosta nellangolo. Alla vista di tutte quelle foglioline nella busta di
plastica trasparente, Phury sent precipitare la pressione sanguigna e accelerare il battito cardiaco.
Allung i mille dollari e usc il pi in fretta possibile dallufficio, ansioso di darsi da fare in camera sua.
Mentre puntava verso luscita laterale, scorse Xhex ferma vicino al bar dellarea VIP. Lei
adocchi il suo braccio infilato dentro la giacca, poi accigliandosi sillab, Cazzo.
Vedendola avvicinarsi a grandi passi, Phury ebbe la bizzarra sensazione che volesse riprendersi
la sua roba. Non se ne parlava proprio; aveva pagato in moneta sonante e comprato a un prezzo onesto.
La direzione non poteva avere niente da ridire, non ce nera motivo.
In fretta usc e si smaterializz. Non aveva la pi pallida idea di quale fosse il problema, e non
gliene fregava niente. Aveva quello che gli serviva e voleva tornarsene a casa.
Mentre viaggiava in un confuso ammasso di molecole, ripens a quel tossico nel vicolo, quello
che aveva sgozzato il suo spacciatore e poi gli aveva frugato nelle tasche mentre il sangue schizzava
dappertutto.
Cerc di convincersi che non era come lui. Cerc di non vedere la disperazione degli ultimi
venti minuti come il primo passo verso quello che il tossico aveva fatto con il coltello a serramanico.
La verit, per, era che niente e nessuno era al sicuro quando si trovava tra un tossico e quello
per cui smaniava.
Nel giardino dietro la casa di Blay, John si guard intorno; gli sembrava di averlo gi fatto un
migliaio di volte. Quellattesa, quello sguardo vigile... quella pausa da predatore, sembrava far tutto
parte della sua seconda natura. Il che era pazzesco.
Naa, gli disse una vocina.  sempre stato cos. Solo che prima non te ne rendevi conto.
Accanto a lui, nellombra, Qhuinn era sorprendentemente immobile. Di solito si muoveva in
continuazione, batteva i piedi e le mani, camminava su e gi, chiacchierava. Ma non quella notte, non
tra quei cespugli di caprifoglio.
S, okay, si erano appostati in mezzo al caprifoglio. Non certo virile come stare dietro un
gruppo di querce, ma la copertura era migliore e poi era lunico nascondiglio disponibile vicino alla
porta di servizio.
John controll lorologio. Stavano aspettando da un paio dore abbondanti. Alla fine avrebbero
dovuto rientrare per evitare lalba. Bella fregatura. Lui era l per combattere. Era preparato a
combattere.
Se non menava un altro tesser, la frustrazione sarebbe schizzata alle stelle.
Purtroppo tutto ci che avevano era una brezzolina di fine estate che di tanto in tanto
controbilanciava il monotono canto dei grilli.
Non sapevo di Blay, disse a gesti, tanto per fare qualcosa. Da quanto sapevi che... s, insomma,
sapevi cosa provava?
Pi o meno da quando  cominciata..., rispose Qhuinn tamburellando con le dita sulla coscia,
cio un sacco di tempo fa.
Caspita, pens John. Con tutti quei segreti che venivano a galla, per tutti e tre era come rivivere
la transizione.
E, proprio come dopo i cambiamenti che li avevano trasformati sul piano fisico, nessuno dei tre
sarebbe pi stato come prima.
Blay nascondeva quello che provava, mormor Qhuinn. Ma non per il fatto del sesso.
Voglio dire, io non ho problemi a farmela con i maschi, specie se ci sono di mezzo anche le loro
pollastre. Qhuinn rise. Che faccia scioccata. Non lo sapevi? Be... io...cio...
Cristo santo, se prima sentiva il peso della propria verginit di fronte a Qhuinn e a tutta la sua...
a quello che era... adesso si rese conto di essere proprio VERGINE. Senti, se ti metto a disagio...
No, non  questo. Che cavolo, non sono poi cos sorpreso. S, insomma, ti sei infilato nei bagni
con tutta una variet di...
Gi. Quello che capita capita, per quanto mi riguarda, capisci. Tutto fa brodo. Qhuinn si
massaggi la fronte. Non penso di fare cos per sempre, per. No?
Un giorno vorrei una shellan tutta per me. Nel frattempo, per, voglio fare di tutto e di pi.
Solo cos mi sento vivo. John ci pens su. Anchio voglio una femmina. Ma  difficile per- che...
Senza guardarlo Qhuinn annu, per indicare che aveva capito... il che era un bene. Buffo, in un
certo senso era pi facile parlarne adesso che il suo amico sapeva esattamente perch certe cose gli
creavano dei problemi. Sai, ho visto come guardi Xhex.
John divenne rosso come un pomodoro. Um...  una fcata. Cio, cazzo... lei  sexy da matti.
Un po anche perch mette una paura boia. Sarebbe capace di farti ingoiare i denti se passi il limite,
credo. Qhuinn si strinse nelle spalle. Ma non pensi che faresti meglio a cominciare con una un po
meno... non so, un po meno tosta? Mica si pu scegliere da chi si  attratti. Amen.
Sentirono un rumore; qualcuno stava girando intorno alla casa. Si misero subito allerta alzando
le pistole e puntandole verso est. Sono io, grid Blay. Non sparate.
John usc da dietro ai caprifogli. Credevo che andassi via con i tuoi. Blay fissava Qhuinn.
Sono ore che i fratelli cercano di contat-tarti.
Perch mi guardi cos? disse Qhuinn abbassando la pistola lungo il fianco.
Vogliono che torni al quartier generale. Perch? Chiese a gesti John, anche se Blay aveva
ancora gli occhi fssi su Qhuinn. Wrath ha detto che possiamo restare qui... Cos successo? chiese
Qhuinn, teso. Tu lo sai, vero? Wrath vuole che tu...
La mia famiglia  stata colpita, giusto? disse Qhuinn contraendo la mascella. Giusto?
Wrath vuole che tu...
Al diavolo Wrath. Parla!
Blay spost fugacemente gli occhi su John, prima di riportarli sul loro amico. Tuo padre, tua
madre e tua sorella sono morti. Tuo fratello  scomparso.
Qhuinn emise una sorta di sibilo, come se qualcuno gli avesse sferrato un calcio nello stomaco
mozzandogli il fiato. John e Blay fecero per sorreggerlo, ma lui si scost bruscamente, allontanandosi
di qualche passo.
Blay scosse la testa. Mi dispiace tantissimo.
Qhuinn non disse nulla. Era come se avesse dimenticato la sua lingua.
Blay fece per toccarlo di nuovo, ma quando Qhuinn arretr di un altro passo, disse, Senti,
vedendo che non riusciva a mettersi in contatto con nessuno dei due Wrath mi ha chiamato e mi ha
chiesto di riportarvi a casa. La glymera sta per entrare in isolamento.
Andiamo alla macchina, disse John rivolto a Qhuinn.
Io non vengo.
Qhuinn...
Qhuinn...
La voce di Qhuinn traboccava dellemozione che il suo viso si rifiutava di manifestare. Al
diavolo tutto quanto. Al diavolo...
Dentro la casa di Blay si accese una luce e Qhuinn volt la testa di scatto. Attraverso le finestre
della cucina tutti e tre videro un lesser entrare nella stanza, in piena vista.
Fu impossibile fermare Qhuinn. A velocit supersonica, si fiond con la pistola spianata dentro
casa attraverso la porta di servizio e, una volta, dentro non spar al rallentatore. Punt la H & K contro
il non morto e premette il grilletto a ripetizione, scaraventando contro il muro quel bastardo pallido.
Continu a sparare anche quando il lesser si accasci versando sangue nero, trasformando la
carta da parati alle sue spalle in un quadro alla Jackson Pollock.
Blay e John si precipitarono dentro e John gett un braccio intorno al collo dellamico.
Trascinandolo indietro, gli afferr la mano con la pistola nel caso provasse a voltarsi e a sparare.
Un altro lesser entr di volata in cucina e Blay prese in pugno la situazione sfilando un coltello
da scalco da un ceppo da macellaio di Henckels. Quando si volt verso laltro bastardo pallido, quello
estrasse da chiss dove un coltello a serramanico e i due cominciarono a girare in tondo. Blay era
carico, il fisico robusto pronto a lanciarsi nella lotta, gli occhi vigili. Il guaio era che sanguinava ancora
per le ferite riportate nello scontro precedente, era pallido e tirato in volto per tutto ci che era
successo.
Malgrado John lo tenesse saldamente per il braccio, Qhuinn alz la pistola.
John scosse la testa. Lasciami andare. Subito, sibil Qhuinn.
La voce era mortalmente calma, tanto che John ubbid.
Con una mira perfetta, Qhuinn conficc una pallottola in mezzo agli occhi del lesser, che si
afflosci come una bambola di pezza.
Ma che cazzo...?, scatt Blay. Quello era mio.
Mica posso stare a guardare mentre ti fanno a fettine. Non esiste al mondo.
Blay punt un dito tremante contro Qhuinn. Non farlo mai pi.
Stanotte ho perso delle persone che non sopportavo. Non ho intenzione di perdere qualcuno a
cui tengo.
Non ho bisogno che tu diventi il mio eroe...
John si piazz in mezzo tra i due amici. A casa, disse a gesti. Subito.
Potrebbero esserci altri...
 probabile che ci siano altri...
Tutti e tre ammutolirono di colpo sentendo squillare il telefono di Blay.
 Wrath. Le dita di Blay volavano sui tasti. Ci vuole subito a casa. E, John, controlla il tuo
cellulare, credo che non funzioni.
John lo tir fuori dalla tasca. Era morto stecchito, ma non era il momento di chiedersi come
mai. Forse si era rotto nel corso della colluttazione?
Andiamo, disse.
Qhuinn and al ceppo da macellaio, tir fuori un coltello da scalco e pugnal sia il lesser che
aveva trasformato in un colabrodo sia quello che aveva rispedito allOmega centrandolo in pieno.
In fretta chiusero la casa meglio che poterono, inserirono lallarme e si pigiarono dentro la
Mercedes di Fritz, con Qhuinn al volante e Blay e John dietro.
Mentre procedevano verso la Statale 22, Qhuinn inizi ad alzare il divisorio. Se dobbiamo
tornare al quartier generale, tu non devi vedere dov, Blay.
Ma quello era solo uno dei motivi per cui stava alzando lo schermo, naturalmente. Qhuinn
voleva stare da solo. Faceva sempre cos quando era in crisi per qualcosa, ecco perch John si era
messo dietro.
Nella fitta oscurit del sedile posteriore, John lanci unocchiata a Blay. Era appoggiato contro
lo schienale di cuoio neanche la testa gli pesasse come un blocco motore e aveva gli occhi infossati nel
cranio. Dimostrava centanni.
In termini umani.
John lo rivide comera qualche sera prima, da Abercrombie, mentre curiosava tra le camicie
esposte tirandone fuori una ogni tanto per esaminarla meglio. Il ragazzo dai capelli rossi del negozio
sembrava un lontano cugino pi giovane della persona seduta nella Mercedes, erano alti uguali e
avevano capelli e occhi dello stesso colore, ma per il resto non avevano niente in comune.
John gli diede un colpetto sul braccio. Devi farti vedere dalla dottoressa Jane.
Blay si guard la camicia bianca e parve sorpreso nel vederla sporca di sangue. Allora era
questo che continuava a ripetere mia mamma. Non mi fa male.
Bene.
Blay si volt a guardare fuori dal finestrino, anche se era impossibile vedere qualcosa. Mio
pap ha detto che potevo restare. Per combattere.
John fischi piano per fargli voltare di nuovo la testa. Non sapevo che tuo pap maneggiasse
cos bene la spada.
Prima di sposare mia madre era un soldato,  stata lei a farlo smettere. Blay si spazzol con
la mano la camicia, anche se il sangue aveva impregnato il tessuto, macchiandolo. Hanno litigato di
brutto quando Wrath mi ha chiamato per chiedermi di rintracciare voi due. Mia madre ha paura che io
possa morire. Mio padre vuole che mi comporti con onore, ora che la razza ha bisogno di aiuto. La
situazione  questa.
E tu cosa vuoi?
Blay alz gli occhi sul divisorio, poi subito distolse lo sguardo, guardandosi intorno, Io voglio
combattere.
John si appoggi allo schienale. Bene.
Dopo un lungo silenzio, Blay disse. John?
John volt lentamente la testa, si sentiva esausto quanto Blay.
Cosa?, sillab, non avendo la forza di usare la lingua dei segni.
Vuoi ancora essere mio amico? Anche se sono gay?
John si accigli. Poi si tir su e gli sferr un pugno alla spalla.
Ahia! Ma che cavolo...
Perch non dovrei voler essere tuo amico? A parte il fatto che sei un idiota a chiedermelo...
Blay si massaggi il punto in cui era stato colpito. Scusa. Non sapevo se cambiava le cose o,,.
Non azzardarti a rifarlo! Qui ho un taglio!
John si rimise comodo. Stava per dargli ancora del Pezzo di idiota quando si rese conto che
anche lui si era chiesto pi o meno la stessa cosa dopo quanto era successo nello spogliatoio.
Guard lamico. Per me sei sempre lo stesso.
Non lho detto ai miei, disse Blay con un profondo sospiro. Tu e Qhuinn siete i soli a
saperlo.
Be, quando lo dirai al tuoi, o a chiunque altro, lui e io saremo al tuo fianco. Sempre.
La domanda che John non aveva le palle di fargli doveva trasparire dai suoi occhi perch Blay
gli tocc la spalla.
No. Per niente. Credo che niente potrebbe mai farmi perdere la stima che ho di te.
Con due sospiri identici, chiusero gli occhi in contemporanea. Nessuno dei due disse unaltra
parola per il resto del tragitto fino a casa.
Seduto sul sedile del passeggero della Focus, Lash aveva la frustrante sensazione che, malgrado
gli attacchi sferrati contro le case dellaristocrazia, la Societ non avesse ancora recepito il messaggio. I
lesser prendevano ordini da Mr D invece che da lui.
Che cavolo, non sapevano neanche della sua esistenza.
Lanci unocchiata a Mr D, intento a guidare con le mani alle dieci e due sul volante. Una parte
di lui era tentata di freddarlo solo per dispetto, ma il suo lato razionale sapeva che doveva tenerlo in
vita per usarlo come portavoce... almeno fino a quando non avrebbe potuto dimostrare chi era al resto
delle sue truppe.
Truppe. Gli piaceva un casino quella parola.
Era seconda solo a sue.
Forse poteva inventarsi ununiforme. Tipo quella di un generale o roba del genere.
Di certo se la meritava, data lefficacia della sua strategia militare. Era un genio, altro che
storie, e il fatto che stesse sfruttando contro la confraternita proprio quello che aveva appreso nel suo
corso di addestramento era un autentico colpo da maestro.
In passato la Lessening Society si era sempre limitata a scalfire superficialmente la popolazione
dei vampiri. Senza un vero servizio di spionaggio e con forze militari prive di coordinamento, era ima
strategia mordi-e-fuggi dai successi molto limitati.
Lui, invece, pensava in grande e disponeva delle conoscenze adatte a realizzare i suoi piani.
Il modo migliore per eliminare i vampiri era spezzare la volont collettiva della societ, e il
primo passo in tal senso era la destabilizzazione. Quattro delle sei famiglie fondatrici della glymera
erano state decapitate. Ne mancavano altre due; una volta colpite anche quelle, i lesser potevano
passare a occuparsi del resto dellaristocrazia. Con la glymera sotto attacco e decimata, ci che restava
del Consiglio dei Princeps si sarebbe rivoltato contro Wrath in quanto re; sarebbero nate delle fazioni
contrapposte e ne sarebbero scaturite delle lotte di potere. Costretto ad affrontare il malcontento diffuso
e i disordini tra la popolazione civile, la messa in discussione della sua autorit e una guerra in atto,
Wrath avrebbe compiuto madornali errori di valutazione. Cosa che avrebbe esacerbato linstabilit
generale.
Le conseguenze non sarebbero state esclusivamente politiche. Londata di saccheggi appena
avviata significava meno entrate per la confraternita, a causa dellerosione della base imponibile. Meno
aristocratici significava meno lavori per i civili, il che avrebbe causato difficolt finanziarie nelle classi
inferiori e unerosione del loro sostegno al sovrano. Un circolo vizioso che inevitabilmente avrebbe
condotto alla rovina di Wrath - destinato a venire deposto, ucciso o relegato in una posizione
puramente rappresentativa - e causato lo sfascio della struttura sociale dei vampiri. Tutto sarebbe
precipitato nel caos pi totale, e proprio allora Lash avrebbe fatto la sua comparsa sulla scena per
spazzare via il poco che restava.
Meglio di cos poteva esserci solo lo scoppio di unepidemia tra i vampiri.
Finora il suo piano aveva funzionato; quella prima notte era stata un successo su quasi tutta la
linea. Gli era scocciato che quello stronzo di Qhuinn non fosse in casa, quando avevano preso di mira
la sua abitazione, perch gli sarebbe piaciuto uccidere il caro cuginetto; ma in compenso aveva appreso
qualcosa di interessante. Sulla scrivania di suo zio aveva trovato dei documenti in base ai quali Qhuinn
veniva rinnegato ed espulso dalla sua famiglia. Il che significava che quel coglioncello con gli occhi
spaiati era l fuori da qualche parte, uccel di bosco, ma non a casa di Blay, evidentemente, dato che
avevano colpito anche quella.
S, gli rodeva che Qhuinn non fosse in casa. Ma almeno avevano catturato vivo suo fratello.
Quello s che sarebbe stato uno spasso.
La Societ aveva subito numerose perdite, soprattutto a casa di Blay e dello stesso Lash, ma nel
complesso il bilancio era largamente a favore di Lash.
Il momento, tuttavia, era critico. I membri della glymera sarebbero scappati nelle loro case
sicure; lui conosceva alcune delle zone in cui sorgevano, per la maggior parte erano su al nord, nella
parte settentrionale dello stato di New York, il che significava lunghi viaggi per i suoi uomini. Per
stringere i tempi dovevano colpire quanti pi indirizzi possibile l in citt.
Piantine. Servivano delle piantine stradali.
Appena gli venne quellidea il suo stomaco cominci a lamentarsi.
Servivano piantine e cibarie.
Entra in quella stazione di servizio, sbrait.
Mr D non fece in tempo a svoltare a sinistra, quindi si spost sullaltra corsia e torn indietro.
Ho bisogno di mettere qualcosa sotto i denti, spieg Lash. E di piantine per...
Dallaltra parte della strada si accesero i lampeggianti azzurri di una volante del Dipartimento di
Polizia di Caldwell e Lash proruppe in unimprecazione.
Se il piedipiatti li aveva pizzicati a fare quella manovra scorretta erano nella merda fino al collo.
Nel baule della Focus cerano pistole e altre armi. Vestiti insanguinati. Portafogli, orologi e anelli
sottratti ai vampiri morti.
fantastico. Proprio fantastico. Lagente, evidentemente, non stava facendo una pausa-ciambella
demergenza, perch veniva dritto verso di loro.
Porca troia! Lash guard Mr D, che stava accostando. Dimmi che hai una patente in regola.
Ma certo. Mr D parcheggi la macchina e abbass il finestrino quando uno dei tutori
dellordine al servizio dei cittadini di Caidie si ferm accanto alla portiera. Ehil, agente. Ecco qui la
patente.
Mi serve anche il libretto di circolazione. Lo sbirro infil la testa dentro lauto e fece una
smorfia, come se non gli piacesse il loro odore.
Dio,  vero. Il borotalco.
Lash si mise comodo mentre Mr D, serafico, apriva il vano portaoggetti. Ne estrasse un foglio
bianco grande come una scheda, a cui Lash lanci unocchiata frettolosa. In effetti sembrava tutto in
regola. Il documento recava il simbolo dello Stato di New York, il nome di Richard Delano e un
indirizzo al civico 1583 della Decima Strada, interno 4F.
Mr D allung il tutto fuori dal finestrino. Lo so che non dovevo fare quellinversione, l dietro,
signore. Volevamo solo mangiare un boccone e avevo mancato il parcheggio.
Lash fiss Mr D, impressionato dal quello sfoggio di talento interpretativo. D guardava il
poliziotto con la giusta combinazione di mesta vergogna, sincero rammarico e assoluta onest. Cavolo,
quando aveva buttato l quel signore manco fosse un amen in chiesa era stato impagabile. La sua faccia
meritava di figurare su una scatola di cereali: incarnava tutto ci che  sano e genuino, ricco di
vitamine e fibre, imbottito del buon vecchio regime alimentare americano.
H poliziotto esamin i documenti e glieli restitu. Illuminando linterno dellauto con la torcia,
disse, Non lo faccia pi...
Guardando Lash si accigli.
Latteggiamento da okay qui sto solo perdendo tempo svan in una frazione di secondo.
Accostando alla bocca la ricetrasmittente fissata al bavero, chiam i rinforzi, poi disse, Devo chiederle
di scendere dallauto, signore.
Dice a me? fece Lash, Cazzo, non aveva documenti con s. Perch?
Per favore scenda dallauto, signore.
Prima mi dica perch.
La torcia illumin la catena che Lash aveva al collo. Abbiamo ricevuto una denuncia, circa
unora fa, da una cliente di Screamers relativa a un maschio bianco, un metro e novantotto, capelli
biondi tagliati a spazzola, con al collo un collare da cane. Quindi ho bisogno che lei scenda dallauto.
Di che denuncia si tratta?
Violenza sessuale. Unaltra auto della polizia accost davanti a loro, poi fece retromarcia
fermandosi vicinissimo ai fari della Focus. Per piacere scenda dal veicolo, signore.
Quella troia gi al bar era andata alla polizia? Ma se era stata lei a implorarlo di scoparla. No.
Se non scende dallauto sar costretto a tirarla fuori con la forza.
Scenda dalla macchina, bisbigli Mr D.
Il secondo poliziotto gir intorno alla Focus e apr la portiera di Lash. Scenda dallauto,
signore.
Neanche per sogno. Obbedire a quegli idioti? A quegli umani del cazzo? Lui era il figlio
dellOmega, per lamor del cielo. Non seguiva le regole dei vampiri, figuriamoci quelle che governano
lHomo sapiens.
Signore? lo incalz lo sbirro.
Perch invece non si ficca nel culo la sua cazzo di pistola paralizzante?
Lagente si chin e lo agguant per il braccio. La dichiaro in arresto per violenza sessuale.
Tutto ci che dir potr essere usato contro di lei in tribunale. Se non pu permettersi un avvocato...
Non dir mica sul serio, cazzo...
... gliene verr assegnato uno dufficio. Ha capito bene i diritti....
Mi lasci andare...
... che le ho appena esposto?
Ci vollero tutti e due gli agenti per trascinarlo fuori dallauto, e ovviamente nel frattempo si era
radunata una folla di curiosi. Merda. Poteva strappare via le braccia a quegli umani come niente e
ficcargliele su per il culo, ma non poteva fare una sceneggiata. Troppi testimoni,
Signore, ha capito i suoi diritti? Questo gli veniva chiesto mentre veniva fatto piroettare su se
stesso, spinto a faccia avanti contro il cofano della macchina e ammanettato.
Attraverso il parabrezza, Lash guard Mr D, che adesso non sembrava pi innocente come un
agnellino. Aveva socchiuso gli occhi e si poteva solo sperare che si stesse scervellando per trovare una
via duscita.
Signore? Ha capito i suoi diritti? S, scatt Lash, furente. Perfettamente, cazzo. Lo sbirro
sulla sinistra si chin su di lui. A proposito, aggiungeremo un altro capo daccusa per resistenza a
pubblico ufficiale. E poi quella bionda aveva diciassette anni.
Capitolo 37
Dietro la grande casa della confraternita, Cormia correva a pi non posso sul prato ben rasato,
malgrado i piedi nudi e feriti. Correva per perdersi, correva nella speranza di catturare un briciolo di
chiarezza, correva perch non cera un posto dove volesse andare, ma non poteva pi restare dovera.
Col fiato che entrava e usciva faticosamente dai polmoni, le gambe che bruciavano e le braccia
intorpidite, continuava a correre avanti e indietro: seguiva il muro di cinta fino al limitare della foresta,
poi si voltava e tornava verso i giardini.
Layla e il Primale. Layla che giaceva con il Primale. Layla nuda con il Primale.
Si mise a correre ancora pi forte.
Lui avrebbe scelto Layla. Non era a suo agio in quel ruolo, quindi avrebbe scelto lEletta che
aveva gi visto per casa e che aveva servito i suoi fratelli con grazia e discrezione. Avrebbe scelto ci
che gli era familiare.
Avrebbe scelto Layla.
Allimprovviso le gambe cedettero e Cormia croll, sfinita.
Quando si fu ripresa abbastanza da alzare la testa si accigli, ansimante. Era caduta su uno
strano fazzoletto di prato tutto spelacchiato, del diametro di un paio di metri. Era come se vi avessero
bruciato qualcosa e il terreno non si fosse ancora ripreso.
Azzeccatissimo, sotto molti punti di vista.
Rotolando sulla schiena guard il cielo notturno. Le cosce le bruciavano, e anche i polmoni, ma
il fuoco vero era dentro il cervello. Il suo posto non era l, sulla Terra, ma non sopportava lidea di
tornare al Santuario.
Le sembrava di essere come laria estiva, tra il verde terreno erboso e la galassia trapunta di
stelle sopra la sua testa. Non era n di l n di qua... ed era invisibile.
Si alz in piedi e lentamente torn verso la terrazza. Le finestre della casa erano illuminate.
Guardandosi intorno, si rese conto che la tavolozza notturna di quel mondo le sarebbe mancata: i rossi,
i rosa, i gialli e i viola delle rose tea erano tenui e delicati, quasi che i fiori si sentissero intimiditi. In
biblioteca, il rosso cupo dei tendaggi era come un fuoco che covava sotto la cenere, e la sala del
biliardo, con il suo vivido verde scuro, sembrava fatta di smeraldi.
Che bello. Era tutto cos bello, un piacere per gli occhi.
Per rinviare di un altro po la partenza and alla piscina. Lacqua nera le parlava, la superficie
scintillante sussurrava tramite i sospiri melodiosi e linvitante sfavillio della lima sulle piccole onde.
Cormia lasci cadere la veste e si immerse in quella morbida oscurit, penetrando lordito della
superficie della piscina, spingendosi sul fondo e fendendo lacqua con poderose bracciate.
Quando riemerse, allaltra estremit, una decisione si insinu dentro di lei insieme allaria con
cui si riemp i polmoni. Avrebbe informato Fritz che se ne stava andando, chiedendogli di avvertire
Bella. Poi, al Santuario, avrebbe chiesto udienza presso la Direttrice Amalya e con loccasione avrebbe
avanzato la richiesta di diventare una scriba segregata.
Sapeva che tra le mansioni di una scriba rientrava quella di seguire le tracce della prole del
Primule, ma preferiva averci a che fare nel regno delle lettere piuttosto che essere costretta a posare gli
occhi su legioni di cuccioli dai capelli multicolori e dagli splendidi occhi gialli.
Perch ci sarebbero stati dei cuccioli. Sebbene lo avesse provocato in merito alla sua forza, il
Primale avrebbe fatto ci che doveva. Adesso lottava ancora pi strenuamente con il proprio ruolo, ma
il suo senso del dovere avrebbe prevalso sullinteresse personale.
Bella aveva perfettamente ragione nel giudizio che aveva espresso su di lui.
Be, salve.
Cormia si ritrov davanti un paio di giganteschi anfibi con la punta rinforzata in metallo.
Trasalendo, fece scorrere gli occhi lungo il corpo slanciato di un maschio che indossava quelli che l
chiamavano blue jeans.
E tu chi sei? chiese lui con una bella voce calda, accovacciandosi sui talloni. Aveva due occhi
sensazionali, infossati e di due colori diversi, con le ciglia dello stesso nero corvino dei capelli.
Prima che Cormia potesse rispondere, John Matthew sopraggiunse alle spalle dello sconosciuto
e fischi forte per attirare la sua attenzione. Quando il giovane sul bordo della piscina si volt a
guardarlo da sopra la spalla, John scosse la testa gesticolando frenetico.
Oh... merda, scusa tanto. Il giovane bruno si erse in tutta la sua statura alzando le mani, quasi
a scusarsi della gaffe. Non sapevo chi fossi.
Un altro giovane usc dalla portafinestra della biblioteca. Aveva i capelli rossi, macchie di
sangue sulla camicia e laria stremata.
Erano soldati che combattevano con John, pens Cormia. Giovani soldati.
Chi sei? chiese a quello con gli occhi belli e strani.
Qhuinn. Sono con lui, e agit il pollice indicando John Matthew. Il rosso ...
Blaylock, lo interruppe brusco laltro. Io sono Blaylock.
Stavo solo facendo una nuotata, disse Cormia.
Lo vedo. Il sorriso di Qhuinn adesso era affabile, non pi sensuale.
Eppure era attratto da lei, pens Cormia. Lo sentiva. Soltanto allora realizz che, col percorso
appena scelto, sarebbe rimasta per sempre illibata. In quanto scriba segregata non sarebbe mai stata tra
le Elette visitate dal  rimale.
Dunque non avrebbe mai rivissuto quel meraviglioso senso di tempesta interiore che si
scatenava dentro di lei in sua presenza.
Mai pi.
Linfinita distesa degli anni a venire si dipan davanti a lei toccando una corda irrequieta e
disperata e, sullonda di quella insoddisfazione, si spinse attraverso lacqua tiepida, fino alla scaletta.
Afferrando i sostegni si tir su e sent laria fredda sulla pelle; sapeva che tutti e tre i soldati la stavano
osservando.
Tale consapevolezza la demoralizz e insieme la imbaldanz. Quella era lultima volta che occhi
maschili si posavano sul suo corpo, e il pensiero che stava per confinare per sempre in una cella di
clausura quanto cera di femminile in lei era difficile da mandare gi. Non poteva andare con nessuno
che non fosse il Primale ma, per come stavano le cose con le sue sorelle, non sopportava di andare con
lui. Dunque quella era la fine.
Pochi istanti ancora e si sarebbe avvolta nella tunica, dicendo addio per sempre a qualcosa che
non era mai neanche veramente cominciato.
Dunque non si sarebbe scusata per la propria nudit n avrebbe nascosto il proprio corpo,
uscendo dal morbido abbraccio dellacqua.
Phury si rimaterializz nei giardini dietro la casa della confraternita perch non gli andava di
incontrare nessuno. Con quello che gli ronzava per la testa, varcare il portone principale col rischio
di...
I sui piedi si fermarono, il suo cuore si ferm, il suo respiro si ferm.
Cormia stava uscendo dalla piscina, le splendide forme femminili stillanti acqua... mentre tre
giovani freschi di transizione la contemplavano impalati, a tre o quattro metri di distanza, con le lingue
penzoloni fino allombelico.
Oh... diavolo... no.
Il vampiro innamorato che era in lui si ridest come una belva inferocita, facendo piazza pulita
delle menzogne di cui si era nutrito circa i propri sentimenti, uscendo con un ruggito dalla caverna del
suo cuore e strappandogli via fino allultimo brandello di civilt.
La sua femmina se ne stava l, nuda, sotto gli sguardi concupiscenti di altri maschi.
Solo questo sapeva. Il resto non aveva importanza.
Prima ancora di rendersene conto emise un ringhio che lacer laria come un tuono. John
Matthew e i suoi amici volsero gli occhi su di lui, poi tutti e tre indietreggiarono allunisono. Di corsa.
Come se la piscina avesse preso fuoco.
Cormia, dal canto suo, non guard nella sua direzione. Non si affrett neanche a coprirsi. Al
contrario, raccolse la tunica e se la fece scivolare sulle spalle con lentezza deliberata, in un latente gesto
di sfida.
Cosa che lo fece infuriare come non mai. Entra in casa, ordin imperioso. Svelta.
Lei lo guard e, con voce ferma quanto il suo sguardo, disse, E se decidessi di non farlo?
Ti carico in spalla e ti porto dentro di peso. Phury si volt verso i ragazzi. Questi sono affari
nostri, non vostri. Sparite, se ci tenete alla pelle. Subito.
Il terzetto esit finch Cormia disse, Andr tutto bene. Non preoccupatevi.
Mentre si voltavano, Phury ebbe la sensazione che non sarebbero andati lontano, ma Cormia
non aveva bisogno di protezione. I vampiri innamorati erano mortalmente pericolosi per tutti tranne che
per le loro compagne. Lui era fuori controllo, s, ma era Cormia ad avere il telecomando. E aveva il
sospetto che lei lo sapesse.
Con estrema calma, Cormia si strizz i capelli. Perch volete che entri?
Cammini da sola o vuoi che ti porti io?
Vi ho chiesto perch. Perch adesso andrai in camera mia. Le parole furono sospinte fuori
dalla bocca dal suo respiro affannoso.
In camera vostra? In camera mia, vorrete dire. Perch mi avete detto di uscire dalla vostra
cinque mesi fa.
Il pene era la sede della sua belva e premeva per essere liberato in modo da potersi liberare a
sua volta dentro di lei. E leccitazione era innegabile: il suo treno era sul binario, il biglietto obliterato,
il viaggio gi cominciato.
Anche per Cormia.
Phury le and vicino. Sentiva sulla pelle il calore rovente emanato dal suo corpo, e il suo
profumo di gelsomino era denso come il sangue che gli scorreva nelle vene.
Le mostr le zanne fulmineo soffiando come un gatto. Andiamo in camera mia.
Non ho nessun motivo di andare in camera vostra.
S, invece.
No, temo proprio di no, fece lei gettando con noncuranza sulla spalla la grossa coda
attorcigliata.
Ci detto gli volt le spalle ed entr senza fretta.
Lui la segu come si fa con una preda, standole alle calcagna attraverso la biblioteca, su per il
sontuoso scalone e fino in camera sua.
Cormia socchiuse appena luscio e sgattaiol dentro.
Prima di restare chiuso fuori, Phury sbatt il palmo sul pannello di legno ed entr con la forza.
Fu lui a chiudere la porta. A chiave.
Levati la tunica.
Perch?
Perch se te la levo io rischio di farla a brandelli.
Cormia alz il mento e socchiuse le palpebre; cos, anche se doveva guardare in su per
incrociare il suo sguardo, era come se lo guardasse dallalto in basso. Perch dovrei spogliarmi?
Voglio marchiarti, ringhi lui dando voce allistinto territoriale insito in ogni fibra del suo
corpo.
Veramente? Vi rendete conto che non avrebbe alcun senso?
Ne ha eccome, invece.
Prima non mi volevate.
Col cavolo.
Mi avete paragonato a quellaltra femmina con cui avete tentato di andare senza riuscirci.
E tu non mi hai lasciato finire. Lei era una puttana che ho pagato al solo scopo di liberarmi
della mia verginit. Non era una femmina che desideravo. Non era te. Inspir a fondo il suo odore e lo
espir, facendo le fusa come un gatto. Lei non era te.
Eppure avete accettato Layla, non  cos? Quando lui non rispose, Cormia si avvi senza
fretta verso il bagno e apr lacqua nella doccia. S che lavete accettata. Come Prima Sposa.
Lei non centra, adesso, ribatt lui dalla soglia.
Come sarebbe? Le Elette sono un tuttuno e io sono ancora una di loro. Cormia si volt verso
di lui e lasci cadere la tunica. O sbaglio?
Phury sent luccello ergersi con prepotenza dietro la cerniera dei calzoni. Sotto i faretti del
soffitto il corpo di lei luccicava, letteralmente, i seni alti e sodi, le cosce leggermente divaricate.
Cormia sinfil sotto la doccia e lui rimase a guardarla mentre inarcava la schiena e si lavava i
capelli. A ogni sua mossa perdeva, un pezzetto dopo laltro, quel poco che ancora restava del suo lato
civilizzato. In una qualche oscura, primitiva sede del suo cervello, sapeva che avrebbe dovuto
andarsene, perch stava per rendere irrimediabilmente insostenibile una situazione gi di per s
complicata. Ma il suo corpo aveva trovato il nutrimento di cui aveva bisogno per sopravvivere.
E non appena lei fosse uscita da quella maledetta doccia, se la sarebbe mangiata viva.
Capitolo 38
S, lo avrebbe lasciato fare.
Mentre si sciacquava la schiuma dai capelli, Cormia sapeva che nel momento in cui fosse uscita
dalla doccia sarebbe finita sotto il Primale.
Gli avrebbe permesso di possederla. E, al tempo stesso, anche lei lo avrebbe posseduto.
Basta con i quasi e i per poco, basta con i forse s e forse no. Basta con il destino crudele di cui
erano entrambi prigionieri. Basta fare quello che altri le avevano imposto di fare.
Lei voleva il Primale. E lo avrebbe avuto.
Al diavolo le sue sorelle. Lui era suo.
Ma solo per stanotte, puntualizz una voce dentro di lei.
Fanculo, esclam lei rivolta alla parete di marmo.
Chiuse il rubinetto con forza e spalanc la porta. Il getto dacqua sinterruppe bruscamente e lei
si trov davanti il Primale.
Era nudo. In erezione. Le zanne allungate al massimo.
Il ruggito che lanci era degno di un leone; con quel suono che riecheggiava per tutto il marmo
del bagno, Cormia si ritrov ancora pi bagnata in mezzo alle gambe.
Lui le si avvicin e lei non lo respinse quando lafferr per la vita sollevandola da terra. Non fu
delicato, ma lei non cercava la delicatezza... e per assicurarsi che lo capisse gli diede un morso alla
spalla mentre passavano in camera da letto.
Lui rugg di nuovo sbattendola sul letto. Lei rimbalz una, due volte sul materasso, poi rotol a
pancia in gi cercando di strisciare via, tanto per farlo penare. Non aveva la minima intenzione di dirgli
di no ma, accidenti, lo avrebbe costretto a inseguirla...
Con un balzo, il Primale le atterr sulla schiena immobilizzandole le mani sopra la testa.
Mentre Cormia cercava di voltarsi sotto di lui, le apr le gambe con le ginocchia tenendola ferma con il
bacino. Il membro eretto scivol verso il basso premendo contro di lei e facendola inarcare.
Le lasci le braccia libere quel tanto che bastava per permetterle di voltare le spalle e guardarlo.
La baci. A lungo e con trasporto. E lei gli tenne testa, non pi schiava della tradizionale
arrendevolezza delle Elette.
Con una mossa repentina lui si ritrasse, si spost leggermente e...
Cormia gemette quando la penetr con un unico, vigoroso affondo. Poi non ci fu tempo per
parlare, pensare o indugiare sul dolore che sentiva quando i fianchi di lui divennero una forza motrice
implacabile. Era una cosa buona e giusta, tutto quanto: dallodore penetrante e speziato di lui al suo
peso che gravava su di lei, dal modo in cui i suoi capelli le ricadevano sul viso agli ansiti che uscivano
dalle loro labbra schiuse.
Quando lui cominci a spingersi pi a fondo, Cormia spalanc ancora di pi le gambe
riecheggiando il suo ritmo con i fianchi.
Aveva le lacrime agli occhi, ma non si sofferm a pensarci, travolta dallimpeto incontenibile di
lui; un grumo di fuoco prese vita nel punto in cui lui pompava avanti e indietro, al punto che temette di
rimanere arsa viva... e non lo trov affatto spiacevole.
Vennero nello stesso istante, e nel bel mezzo dellorgasmo Cormia lo scorse da sopra la spalla,
la testa gettata allindietro, la mascella contratta, i possenti muscoli delle braccia in rilievo sotto la pelle
liscia. Ben presto, per, si smarr del tutto e non riusc a vedere pi niente. Anche il suo corpo si
contraeva e si rilassava, si contraeva e si rilassava avidamente intorno al sesso del Primale,
spremendolo fino allultima goccia, facendolo mugolare e contorcere di piacere, lasciandosi marchiare
da lui.
Poi tutto fin.
Dopo, Cormia pens ai temporali estivi che ogni tanto infuriavano sopra la grande casa della
confraternita. Quando si placavano, il silenzio era ancora pi profondo per la violenza con cui si erano
scatenati. Era lo stesso per loro due. L, immobili, col respiro che si normalizzava e il cuore che
rallentava, era difficile ricordare la vivida urgenza che li aveva spinti fino a quellassordante momento
di silenzio.
Guard in faccia il Primale e vide lo sgomento e poi lo shock prendere il posto dellossessiva
smania di marchiarla.
Che cosa si aspettava? Che quella danza di corpi lo inducesse a rinunciare alla posizione di
Primale, a infrangere il suo giuramento dichiarandola sua unica shellan. Credeva che sarebbe
impazzito di gioia perch, alla vigilia della sua partenza, travolti da un impulso irrefrenabile, avevano
fatto ci che gi da mesi avrebbero dovuto compiere con reverenza e avvedutezza?
Vi prego, uscite dal mio corpo, disse con voce strozzata.
Phury non riusciva a comprendere ci che aveva fatto, eppure la prova era l, davanti ai suoi
occhi: il corpo snello di Cormia schiacciato sotto il peso del suo, le guance rigate di lacrime e i lividi ai
polsi.
Laveva presa da dietro, come una cagna, rubandole la verginit. Laveva tenuta gi,
costringendola a sottomettersi perch lui era pi forte. Era affondato dentro di lei senza riguardo per il
dolore che sicuramente aveva sentito.
Vi prego, uscite dal mio corpo. La voce di lei era tremante e quel vi prego lo fece morire.
Poteva solo chiederglielo perch era completamente in suo potere.
Si stacc da lei e scese dal letto, barcollando come un ubriaco.
Cormia si volt su un fianco raggomitolandosi su se stessa. La sua spina dorsale sembrava cos
fragile, la delicata colonna vertebrale suscettibile di spezzarsi sotto alla pelle immacolata.
Mi dispiace. Dio, come suonavano vane quelle parole, due secchi vuoti.
Vi prego, andate via.
Visto il modo in cui laveva sopraffatta, soddisfare la sua richiesta appariva fondamentale.
Anche se lasciarla era lultima cosa che voleva fare.
Phury entr in bagno, si vest e and alla porta. Dopo dobbiamo parlare...
Non c nessun dopo. Voglio chiedere di diventare una scriba segregata. Cos tramander la
vostra storia, ma non ne far parte.
Cormia, no.
Lei lo guard da sopra a spalla. Il mio posto  l.
Poi affond di nuovo la testa nel guanciale.
Andate, disse. Per favore.
Phury usc senza esserne veramente cosciente. Solo qualche tempo dopo realizz di essere
tornato in camera sua; era seduto sul bordo del letto a fumare imo spinello. Nel silenzio della stanza gli
tremavano le mani, il cuore era una batteria elettronica scassata e il piede batteva sul pavimento,
Il mago era ben piantato al centro della sua mente, ritto nella lunga veste nera agitata dal vento,
la figura stagliata contro un orizzonte vasto e grigio. In mano, in equilibrio sul palmo, reggeva un
teschio.
Che aveva gli occhi gialli.
Te lavevo detto che lavresti fatta soffrire. Te lavevo detto.
Phury guard lo spinello che aveva in mano, sforzandosi di vedere qualcosaltro oltre alla
rovina. Non ci riusc. Era stato una bestia.
Ti avevo detto cosa sarebbe successo. Avevo ragione. Avevo ragione sin dallinizio. E, a
proposito, la maledizione non  la tua nascita. Non sta nel fatto che sei nato dopo il tuo gemello. La
maledizione sei tu. Che fossero nati altri cinque gemelli insieme a te oppure nessuno, leffetto su tutte
le vite intorno a te sarebbe stato lo stesso.
Phury prese il telecomando e accese lo stereo Bose, ma nellistante in cui ima delle splendide,
voluttuose opere di Puccini inond la stanza, gli salirono le lacrime agli occhi. Che musica incantevole,
ma anche intollerabile se paragonava la magica melodia della voce di Luciano Pavarotti ai grugniti che
aveva emesso stando sopra Cormia.
Laveva tenuta gi. Le aveva bloccato le braccia. Laveva montata da dietro...
La maledizione sei tu.
Mentre la voce del mago continuava ad assillarlo, martellante, si sent ancora una volta
soffocare dalledera del passato che, uno strato dopo laltro, lo seppelliva sotto i suoi fallimenti: tutte le
cose che non aveva portato a termine, tutte le volte che avrebbe potuto fare la differenza ma non era
stato allaltezza, tutta la sollecitudine che aveva tentato di dimostrare, senza riuscirci... e adesso si
aggiungeva un nuovo strato. Quello relativo a Cormia.
Sent lultimo rantolo di suo padre. E il crepitio del corpo di sua madre consumato dalle
fiamme. E la collera del suo gemello per essere stato salvato.
Ma peggiore di tutto il resto era la voce di Cormia: Vi prego, uscite dal mio corpo.
Phury si tapp le orecchie con le mani, anche se non serviva a niente.
La maledizione sei tu.
Con un gemito si strine la testa tra le mani, con tanta forza da far tremare le braccia.
Non ti piace la verit? disse il mago, sprezzante. Non ti piace la mia voce? Sai come farmi
sparire.
Il mago lasci cadere il teschio nel mucchio di ossa ai suoi piedi. Sai come fare.
Phury fum disperatamente, terrorizzato da tutto quello che cera nella sua testa.
Lo spinello non intaccava neanche superficialmente lodio che provava per se stesso o le voci
che lo tormentavano.
Il mago poggi lo scarpone nero in cima al teschio dagli occhi gialli. Sai cosa fare.
Capitolo 39
A nord, sugli Adirondack, in fondo a una grotta nel Black Snake State Park, il vampiro che due
giorni prima, era crollato allarrivo dellalba, non riusciva a capire perch il sole splendesse su di lui
senza mandarlo a fuoco. A meno che fosse nel Fado.
No... quello non poteva essere il Fado. I dolori lancinanti del suo corpo e le urla nella sua testa
erano troppo simili a quelli che sentiva sulla terra.
Ma allora il sole? Era avvolto dalla sua calda luce eppure respirava.
Cribbio, se tutta quella storia che i vampiri non tollerano la luce del giorno era una balla,
lintera razza era fatta da idioti.
Ma, un momento, non era in una grotta? Quindi, come facevano a raggiungerlo i raggi del sole?
Mangia questo, disse il sole.
Okay, ammesso e non concesso che fosse ancora vivo, chiaramente aveva le allucinazioni.
Perch quello che gli venne spinto sotto il muso assomigliava tanto a un Big Mac, il che era
impossibile.
A meno che fosse effettivamente morto e il Fado, invece dei cancelli dorati, avesse gli Archi
Dorati della McDonalds.
Senti, disse il sole, se il tuo cervello ha dimenticato come si fa a mangiare, apri la bocca e
basta. Ti ficco dentro questo coso cos vediamo se i tuoi denti si ricordano cosa fare.
Il vampiro socchiuse le labbra, perch laroma della carne stava risvegliando il suo stomaco e lo
faceva sbavare come un cane. Quando gli venne spinto in bocca lhamburger, la mascella mise il pilota
automatico chiudendosi con forza.
Stacc un grosso boccone mugolando di piacere. Per un istante il fremito dapprovazione delle
papille gustative sostitu tutta la sua sofferenza, compresa quella mentale. Inghiott con un altro
mugolio di piacere.
Mangiane ancora un po, disse il sole, premendogli il Big Mac contro le labbra.
Lui lo divor tutto. E mangi anche un po di patatine fritte; malgrado fossero tiepide erano
comunque una manna dal cielo. Poi sent che gli sollevavano la testa e bevve un goccio di Coca Cola
leggermente acquosa.
Il Mickey D pi vicino  a una trentina di chilometri, spieg il sole, quasi cercasse di colmare
il silenzio. Per questo la roba si  un po raffreddata.
Il vampiro ne voleva ancora.
S, ecco il bis. Apri bene.
Un altro Big Mac. Altre patatine fritte. Altra Coca Cola.
Ho fatto del mio meglio, ma hai bisogno di sangue, disse il sole, come se lui fosse un
bambino. E devi andare a casa.
Quando il vampiro scosse la testa, si accorse di essere sdraiato sulla schiena con una lastra di
pietra per cuscino e il fondo di terra battuta come materasso. Non era nella stessa grotta di prima, per.
Questa aveva un odore diverso. Un odore come di... aria fresca, aria fresca primaverile.
Anche se... forse quello era lodore del sole?
S, invece, devi tornare a casa.
No...
Be, allora abbiamo un problema, io e te, bofonchi il sole. Ci fu un fruscio, come se
qualcuno molto grosso si fosse accovacciato sui talloni. Tu sei il favore che mi serve per tornare.
Il vampiro si accigli, inspir a fatica e gracchi, Non ho un posto dove andare. Niente
favori.
Non sta a te decidere, amico. E neanche a me. Il sole scosse la testa, o almeno cos parve,
perch le ombre indistinte che proiettava nella caverna si mossero come onde. Purtroppo devo
riportarti a casa.
Ma io non sono niente per te.
In un mondo perfetto sarebbe vero. Purtroppo, per, questo non  il Paradiso. Proprio per
niente.
Il vampiro non poteva essere pi daccordo, ma tutta quella storia del tornare a casa era una
grandissima stronzata. Mentre lenergia ricavata dal cibo si diffondeva nel suo organismo, trov la
forza di rizzarsi a sedere, si stropicci gli occhi e...
Oh... merda, esclam fissando il sole, incredulo.
Il sole annu, tetro. Gi, concordo perfettamente. Dunque, la situazione  questa, possiamo
procedere con le buone o con le cattive. Scegli tu. Anche se, tengo a precisare, se sar costretto a
trovare casa tua senza il tuo aiuto, la cosa richieder degli sforzi da parte mia, e questo mi far
incazzare di brutto.
Io laggi non ci torno. Mai pi.
Il sole si pass una mano tra i lunghi capelli biondi e neri. Anelli doro brillavano alle sue dita,
scintillavano alle orecchie, luccicavano al naso e sfolgoravano intorno al collo taurino. Gli occhi di un
bianco abbagliante, privi di pupille, lampeggiarono di rabbia, lanello azzurro vivo intorno a quelle iridi
lunari divenne blu scuro.
Okay. Con le cattive, allora. D buonanotte, Gracie.
Mentre tutto diventava nero, il vampiro sent langelo caduto Lassiter dire, Figlio di puttana.
Capitolo 40
Avete visto la faccia di Phury? disse Blay.
Allaltra estremit della cucina, John lo guard annuendo, daccordissimo con lui. Lui e i suoi
amici si stavano scolando qualche birretta per tirarsi un po su. A velocit supersonica.
Non aveva mia visto un vampiro con quella faccia. Mai.
Era una faccia da vampiro innamorato, altro che, sentenzi Qhuinn; and al frigorifero, lo
apr e tir fuori altre tre bottiglie dalla scorta di Sam Adams della regina.
Blay prese quella che gli aveva allungato, poi con una smorfia si tast la spalla.
John stapp la sua e bevve un sorso. Poi mise gi la bottiglia e, a gesti, disse, Sono preoccupato
per Cormia,
Phury non le far male, disse Qhuinn sedendosi al tavolo. Naa, non esiste. Noi poteva anche
mandarci al creatore in anticipo, ma lei no.
John sbirci in sala da pranzo. Ho sentito delle porte che sbattevano. Forte.
Be, c un sacco di gente in questa casa... Qhuinn si guard intorno come se fosse alle prese
con un difficile problema di matematica. Compresi noi tre. Va a sapere.
John si alz in piedi. Devo andare a controllare. Non... s, insomma, star attento a non
disturbare. Voglio solo assicurarmi che sia tutto a posto.
Vengo con te, disse Qhuinn accennando ad alzarsi di nuovo.
No, tu stai qui. E, prima che cominci a far andare la bocca, vaffanculo. Questa  casa mia, e
non ho bisogno di qualcuno che mi sta appiccicato al sedere come unombra.
Okay, okay, okay. Qhuinn spost gli occhi su Blay. Allora noi due andiamo nella saletta per
la fisioterapia. Ci vediamo l?
Perch dobbiamo andare nella saletta per la fisioterapia? chiese Blay senza guardarlo.
Perch tu stai ancora sanguinando e da qui non sai come arrivare alla cassetta del pronto
soccorso.
Qhuinn guard fisso Blay. Blay guard fsso la sua birra.
Perch non mi dici semplicemente come arrivarci? borbott Blay.
E come pensi di riuscire a medicarti la schiena?
Blay bevve una lunga sorsata della sua Sam Adams. E va bene. Prima per voglio finire la mia
birra. E devo mangiare qualcosa. Sto morendo di fame.
Bene. Cosa vuoi mangiare?
Come quel detective della tiv, Joe Friday, erano tutti e due rigidi e si limitavano ai fatti.
Ci vediamo l, disse John, voltandosi. Cribbio, vedere quei due che si tenevano il muso in un
certo senso sconvolgeva lintero ordine mondiale. Era sbagliato e basta.
John usc passando dalla sala da pranzo; giunto in cima alle scale stava quasi correndo. Al
primo piano sent odore di fumo rosso e unaria dopera uscire dalla stanza di Phury - quella poetica
melodia che ascoltava di solito.
Difficilmente poteva essere la colonna sonora di un rapporto sessuale violento. Forse dopo aver
litigato si erano separati, chiudendosi ciascuno nella propria stanza?
John avanz furtivo fino alla camera di Cormia e si mise in ascolto. Niente. Anche se in
corridoio filtrava un effluvio dalla ricca fragranza floreale.
Vedere se Cormia stava bene non poteva far male a nessuno, pens, quindi alz le nocche e
buss piano alla porta. Non ottenendo risposta, fischi.
John? disse Cormia.
Lui apr la porta pensando di avere ottenuto il permesso di...
E rimase impietrito.
Cormia era sdraiata di traverso sul letto, sopra un groviglio di piumini e lenzuola. Dava la
schiena alla porta, era nuda e cera sangue... sullinterno delle sue cosce.
Lei alz la testa sopra la spalla, poi si affrett a coprirsi. Vergine santissima!
Mentre Cormia si tirava il piumone su fino al collo, John rimase l impalato, col cervello che
tentava di elaborare la scena davanti ai suoi occhi.
Le aveva fatto male. Phury le aveva fatto male.
Cormia scosse la testa. Oh... accidenti.
John batt le palpebre una volta, poi unaltra... e rivide il se stesso qualche anno prima in un
lurido ballatoio, dopo quello che aveva subito.
Anche allinterno delle sue cosce cera qualcosa.
Qualcosa sul suo viso doveva averla allarmata parecchio perch Cormia tese un braccio verso di
lui. John... oh, John, no... sto bene... sto bene... fidati, sto...
John si volt e con calma usc dalla stanza.
John!
Anni prima, quando era magrolino e indifeso, non aveva potuto vendicarsi del suo aggressore.
Adesso, mentre in due falcate copriva i tre metri che lo separavano dalla porta di Phury, era in
condizione di fare qualcosa per il suo passato e per il presente di Cormia. Adesso era abbastanza grosso
e abbastanza forte. Adesso poteva prendere le difese di qualcuno che si era trovato alla merc di una
persona pi forte.
John! No! grid Cormia precipitandosi fuori dalla stanza.
John non buss. No, non perse tempo a bussare. A quel punto i suoi pugni non erano destinati al
legno. Erano destinati alla carne.
Spalancando la porta, trov Phury seduto sul letto con uno spinello tra le labbra. I loro occhi si
incontrarono; il volto di Phury traboccava di senso di colpa, dolore e rimpianto.
Cosa che tagli la testa al toro.
Con un ruggito silenzioso, John si avvent contro il fratello, che non fece assolutamente nulla
per fermare lattacco. Anzi, si offr ai suoi colpi abbandonandosi allindietro, sui cuscini, mentre John
lo tempestava di pugni sulla bocca, sugli occhi e sulla mascella, senza fermarsi.
Qualcuno stava gridando. Una femmina.
Qualcuno arriv di corsa.
Urla. Molte urla.
Ma cosa cazzo succede? tuon Wrath.
John non sent niente, preso comera a massacrare di botte Phury. Il fratello non era pi il suo
insegnante o il suo amico, era un violento e uno stupratore.
Il sangue scorreva sulle lenzuola.
Pi che giusto, cazzo.
Alla fine qualcuno lo tir via... Rhage, era Rhage... e Cormia corse da Phury. Lui per la tenne
a distanza, rotolando via.
Ma Cristo santissimo! sibil furente Wrath. Volete piantarla una buona volta?
La musica lirica in sottofondo faceva a pugni con la scena in corso: la sua maestosa bellezza era
in stridente contrasto con la faccia devastata di Phury, con la rabbia cieca di John e con le lacrime di
Cormia.
Wrath si volt verso John. Si pu sapere cosa cazzo ti ha  preso?
Me lo meritavo, intervenne Phury, pulendosi il labbro sanguinante. Meritavo anche di
peggio.
Wrath volt la testa verso il letto. Cosa?
No, non se lo meritava, disse Cormia, stringendosi al collo le falde della veste.  stato
consensuale.
No, invece. Phury scosse la testa. Non  vero.
Il re si irrigid. Che cosa  stato consensuale? chiese allEletta con voce bassa e tesa.
Mentre tutti i presenti spostavano gli occhi dallimo allaltra, John li teneva fssi su Phury. Se
mai Rhage avesse allentato la presa, si sarebbe scagliato di nuovo contro di lui. Chiunque ci fosse a
bordo ring.
Lentamente, Phury si mise a sedere con una smorfia, la faccia che gi cominciava a gonfiarsi.
Non mentire, Cormia.
Pensate a ci che avete detto voi stesso, sbott lei. Il Primale non ha fatto nulla di male...
Palle, Cormia! Ti ho preso con la forza...
Non  vero...
Qualcuno si intromise nella discussione. Poi un altro. Anche John intervenne, gridando mute
oscenit allindirizzo di Phury mentre lottava come un forsennato per liberarsi dalla stretta di Rhage.
Wrath and alla scrivania, prese un pesante portacenere di cristallo e lo scaravent contro il
muro. Loggetto and in mille pezzi, lasciando nellintonaco unammaccatura grossa come una testa.
Se qualcuno si azzarda a dire unaltra stramaledetta parola faccio la stessa cosa col suo cranio,
sono stato chiaro?
Tutti ammutolirono. E non fiatarono pi.
Tu - disse Wrath indicando John - esci di qui mentre cerco di capirci qualcosa.
John scosse la testa, incurante del portacenere. Voleva restare. Sentiva il bisogno di restare.
Qualcuno doveva proteggere...
Cormia gli and vicino e gli prese la mano, stringendola forte. Sei un maschio di valore, e so
che sei convinto di proteggere il mio onore, ma guardami negli occhi e vedrai cos successo
veramente.
John la scrut attentamente. Cera tristezza sul suo volto, ma era la tristezza struggente che ti
prende quando sei infelice. Cera anche risolutezza e una forza inequivocabile.
Non cera traccia di paura, soffocante disperazione o atroce vergogna.
Cormia non era nello stato in cui si era trovato lui dopo lo stupro.
Vai, lo incoraggi piano lei. Va tutto bene. Veramente.
John guard Wrath, che annu dicendo, Non so in che cosa sei incappato, ma ho intenzione di
scoprirlo. Lascia che mi occupi io di questa faccenda, figliolo. Non temere per Cormia, la tratter
secondo giustizia. Ora, tutti quanti, fuori.
John strinse con forza la mano di Cormia e usc con Rhage e con gli altri. Non appena mise
piede in corridoio, la porta venne chiusa e lui sent delle voci sommesse.
Non and lontano. Non ce la fece. Giunto davanti allo studio di Wrath, le ginocchia si presero
una pausa cedendo di schianto e facendolo crollare su una delle sedie dantiquariato che punteggiavano
il corridoio. Dopo aver assicurato a tutti quanti che stava bene lasci penzolare la testa, respirando
lentamente.
Il passato era vivo nella sua testa, rianimato da ci che aveva visto nella stanza di Cormia.
Chiudere gli occhi non serviva a niente. Tentare di calmarsi ragionando non serviva a niente.
Mentre cercava disperatamente di riprendersi, si rese conto che erano passate settimane
dallultima volta che lui e Zsadist avevano fatto la solita passeggiata nei boschi. Via via che la
gravidanza di Bella procedeva e diventava sempre pi motivo di preoccupazione, quelle scarpinate
notturne, un tempo quotidiane, durante le quali lui e Zsadist vagavano per i boschi in silenzio si erano
fatte sempre pi rare.
Adesso ne avrebbe fatta volentieri una.
Alz la testa e lanci unocchiata alla galleria delle statue, chiedendosi se Zsadist fosse in casa.
Probabilmente no, visto che non era insieme agli altri quando, poco prima, era scoppiato quel putiferio.
Data la carneficina di quella notte, doveva avere il suo bel da fare sul campo.
John si alz e and in camera sua. Si chiuse dentro e si stese sul letto, poi mand un SMS a
Qhuin e Blay dicendo che voleva farsi una dormita. Avrebbero ricevuto il messaggio una volta usciti
dal tunnel.
Fissando il soffitto pens... al numero tre. Non c due senza tre. Proprio vero. Le disgrazie non
vengono mai sole, infatti arrivano tre per volta. E non sempre implicano la morte.
Tre volte aveva perso il controllo nel corso dellultimo anno. Tre volte era esploso e aveva
aggredito qualcuno.
Due volte Lash e una Phury.
Sei instabile, disse ima voce.
Be, per aveva i suoi buoni motivi. La prima volta Lash aveva provocato Qhuinn. La seconda
volta Lash se lera pi che cercata. E questa volta, la terza... le prove circostanziali erano schiaccianti.
Chi non sarebbe passato alle vie di fatto avendo visto una femmina ridotta in quello stato? Che razza di
maschio poteva far finta di niente?
Sei instabile.
Chiudendo gli occhi, cerc di non ricordare la rampa di scale in quel palazzo cadente dove
abitava da solo. Cerc di non ricordare il rumore di quegli scarponi che lo rincorrevano su per i gradini.
Cerc di non ricordare il tanfo di muffa stantia, urina fresca e colonia mista a sudore che gli aveva
invaso le narici quando era successo quello che era successo...
Non riusciva a liberarsi dei ricordi. Specie il ricordo degli odori.
La muffa era quella del muro contro cui era stato spinto con la faccia. Lurina era la sua, e gli
era colata lungo linterno delle cosce fino ai calzoni calati a forza. La colonia mista a sudore era quella
del suo aggressore.
Il ricordo di quella scena era ancora freschissimo. Riviveva le sensazioni fisiche di allora con la
stessa chiarezza di quelle presenti, rivedeva la scala come vedeva la stanza in cui si trovava in quel
momento. Fresco... fresco... freschissimo... e sul cartone del latte di quellepisodio terrificante non
cera data di scadenza, a quanto pareva.
Non ci voleva una laurea in psicologia per capire che le radici del suo temperamento esplosivo
erano in tutto quello che si teneva dentro.
Per la prima volta in vita sua voleva parlare con qualcuno.
No... non esattamente.
Rivoleva indietro una persona in particolare, una persona che gli apparteneva. Voleva suo
padre.
Dopo che John si era esibito nel suo numero alla Mike Tyson, la faccia di Phury sembrava cotta
allo spiedo e servita su un letto di insalata appena tagliata della variet ho toccato il fondo. Senti,
Wrath... non prendertela con John.
Si  trattato di un equivoco, disse Cormia rivolgendosi al re. Nientaltro.
Cosa diavolo  successo tra voi due? chiese Wrath.
Niente, rispose Cormia. Assolutamente niente.
Il re non se la bevve neanche per un secondo, a dimostrazione del fatto che al loro impavido
condottiero il cervello non mancava; al momento, per, Phury non aveva la forza di argomentare in
favore della verit. Non smetteva di tamponarsi col dorso del braccio la bocca maciullata mentre Wrath
continuava a parlare e Cormia continuava a difenderlo, dio solo sapeva perch.
Wrath li guard torvo da dietro gli occhiali avvolgenti. Sentite, voi due, devo fracassare
qualcosaltro per costringervi a piantarla con le cazzate? Col cavolo che non  successo niente. John 
una testa calda, ma non  un...
John ha frainteso ci che ha visto, lo interruppe Cormia.
Che cosa ha visto?
Niente. Vi dico che non era niente;  cos e basta.
Wrath la squadr per bene, quasi cercasse dei lividi. Poi guard serio Phury. E tu cosa cazzo
hai da dirmi?
Phury scosse la testa. Cormia si sbaglia. John non ha fraint...
Il Primale si sta addossando inutilmente una colpa che non ha, disse tagliente Cormia. Il
mio onore non  stato compromesso in alcun modo, e ritengo di essere io la sola a poter giudicare, o
sbaglio?
Un attimo dopo il re chin il capo. Come desideri.
Grazie, Vostra Altezza, disse Cormia con un profondo inchino. Ora, gradirei prendere
congedo.
Vuoi che ti faccia portare qualcosa da mangiare da Fritz?
No. Prendo congedo dal mondo terreno. Torno a casa. Si inchin di nuovo e, nel farlo, i
biondi capelli, ancora umidi per la doccia, scivolarono gi dalla spalla sfiorando il pavimento. Faccio
a entrambi i miei migliori auguri e porgo i miei pi cordiali saluti al resto dei fratelli e alla servit.
Vostra Maest. Un altro inchino a Wrath. Vostra grazia. Un inchino a Phury.
Phury balz gi dal letto e corse in avanti in preda al panico... ma Cormia svan nel nulla prima
che potesse raggiungerla.
Sparita. Cos.
Ti prego di scusarmi, ma vorrei essere lasciato solo, disse a Wrath. Era quasi un ordine, ma
non gliene fregava niente.
Non credo proprio che dovresti stare da solo, in questo momento, ribatt Wrath, cupo.
A quel punto ci fu uno scambio di battute, una sorta di botta e risposta che per certi versi
doveva aver rassicurato Wrath, perch alla fine il re usc.
Quando se ne fu andato, Phury rimase in piedi in mezzo alla stanza, immobile come una statua,
a fissare limpronta del posacenere sul muro. Dentro era tutto agitato, ma fuori era perfettamente
immobile: ledera soffocante cresceva sottopelle, invece che sopra.
Con un guizzo degli occhi controll lorologio. Mancava soltanto unora allalba.
Andando in bagno per darsi una ripulita, sapeva di dover fare alla svelta.
Capitolo 41
La stazione di polizia di Caldwell aveva due facce ben distinte: lingresso anteriore sulla
Decima, con tutti i gradini, dove le troupe televisive riprendevano le cose che vedevi nei notiziari
serali, e quello posteriore, con le sbarre di ferro, dove si sbrigava la routine quotidiana. In realt la
facciata sulla Decima Strada era solo marginalmente pi bella, perch ledificio degli anni Sessanta era
come il profilo di una tardona orrenda: non cera un lato migliore.
La volante dentro cui si trovava Lash si ferm proprio davanti allingresso sul retro.
Come cazzo ci era finito, l?
Lo sbirro che lo aveva arrestato fece il giro della macchina e apr la portiera. Scenda dallauto,
per favore.
Lash lo guard fisso, poi spost le gambe di lato, scardin le ginocchia e si raddrizz,
torreggiando sopra lumano. Subito fantastic di squarciargli la gola trasformando la sua giugulare in
un sifone del selz.
Da questa parte, signore.
Okay.
Aveva innervosito quel figlio di puttana; lo cap dal modo in cui lo sbirro port la mano al
calcio della pistola malgrado fossero in piena vista dellintero corpo di polizia di Caldwell.
Lash venne condotto oltre una porta a due battenti e lungo un corridoio col pavimento in
linoleum che, a vederlo, era l da quando quel materiale era stato inventato. Si fermarono davanti a uno
sportello di Plexiglas spesso come un braccio, e lo sbirro berci qualcosa dentro un coso circolare di
metallo montato sulla parete. La donna dallaltra parte, nella sua uniforme blu scuro, era tutta
indaffarata e attraente come lo sbirro.
Ma sistem in fretta le scartoffie. Quando le parve di aver messo insieme abbastanza moduli da
riempire, fece scivolare soddisfatta sotto lo sportello il fascio di carte verso il collega e annu. La porta
accanto a loro emise un biiiiiiiip seguito da un rumore sordo, neanche avesse sbloccato la serratura con
un rutto, poi ecco unaltra logora distesa di linoleum che terminava in una stanzetta con una panca, una
sedia e una scrivania.
Dopo che si furono seduti, lagente tir fuori una penna e la apr con uno scatto. Qual  il suo
nome completo?
Larry Owens, rispose Lash. Come ho gi detto a lui.
Il tizio si chin sui fogli. Indirizzo?
1583, Decima Strada, interno 4-F, per il momento. Tanto valeva fornire lindirizzo sul
libretto di circolazione della Focus. Mr D gli avrebbe portato la falsa patente di guida che Lash aveva
usato quando viveva con i suoi genitori, ma non ricordava esattamente cosa cera scritto.
Ha qualche documento da cui risulti che abita l?
Non qui con me. Deve portarmeli il mio amico.
Data di nascita?
Quando posso fare la mia telefonata?
Tra un minuto. Data di nascita?
Tredici ottobre 1981. O almeno cos credeva; anche quella era falsa.
Lagente gli avvicin un tampone per timbri, si alz e gli liber uno dei polsi dalle manette.
Adesso devo prenderle le impronte digitali.
Buona fortuna, pens Lash.
Lasci che il tizio gli prendesse la mano sinistra tirandola in avanti e lo osserv mentre gli
passava i polpastrelli sullinchiostro per poi premerli su un foglio bianco suddiviso in dieci riquadri
disposti su due file.
Nel vedere il risultato il poliziotto aggrott la fronte e ritent con un altro dito. Non esce
niente.
Da piccolo mi sono ustionato.
Come no. Il tizio ripet la stessa operazione un altro paio di volte, poi si arrese e gli rimise le
manette. Venga alla macchina fotografica.
Lash attravers la stanza e rimase fermo mentre un flash lo immortalava per le foto
segnaletiche. Voglio fare la mia telefonata.
Tra poco la far.
Qual  la cauzione?
Ancora non lo so.
Quando mi fate uscire?
Appena avr pagato la cauzione fissata dal giudice. Oggi pomeriggio, probabilmente, dato che
 ancora presto.
Lash venne riammanettato con le mani davanti e gli fu spinto vicino un telefono, Lagente
premette un tasto per il vivavoce e chiam il cellulare di Mr D via via che Lash snocciolava il numero.
Quando il tesser rispose lo sbirro si fece da parte.
Lash non perse tempo in convenevoli. Portami il portafoglio.  nella mia giacca, in macchina,
sul sedile di dietro. Non hanno ancora fissato la cauzione, ma procurati subito dei contanti.
Quando vuole che venga?
Porta qui subito il documento didentit. Poi tutto dipende da quando il giudice fisser la
cauzione. Lash guard lagente. Posso richiamarlo per dirgli quando pu passare a prendermi?
No, ma il suo amico pu chiamare il centralino del distretto e farsi passare la prigione, cos
scoprir quando lei verr rilasciato.
Hai sentito?
S, rispose Mr D con voce metallica,
Non smettete di lavorare.
No.
Dieci minuti dopo, Lash era in una cella di sicurezza.
La stanzetta in calcestruzzo nove metri per nove era la solita cella, con le sue belle sbarre sul
davanti e nellangolo il suo bel water con lavandino coordinato in acciaio inox, che avrebbe fatto
inorridire i migliori arredobagno sul mercato. Quando Lash and a sedersi sulla panca dando le spalle
al muro della cella, cinque tizi
lo squadrarono da capo a piedi. Due erano chiaramente dei tossici, perch erano unti e bisunti e
si erano fritti il cervello qualche ora prima. Gli altri tre facevano al caso suo, anche se erano solo degli
umani: un tizio con due bicipiti da paura e una buona dozzina di tatuaggi da galeotto nellangolo
opposto, lontano da tutti gli altri; il membro di una gang, con tanto di bandana azzurra, che faceva su e
gi davanti alle sbarre come un sorcio in gabbia; e uno skinhead psicopatico pieno di tic, vicino alla
porta della cella.
Naturalmente i tossici se ne fregavano altamente che qualcun altro si fosse unito allallegra
brigata, ma gli altri gli presero le misure neanche fosse uno stinco di agnello al banco di una
gastronomia.
Lash pens a tutti i tesser che avevano perso quella notte.
Ehi, stronzo, disse rivolto al tizio gonfio di muscoli,  stato il tuo ragazzo a farti quei
tatuaggi? O era troppo occupato a incularti?
Quello socchiuse gli occhi. Che cosa hai detto?
Il membro della gang scroll il capo. Devi essere proprio uscito di testa, bianco.
Lo skinhead scoppi in una risata stridula e convulsa, che ricordava il ronzio di un frullatore.
Chi poteva immaginare che reclutare nuovi elementi fosse tanto facile, pens Lash.
Quando si smaterializz, Phury non and allo ZeroSum, ma da Screamers.
La nottata era quasi finita per cui non cera fila fuori dal club, quindi entr direttamente dalla
porta principale e and al bar. Mentre il rap martellava duro, i superstiti della bisboccia si tenevano
disperatamente aggrappati ai loro cicchetti, riversi gli uni sugli altri negli angoli bui, troppo sbronzi
anche per fare sesso.
Il barista si avvicin dicendo, Ultime ordinazioni prima della chiusura.
Un Sapphire martini.
Il tipo torn con il drink e, prima di posare il bicchiere triangolare, stese sul bancone un
tovagliolino da cocktail. Sono dodici dollari.
Phury fece scivolare una banconota da cinquanta sul bancone nero tenendoci sopra la mano.
Sto cercando una cosa. E non  il resto.
Il barista guard il verdone. Cosa cerca?
Mi piace andare a cavallo.
Gli occhi del tizio cominciarono a vagare per il locale. Ah s? Be, questo  un club, mica una
scuderia.
Non vesto di blu. Mai.
Il barista riport gli occhi su Phury, squadrandolo ben bene. Vestiti cari come quelli che ha
addosso... potrebbero essere di un colore qualsiasi.
Il blu non mi piace.
Viene da fuori citt?
Diciamo di s.
Ha la faccia conciata da far spavento.
Ma va? Non me nero accorto.
Ci fu una pausa. Vede quel tizio l in fondo? Quello con laquila sul giubbotto? Forse lui pu
aiutarla. Ho detto forse. Io non lo conosco.
Naturale.
Phury lasci i cinquanta dollari e il drink, e si fece strada tra i pochi clienti rimasti, con in testa
una cosa sola.
Appena prima che fosse a tiro, il tizio in questione si allontan senza fretta, uscendo dalla porta
laterale.
Phury lo segu nel vicolo; non appena misero piede fuori, qualcosa scatt nella sua testa, ma lui
la ignor. Gli interessava una cosa sola... era talmente concentrato su quella che persino la voce del
mago era sparita.
Scusi, disse.
Lo spacciatore gir sui tacchi e lo squadr da capo a piedi come aveva fatto il barista. Noi due
non ci conosciamo.
No. Per conosce i miei amici.
Davvero? Quando Phury gli mostr un paio di centoni, il tipo sorrise. Ah, s. Cosa cerca?
Ero.
Tempismo perfetto. Lho quasi finita. Il tizio infil una mano dentro il giubbotto e lanello
che aveva al dito mand un lampo azzurro.
Per una frazione di secondo, Phury rivide il pusher e il tossico in quel vicolo, quelli in cui si era
imbattuto inseguendo il lesser, parecchie notti prima. Buffo, quellincontro aveva dato inizio alla
grande discesa agli inferi, no? Una discesa che lo aveva portato fin l, in quel momento, in quel
vicolo... dove una bustina piena di eroina gli fin in mano.
Sono qui, e lo spacciatore annu in direzione della porta del club, praticamente ogni sera...
Le luci li investirono da ogni direzione, per gentile concessione delle auto civetta della polizia
parcheggiate alle due estremit del vicolo.
Mani in alto! grid qualcuno.
Phury fiss gli occhi atterriti dello spacciatore senza provare il bench minimo senso di
solidariet o di complicit. Devo andare. Ci si vede.
Phury cancell il ricordo di se stesso dalla memoria dei quattro poliziotti con le pistole spianate
e da quella del pusher col suo bel oh-cazzo stampato sulla faccia, e si smaterializz col suo acquisto.
Capitolo 42
Qhuinn fece strada lungo il tunnel che correva sottoterra, dalla casa della confraternita
allufficio del centro di addestramento. Blay gli stava dietro, e lunico rumore era quello dei loro anfibi.
Era stato lo stesso durante il pasto che avevano consumato insieme, soltanto acciottolio di stoviglie e
posate dargento e ogni tanto un Mi passi il sale, per favole?
La grande penuria di chiacchiere a cena era stata rotta soltanto dallesplosione improvvisa di
chiss quale dramma al piano di sopra. Sentendo gridare avevano messo gi le forchette ed erano corsi
nellatrio, ma Rhage si era sporto dalla balconata scuotendo la testa per avvertirli di starne fuori.
Ottimo. Avevano gi abbastanza rogne per conto loro.
Quando giunsero davanti alla porta che si apriva nellarmadio dellufficio, Qhuinn digit sul
tastierino di sicurezza il numero 1914, facendo in modo che Blay lo vedesse bene.
Lanno in cui  stata costruita la casa, evidentemente. Passarono attraverso larmadio
sbucando vicino alla scrivania. Mi ero sempre chiesto come facessero ad arrivare qui, comment
Qhuinn scrollando la testa.
Blay fece un verso che avrebbe potuto essere qualunque cosa, da Anchio a Ficcati nel culo
una motosega, lurido verme schifoso.
Il tragitto fino alla saletta per la fisioterapia era noto a entrambi; una volta entrati in palestra, fu
impossibile non notare tutti i metri di distanza che Blay mise tra loro appena pot.
Adesso puoi anche andare, disse quando giunsero alla porta contrassegnata dalla scritta
DEPOSITO ATTREZZI/FISIOTERAPIA. Mi arrangio da solo col taglio alla schiena.
 in mezzo alle scapole.
Blay afferr la maniglia e rifece il verso gutturale di prima. E
stavolta decisamente non poteva essere una cosa tipo anchio.
Cerca di ragionare, disse Qhuinn.
Blay teneva gli occhi fissi davanti a s. Un attimo dopo apr la porta. Lavati le mani. Prima di
toccarmi voglio che ti lavi le mani.
Entrando, Blay and dritto verso il lettino su cui era stato operato Qhuinn due notti prima.
Dobbiamo collaborare per medicare quella cazzo di ferita, disse Qhuinn guardandosi intorno
nella stanza piastrellata, con i suoi armadietti dacciaio inox e lattrezzatura medica.
Blay si sedette sul lettino, si tolse la camicia e con una smorfia guard le ferite ancora non del
tutto rimarginate sul torace. Merda.
Qhuinn butt fuori tutto il fiato che aveva nei polmoni, fissando lamico in silenzio. Con la testa
penzoloni, Blay esaminava i tagli sul petto; era bello, cos: le spalle larghe, i pettorali scolpiti, le
braccia muscolose. Ci che lo rendeva ancora pi attraente, per, era il suo discreto riserbo.
Difficile non chiedersi cosa si nascondesse sotto tanto pudore.
Immedesimandosi nella parte dellinfermiere, Qhuinn tir fuori dagli armadietti garze, cerotti e
soluzione antisettica e poggi il tutto sopra un carrello che poi spinse fino al lettino.
Radunato tutto loccorrente, and al lavandino in acciaio inossidabile e premette il pedale per
far scorrere lacqua.
Mentre si lavava le mani disse piano, Se potessi, lo farei.
Come hai detto?
Qhuinn si vers il sapone liquido sui palmi, sfregando vigorosamente mani e braccia fino ai
gomiti. Era unesagerazione, ma se Blay lo voleva superpulito, lo avrebbe accontentato. Se potessi
amare un ragazzo, saresti tu.
S, ripensandoci, faccio da solo, e al diavolo la ferita alla schien...
Dico sul serio. Qhuinn lasci andare il pedale per chiudere lacqua e scosse le mani sopra il
lavandino. Credi che non ci abbia pensato? A stare con te, voglio dire. E non solo per il sesso.
Davvero ci hai pensato? sussurr Blay sovrastando lo sgocciolio.
Qhuinn si asciug le mani su una pila di asciugamani sterili azzurri alla sua sinistra, e se ne
port dietro uno tornando verso Blay, S. Reggi questo sotto le ferite, ti spiace?
Blay ubbid e Qhuinn spruzz un po di disinfettante sullo squarcio allaltezza dello sterno.
Non lo sapevo... Porca troia!
Brucia, eh? Qhuinn gir intorno al lettino fermandosi davanti alla schiena dellamico.
Adesso sistemo questa. Ti consiglio di farti forza.  ancora pi profonda.
Tenendo un altro asciugamano sotto la ferita, Qhuinn ci spruzz sopra una roba che, dallodore,
sembrava uno di quei disinfettanti per la casa, tipo il Lysol. Blay sibil con forza per il dolore e Qhuinn
fece una smorfia. Un secondo e ho finito.
Scommetto che lo dici a tutti i... Blay sinterruppe di colpo.
Naa. Non lo dico a nessuno. Mi prendono come sono. Se poi non gli sta bene,  un loro
problema.
Qhuinn prese una confezione di garze sterili, la apr e premette la pezzuola bianca sulla ferita
tra le scapole di Blay. Certo che ci ho pensato, a noi due... ma a lungo termine mi vedo con una
femmina. Non so spiegarlo.  cos e basta.
La cassa toracica di Blay si dilat e si contrasse. Forse perch non vuoi un altro difetto?
Qhuinn si accigli. No.
Sei sicuro?
Senti, se mi importasse cosa pensa la gente credi che farei quello che faccio? Qhuinn gir
intorno al lettino e tampon il taglio sul petto dellamico, poi medic la ferita alla spalla. E poi i miei
familiari sono morti. Non devo pi fare colpo su nessuno.
Perch sei stato cos crudele? chiese Blay in tono compunto. L nel tunnel, a casa mia.
Qhuinn prese un tubetto di Neomicina e torn a concentrarsi sulla schiena dellamico. Ero
praticamente sicuro di non tornare e non volevo che ti rovinassi la vita per me. Ho pensato che era
meglio se mi odiavi, piuttosto che sentire la mia mancanza.
Blay rise di gusto. Era un bel suono. Quanto sei arrogante.
Non mi dire. Per  vero, no? Qhuinn spalm la pomata bianca come il latte sulla lacerazione
della pelle. Sarebbe andata cos.
Quando fece nuovamente il giro del lettino, Blay alz la testa. I loro occhi si incontrarono e
Qhuinn pos la mano stilla guancia dellamico.
Sfregando delicatamente il pollice avanti e indietro sussurr, Voglio vederti con qualcuno
degno di te. Che ti tratti bene. Che stia solo con te. Io non sono il tipo. Anche se mi sistemassi con una
femmina... merda, continuo a ripetermi che potrei esserle fedele, ma in cuor mio non ci credo
veramente.
Il desiderio struggente negli occhi azzurri che lo fissavano gli spezz il cuore. Completamente.
Non riusciva a capire cosa Blay ci trovasse di cos speciale in lui.
Che coshai nella testa, sussurr, per volermi cos bene?
Il sorriso mesto di Blay lo fece apparire invecchiato di un milione di anni, segnandogli il viso
con il genere di consapevolezza che si raggiunge solo dopo che la vita ti ha preso a calci nei coglioni
una infinit di volte. Che coshai tu nella testa, per non riuscire a capire il perch?
Ci toccher concordare sul fatto che non siamo daccordo.
Mi prometti una cosa?
Tutto quello che vuoi.
Lasciami, se vuoi, ma non farlo per il mio bene. Non sono un bambino e non crollo cos
facilmente, e quello che sento non sono affaracci tuoi.
Credevo di fare la cosa giusta.
Ti sei sbagliato. Allora, me lo prometti?
Qhuinn espir con forza. E va bene, te lo prometto. Per tu devi giurare di cercarti qualcuno di
reale, okay?
Per me tu sei reale.
Giura. Altrimenti rifaccio la scena del tunnel, posso fare a meno di tutti e compagnia bella.
Voglio che tu ti apra alla possibilit di conoscere qualcuno che puoi avere per davvero.
Blay fece scorrere la mano lungo il braccio di Qhuinn e gli strinse il polso con forza,
suggellando il patto per conto di entrambi. Okay... va bene. Per sar un maschio. Con le femmine ci
ho provato, ma non funziona.
Basta che tu sia felice. Qualunque cosa, purch ti renda felice.
Mentre la tensione si allentava, Qhuinn abbracci lamico e lo tenne stretto, cercando di
assorbire la sua tristezza, rimpiangendo che le cose non fossero andate diversamente.
Mi sa che  meglio cos, disse Blay contro la sua spalla. Non sai neanche cucinare.
Vedi? Non sono il Principe Azzurro, proprio per niente.
Qhuinn avrebbe giurato di aver sentito Blay sussurrare, S, invece, ma non ne era sicuro.
Si staccarono, si guardarono negli occhi... e scatt qualcosa. Nel silenzio del centro di
addestramento, nella profonda intimit di quellattimo, qualcosa cambi.
Una volta sola, disse sottovoce Blay. Fallo una volta sola. Cos sapr com.
Qhuinn scosse la testa. No... non penso... S.
Un istante dopo Qhuinn fece scivolare entrambe le mani su per il grosso collo di Blay,
stringendo tra i palmi la mascella quadrata. Sei sicuro?
Quando Blay annu, Qhuinn gli reclin la testa allindietro tenendola ferma mentre, a poco a
poco, accorciava le distanze. Appena prima che le loro bocche si toccassero Blay abbass le palpebre,
tremante, e...
Oh, che dolce. Le labbra di Blay erano incredibilmente morbide e dolci.
La lingua probabilmente non doveva entrarci, ma fu pi forte di lui. Qhuinn lamb linterno
della bocca e poi vi affond, facendo scivolare le braccia intorno a Blay e stringendolo forte. Quando
alla fine alz la testa, lo sguardo negli occhi di Blay era eloquente: era pronto a tutto. Pronto a spingersi
fino in fondo.
Potevano portare a casa la scintilla che era scoccata tra loro fino a ritrovarsi nudi, con Qhuinn
che faceva al suo amico quello che sapeva fare meglio.
Dopo, per, le cose non sarebbero pi state come prima; fu questo a fermarlo, malgrado tutta
un tratto volesse esattamente ci che voleva Blay. Sei troppo importante per me, disse brusco. Sei
troppo buono per il tipo di sesso che faccio io.
Gli occhi di Blay indugiavano ancora sulle labbra di Qhuinn. In questo momento non sarei per
niente daccordo.
Qhuinn lasci andare lamico e fece un passo indietro; era la prima e unica volta in vita sua che
diceva di no a qualcuno, si rese conto. No, ho ragione io. Altro che se ho ragione, cazzo.
Blay fece un profondo sospiro; poi poggi le mani sul lettino tentando, o almeno cos parve, di
ricomporsi. Non sento pi i piedi e neanche le mani, disse con una risatina.
Mi offrirei di massaggiarteli, ma...
Lo sguardo che Blay gli lanci da sotto le ciglia era maledettamente sexy. Saresti tentato di
massaggiarmi qualcosaltro?
Che cazzone, sogghign Qhuinn.
Va bene, va bene. Come vuoi. Blay prese il disinfettante, se ne spruzz un po sul petto e
copr la ferita con la garza, che poi fiss con un cerotto. Ti spiace sistemare quella sulla schiena?
Okay.
Mentre copriva la ferita con la garza, Qhuinn si immagin qualcun altro che toccava la pelle di
Blay... che faceva scorrere le mani su di lui, alleviando il tipo di smania che un maschio sente tra le
cosce.
Una cosa, per, mormor.
Cosa?
La voce che gli usc dalla gola era diversa dalla sua solita, non laveva mai sentita prima. Se
qualcuno ti spezza il cuore o ti tratta di merda lo sfascio con queste mani e poi lo pianto, tutto rotto e
sanguinante, a friggere al sole.
La risata di Blay rimbomb contro le pareti piastrellate della stanza. S, come no...
Sono serissimo, cazzo.
Gli occhi azzurri di Blay lo guardarono da sopra la spalla.
Se qualcuno si azzarda a farti del male, ringhi Qhuinn nellAntico Idioma, lo infilzo in
cima a un palo e lo lascio l a marcire.
Nel suo grande cottage sugli Adirondack, Rehvenge stava cercando
disperatamente di scaldarsi. Infagottato in un pesante accappatoio di spugna con sopra una
coperta di visone, era steso su un divano a neanche un metro e mezzo dalle fiamme di un bel fuoco
scoppiettante.
La stanza era tra le sue preferite, nellenorme casa simile a un fienile, laustero arredamento
vittoriano rosso granato, oro e blu scuro si addiceva spesso al suo umore scontroso. Buffo, aveva
sempre pensato che un cane ci sarebbe stato bene vicino allimponente camino di pietra. Un qualche
tipo di cane da caccia. Dio, forse lavrebbe preso, un cane. Bella aveva sempre amato i cani. La loro
madre no, per, quindi non ne avevano mai avuto uno nella dimora di famiglia, a Caldwell.
Accigliandosi pens a sua madre, che stava in unaltra delle case di famiglia, a
duecentocinquanta chilometri di distanza circa. Non si era ancora ripresa dal rapimento di Bella.
Probabilmente non ci sarebbe mai riuscita. Dopo tutti quei mesi, ancora non se la sentiva di lasciare la
campagna; per quanto, data la situazione a Caldwell, non era certo un male.
Sarebbe morta nella casa in cui viveva adesso, pens Rehv. Nel giro di un paio danni,
probabilmente. La vecchiaia cominciava a farsi sentire, il suo orologio biologico cominciava a correre
verso il traguardo, aveva gi i capelli bianchi.
Ho raccolto altra legna, annunci Trez entrando con le braccia cariche di ceppi. Il Moro and
al caminetto, spost il parafuoco e attizz il fuoco fino a farlo crepitare in una fiammata ancora pi
luminosa.
Cosa alquanto bizzarra, essendo agosto.
Ah, ma quello era lagosto sugli Adirondack. E in pi lui era imbottito di dopamina, quindi
aveva pi o meno le percezioni sensoriali e la temperatura corporea del legno pietrificato.
Trez rimise a posto il parafuoco e si volt a guardarlo da sopra la spalla. Hai le labbra viola.
Vuoi che ti prepari del caff?
Sei una guardia del corpo, non un maggiordomo.
Quante altre persone vedi, qui intorno, con dei vassoi dargento?
Mi arrangio da solo. Rehv fece per rizzarsi a sedere e fu assalito dalla nausea. Cazzo.
Rimettiti gi prima che ti stenda io con un cazzotto.
Quando Trez usc, Rehv si sdrai di nuovo contro i cuscini. Odiava gli strascichi di quello che
faceva alla Principessa. Li odiava. Voleva solo dimenticare tutto quanto, almeno fino al mese
successivo. Purtroppo quello schifo si ripresentava allinfinito nella sua testa. Continuava a rivedere ci
che aveva fatto quella notte al capanno, rivedeva se stesso nellatto di masturbarsi per sedurre la
Principessa e poi trombarla contro il davanzale della finestra.
Le variazioni su quella perversione costituivano tutta la sua vita sessuale da quanto tempo,
ormai? Merda...
Si chiese di sfuggita come sarebbe stato avere qualcuno da amare, ma archivi in fretta quella
fantasia. Poteva fare sesso solo se non era sotto leffetto dei farmaci, non cera altro modo. Dunque
lunica possibile partner sessuale per lui era una symphath, e per nulla al mondo si sarebbe infiammato
per una di quelle. Lui e Xhex ci avevano provato, certo, ma era stato un disastro sotto parecchi punti di
vista.
Si vide arrivare sotto il naso una tazza di caff. Bevi questo.
Allung la mano dicendo, Graz...
Oh, cazzo, ma ti sei visto?
Rehv cambi subito mano, infilando di nuovo il braccio martoriato sotto le coperte. Come
stavo dicendo, grazie.
Allora  per questo che Xhex ti ha costretto ad andare in clinica, eh? Trez and a sistemarsi
in una comoda poltrona color sangue di bue. No, non mi aspetto una conferma. Mi pare lampante.
Trez accavall le gambe; sembrava un perfetto gentiluomo, un autentico esempio di regalit:
malgrado fosse in anfibi, maglietta attillata e pantaloni cargo neri - e fosse capacissimo di staccare la
testa a qualcuno per poi giocarci a pallone - lo si sarebbe preso per un re, gli mancavano solo corona e
manto foderato di ermellino.
Il che poi in effetti, guarda caso, era la verit.
Buono, il caff, mormor Rehv.
Adesso per non chiedermi di cucinare. Come sta andando lantidoto?
Benone.
Allora hai ancora lo stomaco sottosopra.
Dovresti essere un symphath.
Lavoro con due di loro. Basta e avanza, grazie tante.
Rehv sorrise bevendo unaltra mostruosa sorsata di caff. Probabilmente si stava ustionando
tutto il palato, vista la quantit di vapore che si alzava dalla tazza, ma lui non sentiva niente.
In compenso era anche troppo consapevole dello sguardo fermo e cupo di Trez. Il Moro stava
per dirgli qualcosa di sgradevole. Contrariamente alla maggior parte della gente, quando Trez ti diceva
quello che non volevi sentire ti guardava dritto in faccia.
Rehv alz gli occhi al cielo. Dai, sputa il rospo.
Ogni volta che vai con lei stai sempre peggio.
Vero. Allinizio poteva andare con la Principessa e subito dopo tornare al lavoro. Dopo un paio
danni gli serviva un veloce riposino. Poi un sonnellino di un paio dore. Adesso era fuori
combattimento per ventiquattrore buone. Il fatto era che stava sviluppando una reazione allergica al
veleno. Il siero antiveleno che Trez gli pompava nelle vene dopo il rapporto sessuale gli impediva di
andare in shock anafilattico, certo, ma lui non si riprendeva pi bene come prima.
Forse un giorno non si sarebbe ripreso affatto.
Passando in rassegna tutti i medicinali che doveva assumere regolarmente, pens, Merda,
sempre meglio vivere grazie alla chimica che morire. Pi o meno.
Trez lo stava ancora fissando, quindi bevve un altro sorso di caff e disse, Rompere con lei 
da escludere.
Potresti tagliare la corda, per. Lasciare Caldwell e cercare un altro posto dove vivere. Se lei
non sa dove trovarti, non potr denunciarti.
Se lascio la citt, lei andr a cercare mia madre. La quale non vorr trasferirsi per via di Bella
e del piccolo.
Questa cosa finir per ucciderti.
Lei  troppo dipendente da me per correre questo rischio.
Allora devi dirle di piantarla di strofinarsi addosso gli scorpioni. Capisco che tu voglia
apparire forte, ma quella finir per scoparsi un cadavere, se non la smette.
Conoscendola, la necrofilia sarebbe un afrodisiaco.
Alle spalle di Trez una luce meravigliosa si affacci allorizzonte.
Oh, merda,  gi cos tardi, esclam Rehv, cercando il telecomando per abbassare le
tapparelle dacciaio in tutta la casa.
Ma non era il sole. O almeno non il sole che traccia il suo arco nel cielo.
Una figura luminosa stava risalendo il prato davanti alla casa, senza fretta.
A Rehv venne in mente una sola cosa in grado di produrre quelleffetto.
Ah, fantastico, cazzo, bofonchi, rizzandosi a sedere. Cribbio, la notte  gi finita?
Trez era gi in piedi. Vuoi che lo lasci entrare?
Tanto vale. Altrimenti passer attraverso le vetrate.
Il Moro spalanc una delle porte scorrevoli e si fece da parte per lasciar passare Lassiter. La sua
andatura dinoccolata era la manifestazione fisica di una pronuncia strascicata, lenta, insolente e
melliflua. Quanto tempo che non ci si vede, disse langelo.
Mai abbastanza.
Sempre molto cordiale.
Senti, General Electric, disse Rehv battendo convulsamente le palpebre. Ti spiace abbassare
un po la luce? Sembri una di quelle sfere a specchi che si vedono in certe discoteche.
Lo sfolgorio si attenu a poco a poco, finch Lassiter apparve normale. Be, normale per uno
che ha la mania di riempirsi di pier-cing tanto da poter aspirare, con tutto quelloro addosso, a diventare
una specie di Fort Knox.
Trez chiuse la porta e ci si piazz davanti, un muro di azzardati a toccare il mio amico e angelo
o no ti faccio un culo cos.
Che cosa ti porta nella mia propriet? chiese Rehv, stringendo la tazza tra le mani nel
tentativo di assorbirne tutto il calore.
Ho un problema.
Spiacente, ma non posso aggiustarti la personalit.
Lassiter rise e quel suono risuon per tutta la casa come le campane di una chiesa. No, io mi
piaccio cos come sono, grazie.
Non posso neanche aiutare la tua natura delirante e maniacale.
Devo trovare un indirizzo.
Ti sembro lelenco telefonico, per caso?
Mi sembri un cadavere ambulante, a dire il vero.
Grazie del complimento, anche tu sei sempre gentile. Rehv fin il suo caff. Perch pensi
che voglia aiutarti?
Perch s.
Ti spiace buttar l un paio di verbi e di sostantivi? Non ti seguo.
Lassiter si fece serio, la sua bellezza eterea perse il solito sorri-setto da bastardo. Sono qui in
via ufficiale.
Rehv si accigli. Senza offesa, ma credevo che il tuo capo ti avesse dato il benservito.
Ho unultima possibilit di fare il bravo ragazzo. Langelo guard intensamente la tazza di
caff tra le mani di Rehv. Se mi aiuti, posso ricambiare il favore.
Davvero?
Lassiter fece per avanzare, ma Trez gli fu subito addosso come una mano di vernice. Non
azzardarti.
Posso curarlo. Se mi permetti di toccarlo, lo guarir.
Trez aggrott la fronte e apr la bocca come per dire allangelo di andare a curarsi lui, ma fuori
di l.
Aspetta, disse Rehv.
Merda, era cos stanco, dolorante e gi di corda che era difficile illudersi di stare meglio al calar
della sera. Di l a una settimana.
Che indirizzo sarebbe?
Quello della Confraternita.
Hah. Anche se lo conoscessi - e non lo conosco - non potrei dartelo.
Ho qualcosa che loro hanno perduto.
Rehv stava per farsi unaltra risata quando il suo lato symphath rizz le antenne. Langelo era
una testa di cavolo, ma era serissimo. Merda... possibile che fosse vero? Possibile che avesse trovato...
S,  cos, conferm Lassiter. Allora, mi aiuti ad aiutarli? E in cambio, visto che sono un
ragazzo di parola, risolver il tuo pro-blemino.
Di che problemino parli?
Linfezione da stafilococco aureo meticillino-resistente, altrimenti detta MRSA, che hai al
braccio. E il fatto che, al momento, altre due esposizioni a quel veleno di scorpione ti manderebbero in
shock anafilattico. Lassiter scosse la testa. Non far domande. Su nessuna delle due cose.
Sicuro di sentirti bene? Di solito sei pi ficcanaso di cos.
Ehi, se vuoi raccontarmi...
Lasciamo perdere. Fai pure, se vuoi, disse Rehv tendendo il braccio malconcio. Ti aiuter
come posso, ma non ti prometto nulla.
Lassiter scocc un sorriso a Trez. Allora, bello, ti va di tirare il fiato e farti da parte? Perch il
tuo capo ha acconsentito...
Non  il mio capo.
Non sono il suo capo.
Lassiter chin la testa. Il tuo collega, allora. Insomma, ti spiace levarti dai piedi?
Trez scopr le zanne e serr le mascelle con forza, due volte; il suo modo - il modo dellOmbra -
per dire a qualcuno che si stava avventurando su un sentiero strettissimo sullorlo di una scogliera
molto alta. Ma alla fine fece un passo indietro.
Lassiter avanz, di nuovo sfolgorante.
Rehv guard quegli occhi argentei privi di pupille. Fammi male e Trez ti far a pezzettini;
nessuno riuscir a rimetterti insieme, neanche con lo scotch. Lo conosci, sai chi  e di cosa  capace.
Lo so, ma non serve agitarsi tanto,  solo uno spreco di energie. Non posso fare del male ai
giusti, quindi sei al sicuro.
Rehv proruppe in ima gran risata. Far meglio a stare in campana, allora.
Quando Lassiter lo tocc, Rehv sent scorrere nel braccio una corrente che gli strapp un ansito.
Mentre una miracolosa guarigione cominciava diffondersi nel suo organismo, si sdrai, rabbrividendo,
nel suo nido di coperte. Oh, Dio... Il senso di spossatezza stava svanendo. Il dolore che sentiva stava
regredendo, dunque.
In quella sua voce meravigliosa, Lassiter mormor, Non hai niente da temere. Non sempre i
giusti si comportano secondo giustizia, ma la loro anima resta pura. In fondo al cuore sei rimasto
incontaminato. Adesso chiudi gli occhi, cretino, sto per accendermi come un fal.
Rehv strizz gli occhi e dovette voltarsi dallaltra parte quando una esplosione di energia allo
stato puro lo invest in pieno. Fu come un megaorgasmo pompato di steroidi, un impeto gigantesco che
lo travolse, disintegrandolo, finch ridiscese in una pioggia di stelle.
Rehv rientr nel proprio corpo con un sospiro lungo e profondo. Lassiter lo lasci andare e si
sfreg la mano sui jeans a vita bassa. E adesso veniamo a quello che mi serve. Non sar facile
arrivare a loro. Dimmi qualcosa che non so. Prima dovr verificare quello che hai in mano. Non
 proprio al settimo cielo.
Be, per forza, sta con te. Ma non ci credo finch non lo vedo. Ci fu una pausa. Poi Lassiter
chin il capo. E va bene. Torno appena fa buio e ti porto da lui. Daccordo, angelo, affare fatto.
Capitolo 43
Alle prime luci dellalba Phury and in camera sua e riemp una borsa di L.L, Bean con alcuni
accessori utili quando si fa ginnastica, ovvero un asciugamano, liPod, una bottiglia dacqua.., e
larmamentario tipico del tossico, comprendente un cucchiaio, un accendino, una siringa, una cintura e
la sua scorta di droga.
Uscito dalla sua stanza, si avvi verso la galleria delle statue con landatura di chi  animato da
intenti salutistici. Non volendo stare troppo vicino a Bella e Z opt per una delle stanze degli ospiti pi
vicine allo scalone. Sgattaiol dentro e per un pelo non scapp subito fuori per sceglierne unaltra: 
muri erano di un polveroso color lavanda, proprio come le rose preferite da Cormia.
Voci di doggen che passavano in corridoio lo indussero a non muoversi.
And in bagno, chiuse anche quella porta e abbass le luci fino a ottenere un chiarore soffuso,
da fuoco che arde sotto la cenere. Mentre le tapparelle scendevano per il giorno, si sedette sul
pavimento di marmo con la schiena appoggiata alla Jacuzzi e tir fuori le cose che stava per usare su se
stesso.
Non era poi chiss che, quello che si apprestava a fare.
Era come immergersi nellacqua fredda. Una volta superato lo shock, ti ci abitui.
Era anche incoraggiato dal silenzio nella sua testa. Da quando aveva imboccato quella strada, il
mago non aveva proferito parola.
Picchiett sulla bustina per far scendere un po di polverina bianca dentro un cucchiaio di
argento sterling, aggiungendo qualche goccia dacqua dalla bottiglia. Le mani non gli tremavano per
niente. Fece scattare laccendino e piazz la fiamma sotto la miscela.
Senza una ragione, not che il motivo ornamentale a sbalzo sul manico del cucchiaio era il
Mughetto di Gorham, la famosa marca di articoli casalinghi. Risalente a fine Ottocento.
Quando la miscela di eroina e acqua cominci a bollire, pos il cucchiaio sul pavimento di
marmo, riemp la siringa e prese la cintura di Herms. Tese il braccio sinistro, fece scorrere la cinghia
di cuoio nella lucida fibbia doro, strinse con forza e si infil lestremit libera sotto il braccio per
tenerla ferma.
Nellincavo del gomito le vene si gonfiarono e lui le picchiett. Scelse la pi grossa, poi si
accigli.
La roba nella siringa era marrone.
Per un attimo fu colto dal panico. Il marrone era un brutto colore.
Scosse la testa per snebbiarla, poi infil lago nella vena e tir su lo stantuffo per assicurarsi di
essere entrato bene. Appena vide il rosso del sangue spinse gi il pollice, svuot la siringa e slacci la
cintura.
Leffetto fu molto pi rapido del previsto. Un attimo prima lasciava ricadere il braccio e un
attimo dopo, in preda a una nausea tremenda, strisciava verso il water in una bizzarra corsa al
rallentatore.
Quella merda non aveva niente a che vedere col fumo rosso. Niente dolce rilassamento, niente
cortese bussare alla porta prima che la droga gli arrivasse al cervello. Quello era un assalto in piena
regola: abbattuta la porta con lariete, tutte le armi avevano cominciato a sparare Allimpazzata. Mentre
vomitava, ricord a se stesso che se lera cercata.
Vagamente, sullo sfondo, nellangolo pi remoto e oscuro della sua coscienza, ud il mago che
cominciava a ridere... sent esplodere la stridula soddisfazione della sua tossicodipendenza, proprio
quando leroina prese il sopravvento sul resto della sua mente e del suo corpo.
Mentre sveniva dando di stomaco, si rese conto che era rimasto fregato. Invece di uccidere il
mago, era rimasto solo con il deserto di morte e il suo padrone.
Ottimo lavoro, socio... eccellente.
Merda, le ossa disseminate in quella distesa desolata erano i resti dei drogati che il mago aveva
condotto alla morte a furia di parole. E il teschio di Phury era proprio l, in primo piano. La vittima pi
recente. Ma certo non lultima.
Ma certo, disse lEletta Amalya. Certo che puoi scegliere la via della segregazione...
sempre che sia ci che desideri veramente.  cos?
Cormia annu, poi ricord che, essendo al Santuario, era tornata nel regno degli inchini. Pieg il
busto e mormor, Grazie.
Raddrizzandosi si guard intorno. Era negli appartamenti della
Direttrice, due stanze arredate nella tradizione delle Elette, ovvero prive di un vero e proprio
arredamento. Tutto era semplice, ridotto allessenziale e bianco; lunica differenza rispetto alla
sistemazione delle altre Elette era che Amalya disponeva di qualche posto a sedere per le udienze con
le sorelle.
Era tutto cos bianco, pens Cormia. Cos... bianco. E le sedie su cui si erano accomodate
avevano lo schienale rigido ed erano senza cuscini.
La tua richiesta giunge al momento opportuno, suppongo, disse la Direttrice. Lultima
scriba segregata rimasta, Selena, si  ritirata con lavvento del Primale. La Vergine Scriba  stata lieta
di vederla abbandonare lincarico, dato il cambiamento della nostra condizione. Nessuno, tuttavia, si 
fatto avanti per sostituirla.
Mi permetto di suggerire che potrei fungere anche da scriba archivista primaria.
Sarebbe molto generoso da parte tua. Consentirebbe alle altre una maggiore libert per gli
incontri con il Primale. Segu un lungo silenzio. Vogliamo procedere?
Quando Cormia annu, inginocchiandosi a terra, la Direttrice accese qualche bastoncino
dincenso e diede inizio alla cerimonia di segregazione.
Al termine, Cormia si alz in piedi e and in fondo alla stanza, verso una grande apertura nel
muro che sulla terra avrebbe chiamato finestra.
In fondo alla bianca distesa del Santuario vide il Tempio delle Scrivane Segregate, annesso agli
appartamenti privati della Vergine Scriba e privo di finestre. Entro i suoi confini immacolati non ci
sarebbe stato nessuno, a parte lei. Lei insieme a rotoli di pergamena, litri di inchiostro rosso sangue e la
storia in divenire della razza che lei stessa era tenuta a registrare in quanto spettatrice, e non pi parte in
causa.
Non posso, disse.
Scusa, cosa hai...
Qualcuno buss allo stipite della porta. Avanti, grid Amalya.
Una delle sorelle entr e si pieg in un profondo inchino. LEletta Layla  pronta. Ha
terminato le abluzioni per Sua Maest il Primole.
Ah, bene, disse Amalya afferrando un turibolo. Facciamola accomodare nel Tempio, poi
provveder a convocare il Primale.
Come desiderate, disse lEletta che, a capo chino, usc a ritroso dalla stanza; Cormia colse il
sorriso di anticipazione sulle sue labbra.
Probabilmente sperava di essere la prossima a recarsi al tempio del Primale.
Vogliate scusarmi, disse Cormia col cuore che batteva in modo irregolare, come uno
strumento incapace di trovare il ritmo giusto. Gradirei ritirarmi nel Tempio delle Scrivane.
Ma certo. Tutta un tratto lo sguardo di Amalya si fece penetrante. Sei proprio sicura della
tua scelta, sorella?
S. E questo  un giorno glorioso per tutte noi. Far in modo di documentarlo come si
conviene.
Dar ordine di portarti i pasti.
S. Grazie.
Cormia... io sono qui, se mai sentissi il bisogno di consigliarti con qualcuno. In via del tutto
confidenziale.
Cormia si inchin e usc in fretta, andando direttamente al maestoso tempio bianco che adesso
era la sua dimora.
Appena si chiuse il portone alle spalle venne avvolta da una fitta oscurit. Le candele
posizionate ai quattro angoli della stanza dallalto soffitto si accesero, obbedienti al suo volere; in quel
chiarore soffuso Cormia guard i sei scrittoi bianchi, con le sei penne doca bianche sullattenti, i
calamai pieni di inchiostro rosso sangue e le bocce di cristallo piene di acqua delle visioni. Alcune
ceste sul pavimento contenevano fasci di pergamena arrotolati e legati con dei nastri bianchi, pronti ad
accogliere i simboli dellAntico Idioma che avrebbero tramandato i progressi della razza.
Contro la parete di fondo cerano tre letti a castello, ciascuno con un unico cuscino immacolato
e le lenzuola piegate in modo impeccabile. Ai piedi dei letti non cerano coperte: la temperatura
perfetta le rendeva superflue. In un angolo, una tenda si apriva su un bagno privato.
Sulla destra, una porta dargento riccamente decorata consentiva laccesso alla biblioteca
privata della Vergine Scriba. Le Scrivane Segregate erano le sole a cui Sua Santit dettava il suo diario
privato, e quando venivano convocate usavano quella porta per essere ricevute.
La feritoia al centro del portale serviva a far passare avanti e indietro le pergamene durante il
processo di revisione. La Vergine Scriba leggeva e approvava lintera storia oppure la correggeva
finch non la trovava adeguata. Una volta approvato, il rotolo di pergamena veniva tagliato su misura e
unito ad altre pagine per diventare uno dei volumi della biblioteca, oppure arrotolato e collocato nei
sacri archivi della Vergine Scriba.
Cormia si avvicin a una delle scrivanie e si sedette sullo sgabello privo di schienale.
Il silenzio e lisolamento la agitavano come un gran brulicare di folla; rimase seduta a lungo,
non riusc a capire per quanto, sforzandosi di ritrovare la calma.
Aveva supposto di potercela fare, che la segregazione fosse lunica soluzione possibile. Adesso
fremeva per uscire..
Forse doveva solo trovare qualcosaltro su cui concentrarsi.
Impugn la penna doca bianca e apr il calamaio alla sua destra. Per scaldarsi cominci a
tracciare alcuni dei caratteri pi semplici dellAntico Idioma.
Ma non riusc a proseguire a lungo.
Le lettere divennero disegni geometrici. I disegni si trasformarono in file di parallelepipedi. I
parallelepipedi si tramutarono... in progetti edilizi.
Nel frattempo, nella grande casa della confraternita, John alz la testa dal cuscino sentendo
bussare piano alla porta. Scese dal letto e and ad aprire. Fuori in corridoio trov Qhuinn e Blay ritti
fianco a fianco, spalla contro spalla, come facevano sempre.
Una cosa almeno era andata bene, allapparenza.
Dobbiamo trovare una stanza per Blay, disse Qhuinn. Hai idea di dove potremmo
sistemarlo?
E appena fa buio dovrei recuperare un po della mia roba, aggiunse Blaylock. Il che vuol
dire fare un salto a casa mia.
Nessun problema, disse John a gesti.
Qhuinn dormiva nella stanza accanto, quindi John prosegu fino a quella subito dopo e apr la
porta di una camera degli ospiti di un pallido color lavanda.
Possiamo cambiare colore, disse John, se  troppo da femmina.
Blay rise. S, non sono sicuro di riuscire a digerirlo.
Mentre lamico provava il letto, John si avvi in bagno e apr la porta...
Phury era riverso con la testa vicino al water, lenorme corpo afflosciato, privo di sensi, il volto
cereo. Ai suoi piedi una siringa, un cucchiaio e una cintura.
Porca puttana! limprecazione di Qhuinn riecheggi per tutto il marmo color panna del
bagno.
John si volt di scatto. Vai a chiamare la dottoressa Jane. Presto. Dovrebbe essere nella Tana
con Vishous.
Qhuinn si precipit fuori mentre John faceva rotolare Phury sulla schiena. Il fratello aveva le
labbra viola, ma non per i pugni ricevuti da John. Non respirava. Gi da un po.
Contro ogni previsione, Jane entr con Qhuinn letteralmente una frazione di secondo dopo.
Stavo andando a visitare Bella... Oh... merda.
Si avvicin e procedette al controllo dei segni vitali pi rapido che John avesse mai visto. Poi
apr la sua borsa da dottore e tir fuori una siringa e una fiala.
 vivo?
Tutti e quattro si voltarono verso la porta del bagno. Sulla soglia era fermo Zsadist, il volto
sfregiato pallidissimo.
... Z spost gli occhi sul corpo che giaceva per terra accanto alla Jacuzzi. Vivo?
Jane guard John e sibil, Portalo fuori di qui, Subito. Non  il caso che assista.
Ci che John vide sul volto della dottoressa gli. fece raggelare il sangue: non era certa di
riuscire a rianimare Phury.
Sotto shock, si alz e and da Z.
Io non me ne vado, disse Zsadist.
S, invece. Jane alz la siringa che aveva riempito e premette lo stantuffo. Uno sottilissimo
spruzzo di qualcosa usc dalla punta dellago e lei si volt di nuovo verso Phury. Qhuinn, tu stai qui
con me. Blaylock, vai con loro e chiudi la porta.
Zsadist apr la bocca, ma John scosse la testa.
Con una calma stranissima gli and vicino, faccia a faccia, gli mise le mani sulle braccia e lo
spinse indietro.
E in un silenzio stupefatto, Z si lasci condurre fuori dalla stanza.
Blay chiuse la porta e ci si piazz davanti, bloccando laccesso.
Gli occhi cupi di Z erano fissi in quelli di John,
John non pot fare altro che ricambiare quello sguardo.
Non pu essersene andato, gracchi Zsadist. Non pu
Capitolo 44
Lavorare? In che senso? fece lavanzo di galera pieno di tatuaggi.
Lash appoggi i gomiti sulle ginocchia e guard negli occhi il suo nuovo migliore amico. Il
modo in cui quei due erano passati dallo scambiarsi smargiassate al fare le fusa come gattini era una
riprova del suo potere di seduzione. Prima colpivi a testa bassa per stabilire un piano di uguaglianza,
poi mostravi rispetto, poi parlavi di soldi.
Gli altri due, il membro della gang con la scritta Diego RIP-Requiescat In Pace - intorno alle
clavicole e Mastro Lindo con la zucca pelata e gli anfibi, si erano avvicinati quatti quatti e stavano
ascoltando anche loro. Anche questo rientrava nella strategia di Lash: tira dentro il pi tosto e gli altri
lo seguiranno.
Lash sorrise. Sto cercando aiuto per mantenere lordine.
Lo sguardo di Mr Tatuaggi era pieno di azioni disoneste fatte per pochi soldi. Hai un bar?
No, rispose Lash lanciando unocchiata a Mr Riposi-In-Pace.  una specie di difesa del
territorio, se vogliamo.
Il tizio della gang annu, come se conoscesse tutte le regole di quel gioco di societ.
Mr Tatuaggi flett le braccia. Cosa ti fa credere che voglia fare qualcosa per te? Non ti
conosco neanche.
Lash appoggi le spalle al muro. Credevo che ti andasse di alzare un po di grana. Scusa
tanto.
Chiuse gli occhi come per mettersi a dormire, ma poi ud delle voci che gli fecero alzare le
palpebre di scatto. Un agente stava scortando verso la cella un altro delinquente.
Be, guarda guarda. Il tizio di Screamers con laquila sul giubbotto.
Il novellino venne fatto entrare e i tre duri lo accolsero con le solite occhiatacce della serie stai
in campana. Uno dei tossici alz gli occhi e gli rivolse un pallido sorriso come se lavesse conosciuto
nellesercizio della sua professione.
Interessante. E cos era uno spacciatore.
LUomo Aquila squadr i presenti e rivolse a Lash un cenno del capo in segno di
riconoscimento, prima di andare a sedersi allaltro capo della panca. Sembrava pi infastidito che
spaventato.
Mr Tatuaggi si chin verso Lash. Mica ho detto che non mi interessa.
Lash lo guard. Dove ti trovo per parlarne con calma?
Conosci Busss Bikes?
 quellautofficina per Harley sulla Tremont, giusto?
S.  mia e di mio fratello. Siamo biker.
Allora conosci altra gente che potrebbe aiutarmi.
Forse s, forse no.
Come ti chiami?
Mr Tatuaggi strinse gli occhi. Poi indic il braccio su cui aveva tatuato un motociclista in sella a
una Harley-Davidson, un low-rider. Chiamami Low.
Diego RIP cominci a battere nervosamente il piede, come se fremesse per dire qualcosa, ma
Lash non era pronto a farsela con le bande di strada o con le teste rasate. Non ancora. Meglio non
allargarsi troppo, allinizio. Era pi sicuro. Prima avrebbe valutato se poteva aggiungere un paio di
motociclisti alla variegata compagine della Lessening Society. Se poi funzionava, avrebbe gettato le
reti e pescato qualcun altro. Forse addirittura si sarebbe fatto arrestare di nuovo, tanto per cominciare.
Owens, chiam uno sbirro sulla porta.
Ci si vede, disse Lash rivolto a Low. Salut con un cenno del capo Diego, lo skinhead e lo
spacciatore e lasci i tossici alle loro conversazioni con il pavimento.
Fuori, attese che un agente gli spiegasse tutta la pappardella pagina per pagina: qui ci sono i
capi daccusa a suo carico, questo  il numero dei difensori dufficio; deve chiamarli se vuole che le
venga assegnato un legale, la data di comparizione in tribunale  tra sei settimane..., se non si
presenta perder la cauzione e verr emesso un mandato darresto a suo carico, bla, bla, bla...
Firm un paio di volte col nome Larry Owens e poi venne rilasciato nel corridoio dove era stato
condotto in manette otto ore prima. Alla fine della striscia di linoleum cera Mr D seduto su una brutta
sedia di plastica, che si alz subito con aria sollevata.
Andiamo a mangiare, disse Lash mentre si avviavano verso luscita.
Sissignore.
Lash usc dallingresso anteriore della centrale di polizia di
Caldwell, troppo distratto dalle cose che aveva da fare per curarsi dellora. Quando il sole lo
colp in pieno viso indietreggi con un grido, andando a sbattere contro Mr D.
Coprendosi il volto, cerc goffamente di tornare dentro.
Mr D lo agguant per le braccia. Ma cosa...
Il sole! Lash era quasi rientrato quando si rese conto che... non succedeva niente. Non era in
fiamme, non si era trasformato in una enorme palla di fuoco e non lo aspettava una orribile morte per
ustioni.
Si ferm... e per la prima volta in vita sua si volt verso il sole. Come splende, disse
schermandosi gli occhi col braccio.
Non dovrebbe guardarlo cos.
Com... caldo.
Lash si appoggi contro la facciata in pietra delledificio; trovava incredibile tutto quel calore. I
raggi che lo colpivano si irradiarono dalla pelle fin dentro ai muscoli.
Non era mai stato invidioso degli umani, ma se avesse saputo comera bello stare in pieno sole,
Dio, li avrebbe invidiati eccome.
Tutto okay? chiese Mr D.
S... s, tutto bene. Lash chiuse gli occhi e per qualche istante si limit a respirare. <<I miei
genitori... non mi hanno mai lasciato uscire. Prima della transizione i vampiri in teoria possono esporsi
alla luce del sole, ma mia madre e mio padre non hanno mai voluto correre rischi.
Non riesco neanche a immaginare di stare senza sole.
Adesso non ci riusciva neanche Lash.
Alz il mento, chiuse gli occhi per un attimo... e si ripromise di ringraziare suo padre la
prossima volta che lo vedeva.
Era una cosa... magnifica.
Phury rinvenne con in bocca un sapore bruciante, disgustoso. Per la verit lo sentiva
dappertutto, come se qualcuno gli avesse spruzzato sottopelle uno di quei detersivi per pulire il forno.
Aveva gli occhi incollati. Lo stomaco era una palla di piombo. I polmoni si gonfiavano e si
sgonfiavano con lentusiasmo di un paio di tossici strafatti, rintronati come dopo aver passato ore ed
ore ad ascoltare i Grateful Dead. E a guidare la carica che non lo avrebbe portato proprio da nessuna
parte cera il cervello, che evidentemente era andato e non era stato rianimato insieme al resto del
corpo.
In realt anche il suo petto era un po off limits. Oppure... no, il cuore batteva ancora perch...
be, per forza, no? Altrimenti non avrebbe fatto di quei pensieri, giusto?
Fu assalito da unimmagine della grigia e desolata distesa di ossa, col mago che si stagliava
contro lorizzonte plumbeo.
Bentornato, bellezza, disse il mago.  stato divertente da morire. Quando possiamo rifarlo?
Rifare che cosa? si chiese Phury.
Il mago rise. Oh, con che facilit dimenticate i momenti pi spassosi.
Phury gemette e sent qualcuno che si muoveva.
Cormia, gracchi.
No.
Quella voce, quella profonda voce maschile. Cos simile a quella che usciva dalla sua stessa
bocca. Identica, in realt.
L con lui cera Zsadist.
Phury volt la testa e dentro il cranio il cervello sciabord; la zucca, ridotta a un acquario,
conteneva piantine e un piccolo scrigno del tesoro con tanto di bollicine, ma niente con le pinne. Niente
di effettivamente vivo.
Z aveva una faccia terribile, con quelle occhiaie scure, le labbra tirate e la cicatrice pi visibile
che mai.
Ti ho sognato, disse Phury. Dio, che voce, era ridotta a un raspo. Stavi cantando per me.
Z mosse lentamente la testa avanti e indietro. Non ero io. Non sono pi in vena di cantare.
Dov lei? chiese Phury.
Cormia? Al Santuario.
Oh... Giusto. Laveva spinta a tornare l dopo aver fatto sesso con lei. E poi si... Era. Fatto.
Una. Pera. Di. Eroina. Oh, Dio.
Quella simpatica folgorazione gli snebbi la vista e lo indusse a guardarsi intorno.
Lunica cosa che vide, dappertutto, era un pallido color lavanda; ripens a Cormia, che
emergeva dallarmadio dellufficio nella sua veste candida e con quella rosa in mano. La rosa era
ancora l, pens. Lei se lera dimenticata.
Vuoi bere qualcosa?
Phury si volt verso il suo gemello, allaltro capo della Stanza. Sembrava svuotato e stravolto.
Sono stanco, mormor Phury.
Z si alz e si avvicin con un bicchiere in mano. Alza la testa.
Phury ubbid, anche se cos lacqua dentro il suo acquario minacciava di traboccare. Mentre
Zsadist reggeva il bicchiere vicino alle sue labbra, Phury mand gi un sorso, poi un altro e poi
cominci a bere avidamente, divorato da una sete terribile.
Passata la sete, abbandon la testa sul cuscino. Grazie.
Ne vuoi ancora?
No.
Zsadist pos il bicchiere sul comodino, poi torn a mettersi sulla sedia color lavanda, a braccia
conserte, il mento che sfiorava il petto.
Era dimagrito, pens Phury. Aveva di nuovo le guance incavate.
Non avevo ricordi, disse piano Z.
Di cosa?
Di te. Di loro. S, insomma, di dove stavo prima di essere rapito e poi venduto.
Che fosse lacqua o quello che aveva appena detto Z, Phury riacquist subito piena lucidit.
Non potevi ricordare i nostri genitori... o la nostra casa. Eri troppo piccolo.
Rammento la bambinaia. Be, in realt ho un solo ricordo: lei che si mette un po di
marmellata sul pollice e poi me lo fa succhiare.  pi o meno tutto quello che mi ricordo. Poi... mi
stavano vendendo allasta, con tutta quella gente che mi guardava. Z si accigli. Sono cresciuto
facendo lo sguattero. Lavavo montagne di piatti, pulivo montagne di verdura, servivo birra ai soldati.
Erano buoni con me. Quella parte era... okay. Z si stropicci gli occhi. Dimmi una cosa. Per te
com stata? Linfanzia, e poi ladolescenza.
Solitaria. Okay, cos suonava egoista. No, volevo dire...
Mi sentivo solo anchio. Mi mancava qualcosa, ma non sapevo cosa. Ero la met di un intero,
per cero soltanto io.
Mi sentivo anchio cos. Salvo che io sapevo cosa mancava. Il tu rimase sottinteso.
Non voglio parlare di quello che  successo dopo la mia transizione, disse Z con voce
improvvisamente piatta.
Non  necessario.
Zsadist annu e parve chiudersi in se stesso. Nel silenzio che segu, Phury non riusciva neanche
a immaginare cosa stesse ricordando. Il dolore, il degrado e la rabbia.
Ricordi, prima che entrassimo nella confraternita, mormor Z, quando sono sparito per tre
settimane? Eravamo ancora nel Vecchio Continente e tu non avevi idea di dove fossi andato? S.
Lho uccisa. La Padrona.
Phury batt le palpebre, sorpreso da quellammissione. Tutti si erano sempre lanciati in
congetture su quella morte. Allora non  stato suo marito.
No. Era violento, certo, ma sono stato io a ucciderla. Vedi, aveva preso un altro schiavo di
sangue. Lo aveva rinchiuso in quella gabbia. Io... la voce di Z si incrin, poi torn fermissima. Non
potevo permetterle di farlo a qualcun altro. Sono tornato l... lho trovato... Merda, era nudo e nello
stesso angolo in cui io avevo labitudine di...
Phury trattenne il fiato; era quello che aveva sempre voluto e temuto di sapere. Strano che
stessero facendo quella conversazione proprio adesso.
In cui avevi labitudine di fare cosa?
Sedermi. Avevo labitudine di sedermi in quellangolo quando lei non mi... S, me ne stavo
seduto l, cos almeno sapevo cosa aspettarmi. Quel ragazzino, anche lui era seduto con le spalle al
muro e le ginocchia contro il petto. Proprio come facevo io. Era giovane, cos giovane, doveva aver
appena superato la transizione. Aveva gli occhi castano chiaro... ed erano pieni di terrore. Credeva che
fossi l per lui. S, insomma... che fossi sceso l per lui. Appena entrato, non riuscivo a parlare, e questo
lo spavent ancora di pi. Tremava... tremava talmente tanto che batteva i denti, e ricordo ancora le
nocche delle sue mani. Si teneva aggrappato ai polpacci scheletrici, e le nocche quasi gli perforavano la
pelle.
Phury strinse i denti al ricordo di quando aveva liberato Zsadist, di quando laveva visto
incatenato al tavolaccio in mezzo a quella cella, nudo. Z non aveva paura. Aveva subito troppi abusi e
troppo a lungo per lasciarsi impressionare da quello che potevano ancora fargli.
Zsadist si schiar la gola. Gli ho detto... gli ho detto che volevo liberarlo. Allinizio non mi ha
creduto. Finch ho tirato su le maniche del cappotto e gli ho mostrato i polsi. Appena ha visto le fasce
tatuate degli schiavi di sangue non ho dovuto aggiungere unaltra parola. Mi ha seguito senza esitare.
Z fece un profondo sospiro. La Padrona ci ha sorpresi mentre lo stavo portando fuori dai sotterranei
del castello. Lui faceva fatica a camminare perch immagino che avesse avuto una giornata... piena.
Ho dovuto caricarlo in spalla. Ad ogni modo, lei ci ha beccati... e, prima che potesse chiamare le
guardie, lho sistemata. Quel ragazzo...  rimasto a guardare mentre le spezzavo il collo e la mollavo
per terra. Dopo le ho tagliato la testa perch... vedi, nessuno dei due credeva che fosse davvero morta.
Cazzo, ero in quel labirinto di gallerie, dove poteva sorprenderci chiunque, e non riuscivo a muovermi.
Continuavo a fissarla. Il ragazzo mi ha chiesto se era proprio morta. Ho risposto che non lo sapevo. Lei
non si muoveva, ma come facevo a essere sicuro?
Il ragazzo mi ha guardato in faccia e non dimenticher mai la sua voce. Torner. Torna
sempre. Per come la vedevo io, tutti e due avevamo gi abbastanza rogne per preoccuparci anche di
quello. Perci le ho mozzato la testa, e lui lha tenuta per i capelli mentre scappavamo. Zsadist si
stropicci la faccia. Dopo averlo liberato, non sapevo cosa farne di lui. Ecco a cosa sono servite quelle
tre settimane. Lho portato in Italia, il pi lontano possibile, fin sulla punta dello stivale. L cera una
famiglia che Vishous conosceva dagli anni in cui aveva lavorato per quel mercante, a Venezia.
Comunque sia, loro avevano bisogno di aiuto in casa ed erano brava gente. Lo hanno preso a servizio in
cambio di una  paga regolare. Lultima cosa che ho saputo di lui, una decina di anni fa,  che aveva
avuto il secondo figlio dalla sua shellan.
Lo hai salvato, disse Phury.
Tirarlo fuori di l non lha salvato, ribatt Zsadist, guardandolo. Il punto  proprio questo,
Phury. Era impossibile salvarlo. Era impossibile salvare me. So che  quello che continui ad aspettarti,
quello per cui vivi. Ma... non succeder mai. Senti... non posso ringraziarti perch... per quanto io ami
Bella, per quanto ami la mia vita e il punto in cui sono, continuo a tornare con la mente ad allora.  pi
forte di me. Lo rivivo ogni giorno.
Ma...
No, lasciami finire. Tutta questa storia della droga... Senti, tu non hai fallito con me, perch
non si pu fallire quando unimpresa  impossibile.
Phury sent sgorgare una lacrima rovente. Voglio solo che le cose vadano per il verso giusto.
Lo so. Ma non  mai stato cos e mai lo sar, e non devi ucciderti per questo. Io sono come
sono e basta.
Non cera nessuna promessa di gioia sul volto di Z, nessuno spazio potenziale per un po di
felicit. La mancanza di mania omicida era un miglioramento, ma lassenza di ogni sostanziale
soddisfazione per essere vivo non era certo motivo di festeggiamenti.
Credevo che Bella ti avesse salvato.
Lei ha fatto moltissimo. Ma in questo momento, per come sta andando la gravidanza...
Non ebbe bisogno di terminare la frase. Non cerano parole adeguate per descrivere gli
spaventosi e se. Z si era rassegnato a perderla, si rese conto Phury. Aveva deciso che lamore della
sua vita stava per morire.
Non cera da meravigliarsi che non fosse in vena di ringraziamenti per essere stato salvato.
Per tantissimi anni ho tenuto con me il teschio della Padrona, riprese Z, non per un qualche
morboso attaccamento. Mi serviva per quando avevo gli incubi in cui la vedevo tornare da me. Vedi,
mi svegliavo di soprassalto e la prima cosa che facevo era controllare che fosse ancora morta.
Posso capirlo...
Vuoi sapere cosa ho fatto negli ultimi due mesi? S...
Mi sveglio di soprassalto e vado nel panico perch non so se sei ancora vivo. Z scosse la
testa. Vedi, posso allungare il braccio sotto le lenzuola e toccare Bella, sentire il suo corpo caldo. Ma
con t non posso fare la stessa cosa... e credo che il mio subconscio si sia convinto che tutti e due,
probabilmente, tra un anno non
ci sarete pi  Mi dispiace... merda... Phury si copr la faccia con le mani. Mi dispiace.
Credo che dovresti andare. Al Santuario, dico. L sarai pi al sicuro. Se resti qui rischi di non
farcela a tirare neanche un altro anno. Devi andare assolutamente.
Non so se sia necessario...
Sar un po pi chiaro. Abbiamo fatto una riunione.
Phury lasci ricadere le mani. Che tipo di riunione?
Il tipo che si tiene a porte chiuse. Io, Wrath e gli altri fratelli. Lunico modo che hai per stare
qui  smetterla di drogarti ed entrare in un programma di disintossicazione. E nessuno crede che lo
farai.
Phury si accigli. Non sapevo che esistesse una Narcotici Anonimi dei vampiri.
Non esiste, infatti, ma esistono degli incontri serali per gli umani. Ho fatto una ricerca in
Internet. Ma non  questo il punto, giusto? Perch anche se tu promettessi di andarci, nessuno ti
crederebbe. E io penso... penso che non ci creda neanche tu.
Difficile sostenere il contrario, pens Phury, considerato quello che aveva portato dentro casa e
che si era sparato nel braccio.
Al solo pensiero di smettere con la droga gli sudavano le mani. Hai detto a Rehv di non
vendermi pi il fumo, vero? Ecco perch Xhex lo aveva guardato male quando era passato per
quellultimo acquisto.
S. E so che non  stato lui a venderti leroina. Cera unaquila sul pacchetto. Il marchio di
Rehv  una stella rossa.
Se vado al Santuario, come fai a sapere che non continuer a farmi?
Non posso saperlo con certezza. Z si alz in piedi. Ma almeno non sar costretto a guardare.
E nemmeno gli altri.
Sei cos dannatamente calmo, mormor Phury a scoppio ritardato.
Ti ho visto morto vicino a un water e nelle ultime otto ore ho vegliato su di te chiedendomi
come cazzo ribaltare la situazione. Sono distrutto, ho i nervi a pezzi e, se non lhai ancora capito, tutti
noi ce ne laviamo le mani di te.
Ci detto, Zsadist si volt e lentamente and alla porta.
Zsadist. Z si ferm, ma senza voltarsi. Non ho intenzione di ringraziarti per questo. Cos
siamo pari.
Mi pare giusto.
Quando la porta si chiuse, Phury ebbe uno strano pensiero dissociativo che, considerato tutto
quello che era appena stato detto, appariva quanto meno incongruo.
Se Zsadist non cantava pi, il mondo aveva perso un tesoro.
Capitolo 45
Allaltro capo del quartier generale della confraternita, a una dozzina di metri sottoterra, John se
ne stava seduto alla scrivania dellufficio del centro di addestramento fissando il computer che aveva
davanti. Si sentiva in dovere di guadagnarsi lo stipendio, ma con le lezioni sospese a tempo
indeterminato non cera molto da fare.
Il lavoro dufficio gli piaceva. Di solito impiegava il tempo registrando voti, aggiornando
fascicoli con i rapporti sugli infortuni occorsi durante le esercitazioni pratiche e annotando i progressi
del corso di studi. Era bello distillare lordine dal caos, mettere ogni cosa al suo posto.
Controll lorologio. Blay e Qhuinn si stavano allenando in sala pesi e ci sarebbero rimasti
unaltra mezzora minimo.
Cosa fare... cosa fare...
Dimpulso sfogli le cartelle del computer e trov quella chiamata Incidenti. La apr e richiam
il file in cui Phury aveva archiviato il rapporto sullattacco alla casa di Lash.
Cristo... santo. I cadaveri dei suoi genitori erano stati piazzati sulle sedie intorno al tavolo della
sala da pranzo, spostati l dal salotto, dove erano stati uccisi. In casa non era stato toccato nientaltro,
salvo un cassetto in camera di Lash, e Phury aveva buttato gi un appunto a margine: effetto personale?
Ma di che valore, visto che hanno lasciato i gioielli?
John apr gli altri rapporti sulle case attaccate. Quella di Qhuinn. Quella di Blay. Quelle di altri
tre compagni di classe. Quelle di altri cinque aristocratici. Bilancio delle vittime: ventinove, doggen
compresi. Le case erano state saccheggiate da cima a fondo.
Con tutta evidenza era la serie di incursioni pi riuscita dopo il sacco della tenuta di famiglia di
Wrath, nel Vecchio Continente.
John cerc di immaginare cosa doveva aver subito Lash per rivelare quegli indirizzi. Era un
pezzo di merda, ma non aveva nessuna simpatia per i lesser.
Torturato. Doveva essere morto.
Senza un motivo particolare, entr nel file che lo riguardava. Phury, o chi per lui, aveva gi
compilato il certificato di morte. Nome: Lash, figlio di Ibix, figlio di Ibixes, figlio di Thornsrae. Data di
nascita: 3 marzo 1983. Data di morte: approssimativamente agosto 2008. Et al momento del decesso:
25. Causa del decesso: non confermata; sospetta tortura. Ubicazione del cadavere: ignota; ipotesi:
eliminato dalla Lessening Society. Resti consegnati a: non disponibili.
Il file conteneva molte altre informazioni. Lash aveva subito numerosi provvedimenti
disciplinari, non solo al corso di addestramento, ma ai ritiri della glymera. Fu una sorpresa trovarli nel
suo fascicolo, dato il grado di riservatezza dellaristocrazia riguardo ogni imperfezione, ma daltronde
la confraternita aveva preteso di conoscere integralmente la storia di tutti i tirocinanti, prima di
ammetterli al programma.
Era stato scannerizzato anche il suo certificato di nascita. Nome: Lash, figlio di Ibix, figlio di
Ibixes, figlio di Thornsrae. Data di nascita: 3 marzo 1983, ore 1,14. Madre: Rayelle, figlia del soldato
Nellshon. Certificato di nascita firmato da: dott. Havers, figlio di Havers. Dimesso dalla clinica: 3
marzo 1983.
Lash morto, andato. Assurdo.
Il telefono squill facendolo sobbalzare. John sollev il ricevitore e fischi. Dieci minuti,
disse la voce di Vishous. Studio di Wrath. Riunione. Venite anche voi tre.
Poi la comunicazione venne interrotta.
Cazzarola. Dopo un istante di smarrimento, John corse in sala pesi per avvertire Qhuinn e Blay.
Anche loro rimasero interdetti per qualche secondo, poi, ancora in tuta, schizzarono insieme allamico
verso lo studio di Wrath.
Nello studio azzurro pallido del re trovarono la confraternita al gran completo. I fratelli
torreggiavano nella stanza arredata con gusto squisito facendola apparire minuscola. Vicino al camino,
Rhage stava scartando un Tootsie Pop al gusto duva, a giudicare dallincarto violaceo. Vishous e
Butch sedevano insieme su un sof depoca, facendo temere per le sue gambe sottili. Wrath era dietro
la scrivania. Z era nellangolo pi lontano, a braccia conserte, gli occhi fissi davanti a s sul centro
della stanza.
John chiuse la porta e non si mosse, Qhuinn e Blay seguirono il suo esempio cercando, come
lui, di passare inosservati.
Ecco cosa abbiamo, esord Wrath, appoggiando gli stivali sullo scrittoio coperto di carte. I
capi di cinque delle famiglie fondatrici sono morti. Ci che resta della glymera  per lo pi sparpagliato
lungo il litorale orientale e in case sicure. Finalmente. Le perdite ammontano a poco meno di trenta.
Nella nostra storia ci sono stati un paio di massacri, ma questo attacco  di una gravit senza
precedenti.
Avrebbero dovuto muoversi pi in fretta, borbott Vishous. Maledetti sciocchi, non hanno
voluto ascoltarci.
Vero, ma ci aspettavamo davvero qualcosa di diverso? Dunque la situazione  questa. 
ragionevole aspettarsi una qualche reazione negativa da parte del Consiglio dei Princeps sotto forma di
proclama contro il sottoscritto. La mia previsione  che tenteranno di fomentare una guerra civile.
Finch sar in vita io nessun altro potr diventare re, garantito, ma potrebbero rendermi la vita molto
difficile, impedendomi di regnare in modo adeguato e di tenere unita la razza. I fratelli bofonchiarono
ogni sorta di improperio e Wrath alz una mano per zittirli. La buona notizia  che hanno dei problemi
organizzativi, il che ci d ancora un po di tempo. In base al suo statuto, il Consiglio dei Princeps deve
avere sede a Caldwell e tenere in loco le sue riunioni. Questa regola  stata creata un paio di secoli fa
per garantire che la base del potere non fosse trasferita altrove. Dal momento che nessuno di loro  in
citt e che - ohib! - nel 1790, data di redazione dellattuale statuto, le videoconferenze non esistevano,
non possono convocare una riunione per modificare i regolamenti o eleggere un nuovo leahdyre finch
non riportano qui le chiappe almeno per una sera. Date tutte le morti che ci sono state, passer un po di
tempo prima che ci accada, ma parliamo di settimane, non di mesi.
Rhage addent il Tootsie Pop e il crac riecheggi in tutta la stanza. Abbiamo idea di cosa non
 stato ancora colpito?
Ho preparato delle copie per ciascuno di voi, disse Wrath indicando langolo esterno della
scrivania.
Rhage and a prendere il fascio di fogli e li distribu anche a Qhuinn, John e Blay.
John guard le colonne in cui era suddiviso il foglio. Nella prima cerano dei nomi. Nella
seconda degli indirizzi. Nella terza una stima del numero di persone, doggen compresi, che abitavano
in casa. Nella quarta una valutazione approssimativa del contenuto dellabitazione, sulla base del ruolo
dei contribuenti. Nellultima veniva precisato se la famiglia aveva liberato o meno labitazione, se la
propriet era stata saccheggiata e in quale misura.
Voglio che vi dividiate lelenco delle famiglie di cui non abbiamo avuto notizie, ordin
Wrath. Se in quelle case c ancora qualcuno, voglio che lo facciate sgomberare anche a costo di
trascinarlo fuori per i capelli. John, tu e Qhuinn andate con Z. Blay, tu vai con Rhage. Domande?
Senza un motivo apparente, John si ritrov a guardare lorrenda poltrona verde avocado dietro
la scrivania di Wrath. Era la poltrona di Tohr.
O meglio, lo era stata.
Gli sarebbe piaciuto che Tohr lo vedesse con quella lista in mano, pronto ad andare a difendere
la razza.
Bene, concluse Wrath. Adesso uscite e fate quello che vi ho detto.
DallAltra Parte, nel Tempio delle Scrivane Segregate, Cormia arrotol la pergamena su cui
aveva schizzato case ed edifici e la pos sul pavimento accanto allo sgabello. Non sapeva cosa farne.
Bruciarla, forse? Al Santuario non esistevano cestini per la carta straccia.
Spostando davanti a s una boccia di cristallo piena dacqua della fontana della Vergine Scriba,
ripens a quelle con dentro i piselli che le portava sempre Fritz. Quel passatempo le mancava di gi. Le
mancava il maggiordomo. Le mancava...
Il Primale.
Strinse la boccia tra i palmi e cominci a sfregare il cristallo, creando sul pelo dellacqua delle
increspature che catturarono la luce delle candele. Il calore delle mani e il lieve sciabordio produssero
un effetto vorticoso e dalle piccole onde emerse proprio ci che lei voleva vedere. Appena comparve
limmagine, Cormia smise di agitare lacqua lasciando calmare la superficie per poter guardare e poi
descrivere ci che vedeva.
Era il Primale, vestito come quella prima notte in cui laveva incontrata in cima alle scale e
laveva guardata come se non la vedesse da una settimana. Ma non era nella casa della confraternita.
Stava correndo lungo un corridoio con delle scie di sangue e delle orme nere. Dei corpi erano accasciati
per terra, su entrambi i lati, resti di vampiri che fino a pochi istanti prima erano vivi.
Cormia rimase a guardare il Primale che radunava un gruppetto di vampiri terrorizzati e li
faceva entrare in uno stanzino pieno di scorte medicinali. Vide la sua faccia mentre li chiudeva dentro a
chiave, vide la paura, la tristezza e la rabbia sul suo volto.
Si era dato da fare per salvarli, per trovare un nascondiglio sicuro, per prendersi cura di loro.
Quando la visione cominci a svanire, strinse di nuovo la boccia tra le mani. Ora che aveva
visto cosera accaduto poteva riguardare da capo le azioni del Primale. Le guard una seconda volta e
poi una terza.
Era come quel film che aveva visto sulla terra, solo che questo era un fatto reale, un brandello di
passato, non un presente fittizio, di fantasia.
Poi vide altre cose, scene relative al Primale, alla confraternita e
alla razza. Oh, lorrore di quelle uccisioni, di quei cadaveri in dimore lussuose... talmente tanti
da risultarle incomprensibili. Uno a uno, vide i volti delle vittime dei tesser. Poi vide i fratelli
impegnati sul campo di battaglia, in numero cos ridotto che John, Blay e Qhuinn erano stati costretti
prematuramente a fare la guerra.
Se andava avanti cos i lesser avrebbero vinto...
Accigliandosi, si chin sopra la boccia, ancora pi vicino.
Sulla superficie dellacqua vide un lesser biondo, cosa non insolita... ma aveva le zanne.
Qualcuno buss alla porta, Cormia trasal e limmagine scomparve.
Dallaltro lato del portone del tempio giunse una voce soffocata. Sorella?
Era Selena, la precedente scrivana segregata.
Salve, grid Cormia.
H tuo pasto, sorella, disse lEletta. Con un fruscio il vassoio venne fatto scivolare attraverso
unapertura. Spero sia di tuo gradimento.
Grazie.
Hai qualche domanda da farmi?
No, grazie.
Torner a ritirare il vassoio... la voce dellEletta si alz di quasi unottava per leccitazione,
... dopo larrivo del Primale.
Cormia chin il capo, poi ricord che la sorella non poteva vederla. Come desideri.
LEletta se ne and, senza dubbio a prepararsi per il Primate.
Cormia torn a chinarsi sopra la scrivania per guardare la boccia, non pi il suo interno. Era un
oggetto fragilissimo, molto sottile eccetto la base, pesante e solida. Il bordo del cristallo era tagliente
come la lama di un coltello.
Rimase a lungo cos, non avrebbe saputo dire per quanto. Alla fine si riscosse da quella sorta di
trance e a fatica pos di nuovo le mani sulla sfera di cristallo.
Quando il Primale riaffior in superficie non rimase sorpresa...
Rimase inorridita.
Il Primale era steso scompostamente su un pavimento di marmo, esanime, vicino alla tazza di
un gabinetto. Cormia stava per balzare in piedi per fare la Vergine sola sapeva che cosa, quando
limmagine cambi. Adesso il Primate era a letto, un letto di un pallido color lavanda.
Voltando la testa guard dritto verso di lei, attraverso lacqua, e disse, Cormia?
Oh, santissima Vergine Scriba, quel suono le fece venir voglia di piangere.
Cormia?
Lei balz in piedi. Il Primale era fermo sulla soglia del tempio, tutto vestito di bianco, con al
collo il medaglione legato al suo ruolo.
In verit... Cormia non riusc a proseguire. Aveva voglia di corrergli incontro, di
abbracciarlo e tenerlo stretto. Lo aveva visto morto. Lo aveva visto..,
Perch sei qui? chiese lui, guardandosi intorno nella stanza spoglia. Tutta sola.
Sono segregata. Cormia si schiar la gola. Ve lavevo detto.
Dunque non posso stare qui?
Voi siete il Primale. Potete stare dove volete.
Lui fece il giro della stanza; lei aveva tantissime domande, ma nessun diritto di porgliele.
Nessun altro ha il permesso di stare qui? chiese lui, guardandola.
No, a meno che una delle mie sorelle non si unisca a me come scriba segregata. La Direttrice
per pu entrare, col mio permesso.
Qual  lo scopo della segregazione?
Oltre a trascrivere la storia generale delle razze, noi... io... vedo le cose che la Vergine Scriba
desidera mantenere... riservate. Il Primale socchiuse gli occhi gialli; Cormia sapeva cosa stava
pensando. S, ho visto ci che avete fatto. In quel bagno.
Limprecazione che lui si lasci sfuggire riecheggi contro il soffitto bianco.
Vi sentite bene? chiese Cormia.
S. Sto bene, rispose lui incrociando le braccia sul petto. Pensi di stare bene qui? Tutta
sola?
Star bene.
Il Primale la guard. A lungo e intensamente. La sofferenza traspariva dal suo volto, dai solchi
profondi scavati dal dolore e dal rimpianto.
Non mi avete fatto male, disse Cormia. Quando siamo stati insieme, non mi avete fatto
male. Voi ne siete convinto, lo so, ma vi sbagliate.
Vorrei... che le cose fossero diverse.
Cormia rise mestamente e dimpulso mormor, Siete il Primale. Cambiatele.
Vostra grazia? Sulla soglia comparve la Direttrice, confusa, Cosa fate qui?
Sono passato a trovare Cormia.
Oh, ma... Amalya parve riscuotersi, quasi ricordando allimprovviso che il Primale poteva
andare dove voleva e vedere chi voleva, poich segregata era un termine che imponeva restrizioni a
tutti tranne che a lui. Ma certo, vostra grazia. Ehm... lEletta Layla  pronta per voi, nel vostro
tempio.
Cormia abbass lo sguardo sulla sfera che aveva davanti. Le Elette avevano cicli di fertilit
brevissimi, dunque era molto probabile che Layla fosse fertile o in procinto di esserlo. Senza dubbio
molto presto ci sarebbe stata una gravidanza da annotare.
Ora dovete andare, disse guardando il Primale.
Lui la trafisse letteralmente con lo sguardo. Cormia...
Vostra grazia? lo interruppe la Direttrice.
Andr al tempio quando sar pronto, la zitt lui con voce dura, da sopra la spalla.
Oh, vi prego di perdonarmi, vostra grazia, non intendevo...
Non fa niente, disse stancamente lui. Dille... che arrivo.
La Direttrice si affrett a uscire e a chiudere la porta.
Il Primale torn a guardare negli occhi Cormia. Poi attravers la stanza con espressione grave.
Nel vedere che si buttava in ginocchio davanti a lei, Cormia rimase scioccata. Vostra grazia,
non dovreste...
Phury. Chiamami Phury. Non vostra grazia o Primale. A partire da adesso voglio che usi
solo il mio vero nome.
Ma...
Niente ma.
Cormia scosse la testa. E va bene, solo, non dovreste stare in ginocchio. Mai.
Davanti a te dovrei stare sempre in ginocchio, cos dicendo le pos delicatamente le mani
sulle braccia Davanti a te... dovrei stare sempre inchinato. Fece scorrere lo sguardo sul suo viso e sui
suoi capelli. Ascolta, Cormia, voglio che tu sappia una cosa.
Lei lo guard; i suoi occhi erano la cosa pi incredibile che avesse mai visto, ipnotici, gialli
come i citrini alla luce del fuoco. S?
Ti amo.
Cosa? fece lei con una stretta al cuore.
Ti amo, ripet lui scuotendo la testa e sedendosi a gambe incrociate. Oh, Cristo... ho
incasinato tutto. Ma ti amo. Volevo dirtelo perch... be, merda, perch  importante, e perch significa
che non posso andare con le altre Elette. Non posso stare con loro, Cormia. O con te o con
nessunaltra.
Lei era al settimo cielo. Per una frazione di secondo sent il cuore mettere le ali e volare dentro
il petto, librandosi su folate di gioia. Era ci che aveva desiderato, quella dichiarazione, quella realt...
La sua radiosa felicit si offusc con la stessa rapidit con cui era esplosa.
Cormia ripens alle immagini dei caduti, dei torturati, di chi era stato barbaramente ucciso. E
ripens al fatto che ormai i fratelli guerrieri erano rimasti in... quanti? Quattro. Solo quattro.
Secoli prima erano sempre almeno venti o trenta,
Cormia guard la boccia davanti a s e poi la penna doca che aveva usato. Cera la concreta
possibilit che a un certo punto, in un futuro non troppo lontano, non ci fosse pi nessuna storia da
tramandare.
Dovete andare da lei, da Layla, disse con una voce piatta come la pergamena su cui doveva
scrivere. Dovete andare da tutte quante loro.
Non hai sentito cosho detto?
S. Ma questa cosa  pi grande di voi e di me. Cormia si alz in piedi, perch se non si
muoveva rischiava di impazzire. Io non sono pi una Eletta, non lo sono pi nel profondo del cuore.
Ma ho visto ci che sta succedendo. La razza non potr sopravvivere cos.
Il Primale si stropicci gli occhi con una smorfia. Io ti voglio.
Lo so.
Se andr con le altre, riuscirai a sopportarlo? Io non sono sicuro di farcela.
Temo... di no. Perci ho scelto questo, cos dicendo indic la stanza con un ampio gesto
della mano. Qui posso vivere in pace.
Posso venire a trovarti, per. Vero?
Siete il Primale. Potete fare qualunque cosa. Cormia si ferm accanto a una delle candele.
Fissando la fiamma chiese, Perch avete fatto ci che avete fatto?
Diventare Primale, vuoi dire? Io...
No. La droga. Nel bagno. Avete rischiato di morire. Non ottenendo risposta lo guard.
Voglio sapere perch.
Ci fu un lungo silenzio. Poi lui disse, Sono un tossicodipendente.
Un tossicodipendente?
S. Sono la prova lampante che si pu essere aristocratici, avere denaro e una posizione di
prestigio ed essere un tossico. I suoi occhi gialli erano di una trasparenza brutale. Vorrei tanto essere
un maschio di valore e dirti che posso smettere, ma non sono sicuro di farcela, questa  la verit. Non
sarebbe la prima volta che faccio delle promesse, a me stesso o a qualcun altro, senza poi mantenerle.
La mia parola... non vale pi niente per nessuno, me compreso.
La sua parola...
Cormia pens a Layla che aspettava, alle Elette che aspettavano, allintera razza che aspettava.
Tutti aspettavano lui.
Phury... mio caro, adorato Phury, mantieni una delle tue promesse, adesso. Vai da Layla, falla
tua e tieni fede allimpegno assunto con noi. Dacci una storia da scrivere, da vivere e in cui prosperare.
Sii la forza della razza, com giusto che sia. Lui fece per parlare, ma Cormia alz la mano per
fermarlo. Sai che  giusto cos. Sai che ho ragione.
Dopo un attimo di tensione, Phury si alz in piedi, Pallido e malfermo sulle gambe, si raddrizz
la veste. Voglio che tu sappia che... se andr con unaltra, chiunque sia, nel mio cuore ci sarai tu.
Lei chiuse gli occhi. Per tutta la vita le avevano insegnato a condividere, ma lasciarlo andare
con unaltra fmmina era come gettare qualcosa di prezioso per terra e poi calpestarlo fino a ridurlo in
polvere.
Andate in pace, disse piano. E tornate in pace. Anche se non posso stare con voi, non
rifiuter mai la vostra compagnia.
Phury sal la montagnola su cui sorgeva il tempio del Primale camminando a fatica, con un
piede che sembrava incatenato. Incatenato e avvolto nel filo spinato.
Dio, oltre a sentirsi gravato da un peso enorme, il piede e la caviglia sani gli bruciavano
neanche li avesse infilati dentro un secchio di acido per batterie. Mai si sarebbe immaginato di essere
lieto di aver perso met gamba, ma almeno non doveva sentire quello strazio in stereo.
Il portone del Tempio del Primate era chiuso; Phury apr un battente e sent un profumo di erbe
e di fiori. Entr e rimase fermo nel vestibolo; sentiva la presenza di Layla poco pi avanti, nella stanza
principale del tempio. Sapeva che lavrebbe trovata nella stessa posizione in cui aveva trovato Cormia,
mesi prima: stesa sul letto con lunghi drappi candidi che, cadendo dal soffitto, si raccoglievano intorno
alla sua gola lasciando in vista solo il suo corpo.
Rimase a fissare i bianchi gradini di marmo che conducevano alla grande tenda che doveva
scostare per arrivare da Layla. Tre gradini. Tre gradini da salire e poi si sarebbe trovato nella stanza
principale.
Si volt e si mise a sedere sui gradini.
Si sentiva la testa strana, forse perch erano tipo dodici ore che non fumava uno spinello.
Strana... nel senso di stranamente chiara. Cristo, era lucidissimo. Tanta chiarezza aveva come effetto
secondario una nuova voce che gli parlava nella testa. Una voce nuova e diversa da quella del mago.
Era... la sua stessa voce. Per la prima volta da tempo immemorabile, quasi non la riconobbe.
Questa cosa  sbagliata.
Con una smorfia si massaggi il polpaccio che gli era rimasto. Il bruciore sembrava salire dalla
caviglia, ma almeno quando si massaggiava il muscolo migliorava leggermente.
Questa cosa  sbagliata.
Era difficile non concordare con se stesso. Tutta la vita aveva vissuto per gli altri. Per il suo
gemello. Per la confraternita. Per la razza. Era sempre la stessa storia, anche la faccenda del Primale.
Aveva passato la vita intera a tentare di fare leroe, e adesso non solo stava sacrificando se stesso, ma
stava sacrificando anche Cormia.
Pens a lei in quella stanza, sola con quelle bocce di cristallo, le penne doca e tutta quella
pergamena. Poi la rivide contro di s, calda e viva.
No, disse la sua voce interiore. Non lo far.
Non voglio farlo, disse, massaggiandosi tutte e due le cosce.
Vostra grazia? giunse la voce di Layla, dallaltro lato della tenda.
Stava per risponderle quando dun tratto il bruciore lo pervase completamente, travolgendolo,
divorandolo vivo, consumando ogni centimetro del suo corpo. Con un nodo allo stomaco, tese le
braccia tremanti per non cadere allindietro.
Un suono strangolato gli gorgogli in gola, e dovette faticare per riprendere fiato.
Vostra grazia? La voce di Layla era preoccupata... e pi vicina.
Ma non riusciva a risponderle. Impossibile. Allimprovviso il suo corpo si trasform in una
palla di neve, un globo ghiacciato; tremava tutto, scosso da dolori lancinanti.
Ma cosa cav...
Delirium tremens, pens. Era un cazzo di delirium tremens perch per la prima volta in circa
duecento anni il suo organismo era senza fumo rosso.
Sapeva di avere due possibilit: smaterializzarsi, tornare sulla terra, trovare uno spacciatore
diverso da Rehvenge e non staccare la spina della sua dipendenza. Oppure stringere i denti.
E smettere.
Il mago gli fece locchiolino, in primo piano, ritto davanti al suo regno di desolazione. Ah,
socio, non puoi farcela. Lo sai. Perch tentare?
Phury si concesse un attimo per vomitare. Merda, gli sembrava di morire. Sul serio.
Basta che torni sulla Terra e ti procuri quello che ti serve. Puoi sentirti meglio con uno scatto
di accendino. Tutto qua. E questo strazio passer.
Phury tremava convulsamente, battendo i denti come cubetti di ghiaccio dentro un bicchiere.
Puoi far cessare tutto questo. Basta che accendi uno spinello.
Gi una volta mi hai mentito. Hai detto che potevo liberarmi di te, e invece non sei sparito per
niente.
Ah, socio, era solo una piccola bugia innocente, tra amici. E che sar mai?
Phury pens al bagno di quella stanza color lavanda e a quello che aveva fatto l dentro. 
tutto.
Il mago cominci a incavolarsi. Tremando di brutto, neanche fosse finito dentro un frullatore,
Phury allung le gambe, si stese sul fresco pavimento di marmo del vestibolo e si prepar a starsene l
per un bel po.
Merda, disse in piena crisi di astinenza. Sar una bella rottura.
Capitolo 46
John e Qhuinn erano un paio di metri dietro Zsadist mentre tutti e tre si avvicinavano a una
moderna villa a un piano. Ledificio era al sesto posto nellelenco di propriet non ancora colpite dai
lesser. Il terzetto si ferm allombra di un paio di alberi ai bordi del prato.
John aveva la pelle doca. Con la sua elegante struttura bassa e allargata, la casa assomigliava in
modo incredibile a quella in cui aveva vissuto per un brevissimo periodo con Tohr e Wellsie.
Tu preferisci stare qui, John? gli chiese Zsadist da sopra la spalla.
Quando John annu, il fratello comment, Me limmaginavo. Fa venire i brividi anche a me.
Qhuinn, stai qui con lui.
Zsadist avanz nelle tenebre controllando porte e finestre. Quando spar dietro la villa, Qhuinn
guard lamico.
Perch ti fa venire i brividi?
John si strinse nelle spalle. Un tempo abitavo in una casa come questa.
Caspita, te la passavi bene da umano.
 stato dopo.
Oh, vuoi dire con... Giusto.
Dio, la villa doveva essere dello stesso costruttore perch la facciata e la disposizione delle
stanze era sostanzialmente identica. Guardando tutte le finestre, John ripens alla sua camera da letto:
blu scuro, in stile moderno e con tona vetrata scorrevole. Al suo arrivo larmadio era vuoto, ma poi si
era riempito con i primi vestiti nuovi che avesse mai posseduto.
I ricordi tornarono ad assalirlo, ricordi della cena che aveva consumato la sera in cui Tohr e
Wellsie lo avevano accolto in casa loro. Cucina messicana. Wellsie aveva preparato delle specialit
messicane e aveva messo tutto in tavola, grossi piatti da portata pieni di enchiladas e quesadillas.
Allepoca, prima della transizione, John era delicatissimo di stomaco, e ricordava la mortificazione che
aveva provato quando era stato capace solo di rigirare il cibo nel piatto.
A quel punto, per, Wellsie gli aveva piazzato davanti una ciotola di riso in bianco condito con
salsa allo zenzero.
Quando lei si era seduta, John era scoppiato in lacrime; raggomitolato su se stesso, piccolo e
fragile comera, aveva pianto per quella gentilezza. Dopo una vita passata a sentirsi diverso, ecco che
allimprovviso aveva trovato qualcuno che sapeva di cosa aveva bisogno e ci teneva abbastanza da
darglielo.
I genitori fanno questo, no? Ti conoscono meglio di te stesso, e si prendono cura di te quando
non sei in grado di farlo da solo.
Vuota e intatta, disse Zsadist tornando. Prossima casa?
Qhuinn consult la lista. 425, Easterly Court...
Dal cellulare di Z si lev una musichetta sommessa. Il fratello controll il numero e si accigli,
poi avvicin il telefono allorecchio. Cosa c, Rehv?
John spost gli occhi sulla casa, poi per li riport su Z quando lo sent dire. Cosa? Mi prendi
in giro?  saltato fuori dove? Lunga pausa. Dici sul serio, cazzo? Sei sicuro? Sicuro al cento per
cento? Z chiuse la telefonata e rimase a fissare il cellulare. Devo tornare a casa. Subito. Merda.
Cosa c? Chiese John a gesti.
Ragazzi, ce la fate a controllare gli altri tre indirizzi da soli? John annu; il fratello lo
guardava in modo strano. Tieni il telefono a portata di mano, figliolo. Capito?
Quando John annu, Zsadist scomparve.
Okay, qualunque cosa sia, chiaramente non  affar nostro, comment Qhuinn piegando la
lista e infilandola nella tasca dei jeans. Leviamo le tende?
John lanci unultima occhiata alla casa. Mi dispiace per i tuoi genitori, disse a gesti un istante
dopo.
La risposta di Qhuinn tard a venire. Grazie.
Io sento la mancanza dei miei.
Credevo che fossi orfano.
Per un periodo non lo sono pi stato.
Dopo un lungo silenzio, Qhuinn disse, Dai, John, andiamo via di qui. Dobbiamo controllare la
casa di Easterly.
Dopo un minuto di riflessione, John disse, Ti spiace se prima ci fermiamo in un posto? Non 
lontano.
Sicuro. Dove?
Voglio andare a casa di Lash.
Perch?
Non so. Per vedere dov cominciato tutto questo, immagino. E poi voglio dare unocchiata
alla sua stanza.
Ma come facciamo a entrare?
Se le tapparelle sono ancora regolate dal timer saranno alzate, possiamo smaterializzarci e
passare attraverso il vetro.
Be... che cavolo, se  l che vuoi andare, va bene.
Insieme si smaterializzarono e ripresero forma nel giardino laterale della grande villa Tudor. Le
tapparelle erano alzate per la notte e in un baleno si ritrovarono in salotto.
Cera un tanfo insopportabile; John aveva limpressione che qualcuno gli avesse infilato della
lana dacciaio nelle narici per poi usarla a mo di cotton fioc... ficcandola su fino al lobo frontale.
Coprendosi la bocca e il naso si mise a tossire.
Cazzo, esclam Qhuinn, facendo altrettanto.
Tutti e due guardarono per terra. Cera sangue su tutto il tappeto e sul divano; le macchie, ormai
asciutte, erano marroni.
Seguirono le tracce fino allatrio.
Oh, Ges...
John alz la testa. Oltre lelegante arco della sala da pranzo cera una scena che sembrava uscita
da un film di Rob Zombie. I cadaveri della madre e del padre di Lash erano seduti a quelli che
dovevano essere i loro posti abituali, davanti a un tavolo magnificamente apparecchiato. Avevano lo
stesso colore dei marciapiedi, un grigio pallido e opaco, e i loro bei vestiti erano come i tappeti, coperti
di macchie e striature marroni.
Cerano anche delle mosche.
Dio, quei lesser sono proprio malati, senza scherzi.
John deglut la bile che gli era salita in gola e avanz di qualche passo.
Merda, hai proprio bisogno di vederli da vicino, amico?
John osserv la stanza, sforzandosi di ignorare lorrore e di notare i particolari. Il piatto da
portata su cui era posato il pollo arrosto aveva delle macchie di sangue sui bordi.
Era stato lassassino a posarlo sul tavolo. Dopo aver sistemato i corpi, molto probabilmente.
Saliamo in camera di Lash.
Salire al piano di sopra fu strano da matti perch erano soli in casa... ma non proprio. In
qualche modo, i morti gi di sotto riempivano laria con qualcosa di simile a un rumore. Di certo
lodore li segu su per le scale.
La sua stanza  al secondo piano, disse Qhuinn quando giunsero al primo piano.
Entrati nella camera da letto di Lash rimasero quasi delusi, tanta era la normalit rispetto allo
shock della sala da pranzo. Letto. Scrivania. Stereo. Computer. TV.
Com.
John si avvicin e vide il cassetto con le impronte insanguinate.
Erano troppo sbavate per dire se avevano il disegno a spirale tipico dei polpastrelli. Prese una
camicia a caso e la us per aprire il cassetto, perch era quello che facevano nelle serie televisive.
Allinterno, altri segni insanguinati, anchessi troppo sbavati.
Con un tuffo al cuore si chin per guardare pi da vicino. Sullangolo di una custodia per
orologio di Jacob & Co. cera unimpronta particolarmente chiara.
Fischi per attirare lattenzione di Qhuinn. I lesser lasciano le impronte digitali?
Se entrano in contatto con qualcosa, di sicuro.
No, voglio dire, lasciano delle impronte, impronte? Non solo dei segni come i nostri, ma roba
con delle linee, tipo?
S, certo, conferm Qhuinn avvicinandosi. Cosa stai guardando?
John indic lastuccio. Sullangolo cera la riproduzione perfetta di un pollice... senza creste
visibili. Come quello di un vampiro.
Non pensi che,,,
No. Impossibile. Non hanno mai trasformato un vampiro.
John tir fuori il cellulare e scatt ima foto. Poi, ripensandoci, prese la scatola e se la infil nella
giacca,
Abbiamo finito? chiese Qhuinn, Fammi felice e d di s.
Voglio solo... John esit. Dammi un altro minuto.
Okay, ma allora io vado a controllare le stanze al primo piano. Non... non ce la faccio a stare
qui dentro cos.
John annu mentre lamico usciva dalla stanza, e si sent in colpa. Ges, forse era stato crudele
anche solo chiedergli di andare l.
Gi... perch era pazzesco. Stare l in mezzo a tutta la roba di Lash dava limpressione che lui
fosse ancora vivo.
Dallaltra parte della citt, al volante della Focus, Lash non era per niente contento. Quel
catorcio faceva cagare, sul serio, anche nel traffico cittadino non aveva ripresa. Per andare da zero a
cinquanta ci metteva tre giorni.
Dobbiamo ammodernarci.
Sul sedile del passeggero Mr D stava controllando la pistola, le dita sottili volavano sullarma,
S,,, uhm, a questo proposito.
Cosa.
Penso che ci toccher aspettare i soldi dei saccheggi.
E perch?
Ho trovato gli estratti conto della banca, sa, quelli dellultimo Fore-lesser, Mr X. Erano nel
suo capanno. E non  rimasto granch.
Cosa intendi con granch?
Be, non c pi niente, in sostanza. Non so dove sia finito tutto il malloppo e non so chi sia
stato a farlo sparire, ma restano pi o meno cinquemila dollari. Cinque? Mi prendi per il culo? Lash
lasci che lauto decelerasse. Come staccare la spina a un vegetale.
Erano al verde? Ma che cavolo? Lui era tipo il Principe delle Tenebre e il suo esercito al netto
valeva cinque testoni?
Aveva i soldi della sua defunta famiglia, certo, ma per quanti fossero non bastavano certo a
finanziare una guerra.
Cazzo... allora me ne torno a casa mia. Mi sono rotto di girare su questa carretta. S, tutta un
tratto aveva superato del tutto lo shock per il massacro di mamma e pap. Gli serviva al pi presto una
macchina nuova e nel garage della villa Tudor era parcheggiata una Mercedes da urlo che filava come
un razzo. Ci sarebbe salito e lavrebbe guidata senza il minimo senso di colpa.
Fanculo i vampiri e tutto il resto.
Svoltando a destra in direzione del suo quartiere, tuttavia, fu assalito dalla nausea. Ma mica
doveva entrare in casa, quindi non avrebbe visto i cadaveri, sempre ammesso che fossero ancora dove
li aveva lasciati...
Merda, doveva entrare per forza a prendere le chiavi.
Pazienza. Doveva crescere, cazzo.
Dieci minuti dopo parcheggi accanto ai garage sul retro della villa e scese. Porta questa
bagnarola alla fattoria. Ci vediamo l.
Sicuro? Non sar meglio che laspetti?
Lash si guard la mano, accigliato. Lanello che lOmega gli aveva dato la notte prima si stava
scaldando e cominciava a brillare.
Mi sa che suo padre vuole vederla, disse Mr D, scendendo dallauto.
Gi. Merda. Com che funziona?
Deve trovare un posto tranquillo. Stia zitto e calmo e lui verr da lei oppure la porter da lui.
Lash lanci unocchiata alla villa; come posto poteva andare. Ci vediamo alla fattoria. E poi
voglio che mi porti a quel capanno dove ci sono tutti i registri.
Sissignore. Mr D si sfior la tesa del cappello da cowboy e scivol dietro il volante.
Mentre la Focus ripercorreva ansimando il viale daccesso, Lash entr dalla cucina. La casa
puzzava terribilmente, il nauseabondo fetore fruttato della morte e della decomposizione sembrava
quasi solido, tanto era forte.
Era opera sua, pens Lash. Era lui il responsabile di quello che ammorbava quella splendida
villa.
Tir fuori il cellulare per richiamare indietro Mr D, ma poi esit, concentrandosi sullanello.
Loro ormai bruciava, incandescente; era sorpreso che non gli avesse gi staccato il dito.
Suo padre. Suo padre.
I morti l in casa non erano i suoi genitori.
Aveva fatto la cosa giusta.
Varc la porta a vento che immetteva in sala da pranzo. Con lanello che sfolgorava rimase a
guardare le persone che aveva creduto essere i suoi genitori. La verit si nasconde tra le bugie, no? Per
tutta la vita aveva dovuto dissimulare la sua vera natura, camuffare il male che aveva dentro. Ogni
tanto qualche fugace sprazzo del suo vero io era venuto fuori, certo, ma il fulcro che costituiva il suo
motore era rimasto nascosto.
Adesso era libero.
Fissando il maschio e la femmina assassinati che aveva davanti, allimprovviso non prov
niente. Era come guardare dei manifesti macabri nellatrio di qualche cinema: la sua mente attribuiva
loro il giusto peso.
Ovvero nessuno.
Tocc la catena che aveva al collo e si sent stupido per lo sciocco sentimentalismo che lo aveva
indotto a prenderla. Fu tentato di levarsela, ma poi ci ripens... Lanimale al cui ricordo era associata
era forte, crudele e possente.
Perci fu in quanto simbolo, e non per affetto verso il suo cane, che la tenne al collo.
Dio, quanto puzzavano quei morti.
Lash si spost nellatrio. Il pavimento di marmo era un posto buono come un altro per
incontrare il suo vero padre. Si mise a sedere sentendosi un idiota. Chiuse gli occhi; non vedeva lora di
levarsi il pensiero e recuperare le chiavi della...
Un ronzio ruppe il silenzio della casa; il rumore non veniva da nessun punto in particolare.
Lash apr gli occhi di scatto. Suo padre stava venendo l? Oppure lo avrebbe portato da unaltra
parte?
Dun tratto una corrente cominci a mulinargli intorno, distorcendo la sua visione delle cose. O
forse distorcendo ci che lo circondava. Nel mezzo di quel turbine, tuttavia, lui era saldissimo, pervaso
da una strana fiducia. Il padre non avrebbe mai fatto del male al figlio. Chi fa del male  il male, ma il
vincolo di sangue tra lui e il suo genitore significava che lui era lOmega.
E, se non altro per egoismo, lOmega non avrebbe fatto del male a se stesso.
Proprio mentre stava per essere portato via, quando il vortice aveva quasi consumato la sua
forma corporea, Lash guard in su.
Sulle scale di fronte a lui cera John Matthew.
Capitolo 47
Sorella, un sibilo dallaltro lato del portone del tempio. Sorella.
Cormia alz gli occhi dalla pergamena su cui stava trascrivendo le scene che aveva visto, quelle
in cui il Primale salvava quei civili. Layla?
Il Primale sta male. Chiede di te.
Cormia lasci cadere la penna doca e vol alla porta, spalancandola. Sta male? ripet
scrutando il volto pallido e sconvolto della sorella.
 a letto, ha i sudori freddi e trema tutto. Non sta affatto bene, in verit. Ho cercato di aiutarlo,
ma non me lha permesso, lho trascinato via dal vestibolo quando ha perso conoscenza.
Cormia tir su il cappuccio della veste. Le altre sono...?
Le nostre sorelle sono a pranzo. Sono tutte a tavola. Non ti vedr nessuno.
Cormia si precipit fuori dal tempio, ma rimase accecata dalla luce splendente del Santuario.
Prese per mano Layla finch gli occhi non si abituarono e insieme corsero al tempio del Primale.
Cormia sgattaiol dentro attraverso il portone dorato e scost la pesante tenda.
Il Primale era steso sul letto con addosso solo i pantaloni di seta dellabito che portava
abitualmente al Santuario. La pelle, coperta da un velo di sudore, aveva un colorito malsano. Scosso dai
tremiti, il suo fisico massiccio appariva terribilmente fragile.
Cormia? disse, tendendo una mano tremante.
Lei si avvicin, abbassando il cappuccio. Sono qui. Lui si tese tutto nel sentire la sua voce,
ma quando Cormia gli tocc la punta delle dita si calm.
Buon Dio, era bollente.
Cosa c? gli chiese, sedendosi accanto a lui.
Cr-cr-cr-credo ch-che sia la d-disintossicazione.
La disintossicazione?
N-n-niente... d-droghe... b-b-bbbasta... d-d-d-drooooghee...
Cormia a stento riusciva a capire cosa stava dicendo, ma intu che lultima cosa che doveva fare
era offrirsi di andare a prendergli una di quelle sigarette che fumava sempre.
C niente che possa fare per alleviare le vostre sofferenze? Nel vedere che si leccava le
labbra secche disse, Desiderate un po dacqua?
La prendo io, si offr Layla, avviandosi in bagno.
Grazie, sorella, disse Cormia da sopra la spalla. Porta anche qualche pezzuola. S.
Mentre Layla spariva dietro una tenda in fondo al tempio, Phury chiuse gli occhi e cominci ad
agitare la testa sul cuscino e a parlare in modo pi comprensibile. Il giardino... il giardino  pieno di
erbacce... oh, Dio, ledera...  dappertutto... ha coperto tutte le statue.
Quando Layla torn con una brocca, una ciotola e delle pezzuole bianche, Cormia disse,
Grazie. Ora lasciaci, per favore, sorella.
Aveva la sensazione che le cose stessero per precipitare e che Phury preferisse non essere visto
in quello stato confusionale.
Cosa devo dire alle Elette quando mi presenter a tavola? chiese Layla con un inchino.
D che il Primale sta riposando dopo essersi accoppiato con te, e che ha chiesto di poter restare
un po da solo. Mi prender cura io di lui.
Quando devo tornare?
Il ciclo del sonno comincia presto?
Dopo le preghiere di Thideh.
Giusto. Torna quando saranno tutte sistemate. Se la cosa non si risolve... dovr andare sulla
Terra a chiamare la dottoressa Jane, e tu dovrai stare con lui.
A chiamare chi?
Una guaritrice. Vai. Presto. Decanta le virt del suo corpo e della tua posizione. E fallo con
veemenza. Cormia accarezz allindietro i capelli di Phury. Pi enfatica sarai, meglio sar per lui.
Come desideri. Torner.
Cormia attese che la sorella uscisse, poi tent di far bere ancora Phury. Ma lui era troppo
frastornato per riuscirci, incapace di concentrarsi su ci che lei gli avvicinava alle labbra. Cormia si
arrese, inumid una pezzuola e gliela premette sul viso.
Phury spalanc gli occhi febbricitanti e non li stacc pi da lei, intenta a tamponargli la fronte.
Il giardino...  pieno di erbacce, disse con insistenza. Pieno di erbacce.
Shhh... Cormia immerse di nuovo la pezzuola nella ciotola, rinfrescandola per lui. Va tutto
bene.
No, gemette lui, sospirando disperato, Ledera le ha coperte tutte. Le statue... sono sparite,
andate... io sono andato.
Il terrore in quello sguardo giallo le raggel il sangue. Aveva le allucinazioni, era chiaramente
fuori di s, ma ci che vedeva, qualunque cosa fosse, per lui era molto reale... sempre pi agitato, si
girava e rigirava tra le lenzuola immacolate.
Ledera... oh, Dio, ledera sta venendo a prendermi... ce lho dappertutto, sulla pelle...
Shh... Forse da sola non ce lavrebbe fatta a gestire la situazione. Forse... Ma se il problema
era la sua mente, allora... Phury, ascoltami. Se ledera sta coprendo tutto la toglieremo.
Lui parve placarsi e ritrovare un minimo di lucidit. Sul... serio?
Cormia pens ai giardinieri che aveva visto dallaltra parte, sulla Terra. S. La tireremo via.
No... non possiamo. Ledera vincer... vinc...
Cormia si chin, vicinissima a lui. E chi lo dice? Il tono energico della sua voce parve
catturare la sua attenzione, Adesso dimmi, da dove dovremmo cominciare a tagliare?
Lui cominci a scuotere la testa e Cormia lo afferr per la mascella. Da dove cominciamo?
Lui batt le palpebre a quella richiesta perentoria. Ehm... quelle messe peggio sono le statue
delle quattro fasi della vita...
Va bene. Allora partiremo da l. Cormia tent di figurarsi le quattro fasi della vita... infanzia,
giovinezza, maturit e vecchiaia. Cominceremo dal neonato. Che attrezzi dobbiamo usare?
Il Primale chiuse gli occhi. Le cesoie. Useremo le cesoie.
E cosa dobbiamo fare con le cesoie?
Ledera... ledera  cresciuta e sta coprendo tutte le statue. Non ... si vedono pi le facce.
Soffoca... le statue. Non sono libere... non riescono a vedere... Il Primale scoppi a piangere. Oh,
Dio. Non ci vedo pi. Non sono mai stato capace di vedere... oltre le erbacce di quel giardino.
Resta con me. Ascoltami... noi due cambieremo le cose. Noi due insieme cambieremo le
cose. Cormia gli prese la mano e la premette contro le labbra. Abbiamo le cesoie. Insieme taglieremo
via tutta ledera. E cominceremo dalla statua del piccolo. Phury fece un bel respiro, come se lo
attendesse un gran lavoro, e Cormia si sent incoraggiata nei suoi sforzi. Io strapper via ledera dalla
faccia del piccolo e tu la taglierai. Mi vedi? S...
Ti vedi? S.
Bene. Adesso voglio che tagli il tralcio dedera che sto tenendo in mano. Fallo. Presto.
S... ecco... s, lo sto tagliando.
Ora metti per terra ai nostri piedi quello che hai tagliato, prosegu Cormia scostandogli i
capelli dal viso. E adesso ricomincia a tagliare... ancora... S.
Ancora. S.
Adesso... cominci a vedere la faccia della statua?
S... s, vedo la faccia del piccolo... disse Phury, mentre una lacrima gli rigava la guancia.
La vedo... vedo... me stesso in lui.
Intanto sulla Terra, in casa di Lash, John si ferm sulle scale pensando che forse il fattore fifa,
nella grande villa Tudor, gli aveva mandato in tilt il cervello.
Perch quello laggi in fondo, seduto a gambe incrociate sul pavimento dellatrio, avvolto da un
turbine che gli mulinava intorno vorticosamente distorcendo tutto quanto, non poteva assolutamente
essere Lash.
Mentre il suo cervello tentava di districare la realt da ci che non poteva in alcun modo essere
reale, John not che il profumo dolciastro di borotalco permeava laria, quasi tingendola di rosa. Dio,
invece di eclissare il nauseabondo bouquet della morte, non faceva che accentuare lo spaventoso tanfo
di putrefazione. Ecco perch quellodore gli aveva sempre dato la nausea: perch era identico a quello
della morte.
In quel momento, Lash guard in su. Sembrava scioccato quanto lui, pens John, ma poi a poco
a poco sorrise.
Dal vortice che lo avvolgeva la sua voce risal le scale, come provenisse da una distanza molto
pi grande di quella che li separava.
Be, ciao, Johnny bello. La risata, familiare e bizzarra al tempo stesso, riecheggiava in modo
strano.
John strinse la pistola con entrambe le mani puntandola contro quello che cera laggi,
qualunque cosa fosse.
Ci vedremo presto, disse Lash diventando bidimensionale, una sorta di immagine di se stesso.
Porter i tuoi omaggi a mio padre.
La sua forma andava e veniva, poi spar del tutto, inghiottita da quel turbine deformante.
John abbass larma, poi la infil nella fondina. Che poi  quello che si fa quando non c
niente a cui sparare.
John? Gli anfibi di Qhuinn risuonarono pesanti alle sue spalle.
Cosa diavolo stai facendo?
Non lo so... credevo di aver visto... Chi?
Lash. Lho visto proprio l davanti... Io... be, credevo di averlo visto.
Resta qui. Qhuinn estrasse la pistola e scese le scale passando al setaccio il pianterreno.
Lentamente, John scese nellatrio. Aveva visto Lash. Vero?
Tutto a posto, disse Qhuinn di ritorno dalla perlustrazione. Senti, torniamocene a casa. Mi sa
che non stai bene. Hai mangiato, stanotte? E, gi che ci siamo, quand lultima volta che hai
dormito?
Io... non saprei.
Okay. Andiamo via.
Avrei giurato...
Subito.
Mentre si smaterializzavano per riprendere forma nel cortile della casa della confraternita, John
pens che forse il suo amico aveva ragione. Forse avrebbe dovuto mangiare qualcosa e...
Non fecero in tempo a entrare. Appena arrivati, videro uscire i fratelli in fila indiana dal
maestoso portone a due battenti. Tra tutti avevano abbastanza armi da qualificarsi come una vera e
propria milizia.
Wrath li blocc con unocchiata dura da dietro gli occhiali avvolgenti. Voi due. Nella Escalade
con Rhage e Blay. A meno che non vi servano altre munizioni.
Quando i due ragazzi scossero la testa, il re si smaterializz insieme a Vishous, Butch e Zsadist.
Saliti a bordo del SUV, con Blay seduto davanti, John chiese, Cosa sta succedendo?
Rhage pigi il piede sullacceleratore. Mentre lEscalade schizzava fuori dal cortile con un
ruggito, il fratello rispose, asciutto, Visita da parte di un vecchio amico-nemico. Del tipo che speri
sempre di non rivedere mai pi.
Be, era un p il leitmotiv della serata, no?
Capitolo 48
Il sogno... lallucinazione... quello che era, insomma, sembrava vero. Assolutamente e
completamente vero. Ritto nel giardino soffocato dalla vegetazione della sua residenza di famiglia nel
Vecchio Continente, sotto ima fulgida luna piena, Phury protese la mano verso il volto della statua
raffigurante la terza fase della vita, la maturit, e strapp via i tralci dedera dagli occhi, dal naso e dalla
bocca del vampiro che con tanta fierezza stringeva tra le braccia il figlioletto.
Ormai Phury era espertissimo nel taglio; dopo essersi esibito nella magia delle cesoie, gett un
altro groviglio verde nel telone impermeabile allargato ai suoi piedi.
Eccolo, mormor. Eccolo... qui...
La statua aveva i capelli lunghi, proprio come lui, e gli occhi infossati, proprio come lui, ma la
radiosa felicit sul suo viso non gli apparteneva. Come neanche il piccolo stretto tra le sue braccia.
Tuttavia andava liberata, quindi continu a strappare via, uno strato dopo laltro, tutta ledera cresciuta
senza controllo.
Quandebbe terminato, il marmo sottostante era striato dalle lacrime verdi lasciate dalle erbacce
defunte, ma la maestosit della figura era innegabile.
Un vampiro nel fiore degli anni con il figlioletto tra le braccia.
Phury si volt. Cosa ne pensi? chiese da sopra la spalla.
Penso che  bellissimo. La voce di Cormia era tutto intorno a lui, in stereo, anche se lei era al
suo fianco.
Phury le sorrise, sul suo viso vedeva riflesso tutto lamore che nutriva per lei. Ancora una.
Ma, guarda, lultima  gi fatta, disse lei con un ampio gesto della mano.
Era vero, anche lultima statua era a posto; le erbacce sparite, insieme a tutte le macchie dovute
alla trascuratezza. Il vampiro adesso era vecchio e se ne stava seduto con un bastone tra le mani. Il suo
volto era ancora bello, anche se in virt della saggezza e non pi per il fulgore della giovent.
Il ciclo era completo.
E le erbacce non cerano pi.
Phury guard di nuovo la scultura raffigurante la terza fase della vita. Anchessa era pulita,
come per magia, cos come le statue del giovane e del neonato.
Lintero giardino era stato sistemato e adesso riposava, nel pieno della fioritura, sotto il dolce
tepore del cielo notturno. Gli alberi da frutto accanto alle statue erano carichi di pere e di mele e i
vialetti erano bordati da ordinate siepi di bosso. Nelle aiuole i fiori crescevano in un incantevole
disordine, come accade nei bei giardini allinglese.
Phury si volse verso la casa. Le imposte che prima penzolavano sbilenche dai cardini erano
state raddrizzate e i buchi nelle tegole del tetto non cerano pi. Lintonaco era liscio e compatto, le
crepe sparite e tutti i vetri intatti. Il terrazzo era stato liberato dalle foglie morte e i piccoli cedimenti
della pavimentazione, dove un tempo si raccoglieva la pioggia, erano stati livellati. Rigogliose
composizioni in vaso di gerani e petunie spiccavano, bianche e rosse, tra sedie e tavolini di vimini.
Dietro la finestra dal soggiorno vide qualcosa che si muoveva... possibile? S.
Sua madre. Suo padre.
La coppia si offr alla vista e tutti e due erano come le statue: risorti. Sua madre con gli occhi
gialli, i capelli biondi e il volto perfetto... Suo padre con i capelli neri, lo sguardo limpido e il sorriso
gentile.
Erano... incredibilmente belli ai suoi occhi, erano il suo sacro graal.
Vai da loro, lo incoraggi Cormia.
Phury sal sul terrazzo, labito bianco ancora immacolato malgrado tutto il lavoro fatto.
Lentamente si avvicin ai suoi genitori, timoroso di far svanire la visione.
Mahmen? mormor.
Sua madre appoggi la punta delle dita sul vetro.
Phury rispecchi quel gesto dal suo lato della finestra, nel punto esatto in cui lei aveva posato la
mano. Appena tocc il vetro, sent il calore di sua madre irradiarsi attraverso la finestra.
Suo padre sorrise e disse qualcosa.
Cosa? fece Phury.
Siamo cos fieri di te... figliolo.
Phury strinse gli occhi con forza. Nessuno dei due lo aveva mai chiamato cos, era la prima
volta.
Ora puoi andare, prosegu suo padre. Adesso qui stiamo bene. Hai sistemato... tutto.
Phury li guard. Siete sicuri?
Entrambi annuirono. Poi, attraverso il vetro pulito, giunse la voce di sua madre.
Ora vai e vivi, figliolo. Vai... vivi la tua vita, non la nostra. Noi qui stiamo bene.
Col fiato sospeso, Phury rimase l fermo a guardarli, assaporando quel momento, godendosi il
loro aspetto. Poi, con la mano sul cuore, si pieg in un inchino.
Era un saluto. Non un addio, ma uno statemi bene. Ed ebbe la sensazione che lo sarebbero
stati per davvero.
Phury apr gli occhi di scatto. Sopra di lui incombeva una fitta coltre di nubi... no, un momento,
era un altissimo soffitto di marmo bianco.
Volt la testa. Seduta accanto a lui cera Cormia che gli teneva la mano, sul volto un calore
simile al sentimento che gli scaldava il petto. Vuoi qualcosa da bere? chiese lei.
C... come?
Cormia prese un bicchiere dal tavolo. Vuoi bere?
S, grazie.
Alza la testa.
Phury bevve una sorsata di assaggio e trov lacqua poco invitante. Non sapeva di niente ed era
alla stessa temperatura della sua bocca, ma quando la mand gi prov una sensazione piacevole, e
senza neanche accorgersene svuot il bicchiere.
Ne vuoi ancora?
S, grazie. Evidentemente quello era tutto il suo vocabolario.
Cormia prese una caraffa e riemp di nuovo il bicchiere; quel gorgoglio era un bel suono, pens
Phury.
Ecco, mormor lei. Questa volta gli tenne alzata la testa e, bevendo, Phury la guard nei begli
occhi verdi.
Quando Concia fece per allontanare il bicchiere dalle sue labbra, Phury le afferr il polso con
delicatezza. Vorrei svegliarmi sempre cos, disse nellAntico Idioma, perso nel tuo sguardo e nel
tuo profumo.
Si aspettava che lei si ritraesse, turbata, tagliandolo fuori. Invece mormor, Abbiamo ripulito il
tuo giardino. S...
Qualcuno buss al portone del tempio.
Aspetta, prima di rispondere, disse Cormia, guardandosi intorno.
Pos il bicchiere e attravers la stanza. Dopo che si fu nascosta dietro una tenda di velluto
bianco, Phury si schiar la gola. S?
Posso entrare, vostra grazia? La voce della Direttrice era cortese e rispettosa.
Lui si tir addosso un lenzuolo, anche se aveva i pantaloni, poi controll bene che Cormia non
fosse visibile. S.
La Direttrice scost la tenda del vestibolo e si pieg in un profondo inchino. Reggeva un
vassoio coperto. Vi ho portato un dono da parte delle Elette.
Quando la Direttrice si raddrizz, la radiosit del suo volto gli fece capire che Layla aveva
mentito, e mentito con grande abilit.
Non fidandosi a sedersi, rimase sdraiato e la invit ad avvicinarsi con un cenno della mano.
La Direttrice avanz verso il letto e si inginocchi davanti a lui. Da parte delle vostre spose,
disse, alzando il coperchio doro.
Sul vassoio, ripiegato con la precisione di una pianta stradale, cera un foulard ricamato. Di raso
e incrostato di pietre preziose, era unopera darte spettacolare.
Per il nostro maschio, disse la Direttrice, chinando il capo.
Grazie. Merda.
Phury prese il foulard e lo apr. Citrini e diamanti tracciavano nellAntico Idioma la scritta
Forza della Razza.
Le gemme scintillanti erano come le femmine l al Santuario, pens Phury, strette nella loro
montatura di platino.
Ci avete reso molto felici, disse Amalya con un tremito nella voce. Si raddrizz per poi
inchinarsi di nuovo. C niente che possiamo fare per ripagarvi della nostra gioia?
No, grazie. Voglio solo riposare.
Dopo un altro inchino, Amalya si dilegu leggera come una dolce brezza, in un silenzio
tragicamente carico di aspettativa.
A quel punto Phury si mise a sedere, ma dovette aiutarsi con le braccia. In posizione verticale la
sua testa, leggera e vuota, ballonzolava sulla spina dorsale come un palloncino. Cormia?
Lei usc da dietro la tenda. Pos gli occhi sul foulard, poi su di lui. Vuoi che chiami la
dottoressa Jane?
No, non sono malato. Era il delirium tremens.
Cos hai detto. Non ho ben chiaro cosa sia, per.
Crisi di astinenza, spieg lui, grattandosi le braccia. Non era ancora finita, pens. Aveva un
prurito diffuso e i polmoni gli bruciavano come in debito daria, anche se cos non era.
Ci che reclamavano, lo sapeva, era il fumo rosso.
C un bagno dietro la tenda? chiese. S.
Mi aspetti, per favore? Non ci metter molto. Mi do solo una lavata.
Lei far in tempo a morire prima che tu possa tornare pulito, disse il mago.
Phury chiuse gli occhi, improvvisamente privo di forze.
Cosa c?
Dille che  tornato il tuo vecchio socio.
Dille che il tuo vecchio socio non se ne andr mai.
E poi torniamocene nel mondo reale a prendere quello che ti far passare quel senso di
oppressione ai polmoni e quel prurito su tutta la pelle.
Cosa c? ripet Cormia.
Phury fece un gran sospiro. Al momento non sapeva molto, giusto il suo nome e non certo
quello del Presidente degli Stati Uniti. Ma di una cosa era sicuro: se ricominciava ad ascoltare il mago
sarebbe morto.
Niente, disse concentrandosi sulla femmina che aveva davanti.
Nella terra desolata del mago quella risposta non venne presa bene; le sue vesti vennero
sollevate da un vento impetuoso, che spazz il campo disseminato di ossa.
Le hai mentito! Io sono tutto! Sono tutto! La voce del mago era sempre pi stridula. Io sono...
Niente, disse debolmente Phury, sollevandosi a fatica. Tu non sei niente.
Come?
Phury scosse la testa; con laiuto di Cormia riusc a non perdere lequilibrio. Insieme andarono
in bagno. Era identico a qualunque altro, salvo che sul water non cera nessun logo; be, oltre a questo,
in fondo alla stanza scorreva un ruscello... che presumibilmente fungeva da vasca da bagno.
Ti aspetto qui fuori, disse Cormia, lasciandolo solo.
Dopo aver usato il gabinetto, Phury entr nel ruscello con laiuto di qualche gradino di marmo.
Lacqua, come quella nel bicchiere, aveva la sua stessa temperatura corporea. Su un piattino
nellangolo cera quella che aveva tutta laria di essere una saponetta. Phury la prese. Era morbida, a
forma di mezzaluna; la strinse tra i palmi e immerse le mani nellacqua. La schiuma che si form era
densa e profumata di sempreverde. Si insapon i capelli, il viso e il corpo, inspirando a fondo,
riempiendosi i polmoni di quella fragranza... nella speranza di purificarli dai secoli di automedicazione
a base di fumo.
Quandebbe terminato, lasci scorrere lacqua sulla pelle tormentata dal prurito e sui muscoli
doloranti. A occhi chiusi tagli fuori il mago meglio che pot, ma era difficile perch quello stava
facendo una scenata di proporzioni gigantesche. Nella sua vecchia vita Phury avrebbe messo su
unopera lirica, ma adesso non poteva... e non solo perch l non esistevano impianti stereo Bose. Quel
particolare tipo di musica gli ricordava troppo il suo gemello... che non cantava pi.
Il rumore del ruscello, tuttavia, era incantevole, il dolce sciabordio musicale si levava dai
ciottoli levigati come saltando dalluno allaltro.
Non volendo far attendere Cormia, Phury piant i piedi sul fondo del ruscello e sollev il busto
fuori dalla corrente. Lacqua scivol gi, lungo il petto e laddome, come due mani rassicuranti;
alzando le braccia la sent gocciolare dalle dita e dai gomiti.
Scendeva gi... cadeva gi... colava gi.
La voce del mago tent sovrastare il rumore dellacqua. Phury la sentiva nella sua testa, lottava
per farsi sentire, per far presa sul suo orecchio interno.
Ma lo scroscio dellacqua era pi forte.
Phury inspir a fondo il profumo di sempreverde, con un senso di libert che non centrava
niente col luogo in cui si trovava fisicamente: non contava dove si trovava col corpo, ma dovera con la
testa.
Per la prima volta il mago non era pi forte di lui.
Cormia camminava su e gi nel tempio del Primale. Non era malato. Era in crisi di astinenza.
Non era malato.
Si ferm ai piedi del letto.
Ricord quando, legata l sopra, aveva sentito entrare qualcuno, un maschio, ed era stata
sopraffatta dal terrore. Impossibilitata a vedere, impossibilitata a muoversi e col divieto di dire di no,
era rimasta stesa l, alla merc della tradizione.
Ogni vergine, dopo la transizione, veniva offerta al Primale in quel modo.
Altre dovevano aver provato la sua stessa paura. E altre lavrebbero provata, in futuro.
Dio... comera sporco quel posto, pens, guardando le pareti bianche che la circondavano.
Sporco delle menzogne dette e lasciate a sedimentare nei cuori delle Elette che respiravano quellaria
immota.
Tra le Elette circolava un antico adagio, il genere di massima che nessuno avrebbe saputo dire
quando era stata la prima volta in cui laveva sentita. Giusta  la causa della nostra fede, sereno sia il
nostro animo nelladempimento del dovere, nulla potr recar danno a noi credenti, poich la purezza 
la nostra forza e la nostra virt, il genitore che guida nostro figlio.
Un ruggito selvaggio usc dal bagno.
Phury stava urlando.
Cormia si volt di scatto, precipitandosi nellaltra stanza.
Lo trov nudo nel ruscello, a pugni chiusi, il busto proteso verso lalto, la spina dorsale tesa allo
spasimo. Ma non stava gridando. Stava ridendo.
Volt la testa, e quando la vide abbass le braccia senza smettere di ridere. Scusa... Quando
unaltra ventata di gioia selvaggia premette per erompere dal petto, tent di trattenersi, ma non ci riusc.
Penserai che sono impazzito.
No... Pensava che fosse bellissimo, la pelle dorata lucida dacqua, i capelli che ricadevano in
folti riccioli sulla schiena, Cosa c di tanto divertente?
Mi passi un asciugamano?
Cormia gli allung un telo da bagno e non distolse lo sguardo mentre emergeva dal ruscello.
Non hai mai sentito parlare del Mago di Ozi chiese lui,
 una storia?
Credo di no. Phury si leg la salvietta in vita. Forse un giorno ti mostrer il film. Ma era per
questo che ridevo. Non avevo capito niente. Non era uno spirito onnipotente quello che sentivo nella
testa. Era il Mago di Oz, nientaltro che un fragile vecchietto. Solo che io lo credevo terrificante e pi
forte di me.
Un mago?
Phury si picchiett lindice sulla tempia. Una voce nella mia testa. Perfida. Fumavo per
scacciarla. Credevo che fosse vino spirito potente e invincibile. Ma non era cos. Non  cos.
Era impossibile non condividere tanta felicit; Cormia gli sorrise, pervasa da un repentino
calore che le riemp anima e cuore.
S, era solo una voce alta e stentorea, ma niente di speciale. Phury cominci a grattarsi il
braccio come se avesse un eritema... ma non cera niente a rovinare la vellutata perfezione della sua
pelle. Alta... stentorea...
Phury la fissava e il suo sguardo improvvisamente cambi. Cormia cap subito il perch. Nei
suoi occhi ardeva il fuoco delleccitazione, mentre il suo sesso si ingrossava tra le cosce.
Scusa, disse lui, afferrando un altro asciugamano e coprendosi linguine.
Hai fatto lamore con lei? chiese dimpulso Cormia.
Con Layla? No. Ero ancora nel vestibolo quando ho capito che non potevo andare fino in
fondo. Scosse la testa. Non accadr mai. Non posso stare con nessunaltra che te. La domanda  cosa
fare adesso... e, comunque vada, penso di conoscere la risposta. Credo che tutto questo, cos dicendo
fece un ampio gesto col braccio, quasi a comprendere tutto ci che cera dentro e intorno al Santuario,
non possa pi andare avanti. Questo sistema, questo modo di vivere, non funziona. Hai ragione tu, e
non solo per quanto riguarda noi, ma tutti quanti. Non funziona per nessuno.
Mentre assimilava quelle parole, Cormia pens al luogo in cui era nata. Pens ai bianchi prati
ondulati, agli edifici candidi, alle vesti immacolate.
Phury scosse la testa. Un tempo cerano duecento Elette, giusto? A quellepoca i fratelli erano
trenta o quaranta, giusto? Quando Cormia annu, lui abbass lo sguardo sullacqua turbinosa del
ruscello. E adesso quanti ne rimangono? Sai, non  solo la Lessening Society a ucciderci, sono queste
maledette regole sotto cui viviamo. Voglio dire, dai, le Elette qui non sono protette, sono prigioniere. E
vengono maltrattate. Che tu fossi o meno attratta da me non aveva la minima importanza, saresti stata
comunque costretta a fare sesso con me, e questa  ima crudelt. Tu e le tue sorelle siete intrappolate
qui dentro, al servizio di una tradizione obsoleta in cui non so quante di voi credano veramente. Nella
vita da Eletta... non c libert di scelta. Nessuna di voi ha la bench minima possibilit di scegliere.
Prendiamo il tuo caso, per esempio... tu non vuoi stare qui. Sei tornata perch non avevi alternative,
giusto?
Tre parole le uscirono di bocca, tre parole impossibili che cambiavano tutto. S che ne avevo.
Cormia sollev la tunica e poi la lasci ricadere, pensando al rotolo di pergamena sul pavimento
del Tempio delle Scrivane Segregate, quello , con sopra gli schizzi degli edifici, quello che non poteva
portare da nessuna parte.
Ora fu lei a scuotere la testa. Non ho mai saputo quanto poco conoscevo me stessa finch non
sono andata sulla Terra. E devo credere che lo stesso valga per le mie sorelle. Devono essere... 
impossibile che io sia lunica ad avere dei talenti nascosti o degli interessi segreti, disse Cormia
camminando su e gi per il bagno. E credo che tutte noi ci sentiamo delle fallite... se non altro perch
le pressioni sono cos forti che tutto viene elevato a un livello di importanza suprema e totale. Basta il
minimo errore - una parola scritta in modo scorretto, una nota stonata in un canto o un punto
malriuscito in una pezza di stoffa - e senti di aver deluso lintera razza.
Tutta un tratto non riusciva pi a fermare quel fiume di parole. Hai perfettamente ragione.
Cos non funziona. Il nostro scopo  servire la Vergine Scriba, ma deve pur esserci un modo per farlo
senza smettere di onorare noi stesse. Cormia guard Phury. Se siamo le sue Elette, le sue figliole
predilette, non vuol forse dire che lei desidera il meglio per tutte noi? Non  quello che i genitori
vogliono per i loro figli? Ma questo come pu essere..., cos dicendo fece scorrere le sguardo
sullonnipresente, soffocante candore del bagno, ... come pu essere il meglio? Per la maggior parte
di noi assomiglia pi a un freezer che a una vita. Siamo come in coma, anche se ci muoviamo. Come...
fa a essere il meglio, per noi?
Non lo . Non lo  affatto, disse Phury scuro in volto.
Appallottol il lungo telo da bagno e lo gett sul pavimento di marmo, poi afferr il medaglione
del Primale e se lo strapp via dal collo.
Voleva ritirarsi, pens Cormia, a un tempo euforica e delusa per il futuro. Voleva ritirarsi...
Phury alz il pesante pendaglio doro, lasciandolo penzolare dal cordoncino di cuoio, e Cormia
rimase senza fiato. Lespressione sul suo volto evocava forza e determinazione, non irresponsabilit, la
luce nei suoi occhi parlava di possesso e attitudine al comando, non di codardia e fuga dai propri
doveri. Ritto di fronte a lei, incarnava lintero paesaggio del Santuario, tutti gli edifici e i terreni, laria
e lacqua: non apparteneva a quel mondo, ma lo incarnava.
Dopo unintera vita trascorsa a guardare la storia dispiegarsi in una boccia dacqua, Cormia si
rese conto, mentre osservava il medaglione tenuto sollevato, che per la prima volta vedeva la storia nel
suo farsi davanti ai suoi occhi, in tempo reale.
Niente sarebbe pi stato come prima.
Con quellemblema delleminenza della sua posizione che dondolava avanti e indietro sotto il
suo pugno, Phury proclam con voce dura e profonda, Io sono la forza della razza. Sono il Primale. E
dunque regner!
Capitolo 49
Nei sobborghi di Caldwell, nella mite notte estiva, la confraternita, riunita sotto unincantevole
luna piena, si chiedeva cosa diavolo stesse succedendo. La Escalade si ferm vicino al gruppo
compatto dei vampiri guerrieri. John, stupito di trovarsi l tra loro, si slacci la cintura di sicurezza e
scese, mentre Rhage spegneva il SUV. Blay e Qhuinn lo affiancarono e tutti e tre insieme avanzarono
verso i fratelli.
Il campo davanti a loro si stendeva tra un collare di pini, lerba era punteggiata da ciuffetti di
verghe doro e da qualche sporadica, vaporosa asclepiade.
Vishous accese ima delle sue sigarette rollate a mano, spandendo allintorno laroma del
tabacco turco. Lo stronzo  in ritardo.
Calma, V, lo ammon sottovoce Wrath. Ti mando via se non stai buono.
Stronzo. Non tu, lui.
Butch, metti il guinzaglio al tuo amico, ti spiace? Prima che gli metta la museruola io con un
bel pino.
Il bagliore giunse da oriente; piccolo allinizio, come la scintilla di un accendino, poi sempre
pi grande, fino a diventare come il sole. La luce si raccolse a poco a poco, nel bosco, filtrata dai
tronchi e dai rami. John pens ai film sugli esperimenti nucleari che aveva visto a scuola, quelli in cui
gli alberi e tutto il resto finivano rasi al suolo dopo la grande esplosione luminosa.
Vi prego, ditemi che quella roba non  radioattiva, disse Qhuinn.
Naa, fece Rhage. Per domani mattina saremo tutti abbronzati.
Butch si scherm gli occhi con un braccio. E io che non ho portato il mio Coppertone.
Per nessuno estrasse le armi, not John. Anche se erano tutti tesi come corde di violino.
Allimprovviso dal folto degli alberi usc un uomo... un uomo sfolgorante, la fonte di tutta
quella luce. Aveva qualcosa poggiato sulle braccia, un telone o un tappeto o...
Figlio di puttana, mormor Wrath quando la figura si ferm a una ventina di metri di
distanza.
Luomo sfolgorante rise. Be, guarda chi si rivede, il buon re Wrath e la sua banda di
buontemponi. Voialtri dovreste fare degli spettacolini per bambini, tanto mettete allegria, giuro.
Fantastico, bofonchi Rhage, il suo senso dellumorismo  intatto.
Vishous soffi fuori una boccata di fumo. Potrei provare a farglielo passare io a furia di
legnate.
Usando il suo braccio, magari...
Wrath fulmin i due fratelli con unocchiataccia e loro lo ricambiarono con degli sguardi della
serie chi, noi?
Il re scroll la testa e, rivolto alla figura luminosa, disse,  un secolo che non ci vediamo.
Grazie a Dio. Come cazzo stai?
Prima che luomo avesse il tempo di rispondere, V imprec. Se devo stare ad ascoltare tutta
quella storia alla Keanu Reeves in Matrix, tutte quelle stronzate della serie Io sono Neo, potrebbe
scoppiarmi la testa.
Non  che volevi dire Neon? ribatt Butch. Perch a me ricorda tanto linsegna della Shell.
Wrath volt la testa di scatto. Chiudete il becco. Tutti quanti.
La figura sfolgorante rise. Allora, lo volete il vostro regalo di Natale in anticipo? O preferite
continuare a mancarmi di rispetto finch non decido di alzare i tacchi?
Natale? Quella  la tua tradizione, non la nostra, mi pare, disse Wrath.
Sarebbe un no? Perch  qualcosa che vi manca da un bel pezzo. Con ci il bagliore svan,
come se qualcuno avesse staccato la spina della fonte luminosa.
Ritto nella radura adesso cera un uomo come chiunque altro... be, pi o meno, dato che era
avvolto in catene doro. Tra le braccia reggeva qualcuno, un vampiro con la barba lunga e i capelli
scuri striati di bianco...
John fu pervaso da un fremito.
Non riconoscete il vostro fratello? disse la figura, abbassando gli occhi sul vampiro che
teneva in braccio, Come dimenticano in fretta.
Fu John a rompere le righe e attraversare il prato di corsa. Qualcuno lo chiam, ma non si
sarebbe fermato per niente e nessuno al mondo. Correva a pi non posso, col vento che gli mugghiava
nelle orecchie e il sangue che gli martellava nelle vene,
I fili derba gli sferzavano i jeans, la fresca notte agostana gli schiaffeggiava le guance e i pugni
in cui aveva serrato le mani fendevano laria.
Pap, grid muto. Pap!
Si ferm di colpo, tappandosi la bocca con la mano. Era Tohrment, ma in una versione
rattrappita, come se lo avessero lasciato fuori al sole per mesi. Il volto era scarno, gli occhi infossati
nelle orbite, la pelle pendeva flaccida dalle ossa. La barba era lunga e scura, i capelli arruffati ridotti a
un ispido groviglio nero, eccezion fatta per una fulgida striscia bianca come la neve sulla fronte. I
vestiti erano quelli che indossava la notte in cui era scomparso dal centro di addestramento, laceri e
sudici.
John sobbalz nel sentire una mano sulla spalla.
Tranquillo, figliolo, disse Wrath. Ges Cristo...
Il mio nome  Lassiter, per la verit, precis luomo, nel caso te ne fossi scordato.
Spiritoso. Allora, qual  il prezzo? chiese il re, tendendo le braccia per farsi passare Tohr.
Mi piace come dai per scontato che ce ne sia uno.
John avrebbe voluto essere lui a caricare Tohr in macchina ma, per come gli tremavano le
ginocchia, era probabile che dovessero portare in braccio anche lui.
Perch, non c nessun prezzo? fece Wrath prendendo in braccio il fratello. Merda, non pesa
niente, comment scuotendo la testa.
 sopravvissuto bevendo sangue di cervo.
Da quanto sai di lui?
Lho trovato due giorni fa.
Il prezzo, lo incalz Wrath, senza staccare gli occhi da Tohrment.
Be, ecco. Il re imprec e luomo, Lassiter, rise. Non  un prezzo, per.
Cosa vuoi.
 unofferta due al prezzo di uno.
Come, scusa?
Io vengo con lui.
Col cazzo.
La voce delluomo perse ogni leggerezza. Fa parte dellaccordo e, credimi, anchio ne farei
volentieri a meno. Il fatto  che lui  la mia ultima chance per cui, s, mi spiace ma con lui vi beccate
anche me. E, a proposito, se dici di no faccio fare una brutta fine a tutti quanti, cos.
Luomo fece schioccare le dita e una scintilla di un bianco accecante si accese contro il cielo
notturno.
Ti presento Lassiter, langelo caduto, disse Wrath un istante dopo, rivolto a John. Una delle
ultime volte che  sceso sulla Terra, in Europa centrale,  scoppiata unepidemia... Okay, quella non
 stata colpa mia...
... che ha spazzato via i due terzi della popolazione umana.
Gradirei ricordarti che a te gli umani non piacciono.
Da morti emanano un cattivo odore.
Vale per tutti voi mortali.
John faticava a seguire la conversazione, preso comera a guardare Tohr. Apri gli occhi... apri
gli occhi... ti prego, Dio...
Dai, John, andiamo. Wrath si volt verso gli altri fratelli e cominci a camminare. Quando li
raggiunse disse piano, Nostro fratello  tornato.
Oh, Cristo,  vivo, esclam qualcuno.
Grazie a Dio, bofonchi qualcun altro.
Diglielo, disse Lassiter da dietro. Digli che arriva con un compagno di stanza.
I fratelli alzarono la testa di scatto, allunisono.
Baciami il culo, sussurr Vishous.
Non lo prender come un invito, borbott Lassiter.
Capitolo 50
Phury attravers la distesa di un bianco accecante del Santuario, diretto allingresso privato
della Vergine Scriba. Buss una volta e rimase in attesa, inoltrando con la forza del pensiero una
richiesta di udienza.
Quando le porte si aprirono si aspettava di essere accolto dalla Direttrice Amalya, invece
dallaltra parte non cera nessuno. Il candido cortile della Vergine Scriba era deserto, salvo che per gli
uccelli appollaiati sullalbero carico di fiori bianchi.
Fringuelli e canarini erano fuori posto, l, ma proprio per questo ancora pi incantevoli. Contro
il bianco del fogliame e dei rami, i loro colori risaltavano vivaci; nel sentire i loro richiami, Phury
pens a tutte le volte che Vishous si era recato l con una di quelle fragili creaturine chiusa tra le mani a
coppa.
Dopo che la Vergine Scriba aveva rinunciato a loro per amore di suo figlio, il figlio glieli aveva
restituiti.
Phury si avvicin alla fontana e rimase in ascolto dellacqua che zampillava nella vasca di
marmo. Cap subito quando la Vergine Scriba comparve alle sue spalle perch gli si rizzarono i peli
sulla nuca.
Pensavo che ti saresti ritirato, gli disse. Ho visto il cammino del Primale snodarsi per i passi
di un altro. Tu dovevi essere solo un momento di transizione.
Lui la guard da sopra la spalla. Anchio pensavo che mi sarei ritirato. Invece no.
Strano, pens. Sotto i panneggi neri che le coprivano il volto, le mani e i piedi, il suo fulgore
sembrava pi fioco di quanto ricordava.
La Vergine Scriba fluttu verso i suoi uccellini. Gradirei che mi salutassi come si conviene,
Primale.
Con un profondo inchino, lui pronunci la formula di rito nellAntico Idioma, Le us anche la
cortesia di restare inchinato, in attesa che lei lo liberasse dalla posa supplice.
Ah, ma il punto  proprio questo, mormor la Vergine Scriba, Tu ti sei gi liberato da solo.
E adesso vuoi la stessa cosa per la mia Eletta. Phury fece per parlare, ma lei lo anticip. Non devi
darmi spiegazioni. Credi forse che non sappia cosa ti passa per la testa? Anche il tuo mago, come lo
chiami tu, mi  noto.
Okay, questo gli procur un certo imbarazzo.
Alzati, Phury, figlio di Ahgony. Quando lui ubbid lei disse, Noi tutti siamo il prodotto della
nostra educazione, Primate. Le costruzioni derivanti dalle nostre scelte sorgono sulle fondamenta
gettate dai nostri genitori, e dai loro genitori prima di loro. Noi siamo solo il piano successivo della
casa, o la pietra successiva lungo il selciato.
Phury scosse lentamente la testa. Possiamo scegliere una direzione diversa. Possiamo seguire
una rotta diversa tra quelle indicate dalla bussola.
Di questo non sono sicura.
Io invece devo esserlo... altrimenti non farei buon uso della vita che mi avete dato.
Effettivamente. La Vergine Scriba volt la testa verso i suoi appartamenti privati.
Effettivamente, Primale.
Nel silenzio che segu parve rattristata, il che lo sorprese. Era preparato a una dura lotta, che
diamine, era difficile non pensare alla Vergine Scrivana come a un tir vestito di nero.
Dimmi, Primale, come intendi affrontare tutto ci?
Non sono ancora sicuro. Ma le Elette che si sentono pi a loro agio qui posso restare, mentre
quelle che desiderano avventurarsi dallaltra parte troveranno un porto sicuro sulla Terra, con me.
Abbandoni per sempre questi luoghi?
Sulla Terra c qualcosa di cui ho bisogno, qualcosa che devo avere. Ma far la spola avanti e
indietro. Ci vorranno decenni, forse anche pi, per cambiare tutto. Cormia mi aiuter.
E hai deciso di possedere solo lei?
S. Se le altre troveranno dei compagni di loro gradimento, ammetter tutte le loro figlie
femmine nella tradizionale cerchia delle Elette e solleciter Wrath ad accogliere nella confraternita i
loro figli maschi, che nascano qui o sulla Terra. Ma io avr solo Cormia.
E la purezza del sangue? La forza che ne deriva? Non ci saranno pi modelli di riferimento?
La riproduzione selettiva era una scelta deliberata, volta a generare forza dalla forza. E se unEletta
dovesse scegliere un compagno che non appartiene alla confraternita?
Phury pens a Qhuinn e Blay. Due giovani forti che col tempo
sarebbero diventati ancora pi forti. Perch non potevano far parte
della confraternita?
Sar Wrath a decidere. Ma per parte mia lo incoragger ad accettare i soggetti meritevoli,
indipendentemente dal loro lignaggio. Un cuore intrepido pu rendere un guerriero pi alto e pi forte
di quanto non sia fisicamente. La razza si sta estinguendo, lo sapete bene. Stiamo perdendo terreno,
generazione dopo generazione, e non solo a causa della guerra. La Lessening Society non  la sola cosa
che ci uccide. Anche le tradizioni lo fanno.
La Vergine Scriba fluttu verso la fontana.
Ci fu un lungo, lunghissimo silenzio.
Ho la sensazione di avere perso, disse sottovoce. Di avere perso tutti voi.
Non  cos. Niente affatto. Siate una madre per la razza, invece che una sorta di carceriere, e
otterrete tutto ci che vorrete. Liberateci e guardateci prosperare.
Il ciangottio della fontana parve gonfiarsi, alzarsi, sullonda delle emozioni della Vergine
Scriba.
Phury guard gli zampilli che, catturando la luce, brillavano come tante stelle; ogni gocciolina
racchiudeva un arcobaleno dincredibile bellezza. Mentre contemplava le gemme scintillanti in ogni
frammento del tutto, pens alle Elette e alle loro tante doti individuali.
Pens ai suoi fratelli.
Pens alle loro shellan.
Pens alla sua amata.
E comprese i motivi del silenzio della Vergine Scriba. Voi non ci perderete. Noi non vi
abbandoneremo n vi dimenticheremo mai. Come potremmo? Voi ci avete generato, guidato e
rafforzato. Ma ora... ora tocca a noi. Lasciateci andare e vi saremo pi vicini che mai. Lasciateci
prendere in mano il futuro per forgiarlo come meglio possiamo. Abbiate fede nella vostra creazione.
Hai la forza per questo, Primale? disse aspra lei. Sarai in grado di guidare le Elette anche
dopo tutto quello che hai passato? Non hai avuto una vita facile, e la strada che intendi imboccare non 
piana n liscia.
Ritto sulla gamba sana e sulla protesi, Phury ripens alla propria esistenza valutando il proprio
valore, la tempra del carattere, e giunse ad ununica risposta.
Sono qui, no? dichiar. Sono ancora in piedi, giusto? Ditemi voi se ho la forza necessaria
oppure no.
Lei abbozz un sorriso, Phury non poteva vederla in faccia ma sapeva che era cos.
La Vergine Scriba annu una volta, Cos sia, dunque, Primale. Sia fatta la tua volont.
Poi si volt e scomparve nei suoi appartamenti.
Phury espir come se gli avessero tolto un tappo dal sedere.
Porca. Puttana.
Aveva appena mandato a gambe allaria lintero tessuto spirituale della razza. Per non parlare di
quello biologico.
Cribbio, se avesse saputo come stava per evolversi la nottata si sarebbe mangiato una bella
scodella di cereali, prima di scendere da quel letto.
Si volt per tornare al Santuario. La prima tappa sarebbe stata Cormia; poi insieme sarebbero
andati dalla Direttrice e...
Apr la porta e rimase di sasso.
Lerba era verde.
Lerba era verde e il cielo era azzurro... i narcisi erano gialli e le rose erano di tutti i colori
dellarcobaleno... e gli edifici erano rossi, bianco panna e blu scuro...
Le Elette si riversavano fuori dai loro alloggi, reggendo le loro nuove vesti colorate e
guardandosi intorno in preda alleuforia e allo stupore.
Cormia emerse dal tempio del Primale e si guard intorno, il bel volto esterrefatto. Quando vide
Phury si tapp la bocca con le mani, battendo freneticamente le palpebre.
Con un urlo raccolse la splendida veste color lavanda e gli corse incontro, piangendo a dirotto.
Gli salt al collo, e lui la tenne stretta, premendosi contro il suo corpo caldo.
Ti amo, sussurr lei con voce strozzata. Ti amo, ti amo... ti amo.
In quel momento, col mondo in trasformazione per merito suo e la sua shellan al sicuro tra le
sue braccia, Phury sent qualcosa che non avrebbe mai immaginato di provare.
Finalmente si sent leroe che aveva sempre sognato di essere.
Capitolo 51
Nel frattempo, nella grande casa della confraternita, John Matthew se ne stava seduto in una
poltrona imbottita di fronte al letto su cui dormiva Tohr. Il Fratello non si era mosso da quando erano
tornati a casa, parecchie ore prima.
Il che sembrava la regola, quella notte. Sembrava che tutti, in casa, fossero addormentati,
sopraffatti da una irresistibile stanchezza collettiva.
Be, tutti tranne John. E langelo che camminava avanti e indietro nella camera degli ospiti l
accanto.
Tohr era al centro dei pensieri di entrambi.
Dio, John non si sarebbe mai aspettato di sentirsi pi grosso del Fratello, non si sarebbe mai
aspettato di essere fisicamente pi forte e di certo non avrebbe mai pensato di doversi prendere cura di
lui. O di esserne responsabile.
E tutto questo perch Tohr aveva perso venticinque chili, come minimo, e aveva la faccia e il
fisico di chi  andato in guerra ed  stato ferito a morte.
Che strano, pens John. Allinizio sperava che Tohr si svegliasse subito, adesso invece aveva
paura di vedere quegli occhi aperti. Non sapeva se avrebbe sopportato di essere tagliato fuori. Sarebbe
stato comprensibile, dato tutto quello che aveva perduto Tohr, ma... ne sarebbe morto di dolore.
E poi, finch Tohr dormiva, lui non sarebbe crollato scoppiando in singhiozzi.
Nella stanza cera uno spettro, infatti. Un bellissimo spettro dai capelli rossi e col pancione: l
con loro cera Wellsie. Malgrado fosse morta, era l con loro, e cos pure il suo piccolo mai nato. La
shellan di Tohr non sarebbe mai stata lontana. Era impossibile guardare Tohr senza vedere anche lei.
Loro due erano stati inseparabili in vita, e lo erano anche nella morte. Tohr respirava, certo, ma non era
pi vivo, poco ma sicuro.
Sei tu?
Di scatto, John spost gli occhi sul letto.
Tohr era sveglio e lo guardava, colmando la breve distanza che li separava.
Lentamente, John si alz in piedi raddrizzandosi la T-shirt e i jeans. Sono John. John Matthew.
Thor non disse niente, limitandosi a guardarlo dalla testa ai piedi.
Ho superato la transizione, spieg come uno scemo John.
Sei come D. Grande e grosso.
Dio, quella voce era proprio come se la ricordava. Profonda come la nota di basso di un organo
in chiesa e altrettanto imperiosa. Cera una differenza, per. Una sfumatura sepolcrale del tutto nuova.
O forse veniva dal vuoto dietro quegli occhi blu.
Ho dovuto comprare dei vestiti nuovi. Ges Cristo, che idiota. Hai... hai fame? Ti ho portato
dei panini al roast-beef. E i biscotti alla menta e cioccolato Pepperidge Farm Milanos. Una volta ti
piacevan...
Sono a posto cos.
Vuoi qualcosa da bere? Ho qui un thermos di caff.
Naa. Tohr lanci unocchiata al bagno. Cavolo, un gabinetto al coperto. Era un pezzo che
non ne vedevo uno. E, no, non mi serve aiuto.
Era doloroso da guardare, pens John, come lanteprima di un futuro che non si sarebbe
aspettato di vedere per altre centinaia e centinaia danni: Tohrment era un vecchio.
Il Fratello afferr con mano tremante il bordo delle lenzuola e a poco a poco le scost dal corpo
nudo. Si ferm per qualche istante. Poi fece scivolare le gambe gi dal letto fino a posare i piedi per
terra. Dopo unaltra pausa si alz a fatica; le spalle, un tempo larghe e robuste, fecero uno sforzo
immane per reggere un peso di poco superiore a quello di uno scheletro.
Non camminava. Strascicava i piedi come le persone molto anziane, con la testa china, la
schiena curva, le mani alzate quasi temesse di cadere da un momento allaltro.
La porta del bagno si chiuse. Si sent il gorgoglio dello sciacquone, poi lo scroscio della doccia.
John torn a sedersi in poltrona con un senso di vuoto allo stomaco, e non solo perch era a
digiuno dalla sera prima. Preoccupazione, ansia, angoscia, non pensava ad altro, non sentiva altro. Le
respirava con laria che gli entrava nei polmoni, erano il battito stesso del suo cuore.
Quella era laltra faccia del rapporto genitori-fgli. Quando il figlio stava in pensiero per il
padre.
Sempre ammesso che tra lui e Tohr esistesse ancora quel tipo di legame.
John non ne era sicuro. Il fratello lo aveva guardato come si guarda un estraneo.
Cominci a battere nervosamente il piede, al ritmo dei secondi che passavano, e si sfreg i
palmi sulle cosce. Strano, tutto il resto - le cose che erano accadute, persino la tragedia di Lash -
sembrava irreale e privo di importanza. Contava solo il momento presente con Tohr.
Quando la porta del bagno si apr, quasi unora dopo, John rimase come paralizzato.
Tohr si era infilato un accappatoio e i capelli erano quasi del tutto in ordine, anche se la barba
era ancora ispida e incolta.
Con quel suo passo malfermo, strascicato e inaffidabile, il Fratello torn a letto e si stese con un
gemito, adagiandosi goffamente contro i cuscini.
Posso fare quale...
Non  qui che volevo finire, John. Non voglio fingere. Non  qui... che voglio stare.
Okay, disse a gesti John. Okay.
Mentre il silenzio si prolungava, John intavol mentalmente la conversazione che voleva fare
con Tohr: Qhuinn e Blay sotto venuti a stare qui, i genitori di Qhuinn sono morti e Lash ... non so
cosa dire di lui... C una femmina che mi piace, ma non  alla mia portata, e partecipo anchio alla
guerra e mi sei mancato e voglio che tu sia fiero di me e ho paura e mi manca Wellsie e tu stai bene?
E, soprattutto... Per favore dimmi che non te andrai pi. Mai pi. Ho bisogno di te.
Invece si alz in piedi e a gesti disse, Adesso ti lascio riposare. Se hai bisogno di qualcosa...
Sto bene cos.
Okay. S. Okay...
John stiracchi il bordo della T-shirt e si volt. Andando verso la porta non riusciva a respirare.
Oddio, speriamo di non incrociare nessuno in corridoio, pens.
John.
John si ferm. Si volt di scatto.
Quando incontr gli occhi stanchi di Tohr fu come se qualcuno gli avesse scardinato le
ginocchia.
Tohr chiuse gli occhi e spalanc le braccia.
John corse verso il letto e si aggrapp a suo padre come se ne andasse della sua stessa vita.
Affond il viso contro quello che un tempo era un petto ampio e poderoso e ascolt il cuore che ancora
batteva dentro di esso. Tra i due fu lui a stringere con maggior vigore, e non perch Thor non ci
tenesse, ma perch non ne aveva la forza.
Piansero tutti e due, finch non ebbero pi fiato per versare altre lacrime.
Capitolo 52
I grilletti non devono per forza essere sulle pistole per portare guai, pens Phury guardando la
facciata in vetro e acciaio dello ZeroSum.
Merda, la disintossicazione costringeva il tuo corpo a subire un violento cambiamento chimico,
ma per le smanie che avevi in testa non faceva un tubo di niente, E il mago era pi piccolo di lui, certo,
ma quella carogna non se nera ancora andata. E Phury aveva la sensazione che ci sarebbe voluto
parecchio prima che la voce sparisse.
Prendendosi metaforicamente a calci nel sedere, avanz verso il buttafuori, che gli scocc
unocchiata strana, ma lo fece entrare. Una volta dentro non prest la minima attenzione alla folla, che
come al solito si apr in due ali per lasciarlo passare. Non rivolse nessun cenno dintesa al buttafuori
ritto davanti al cordone di velluto che delimitava larea VIP. Non disse nulla a iAm, che lo fece
accomodare nellufficio di Rehv.
A cosa devo il piacere, lo apostrof Rehvenge da dietro la scrivania.
Phury fiss il suo spacciatore.
Rehv indossava il solito completo nero che per lui era lo standard, anche se non aveva niente di
standard. Il taglio era impeccabile, anche da seduto, e sotto le luci soffuse la stoffa brillava, chiaro
indizio che nella trama era intessuto qualche filo di seta. I baveri aderivano alla perfezione al torace
poderoso e le maniche lasciavano intravedere la giusta porzione di polsino.
Rehv si accigli. Sento le tue emozioni anche da qui. Hai combinato qualcosa.
Phury non riusc a trattenere una risata. S, si pu dire cos. Sto andando da Wrath, perch ho
da esporgli qualcosa di molto importante. Prima per sono passato di qui perch la mia shellan e io
abbiamo bisogno di un posto dove stare.
Le sopracciglia sinarcarono di scatto sopra gli occhi color ametista di Rehvenge. La tua
shellan? Perbacco. Non pi Eletta?
No. Phury si schiar la gola. Senti, so che hai delle case. In quantit. Volevo sapere se posso
affittarne una per un paio di mesi. Mi servono molte stanze. Ma proprio tante.
La casa della confraternita  troppo affollata?
No.
Mhm. Rehv pieg la testa di lato, le parti rasate del taglio alla moicana erano lisce. Wrath ha
altre case, no? E so che anche il tuo fratello V ne ha. Ho sentito che da qualche parte ha una specie di
pied--terre per le sue pratiche sadomaso. Devo ammettere che sono sorpreso di vederti venire da me.
Ho solo pensato di cominciare da te.
Mhm. Rehv si alz e con laiuto del bastone and ad aprire un pannello scorrevole dietro la
scrivania. Bel completino, a proposito. Lhai preso da Victorias Secret? Scusami un secondo.
Mentre Rehvenge entrava nella stanza da letto segreta, Phury diede unocchiata al proprio
abbigliamento. Ecco perch tutti lo guardavano in modo strano. Aveva ancora addosso labito di raso
bianco che portava dallAltra Parte.
Rehv usc un istante dopo. In mano aveva un paio di mocassini neri in pelle di alligatore
decorati con dei morsetti rivelatori.
Lasci cadere le scarpe Gucci ai piedi di Phury. Invece di girare a piedi nudi perch non ti
infili questi? E, mi spiace, ma non ho niente da darti in affitto.
Phury trasse un profondo sospiro. Okay, grazie...
Per puoi andare a stare gratis nel mio cottage sugli Adirondack. Per tutto il tempo che vuoi.
Phury batt le palpebre. Posso p...
Se stai per dire che puoi pagarmi, vaffanculo. Come ho gi detto, non ho mente da darti in
affitto. Trez pu fare un salto lass per darti i codici. Io mi far vivo appena prima dellalba il primo
marted di ogni mese, ma per il resto la casa  a vostra completa disposizione.
Non so cosa dire.
Forse un giorno dovrai ricambiare il favore. Non occorre dire altro.
Conta pure su di me. Hai la mia parola.
E tu le mie scarpe. Tienile pure, anche dopo che avrai recuperato le tue.
Phury si infil i mocassini. Calzavano a pennello. Te le ripor...
No. Consideralo un regalo di nozze.
Be... grazie.
Prego. So che sei un estimatore di Gucci...
Non dicevo per i mocassini, anche se sono favolosi. Intendevo... per avermi depennato dalla
lista dei tuoi clienti. So che hai parlato con Z.
Rehv sorrise. E cos hai deciso di ripulirti, eh?
Far del mio meglio per smettere.
Mhm. Gli occhi di ametista si socchiusero. E io credo che ce la farai. Hai la stessa
determinazione che ho visto negli occhi di alcune persone che prima venivano nel mio ufficio ogni due
per tre e poi una sera, per un motivo o per un altro, hanno deciso di non venirci pi. Punto e stop. 
bello da vedere.
Gi, non mi vedrai pi bazzicare da queste parti.
Il telefono di Rehv si mise a squillare; lui controll il nome sul display e si accigli. Aspetta
un attimo, potrebbe interessarti. E il capo de facto del Consiglio dei Princeps. Rispose con un tono a
met tra limpaziente e lannoiato. Io sto bene e tu? S. S. Terribile, s. No, sono ancora in citt,
diciamo che sono una colonna.
Rehv si appoggi allo schienale della poltroncina giocherellando con il tagliacarte a forma di
pugnale. Gi. Ha-hah. Giusto. S, lo so, il vuoto di potere ... Come, scusa? esclam lasciando
cadere il tagliacarte sul tampone di carta assorbente. Che cosa hai detto? Ah, ma pensa. Be, e
Marissa? Ah. Davvero. Non mi sorprende...
Phury non pot fare a meno di chiedersi che razza di bomba fosse appena stata sganciata.
Qualche istante dopo, Rehv si schiar la gola. Poi un lento sorriso si allarg sulle sue labbra.
Be, allora, visto come la pensi... mi farebbe un immenso piacere. Grazie. Riattacc e alz gli occhi.
Indovina chi  il nuovo leahdyre del Consiglio?
Phury lo fiss a bocca aperta. Ma non puoi. Come diavolo fai a...
Pare che, tra i sopravvissuti, io sia il membro pi anziano della mia stirpe, e c una regola in
base alla quale le femmine non possono rivestire il ruolo di leahdyre. Dato che sono lunico maschio
del Consiglio, indovina un po? Si accomod meglio nella poltroncina di cuoio. Hanno bisogno di
me.
Porca... troia.
Gi, se si ha la fortuna di vivere abbastanza se ne vedono di tutti i colori. D al tuo capo che
sar un piacere fare affari con lui.
Contaci. Assolutamente. E, senti, grazie ancora. Di tutto, cos dicendo, Phury and alla porta.
Se hai bisogno di me, basta che chiami.
Rehvenge chin il capo una sola volta. Sar fatto, vampiro. Noi divoratori di peccati
presentiamo sempre il conto a chi ci deve un favore.
Il termine politicamente corretto  symphath, scherz Phury con un sorrisetto.
Uscendo dallufficio sent la risata sommessa e lievemente malefica di Rehv rombare come un
tuono.
Phury si materializz di fronte alla grande casa della confraternita e si rassett gli abiti. Ansioso
di fare una buona impressione, gli sembrava gi di non vivere pi sotto quel tetto.
Pi che logico, daltronde: la sua testa aveva cambiato indirizzo.
Era imbarazzante da morire entrare nel vestibolo e suonare al videocitofono come un estraneo
qualunque. Fritz parve altrettanto sorpreso quando apr il portone.
Padrone?
Potresti dire a Wrath che sono qui e che vorrei parlargli?
Certamente. Il doggen si inchin e senza indugio sal il sontuoso scalone.
Nellattesa, Phury si guard intorno, nellatrio, pensando a suo fratello Darius che aveva
costruito quel posto... quanti anni prima?
Wrath comparve in cima alla scalinata con unespressione cauta e diffidente. Ehil.
Ehil. Phury alz una mano. Ti spiace se salgo un minuto?
Figurati, vieni.
Phury sal lentamente. Pi si avvicinava alla sua stanza pi il prurito aumentava perch non
poteva fare a meno di pensare a tutte le canne che si era fumato l dentro. Una parte di lui aveva una
voglia matta di farsi un tiro; gli venne quasi laffanno, gli scoppiava la testa.
Senti, disse Wrath in tono duro, se sei venuto qui per la tua droga...
Phury alz una mano e con voce roca disse, No. Possiamo parlare a quattrocchi?
Va bene.
Quando la porta dello studio si chiuse, Phury fece del suo meglio per scacciare quel bisogno
disperato di fumo e cominci a parlare. Non sapeva bene cosa gli usciva di bocca. Primate. Cormia.
Vergine Scriba. Futuro. Elette. Fratelli. Cambiamento.
Cambiamento.
Cambiamento.
Quando alla fine si ferm, si rese conto che Wrath non aveva aperto bocca.
Cos, ecco cosa ho deciso, riprese Phury. Ho gi detto alle Elette che avrei trovato un posto
dove stare.
E dove sarebbe, questo posto?
Su a nord, nella tenuta di Rehv.
Veramente?
S. Lass saremo al sicuro.  un posto tranquillo e non troppo frequentato dagli umani. Posso
proteggere pi facilmente quelle che verranno a stare da questa parte. Ma tutto quanto dovr essere
graduale. Un paio di loro si sono gi dette interessate a vedere. Esplorare. Imparare. Cormia e io le
aiuteremo ad assimilare per quanto vorranno. Ma  tutto su base volontaria. Saranno loro a scegliere.
E la Vergine Scriba  daccordo?
S. Naturalmente per quanto riguarda la confraternita sei tu ad avere lultima parola.
Wrath si alz in piedi scrollando il capo.
Phury annu, non poteva biasimarlo se nutriva dei dubbi su quel progetto. Dopo quel mare di
parole, poteva solo sperare di dimostrarle almeno in parte con i fatti. Okay, be, come ho gi detto,
dipende da...
Wrath si avvicin e gli tese la mano. Sottoscrivo in pieno. Qualunque cosa ti serva per le
Elette, qui sulla Terra, fai conto di avercela gi. Qualunque cosa.
Phury rimase per un attimo interdetto. Be.... ottimo, disse alla fine con voce roca, stringendo
la mano del fratello.
Wrath sorrise. Ti dar tutto quello che ti serve.
Benissimo... Phury si accigli e lanci unocchiata alla scrivania del re. Um... posso usare
un momento il tuo computer?
Assolutamente. E quando avrai finito ti dar una bella notizia. Be, pi o meno.
Di cosa si tratta?
Wrath indic la porta con un cenno del capo. Tohr  tornato.
 vivo? esclam Phury con un nodo in gola.
Pi o meno... pi o meno. Ma  a casa. E cercheremo di farlo restare.
Capitolo 53
Seduto al tavolo della confraternita, nella sezione VIP dello ZeroSum, John Matthew era
ubriaco fradicio. Sbronzo marcio.
Ciucco tradito.
Cos, appena finita la birra numero - numero? Non si ricordava pi neanche a che numero era
arrivato - insomma, lennesima birra che si era scolato negli ultimi cinque minuti, ordin uno Jger
Bomb, un cocktail a base di Jagermeister e Red Bull che era una vera bomba.
Qhuinn e Blay non dicevano assolutamente niente, il che tornava a loro merito.
Era dura spiegare cosa cera dietro tutto quel bere, cosa lo spingeva a tracannare un cicchetto
via laltro. Aveva i nervi a pezzi, ecco lunica cosa che continuava a ripetersi. Aveva lasciato Tohr a
casa, addormentato su quel letto neanche fosse una bara, e anche se era fantastico che si fossero
ritrovati, il fratello non era tornato liberamente, neanche un po.
John non ce lavrebbe fatta a perderlo di nuovo.
E poi cera quel bizzarro avvistamento di Lash e il fatto che John in pratica era convinto che
stava andando fuori di testa.
Quando la cameriera arriv con lordinazione, Qhuinn disse, Portagli unaltra birra.
Ti adoro, gli disse John a gesti.
Be, ci odierai tutti e due quando arriverai a casa e comincerai a spruzzare in giro vomito come
quegli aggeggi che servono a irrigare i campi da golf. Ma non pensiamo al domani, godiamoci il
presente, okay?
Ricevuto. John butt gi il cocktail tutto dun fiato e quando gli atterr nello stomaco non sent
niente, nessun bruciore, nessuna vampata esplosiva. Daltronde, dai, siamo seri, in una foresta che sta
andando a fuoco che differenza pu mai fare la fiamma di un accendino Zippo?
Aveva ragione Qhuinn: molto probabile che finisse col vomitare anche lanima. In effetti...
John si alz barcollando.
Oh, cazzo, ci siamo, disse Qhuinn alzandosi a sua volta.
Vado da solo.
No, caro, non pi, disse Qhuinn picchiettando il dito sulla catena che aveva al collo.
John piant i pugni sul tavolo e si protese verso lamico scoprendo le zanne.
Ma cosa cazzo...? sibil Qhuinn mentre Blay volgeva frenetico lo sguardo sui divanetti
tuttintorno. Cosa cazzo credi di fare?
Vado da solo.
Qhuinn lo guard torvo, pronto a litigare, ma poi si rimise a sedere. E va bene. Fai un po
come ti pare.  meglio se per un po non vedo la tua faccia.
John si allontan, stupito che nessun altro, l al club, si fosse accorto che il pavimento ballava
come nelle case stregate di certi parchi dei divertimenti. Appena prima di arrivare al corridoio dove si
trovavano i bagni privati cambi idea, svolt a sinistra e quatto quatto oltrepass il cordone di velluto.
Dallaltra parte zigzag tra la calca dei clienti con la grazia di un bisonte, urtando la gente di
striscio, andando a sbattere contro i muri, sbilanciandosi in avanti e poi piegandosi bruscamente
allindietro per non finire a gambe allaria.
Infil le scale per il mezzanino e si fece strada a gomitate fino alla toilette dei signori.
Cerano due tizi agli orinatoi e uno vicino ai lavandini; senza guardare in faccia nessuno, John
si fiond dritto verso il fondo della stanza. Apr il gabinetto per gli handicappati, lultimo della fila, poi
si tir indietro in preda alla nausea, ed entr nel penultimo. Appena chiuse la porta a chiave, il suo
stomaco si trasform in una betoniera, le viscere si torcevano, si agitavano neanche fossero quei
volontari che si affannano a mettere insieme i pacchi dono da spedire con urgenza per via aerea in
qualche posto colpito da un disastro naturale.
Merda. Perch non aveva usato il gabinetto privato in fondo allarea VIP? Doveva proprio far
sentire a quei tre l fuori come si liberava lo stomaco manco fosse un idraulico che stura uno scarico?
Cazzo, era proprio perfido.
A quel punto si volt a guardare il water. Era nero, come quasi tutto allo ZeroSum, ma sapeva
che era pulito. Il locale di Rehv era pulito.
Be, a parte la prostituzione. La droga. E le scommesse.
Okay, era pulito dal punto di vista delligiene, non in base al codice penale.
John abbandon la testa allindietro contro la porta metallica e chiuse gli occhi, mentre il vero
motivo di tutto quel bere cominciava a venire a galla.
Qual  il criterio di valutazione di un vampiro? Saper combattere? Saper resistere il pi a lungo
possibile quando fa sollevamento pesi? Sapersi vendicare?
Saper tenere sotto controllo le emozioni quando tutto il mondo comincia a vacillare come il
pavimento di una casa stregata? Saper amare qualcuno pur nella consapevolezza che potrebbe
abbandonarti per sempre?
Saper fare sesso?
Okay, era stato un grosso errore chiudere gli occhi. O mettersi a pensare. Socchiuse le palpebre
concentrandosi sul soffitto nero con i faretti incassati simili a stelle.
Il rubinetto del lavandino venne chiuso. Venne tirata lacqua in due orinatoi. La porta della
toilette si apr e si chiuse, si apr e si chiuse.
Un paio di gabinetti pi in l qualcuno aspir con forza dal naso. Una, due volte. Poi si sent
come uno sbuffo e un ahhhhhb. Rumore di passi. Acqua corrente. Una risata da maniaco. La porta della
toilette che si apriva e si chiudeva di nuovo.
Solo. Era da solo. Ma non per molto perch presto sarebbe entrato qualcun altro.
John guard in fondo al water nero, intimando al suo stomaco di darsi una mossa se voleva
risparmiargli una figuraccia.
Evidentemente il suo stomaco non voleva. O forse... s. No? Merda...
Stava fissando la tazza del cesso, in attesa che lurto di vomito si decidesse a partire, quando
dun tratto dimentic il suo stomaco e realizz dove si trovava.
Lui era nato in un gabinetto. Era venuto al mondo in un posto dove la gente d di stomaco dopo
aver alzato il gomito... e subito era stato abbandonato a se stesso da una madre che non aveva mai
conosciuto e da un padre che non lo aveva mai conosciuto.
Se Tohr spariva di nuovo...
John si volt di scatto, ma non riusc ad alzare il gancio per uscire. In preda a un panico
crescente armeggi con 2 meccanismo nero, che alla fine si sblocc. Si catapult fuori puntando dritto
verso la porta, ma non ci arriv mai.
Sopra ciascuno dei sei lavandini di rame cera uno specchio dalla cornice dorata.
Inspirando a fondo, scelse quello pi vicino alla porta e ci si piazz davanti, guardando per la
prima volta la sua faccia da adulto.
Gli occhi erano identici a prima... gli occhi avevano mantenuto
lo stesso colore blu e la stessa forma. Tutto il resto non lo riconobbe: il profilo deciso della
mascella, il grosso collo, la fronte spaziosa. Ma gli occhi erano i suoi.
O almeno cos immaginava.
Chi sono, si chiese muto.
Ritraendo le labbra si sporse in avanti ed esamin le zanne.
Non dirmi che non le hai mai viste.
John si volt di scatto. Appoggiata contro la porta cera Xhex. Lo aveva bloccato l dentro
insieme a lei.
Era vestita come al solito, ma per lui fu come vedere per la prima volta la maglietta attillata e i
calzoni di pelle.
Ti ho visto barcollare fin qui. Volevo solo assicurarmi che stessi bene. Gli occhi grigi di lei
erano fermissimi; non vacillavano mai, John ci avrebbe scommesso. Quella femmina aveva lo sguardo
di una statua, diretto e imperturbabile.
Lo sguardo di una statua incredibilmente sexy.
Voglio scoparti, sillab; si stava rendendo ridicolo, ma non gliene fregava niente.
Ah, s?
Evidentemente sapeva leggere le labbra. O quelle o gli uccelli, perch il suo, dentro i jeans,
stava facendo di tutto per mettersi in mostra. S.
Ci sono un sacco di donne in questo club.
Ma loro non sono te.
Credo che con loro staresti meglio.
E io penso che tu staresti meglio con me.
Da dove cavolo saltava fuori tanta sicurezza? Non lo sapeva e non gli importava. Che fosse un
dono divino a tutto vantaggio della sua autostima o solo stupidit dovuta alla sbronza, lavrebbe
cavalcata fino in fondo.
Anzi, ne sono certo.
Con gesto deliberato fece scivolare i pollici sotto la cintura dei jeans e lentamente li tir su. La
sua eccitazione apparve evidente come il rivestimento esterno di una casa. Xhex guard in gi. John
sapeva cosa stava vedendo: un equipaggiamento allaltezza dei suoi due metri di statura. E questo a
riposo. In erezione era impressionante.
Ah, allora non siamo cos statuari, eh? pens, vedendo che lo sguardo di lei, invece di tornare
sul suo viso, indugiava sullinguine con un lampo appena percettibile.
Con gli occhi di Xhex su di s e un brivido erotico violento come una scossa elettrica tra loro,
John non era pi assorto nel suo passato. Era tutto calato nel presente. E il presente era lei che chiudeva
a chiave quella cazzo di porta e si faceva leccare la fica. Poi loro due che scopavano, in piedi.
Xhex schiuse le labbra, e John attese le sue parole neanche aspettasse lavvento di Ges Cristo.
Allimprovviso lei si port la mano allauricolare, accigliandosi. Merda. Devo andare.
John sfil un asciugamano di carta dal distributore a muro, prese la penna dalla tasca e scrisse
qualche parola audace. Prima che lei avesse il tempo di prendere il volo, le si avvicin e le ficc in
mano quello che aveva scribacchiato.
Xhex guard il pezzo di carta. Vuoi che lo legga subito o pi tardi?
Pi tardi, sillab lui.
Quando usc era molto pi sobrio. E in faccia aveva un sorrisone compiaciuto della serie Che
uomo che sono.
Quando Lash ricomparve nellatrio dei suoi genitori rimase fermo per qualche secondo. Gli
sembrava di essere stato pressato tra due fogli di carta cerata e appiattito con un ferro da stiro, una
foglia secca conservata artificialmente, e non senza dolore.
Si guard le mani, flett le dita. Si sgranch il collo.
Erano cominciate le lezioni di suo padre. Si sarebbero incontrati regolarmente. Lui era pronto a
imparare.
Serr i pugni e poi distese le dita, contando i trucchetti a sua disposizione. Trucchetti che... non
erano trucchetti, in realt. Proprio per niente. Lui era un mostro. Un mostro che cominciava appena a
realizzare lutilit delle scaglie sul suo corpo, delle fiamme nelle sue fauci e degli aculei sulla coda.
Era un po come dopo la transizione. Doveva capire da capo chi era e come funzionava il suo
corpo.
Per fortuna lOmega lo avrebbe aiutato. Come dovrebbe fare ogni buon genitore.
Quando se la sent di farlo, volt la testa verso le scale, verso il punto in cui aveva visto John.
Era stato bellissimo rivedere il suo nemico. Davvero rincuorante.
Hallmark doveva proprio lanciare sul mercato una linea di cartoline dedicate alla vendetta, da
spedire a chi si intendeva braccare senza piet.
Lash si alz con cautela e lentamente si guard intorno, passando in rassegna gli oggetti che lo
circondavano: la pendola nellangolo accanto alla porta dingresso, i dipinti a olio e tutte le
cianfrusaglie e i ricordi di famiglia accumulati con cura, una generazione dopo laltra.
Poi si volt verso la sala da pranzo.
I badili, pens, erano nel garage.
Ne trov un paio allineati contro il muro, accanto al pannello con appesi gli attrezzi da
giardinaggio. Il badile che scelse aveva il manico di legno e una larga pala smaltata di rosso.
Quando usc fu sorpreso nel vedere che era ancora buio; gli sembrava di aver passato ore e ore
insieme allOmega. A meno che non fosse gi il giorno dopo. O addirittura quello ancora successivo.
And nel giardino di fianco alla casa e scelse un punto sotto la quercia che ombreggiava le
grandi finestre dello studio. Cominci a scavare, alzando di tanto in tanto gli occhi sulle vetrate e sulla
stanza al di l di esse. Il divano era ancora macchiato di sangue. Che cosa ridicola da notare. Mica
potevano evaporare da solo dalla fodera di seta. -
Scav una fossa profonda un metro e mezzo, lunga tre metri e larga un metro e venti.
Il mucchio di terra che ne ricav era pi grosso del previsto e aveva un odore come quello del
prato dopo un violento temporale, dolciastro e muschiato. O forse laroma dolciastro veniva da lui.
Il chiarore sempre pi intenso, a est, lo indusse a gettare il badile fuori dalla buca e a uscire con
un balzo. Doveva muoversi alla svelta, prima che il sole sorgesse, e cos fece. Prima cal dentro suo
padre. Poi sua madre. Li sistem di fianco, uno dietro laltro, con suo padre che abbracciava sua madre.
Poi rimase fermo a guardarli.
Aveva sentito il bisogno di procedere alla sepoltura prima di chiamare unaltra squadra di
uomini per cercare di svuotare la villa; quellimpulso lo aveva sorpreso, ma daltronde quei due erano
stati i suoi genitori per la prima parte della sua vita; si era detto che non gliene fregava niente di loro,
ma non era vero. Non voleva che quei tesser profanassero i loro cadaveri in decomposizione. La casa
s, quella potevano depredarla senza problemi, ma i corpi no.
Col sole sempre pi alto nel cielo e i raggi dorati che filtravano tra i frondosi rami della quercia,
fece una telefonata e poi richiuse la fossa.
Porca miseria, pens quandebbe terminato. Sembrava proprio una tomba, con la terra smossa
in cima che formava una specie di cupola a forma di pagnotta.
Stava riponendo il badile in garage quando ud la prima delle auto che si fermava davanti al
portone anteriore. Due tesser scesero proprio mentre una seconda berlina imboccava il viale daccesso,
seguita da un pickup Ford F-150 e da una monovolume.
Tutti insieme spandevano un gran profumo di borotalco, dolce come laria mattutina. In fila
indiana entrarono in casa dei suoi genitori.
Il camion dei traslochi noleggiato da Mr D fu lultimo ad arrivare.
Il Fore-lesser prese in pugno la situazione dando inizio al saccheggio; nel frattempo Lash sal a
farsi una doccia veloce nella sua vecchia stanza da bagno. Mentre si asciugava and allarmadio.
Vestiti... vestiti... chiss perch, le cose che aveva indossato negli ultimi tempi adesso gli sembravano
stonate; tir fuori un completo fchissimo di Prada.
La fase militare minimalista-chic era definitivamente chiusa. Non era pi il bravo
soldatino-sotto-addestramento della confraternita.
Sentendosi sexy da morire and al com, apr il cassetto dove teneva i gioielli e...
Dove cazzo era il suo orologio? Il Jacob & Co. tempestato di diamanti?
Cosa diavolo era...
Si guard intorno e fiut laria nella stanza. Poi fece scattare la vista azzurrata, in modo da
evidenziare in rosa le impronte di chiunque avesse toccato la sua roba, proprio come gli aveva
insegnato suo padre.
Sul com spiccavano delle impronte fresche e anonime, prive di caratteristiche salienti, pi
vivide di quelle che aveva lasciato lui stesso qualche giorno prima. Fiut di nuovo laria. John... John e
Qhuinn erano stati l... e uno di quei miserabili figli di puttana aveva preso il suo fottuto orologio.
Prese il coltello da caccia dalla scrivania e, con un ruggito, lo scagli dallaltra parte della
stanza, dove and a conficcarsi in uno dei guanciali neri del letto.
Sulla soglia comparve Mr D. Signore? Cosa succede...
Lash si volt di scatto e lo immobilizzo col dito, tanto per usare un altro dei doni del suo vero
padre.
Poi per, con un respiro profondo, abbass il braccio e si raddrizz il vestito.
Preparami... Dovette schiarirsi la gola prima di continuare, tanto era furioso. Preparami la
colazione. Voglio mangiarla nel solarium, non in sala da pranzo.
Mr D usc e una decina di minuti dopo, passata la rabbia, Lash scese di sotto e si accomod di
fronte a una tavola imbandita con uova e pancetta affumicata, pane tostato, marmellata e succo
darancia.
Mr D aveva spremuto di persona le arance, evidentemente. Il che, visto il sapore delizioso del
succo, era una scusa pi che valida per non averlo freddato seduta stante.
Gli altri lesser finirono per radunarsi tutti sulla soglia del solarium, a guardarlo mangiare come
se stesse compiendo chiss quale magia.
Mentre Lash sorbiva unultima, lunga sorsata di caff, uno di loro disse, Ma tu chi cazzo sei?
Lash si pul la bocca col tovagliolo e con tutta calma si tolse la giacca. Poi si alz slacciandosi i
bottoni della camicia rosa pastello.
Sono il tuo re del cazzo.
Detto ci, spalanc la camicia e, con la forza del pensiero, squarci la pelle allaltezza dello
sterno. Con la gabbia toracica spalancata, scopr le zanne esponendo il cuore nero e palpitante.
I lesser balzarono allindietro allunisono. Uno arriv addirittura a farsi il segno della croce, il
coglione.
Con calma Lash si richiuse il petto, si riabbotton la camicia e si rimise seduto. Ancora un po
di caff, Mr D.
Il  cowboy batt le palpebre un paio di volte, inebetito: ottima imitazione di una pecora intenta
a risolvere un problema di matematica. S... sissignore.
Lash alz di nuovo la tazza e guard le facce pallide che aveva davanti. Benvenuti nel futuro,
signori. Adesso vedete di muovere il culo, voglio il pianterreno completamente vuoto prima che arrivi
il postino, alle dieci e mezzo.
Capitolo 54
LEast Caldwell Community Center sorgeva sulla Baxter Avenue, tra il Caldie Pizza &
Mexican e la Caldwell Tennis Academy. Situato in una grande fattoria costruita allepoca io cui i
campi circostanti erano coltivati a granoturco, aveva un bel prato e un pennone con tanto di bandiera
sul davanti e delle altalene sul retro.
Quando Phury si materializz dietro la struttura, il suo unico pensiero fu di sparire di nuovo.
Controll lorologio. Dieci minuti.
Dieci minuti in cui doveva costringersi a restare.
Dio, che voglia di farsi una canna. Il suo cuore correva come un velocista, le mani si potevano
strizzare e il prurito lo faceva diventare matto.
Sforzandosi di estraniarsi dal proprio corpo guard il parcheggio. Conteneva una ventina di
macchine un po di tutte le marche e modelli. Cerano furgoncini e Toyota, una Saab decappottabile e
un maggiolino Volkswagen rosa, tre monovolume e una Mini Cooper.
Si infil le mani in tasca e attravers il prato fino al marciapiede che correva intorno
alledificio. Giunto al tratto asfaltato che costituiva il viale daccesso e il parcheggio, risal verso il
portone a due battenti bordato di alluminio.
Dentro cera odore di cocco. Forse per via della cera per pavimenti sul linoleum.
Proprio mentre stava meditando seriamente di tagliare la corda, un umano sbuc da una porta;
lo scroscio di uno sciacquone svan a poco a poco mentre luscio con su scritto UOMINI si chiudeva
alle sue spalle.
 qui per la terapia di gruppo? chiese il tizio asciugandosi le mani con una salvietta di carta.
Aveva due occhi marroni gentili, come quelli di un cane da caccia, e una giacca di tweed dallaria
pesante, per essere estate. La cravatta era lavorata a maglia.
Ehm, non saprei.
Be, se sta cercando la riunione,  gi nel seminterrato. Il suo sorriso era cos spontaneo e
affabile che Phury fu l l per ricambiarlo, ma si ferm in tempo, ricordando le differenze di dentatura
tra le due specie. Ci sto andando anchio, se vuole venire con me. Ma se preferisce aspettare ancora un
po, va bene lo stesso.
Phury guard le mani delluomo. Le stava ancora sfregando, avanti e indietro, avanti e indietro.
Sono nervoso, spieg lui. Ho le mani sudate.
Phury abbozz un sorriso. Sa... credo che verr gi con lei.
Bene. Io sono Jonathon.
Io Ph-Patrick.
Non si strinsero la mano e Phury ne fu lieto. Non aveva un asciugamano di carta e le tasche
stavano peggiorando lo stato gi pietoso delle sue mani grondanti sudore.
Il seminterrato del centro aveva i muri di cemento tinteggiati di bianco panna, il pavimento
rivestito con una moquette marrone scuro a pelo raso dallaria particolarmente resistente, e una quantit
di tubi al neon sul soffitto basso. La maggior parte della trentina di sedie disposte in cerchio era
occupata; quando Jonathon si diresse verso un posto libero al centro, Phury lo salut con un cenno del
capo e ne scelse uno il pi possibile vicino alla porta.
Sono le nove, disse una donna con i capelli corti e neri. Poi, alzandosi in piedi, lesse da un
foglio di carta: Tutto ci che viene detto qui non deve uscire da questa stanza. Quando qualcuno sta
parlando non bisogna interromperlo o chiacchierare col vicino...
Phury non sent il resto perch era troppo impegnato a vedere chi cera. A parte lui, nessuno tra
i presenti sfoggiava vestiti Aquascutum, ed erano tutti umani. Senza eccezioni. Let andava dai venti
ai quaranta-cinquantanni, forse perch quellorario era comodo per chi lavorava o andava a scuola.
Osservando quei volti cerc di immaginare cosa avesse fatto ciascuno di loro per finire l, in
quello spoglio seminterrato profumato di cocco, col fondoschiena piantato sulla plastica nera delle
sedie.
Che cosa ci faceva lui, l? Quella non era la sua gente, e non solo perch nessuno di loro aveva
le zanne e un problema con la luce del sole.
Rest comunque, perch non aveva un altro posto dove andare, e si chiese se lo stesso valesse
anche per qualcuno degli altri.
Questo  un gruppo di ascolto, spieg la donna, e stasera sar Jonathon a parlare.
Jonathon si alz in piedi. Le mani stavano ancora stropicciando i resti dellasciugamano di
carta, sfregando avanti e indietro quello che ormai era ridotto a una specie di sigaro Kleenex.
Salve, io mi chiamo Jonathon. Nella stanza riecheggi un coro
di ciao pronunciati meccanicamente. E sono un tossicodipendente. Io... ho, ehm, ho fatto
uso di cocaina per una decina danni e ho perso praticamente tutto quello che avevo. Sono stato dentro
due volte. Ho dovuto dichiarare bancarotta. Ho perso la casa. Mia moglie... ehm, ha chiesto il divorzio
e si  trasferita in un altro stato insieme a mia figlia. Subito dopo ho perso il lavoro come insegnante di
fisica perch ero sempre strafatto.
Sono pulito da, s, da agosto. Ma... non ho smesso di pensare alla droga. Al momento vivo in
una casa famiglia perch ho seguito un programma di recupero e ho un nuovo lavoro. Ho cominciato
due settimane fa. Insegno in una prigione, in realt. La prigione in cui ero carcerato. Matematica,
insegno matematica. Jonathon si schiar la gola. Be... dunque, ehm, esattamente un anno fa...
esattamente un anno fa ero in un vicolo, in centro. Stavo comprando una dose da un pusher e ci hanno
beccati. Non la polizia. Il tizio che spacciava in quella zona. Ha sparato e mi ha colpito al fianco e alla
coscia. Io...
Jonathon si schiar di nuovo la voce. Mentre me ne stavo steso l per terra, sanguinante, ho
sentito che qualcuno mi spostava le braccia. Il tizio che aveva sparato mi ha fregato il cappotto, il
portafoglio e lorologio, poi mi ha dato la pistola in testa. Io... io proprio non dovrei essere qui,
stasera. Si lev un mormorio diffuso di uh-huh. Ho iniziato a venire a queste riunioni perch non
sapevo dove altro andare. Adesso scelgo di venire qui perch voglio stare dove sono stasera pi di
quanto voglia sballarmi. A volte... a volte il margine  sottilissimo, basta un niente e potrei ricascarci.
Cos, se mi capita di pensare al futuro, non vado pi in l di marted prossimo alle nove. Quando
torner di nuovo qui. Insomma, be, ecco dovero un anno fa e dove sono adesso.
Jonathon si rimise seduto.
Phury attese che gli altri si lanciassero in domande e commenti. Invece si alz in piedi unaltra
persona. Ciao, io mi chiamo Ellis...
Funzionava cos. Uno dopo laltro, tutti parlavano della propria dipendenza.
Alle nove e cinquantatr, stando allorologio appeso al muro, la donna bruna si alz in piedi.
Adesso recitiamo la Preghiera della Serenit.
Phury si alz in piedi con gli altri e rimase scioccato quando qualcuno lo prese per mano.
Non era pi sudaticcia, in compenso.
Non sapeva per quanto ce lavrebbe fatta a resistere. Il mago era stato con lui per tantissimi anni
e lo conosceva come un fratello. Ma una cosa la sapeva di sicuro: il prossimo marted, alle nove di sera,
sarebbe tornato l.
Usc insieme agli altri e, quando venne investito dallaria notturna, quasi si pieg in due per il
bisogno di fumare.
Mentre tutti gli altri si sparpagliavano verso le loro auto, avviavano i motori e accendevano i
fari, lui si sedette su una delle altalene con le mani sulle ginocchia e i piedi piantati sulla nuda terra.
Per un attimo gli parve di essere osservato, ma forse la paranoia era un effetto collaterale della
disintossicazione, chiss.
Una decina di minuti dopo trov un punto immerso nellombra e si smaterializz verso il nord
dello Stato, verso la casa di Rehv.
Quando riprese forma dietro il grande cottage in stile Adirondack, la prima cosa che vide fu una
figura dietro le vetrate scorrevoli.
Cormia lo stava aspettando.
Scivol fuori senza fare rumore, chiuse la vetrata e incroci le braccia sul petto per scaldarsi. Il
pesante maglione irlandese lavorato a mano che aveva indosso era di Phury, e i pantacollant erano presi
in prestito da Bella. I lunghi capelli biondi, sciolti sulle spalle, le arrivavano in fondo alla schiena e
brillavano come oro alla luce accesa dietro i vetri romboidali delle finestre.
Ciao, la salut lui.
Ciao.
Phury si avvicin, risalendo il prato fino alla terrazza di pietra. Hai freddo?
Un pochino.
Bene, cos posso scaldarti. Spalanc le braccia e Cormia si strinse addosso a lui. Malgrado il
grosso maglione, Phury la sentiva contro di s. Grazie per non aver chiesto com andata. Ci sto
ancora provando... non so cosa dire, davvero.
Lei fece scorrere le mani sul suo corpo, dalla vita alle spalle. Me lo dirai se e quando sarai
pronto a farlo.
Voglio tornarci.
Bene.
Rimasero l fermi, stretti nella notte gelida, e avevano caldo, molto caldo.
Phury avvicin le labbra allorecchio di Cormia e bisbigli, Ho voglia di stare dentro di te.
S... sussurr sensuale lei.
Dentro non sarebbero stati soli, ma erano soli l fuori, al riparo buio e silenzioso della casa.
Spingendola ancor pi nelloscurit, Phury insinu le mani sotto il maglione della sua shellan e le fece
scivolare sulla sua pelle. Liscia, calda e vitale, lei si inarc sotto quella carezza.
Ti lascio tenere il maglione, le disse. Ma quei pantacollant devono sparire.
Infil i pollici nellelastico dei fuseau abbassandoli fino alle caviglie e poi sfilandoli via dai
piedi.
Non hai freddo, vero? le chiese, anche se conosceva gi la risposta. Gli bastava toccarla,
sentire il suo odore.
Neanche un po.
Il fianco della casa era di pietra, ma Phury sapeva che il pesante maglione irlandese le avrebbe
riparato le spalle, fungendo da imbottitura. Appoggiati allindietro.
Quando Cormia lo fece lui le circond la vita con un braccio per ammortizzare il contatto col
muro, le mise la mano libera sui seni e la baci. Fu un bacio profondo, lungo, lento; la bocca di lei si
muoveva sotto la sua in modi a un tempo familiari e misteriosi; daltronde, fare lamore con lei era
questo, no? Ormai la conosceva a fondo, dentro e fuori, non cera parte di lui che non fosse entrata
dentro di lei, in una forma o nellaltra. Eppure stare con lei era meraviglioso come la prima volta.
Lei era sempre la stessa, eppure sempre nuova.
E sapeva bene qual era il punto. Sapeva che adesso lui aveva bisogno di assumere il controllo,
sapeva che aveva bisogno di condurre il gioco. In quel momento Phury voleva fare qualcosa di giusto e
di bello e voleva farlo bene, perch dopo quella riunione riusciva solo a pensare a tutti gli orrori che
aveva fatto a se stesso e agli altri, e un po anche a lei.
Phury fece con comodo, affondandole la lingua in bocca, avanti e indietro, e accarezzandole il
seno con la mano, investimenti che fruttarono un dividendo di tutto rispetto: Cormia si sciolse nel suo
abbraccio, flessuosa ed eccitatissima, mentre lerezione premeva con prepotenza contro i calzoni nel
disperato tentativo di liberarsi.
Credo che dovrei assicurarmi di non farti buscare un colpo daria, disse Phury facendo
scivolare la mano verso il basso.
S... fallo, gemette lei, piegando la testa di lato.
Phury non era certo che avesse esposto la gola di proposito, ma alle sue zanne non importava.
Immediatamente si apprestarono a trafiggerla, allungandosi dallarcata superiore, affilate e fameliche.
Le infil una mano tra le cosce e nel sentire quel fuoco gli cedettero le ginocchia. Voleva
prendersela con calma, ma non ce la faceva pi.
Oh, Cormia, mugol, facendo scivolare entrambe le mani sui suoi fianchi e sollevandola di
peso. Slacciami i pantaloni... tiramelo fuori... disse, spalancandole le cosce col proprio corpo.
Avvolta dallodore sempre pi intenso di Phury, lodore del desiderio tipico dei vampiri
innamorati, Cormia liber il suo membro e si lasci penetrare in un affondo a un tempo fluido e
vigoroso.
Abbandon la testa allindietro mentre Phury, tenendola sollevata, entrava e usciva dal suo
corpo. Con magistrale coordinazione si attacc anche alla sua vena, una prodezza facile come bere un
bicchier dacqua.
Quando le zanne le trafssero la delicata pelle del collo, Cormia si aggrapp alle sue spalle
stringendo la camicia nei pugni,
Ti amo...
Per una frazione di secondo, Phury rimase impietrito.
Quellattimo si impresse con limpidezza estrema nella sua mente; tutto, dal peso di lei tra le sue
braccia alla stretta della vulva intorno al pene, dalla gola di lei contro la sua bocca ai loro odori che si
fondevano, dal profumo del bosco allaria cristallina. Aveva lesatta percezione dellequilibrio tra la
gamba sana e la protesi, e di quanto gli tirava la camicia sotto le braccia perch lei vi si era aggrappata.
Sentiva con chiarezza il petto di lei che pompava contro il suo, il pulsare del sangue nelle vene di
entrambi, il montare della tensione erotica.
Ma pi di tutto aveva la piena consapevolezza di quanto era profondo lamore che li legava.
Non ricordava niente di altrettanto vivido, di altrettanto reale.
Ecco il dono della guarigione, della disintossicazione. La capacit di vivere quellattimo con la
sua amata essendo pienamente consapevole, pienamente lucido, pienamente presente. Concentrato al
massimo.
Ripens alla riunione, a Jonathon e a ci che aveva detto a un certo punto: Voglio stare dove
sono stasera pi di quanto voglia sballarmi.
S. Maledizione... s.
Phury riprese a muoversi, ora prendendo, ora dando.
Senza fiato, teso allo spasimo, nellistante in cui vennero insieme si sent vivo... vivo pi che
mai.
Capitolo 55
Xhex lasci il club alle quattro e dodici del mattino. Gli addetti alle pulizie stavano passando
laspirapolvere, pulendo e lucidando e alla fine avevano lincarico di chiudere tutte le porte, lei invece
programm lattivazione automatica degli allarmi alle otto. I registratori di cassa erano vuoti e lufficio
di Rehvenge non solo era chiuso a chiave, ma impenetrabile.
La sua Ducati la stava aspettando nel garage privato dove era parcheggiata la Bendey quando
Rehv non ne aveva bisogno. Xhex spinse fuori la motocicletta nera, mont in sella mentre la porta del
garage si chiudeva sferragliando, e mise in moto con uno scatto del piede.
Non usava mai il casco.
In compenso portava sempre i copripantaloni di cuoio e il giubbotto da motociclista.
Con la Ducati che rombava tra le gambe inizi il lungo tragitto verso casa, zigzagando nel
labirinto di sensi unici del centro per poi lanciarsi a tutto gas lungo la Northway. Stava viaggiando ben
oltre i centosessanta chilometri orari quando super a tutta velocit unauto della polizia, parcheggiata
sotto i pini dellaiuola spartitraffico.
Xhex non accendeva mai i fari.
Il che spiegava perch, ammesso che Xhex avesse fatto scattare il radar dello sbirro e lui non
stesse ronfando dietro il distintivo, quello non si lanci allinseguimento. Difficile inseguire ci che
non riuscivi a vedere.
Xhex aveva due posti dove riposarsi, a Caldwell: un appartamento in un seminterrato in centro
per quando le serviva subito un po di privacy, e un capanno con due camere da letto in un angolo
appartato sul fiume Hudson.
La strada sterrata che conduceva alla sua propriet sul lungo
fiume era un sentiero e nulla pi, grazie al fatto che negli ultimi trentanni Xhex laveva lasciata
invadere dal sottobosco. In fondo a quel groviglio di vegetazione, su un appezzamento di sette acri,
sorgeva un capanno da pesca degli anni Vnti, una costruzione solida ma priva di qualit estetiche. Il
garage, che sorgeva staccato, sulla destra, era stato un valore aggiunto di primaria importanza quando
aveva esaminato la propriet. Xhex era il tipo di persona che amava tenere a portata di mano una
grande potenza di fuoco, e poter depositare le munizioni fuori casa riduceva le probabilit di saltare per
aria nel sonno.
La moto entr nel garage e Xhex entr in casa.
Si ferm in cucina. Le piaceva lodore di quel posto: il profumo di pino proveniente dalle
vecchie assi del soffitto, delle pareti e del pavimento e la dolce fragranza di cedro che veniva dagli
armadi destinati a ospitare lattrezzatura dei pescatori.
Non aveva un sistema di sicurezza. Non ci credeva.
Aveva se stessa. Ed era sempre bastato.
Dopo una tazza di caff istantaneo pass in camera da letto e si tolse i calzoni di pelle. In slip e
reggiseno sportivo neri si stese sul nudo assito facendosi forza.
Per quanto fosse tosta, le ci voleva sempre un minuto.
Quando si sent pronta, abbass le mani verso le cosce, verso le fasce metalliche munite di
spuntoni conficcati nella pelle e nei muscoli. Le serrature dei cilici scattarono con un pop; Xhex si
lasci sfuggire un gemito mentre il sangue colava dalle ferite. Con la vista annebbiata si raggomitol su
un fianco, respirando a bocca aperta.
Quello era lunico modo in cui riusciva a dominare il suo lato symphath. Il dolore era la sua
automedicazione.
Con la pelle resa viscida dal suo stesso sangue e il sistema nervoso che si ricalibrava, fu pervasa
da un formicolio. Lei lo vedeva come la ricompensa per essere stata forte, per aver mantenuto i nervi
saldi. Era tutta chimica, certo, banalissime endorfine che scorrevano allimpazzata nelle vene,
nientaltro, ma cera qualcosa di magico in quel vigoroso, prepotente senso di euforia.
In momenti come quello era tentata di comprare dei mobili per quel posto, ma era un impulso
facile da contrastare: il pavimento di legno era pi semplice da pulire.
Il respiro si stava normalizzando, il cuore rallentava e il cervello cominciava a riattivarsi,
quando qualcosa sinsinu nella sua testa invertendo la tendenza verso la stabilizzazione.
John Matthew.
John Matthew... quel bastardo. Aveva, tipo, dodici anni, per lamor del cielo. Cosa cavolo gli
era saltato in mente di provarci con lei?
Lo rivide ritto sotto quelle luci, nel bagno del mezzanino, il volto di un guerriero, non di un
ragazzino, il corpo di un maschio allaltezza della situazione, non di uno sfigato con problemi di
autostima, abituato a fare da tappezzeria.
Allung la mano di lato, avvicin i calzoni e tir fuori lasciugamano di carta piegato che John
le aveva dato. Lo apr e lesse cosa aveva scritto.
La prossima volta d il mio nome. Godrai ancora di pi.
Xhex appallottol la salvietta con un ringhio. Aveva una mezza idea di alzarsi e bruciarla.
Invece si infil la mano libera in mezzo alle gambe.
Mentre il sole si alzava allorizzonte, inondando di luce la camera da letto, Xhex si immagin
John Matthew steso sulla schiena, sotto di s, intento a spingerle dentro quello che gli aveva visto
dentro i jeans mentre lei lo cavalcava con foga...
Che razza di fantasia. Incredibile. Se la prese a morte con lui per avergliela ispirata. Ci avrebbe
dato un taglio, se avesse potuto.
Invece disse il suo nome.
Due volte.
Capitolo 56
La Vergine Scriba era una maniaca del controllo. Che non era un male, se eri una divinit e
avevi creato un mondo intero allinterno del mondo gi esistente, una storia allinterno della storia
universale.
Sul serio. Non era un male.
Be, forse era un bene... fino a un certo punto.
La Vergine Scriba fluttu verso il sancta sanctorum impenetrabile allinterno dei suoi
appartamenti privati, e a un suo comando la porta a due battenti si apr. Dalla stanza fuoriusc una
leggera foschia che si gonfi come una pezza di raso nel vento. Quando la condensa si ritir, apparve
sua figlia Payne, il poderoso corpo sospeso, inanimato, nellaria.
Payne era come il suo defunto padre: aggressiva, calcolatrice e forte.
Pericolosa.
Tra le Elette non cera posto per una femmina come Payne. E neppure nel mondo dei vampiri.
Dopo quel suo atto finale, la Vergine Scriba aveva isolato l sua figlia, inadatta a qualunque altro luogo,
in nome della sicurezza generale.
Abbiate fede nella vostra creazione.
Le parole del Primale le risuonavano nelle orecchie dal momento che le aveva pronunciate.
Esprimevano una verit sepolta in fondo ai pensieri e ai timori pi reconditi della Vergine Scrivana.
Le vite dei vampiri, maschi e femmine, che lei aveva cavato dal serbatoio biologico tramite un
unico, generoso atto di volont, non si potevano riporre in sezioni separate, come i libri nella biblioteca
del Santuario. Lordine  attraente, certo, poich nellordine risiedono sicurezza e salvezza. La natura,
tuttavia, compresa quella degli esseri viventi,  caotica, imprevedibile e recalcitrante alle costrizioni.
Abbiate fede nella vostra creazione.
La Vergine Scriba era in grado di vedere molte cose di l da venire, intere legioni di trionfi e
tragedie, ma erano semplici granelli di sabbia in una spiaggia sconfinata. Non era in grado di
prevedere, tuttavia, il destino nella sua interezza: essendo il futuro della razza che aveva generato
legato troppo strettamente al suo stesso destino, la prosperit o la decadenza della sua gente le era
sconosciuta e inconoscibile.
Lunica totalit di cui disponeva era il presente, e il Primale aveva ragione. I suoi adorati figli
non stavano prosperando, e se le cose restavano invariate presto non ne sarebbe rimasto nessuno.
Il cambiamento era la sola speranza che avevano per il futuro.
La Vergine Scriba sollev il cappuccio nero e lo lasci ricadere sulla schiena. Tese la mano e,
attraverso laria immota, invi un caldo flusso di molecole verso sua figlia.
Gli occhi di ghiaccio di Payne, tanto simili a quelli del suo gemello, Vishous, si spalancarono di
colpo.
Figliola, disse la Vergine Scriba.
Non fu sorpresa nel sentire la risposta.
Vaffanculo.
Capitolo 57
Pi di un mese dopo, Cormia si svegli nel modo in cui si stava abituando ad accogliere il
crepuscolo.
Phury spingeva lerezione dura come il marmo contro di lei. Con ogni probabilit era ancora
addormentato. Col sorriso sulle labbra, Cormia rotol a pancia in gi per fargli spazio, gi sapendo
quale sarebbe stata la sua reazione. Infatti. Lui le fu sopra in un attimo, schiacciandola sotto al suo peso
come una coperta calda che le impediva di muoversi e...
Quando la prese da dietro, Cormia si lasci sfuggire un mugolio di piacere.
Mmm, le sussurr allorecchio lui. Buonasera, shellan.
Lei sorrise, inarcando la schiena per permettergli di penetrarla ancora pi a fondo. Hellren
caro, come stai...
Gemettero insieme quando un affondo vigoroso la trafisse fin dentro lanima. Mentre Phury la
cavalcava lento, dolcemente, sfregando il naso contro la sua nuca e mordicchiandola con le zanne, si
tenevano per mano, le dita intrecciate.
Non si erano ancora sposati ufficialmente, cera stato troppo da fare con le Elette desiderose di
vedere comera questo mondo. Ma stavano insieme ogni momento, e Cormia non riusciva a spiegarsi
come avessero potuto vivere lontani.
Be... una sera alla settimana dovevano separarsi per qualche ora. Ogni marted Phury andava
alla sua riunione dei Narcotici Anonimi.
Rinunciare al fumo rosso lo metteva a dura prova. Spesso era molto nervoso oppure gli si
annebbiava la vista o doveva lottare per non azzannare qualcosa per il fastidio. Le prime due settimane
aveva avuto i sudori freddi; adesso stavano diminuendo, ma ogni tanto soffriva di ipersensibilit
cutanea.
Per non aveva avuto nessuna ricaduta. Per quanto fosse dura, lui non mollava. E non si era
dato neanche allalcol.
Avevano fatto un mucchio di sesso, in compenso. Cosa che a lei non dispiaceva affatto.
Phury si ritrasse e la fece rotolare sulla schiena. Montandole sopra, la baci con urgenza, le
mani sui seni, le dita che sfregavano i capezzoli turgidi. Inarcandosi contro di lui, Cormia fece
scivolare le mani tra i loro corpi avvinti, afferr il membro eretto e lo accarezz come piaceva a lui,
dalla base alla punta, su e gi.
Sul cassettone il cellulare di Phury emise un bip; lo ignorarono entrambi mentre lei, sorridendo
radiosa, lo guidava di nuovo dentro di s. Quando furono di nuovo una cosa sola, il fuoco divamp
incontrollabile e il ritmo dei loro movimenti divenne frenetico. Avvinghiata alle spalle del suo amore,
attenta ad assecondare le sue spinte, Cormia si lasci trasportare via da lui, con lui.
Passato limpeto dellestasi, apr gli occhi e venne salutata dal caldo sguardo giallo che la
riempiva sempre di gioia.
Adoro svegliarmi, disse Phury, baciandola sulla bocca.
Anchio ...
Sulle scale scatt lallarme; il suo urlo stridulo era il genere di cosa che faceva rimpiangere di
non essere sordi.
Con una risata, Phury rotol su un fianco, tenendola stretta al petto. Cinque... quattro... tre...
due...
Scuuusaaateeee! grid Layla dal fondo della scalinata.
Cos stato stavolta, Eletta? grid di rimando Phury.
Uova strapazzate, rispose lei, sempre urlando.
Phury scroll la testa. Avrei giurato che fosse il pane tostato, disse sottovoce a Cormia.
Impossibile. Il tostapane lha rotto ieri.
Veramente?
Cormia annu. Ha provato a infilarci una fetta di pizza e il formaggio...
Dappertutto?
Dappertutto.
Non fa niente, Layla, disse Phury ad alta voce. Puoi sempre pulire la pentola e riprovarci.
Non credo che la pentola si possa utilizzare di nuovo, fu la risposta.
Non oso chiedere, comment Phury abbassando la voce.
Ma non sono di metallo?
Dovrebbero.
Sar meglio che vada a darle una mano, disse Cormia tirandosi su. Adesso scendo, sorella!
grid. Due secondi.
Phury lattir di nuovo a s per un bacio, poi la lasci andare. Cormia fece una doccia veloce -
veloce come il fulmine - e quando usc dal bagno indossava un paio di blue jeans comodi e una delle
camicie Gucci di Phury.
Forse per tutti gli anni in cui aveva portato morbide tuniche non amava i vestiti attillati e il suo
hellren non aveva nulla da ridire, perch gli piaceva che portasse i suoi vestiti.
Quel colore ti sta a meraviglia, le disse con voce sexy, guardandola mentre si faceva la
treccia.
Ti piace il color lavanda? fece lei con una piccola piroetta, e negli occhi di lui si accese un
lampo di un giallo brillante.
Oh, s che mi piace. Vieni qui, Eletta.
Cormia si mise le mani sui fianchi mentre gi di sotto il pianoforte cominciava a suonare. Scale.
Il che significava che Selena si era alzata. Devo scendere prima che Layla dia fuoco alla casa.
Phury fece quel sorriso che faceva sempre quando se la immaginava nuda, molto nuda. Vieni
qui, Eletta.
Cosa ne dici se faccio un salto gi e poi torno con qualcosa da mangiare?
Phury ebbe laudacia di gettare via le lenzuola aggrovigliate e posare la mano sul membro
turgido. Solo tu puoi soddisfare il mio appetito.
Un aspirapolvere si un al coro di rumori proveniente dal pianterreno, tanto per chiarire chi altri
si era alzato e girava per casa. Amalya e Pheonia tiravano a sorte tutti i giorni per decidere chi poteva
usare laspirapolvere. Che i tappeti nel grande cottage di Rehvenge ne avessero bisogno o meno poco
importava... venivano sempre passati con laspirapolvere.
Due secondi, disse Cormia sapendo che, se gli capitava a tiro, sarebbero finiti di nuovo
avvinghiati. Poi torno su e tu potrai imboccarmi, cosa ne dici?
Tutto fremente, Phury strabuzz gli occhi. Oh, s. Questa ... Oh, s,  unidea magnifica.
Il cellulare emise un altro bip e con un gemito Phury allung la mano verso il comodino.
Okay, vai, prima che ti tenga bloccata qui per unaltra ora. O magari quattro.
Cormia si avvi verso la porta, ridendo.
Dio...buono.
Cormia si volt. Che cosa c?
Phury si rizz lentamente a sedere, stringendo il telefonino come se valesse pi dei quattrocento
dollari che gli era costato la settimana prima.
Phury?
Lui le mostr il display.
LSMS veniva da Zsadist: femminuccia, 2 h fa. Nalla. Sxo ke stiate bene. Z.
Cormia si morse il labbro, poi con delicatezza pos una mano sulla spalla di Phury. Dovresti
tornare a casa. Dovresti vederlo. Vederli.
Phury deglut a fatica. S. Non so. Non penso che ci andr... Forse  un bene. Wrath e io
possiamo fare quello che serve al telefono... S. Meglio di rio.
Pensi di rispondere allSMS?
S, disse Phury, coprendosi linguine col lenzuolo e fissando il cellulare.
Un istante dopo Cormia disse, Vuoi che lo faccia io?
Phury annu. Per favore. Mandalo a nome di tutti e due, okay?
Lei lo baci sulla testa e poi digit, Auguri a te, alla tua shellan e al vostro cucciolo. Vi siamo
vicini nello spirito, con affetto, Phury e Cormia.
La sera dopo, Phury fu tentato di non andare allincontro della Narcotici Anonimi. Molto
tentato.
Alla fine ci and. Non sapeva cosa lo avesse convinto a farlo. Non sapeva come cera riuscito.
Voleva solo accendersi uno spinello per non dover pi sentire il dolore. Strano per. Perch
cavolo soffriva tanto? La piccola del suo gemello era venuta al mondo e stava bene, Z era diventato
padre, Bella era sopravvissuta al parto... avrebbe dovuto sentirsi euforico e sollevato, in fondo era ci
che si erano augurati tutti quanti, lui per primo.
Senza dubbio lui era lunico ad avere reagito in modo tanto assurdo. Gli altri fratelli di sicuro
era tutti presi a brindare alla salute di Z e della sua figlioletta e a coccolare Bella. I festeggiamenti
sarebbero andati avanti per settimane e Fritz sarebbe stato al settimo cielo per tutti i banchetti e le
cerimonie da organizzare.
Gli sembrava quasi di vedere la scena. Il sontuoso ingresso della magione sarebbe stato
decorato con festoni verde brillante, il colore della stirpe di Z, e porpora, il colore di quella di Bella.
Ghirlande di fiori sarebbero state appese a tutte le porte della casa, armadi e armadietti compresi, per
simboleggiare la nascita di Nalla. I camini sarebbero rimasti accesi per giorni, alimentati da speciali
ceppi aromatici ricavati dal fusto della canna da zucchero, ciocchi di legno trattati in modo da ardere
lentamente in un tripudio di fiamme rosse, per rendere onore al sangue nuovo del piccolo tesoro appena
nato.
Allo scoccare della ventiquattresima ora dal lieto evento ogni abitante della casa avrebbe
portato ai genitori gonfi di orgoglio un enorme fiocco intessuto coi colori della propria famiglia. I
fiocchi, annodati alla culla di Nalla, erano la promessa solenne di vegliare su di lei per tutta la vita. Nel
giro di unora, la culla dove Nalla poggiava la preziosa testolina sarebbe stata sommersa da una cascata
di fiocchi di raso, coi lunghi nastri che toccavano terra in un fiume damore.
Nalla avrebbe ricevuto in dono gioielli di inestimabile valore, sarebbe stata avvolta in drappi di
velluto e stretta da braccia amorevoli. Sarebbe stata curata teneramente e tenuta in gran conto per il
miracolo che era, e per sempre la sua nascita avrebbe rallegrato il cuori di coloro che avevano atteso
con speranza e timore di darle il benvenuto.
Gi... Phury non sapeva cosa lo avesse spinto ad andare al centro di recupero, non sapeva cosa
lo avesse aiutato a varcare quella porta e a scendere in quel seminterrato, e non sapeva cosa lo avesse
convinto a restare.
In compenso sapeva che, una volta tornato al cottage di Rehvenge, non se lera sentita di
entrare.
Si era seduto sulla terrazza posteriore, in una poltrona di vimini, sotto le stelle. In testa non
aveva niente. E assolutamente tutto.
A un certo punto Cormia usc e gli mise una mano sulla spalla, come faceva sempre quando
sentiva che era assorto nei suoi pensieri. Phury le diede un bacio sul palmo della mano, lei lo baci
sulla bocca e torn dentro, molto probabilmente a lavorare ai progetti per il nuovo club di Rehv.
La notte era tranquilla e decisamente fredda. Di tanto in tanto una folata di vento scompigliava
le chiome degli alberi, le fronde autunnali stormivano con un fruscio sommesso, quasi lusingate da
quelle attenzioni.
Nella casa alle sue spalle Phury sentiva il futuro. Le Elette protendevano le braccia verso il
mondo esterno, imparando cose su se stesse e sulla Terra. Era cos fiero di loro; era un Primale nel
solco della pi antica tradizione, nel senso che era disposto a uccidere per proteggere le sue femmine,
era pronto a fare qualsiasi cosa per una qualunque di loro.
Ma quello era un amore paterno. Il suo amore coniugale era per Cormia e per lei soltanto.
Phury si massaggi il centro del petto e lasci scorrere le ore mentre il vento soffiava
impetuoso. La luna, raggiunto il culmine della sua parabola celeste, cominci la sua discesa. Qualcuno
in casa mise su unaria lirica. Qualcun altro, grazie al cielo, cambi musica scegliendo un motivo hip
hop. Qualcuno apr lacqua nella doccia. Qualcun altro si mise a passare laspirapolvere. Di nuovo.
La vita. In tutta la sua banale maest.
Non potevi godertela se te ne stavi seduto al buio con le mani in mano, sia in senso letterale che
metaforico, perch eri intrappolato nella tenebra di qualche dipendenza.
Phury si tocc il polpaccio della protesi. Fino a quel momento ce laveva fatta con una
gamba-dimezzata. Vivere il resto della vita senza il suo gemello e senza i suoi fratelli... avrebbe fatto
anche questo. Aveva molto di cui essere grato, e questo avrebbe compensato le tante mancanze.
Quel senso di vuoto non sarebbe durato per sempre.
In casa qualcuno torn alla lirica.
Oh, merda. Stavolta era Puccini.
Che gelida manina.
Con tutto il repertorio che avevano a disposizione perch scegliere proprio lunico assolo che,
garantito, lo avrebbe fatto stare peggio? Dio, non ascoltava La Bohme da... be, da una vita, o almeno
quella era la sua impressione. Nel sentire quella musica tanto amata ebbe una stretta al cuore che gli
tolse il respiro.
Afferr i braccioli della poltrona e fece per alzarsi. Proprio non ce la faceva ad ascoltare la voce
di quel tenore. Quella splendida, potente voce tenorile gli ricordava troppo...
Ai margini del bosco comparve Zsadist. Cantando.
Stava cantando... Era sua la voce tenorile nelle orecchie di Phury, non un CD che suonava
dentro casa.
La voce di Z si librava sui picchi e le vallate dellaria lirica mentre lui avanzava sullerba al
ritmo delle parole perfettamente intonate. Il vento divenne la sua orchestra, sospingendo i suoni
spettacolari che gli uscivano di bocca oltre il prato e gli alberi, su, fino in cima alle montagne, e ancora
pi su, fino in cielo, il solo luogo in cui poteva essere nato un talento simile.
Phury si alz in piedi, quasi che a sollevarlo dalla poltrona non fossero state le sue gambe, ma la
voce del suo gemello. Quello era il ringraziamento rimasto tanto a lungo inespresso, quella la
gratitudine per il salvataggio e la riconoscenza per la vita vissuta, quella era la gola spiegata di un padre
attonito cui mancavano le parole per esprimere a suo fratello cosa sentiva e che doveva ricorrere alla
musica per manifestare almeno in parte ci che non riusciva a dire.
Ah, diamine... Z, mormor Phury nel bel mezzo di quello splendore.
Quando lassolo giunse al culmine, quando la corda delle emozioni vibr col massimo della
potenza, tutti i membri della confraternita emersero uno dopo laltro dalle tenebre della notte. Wrath.
Rhage. Butch. Vishous. Tutti con la veste cerimoniale bianca che avrebbero indossato per onorare la
ventiquattresima ora dalla nascita di Nalla.
Zsadist inton lultima, sublime nota del pezzo proprio di fronte a Phury.
Quando il verso finale, Vi piaccia dir!, fluttu verso linfinito, Z alz una mano.
Nel vento notturno si agitava un gigantesco fiocco di raso verde e oro.
Cormia si avvicin con tempismo perfetto, cingendo col braccio la vita di Phury, che si reggeva
in piedi solo grazie e lei.
NellAntico Idioma Zsadist disse, Sareste tanto gentili da onorare la nascita della mia
figlioletta con i colori del vostro lignaggio e lamore dei vostri cuori?
Con un profondo inchino offr loro il fiocco.
Phury prese i lunghi nastri di raso, e con voce incrinata dallemozione, disse, Sarebbe un
onore incommensurabile offrire in pegno alla tua figlioletta i colori del nostro lignaggio.
Z si raddrizz; difficile dire chi dei due avanz per primo verso laltro.
Molto probabilmente si incontrarono a met strada.
Si abbracciarono senza dire niente. A volte le parole non bastano, le lettere e la grammatica si
rivelano strumenti incapaci di contenere i moti del cuore.
I fratelli applaudirono.
A un certo punto Phury prese per mano Cormia, attirandola vicino a s.
Poi guard il suo gemello e chiese, Dimmi, Nalla ha gli occhi gialli?
Z annu, sorridendo. S. Bella dice che mi assomiglia... il che significa che assomiglia anche a
te. Vieni a vedere la mia femminuccia, fratello caro. Torna a casa a conoscere tua nipote. Sulla sua
culla c un grande spazio vuoto, abbiamo bisogno che voi due lo colmiate.
Phury sent che Cormia, stretta a lui, gli accarezzava il centro del petto. Con un profondo
sospiro si pass una mano sugli occhi. Quella  la mia opera preferita e il mio assolo preferito.
Lo so. Sorridendo a Cormia, Z recit i primi due versi, Che gelida manina, se la lasci
riscaldar. E adesso hai una manina da riscaldare nella tua.
Lo stesso vale per te, fratello.
Vero. Verissimo, per fortuna. Z si fece serio. Per favore... vieni a trovarla... ma vieni anche
a trovare noi. I fratelli sentono la tua mancanza. Io sento la tua mancanza.
Phury socchiuse gli occhi, folgorato da unintuizione.
Eri tu, vero? Sei venuto al centro di recupero. E dopo sei rimasto a guardarmi mentre ero
seduto su quellaltalena.
Sono cos fiero di te, disse Z con voce rotta.
Anchio, disse Cormia.
Che momento perfetto, pens Phury. Un momento assolutamente perfetto, col suo gemello
davanti a lui, la sua shellan al suo fianco e il mago svanito nel nulla.
Un momento perfetto a tal punto che, ne era certo, lo avrebbe ricordato per il resto dei suoi
giorni con chiarezza e commozione immutate.
Phury baci sulla fronte la sua shellan, indugiando contro di lei a mo di ringraziamento. Poi
sorrise a Zsadist.
Con piacere. Verremo con piacere e reverenza alla culla di Nalla.
E i vostri nastri?
Phury abbass gli occhi sul fiocco verde e oro, i bei nastri di raso intrecciati a simboleggiare
lunione tra lui e Cormia. Allimprovviso lei lo abbracci ancora pi forte, quasi stesse pensando
esattamente la stessa cosa.
Ovvero che, proprio come quei nastri, loro due insieme, stavano benissimo.
S, fratello caro. Verremo assolutamente con i nostri nastri. Poi, guardando Cormia in fondo
agli occhi, aggiunse, E, sai, se ci fosse il tempo per una cerimonia nuziale, sarebbe fantastico
perch...
Ci che stava per dire venne interrotto dagli scrosci di risa, le grida di giubilo e le pacche sulle
spalle dei fratelli. Ma Cormia aveva colto il succo del discorso. Phury non aveva mai visto nessuno fare
un sorriso bello e radioso come quello che gli rivolse lei quando lo guard.
Dunque doveva avere intuito cosa intendeva dire.
Ti amer per sempre. Non sempre  necessario dirlo per farsi capire.
...
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FINE.
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Glossario dei nomi comuni e dei nomi propri.
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Ahstrux nohstrum. Guardia privata con licenza di uccidere, nominata dal re.
Ahvenge. Vendicare con esito letale. In genere  il vampiro maschio a cercare vendetta per
lamata o comunque per una persona cara.
Chrih. NellAntico Idioma, simbolo di morte onorevole.
Cohntehst. Conflitto tra due vampiri in competizione per aggiudicarsi il diritto di diventare il
compagno di una femmina.
Confraternita del Pugnale Nero. Vampiri guerrieri altamente qualificati incaricati di
proteggere la loro specie dagli attacchi della Lessening Society. In seguito a una riproduzione selettiva
allinterno della razza, i membri della confraternita sono dotati di una forza fisica e mentale eccezionali
e della capacit di guarire rapidamente. In genere non sono imparentati tra loro e vengono arruolati
nella confraternita tramite nomina da parte degli altri fratelli. Aggressivi, orgogliosi, indipendenti e
riservati per natura, conducono esistenze separate dai vampiri civili e hanno pochissimi contatti con i
membri delle altre classi, eccetto quando devono nutrirsi del loro sangue. Sono protagonisti di leggende
e oggetto di venerazione allinterno del mondo dei vampiri. Possono morire solo in seguito alle ferite
pi gravi, per esempio una pugnalata o un colpo di arma da fuoco al cuore.
A parte Darius, i nomi dei vampiri membri della Confraternita del Pugnale Nero richiamano la
caratteristica peculiare della loro natura: Wrath, ira, in inglese; Tohrment, che rimanda allinglese
torment, tormento; Vishous, variante di vicious, ovvero vizioso; Rhage, variante dellinglese rage ,
rabbia; Phury, che rimanda a unidea di purezza e infine Zsadist, ispirato allinglese sadistic,
sadico (N.d.T.).
Dhunhd. Inferno.
Doggen. Nel mondo dei vampiri questo termine designa un membro della classe dei servitori.
Nel servire i loro padroni, i doggen sono fedeli ad antiche tradizioni conservatrici, osservano un rigido
codice di comportamento e regole molto formali in fatto di vestiario. Possono uscire durante il giorno,
ma invecchiano relativamente in fretta. La loro aspettativa di vita si aggira intorno ai cinquecento anni.
Ehros. Eletta esperta nelle arti amatorie.
Elette. Vampire femmine allevate allo scopo di servire la Vergine Scrivana. Sono considerate
membri dellaristocrazia, anche se la loro esistenza  focalizzata pi su questioni spirituali che
mondane. Hanno pochissimi o nessun contatto con i maschi, ma per volere della Vergine Scrivana
possono accoppiarsi con i guerrieri per propagare la loro classe. Alcune sono dotate della capacit di
predire il futuro. In passato i membri della confraternita privi di una compagna potevano servirsi di loro
per soddisfare il periodico bisogno di bere sangue, pratica ripristinata di recente.
Exhile dboble. Il gemello malefico o maledetto, nato per secondo.
Fado. Regno intemporale dove i defunti si riuniscono per leternit con i loro cari.
Ghardian. Custode, tutore. Esistono svariati tipi di ghardian, il pi importante dei quali 
quello che si occupa di una femmina sottoposta a sehclusion.
Glymera. lite aristocratica, grosso modo equivalente allalta societ inglese del periodo della
Reggenza (1811-20).
Hellren. Vampiro maschio sposato con una femmina. I maschi possono avere pi di una
compagna.
Leahdyre. Persona potente e influente.
Leelan. Termine affettuoso liberamente traducibile con mia diletta, mia adorata.
Lessening Society. Societ dei minori. Ordine di assassini fondato dallOmega allo scopo di
annientare la specie dei vampiri.
Lesser. Essere umano privato dellanima che, in quanto membro della Lessening Society, ha
come obiettivo lo sterminio dei vampiri. Per uccidere un lesser, o minore, bisogna pugnalarlo al
petto, altrimenti non invecchia e vive in eterno. I lesser non mangiano, non bevono e sono
sessualmente impotenti. Col tempo perdono la pigmentazione originaria di capelli, pelle e iridi fino a
diventare di un biondo slavato, molto pallidi e con gli occhi chiarissimi. Profumano di talco per
neonati. Una volta ammessi allinterno della Lessening Society da parte dellOmega, essi conservano
un vaso di ceramica in cui viene custodito il loro cuore, dopo che  stato rimosso.
Lewlhen. Regalo, dono.
Lheage. Espressione di rispetto con cui una femmina sessualmente sottomessa si rivolge al suo
dominatore.
Mahmen. Madre, mamma. Usato sia come nome comune sia come appellativo affettuoso.
Mhis. Mascheramento di un determinato ambiente fisico; creazione di un campo illusorio.
Nalla. Appellativo affettuoso traducibile con mia diletta, cara, amore.
Nallum. Appellativo affettuoso traducibile con mio diletto, caro, amore.
Newling. Vergine.
Omega. Figura mistica e malvagia che ha come obiettivo lestinzione dei vampiri a causa del
risentimento che cova nei confronti della Vergine Scriba. Esiste in una dimensione intemporale ed 
dotato di ampi poteri, ma non della facolt di procreare.
Periodo del bisogno. Periodo di fertilit di un vampiro femmina. In genere dura due giorni ed 
accompagnato da un forte desiderio sessuale. Si verifica grosso modo cinque anni dopo la transizione e,
in seguito, si ripresenta una volta ogni dieci anni. Tutti i vampiri maschi reagiscono in qualche misura
quando si trovano nelle vicinanze di una femmina che attraversa questa fase. Si tratta di un periodo
potenzialmente pericoloso, caratterizzato da lotte e conflitti tra maschi in competizione, in particolare
se la femmina non ha un compagno.
Phearsom. Aggettivo che si riferisce alla potenza degli organi sessuali maschili. Traducibile
letteralmente con qualcosa come: degno di penetrare una femmina.
Prima Famiglia. Il re e la regina dei vampiri e tutti i figli da essi generati.
Prnceps. Supremo rango dellaristocrazia dei vampiri, secondo soltanto ai membri della Prima
Famiglia e alle Elette della Vergine Scrivana.  un titolo nobiliare che si eredita alla nascita e che non
pu essere conferito in seguito.
Pyrocant. Termine che si riferisce a una debolezza cruciale di un individuo. Si pu trattare di
una debolezza interna, come per esempio una dipendenza, oppure esterna, come un amante.
Rahlman. Salvatore.
Rytho. Maniera rituale di fare ammenda. Viene offerto da chi ha ferito nellonore un altro
vampiro. Se lo accetta, la vittima ha il diritto di colpire con unarma a sua scelta il responsabile
delloffesa, il quale deve presentarsi privo di difese.
Schiavo di sangue. Vampiro, maschio o femmina, soggiogato da un altro vampiro allo scopo di
soddisfare il suo bisogno di bere sangue. La pratica di tenere degli schiavi di sangue  stata dichiarata
illegale di recente.
Sehclusion. Condizione imposta dal re a una femmina dellaristocrazia in seguito a una
petizione presentata dai familiari della femmina stessa. Pone la femmina sotto la custodia esclusiva di
un ghardian, in genere il maschio pi anziano della famiglia. Il ghardian acquisisce di conseguenza il
diritto legale di controllare sotto ogni aspetto la vita della femmina, limitandone a suo piacimento i
contatti con il mondo esterno.
Shellan. Vampira sposata. Le shellan, in genere, hanno un solo compagno a causa della natura
spiccatamente territoriale dei vampiri maschi sentimentalmente legati.
Symphath. Allinterno della razza dei vampiri questa  una specie caratterizzata, tra le altre
cose, dalla capacit e dal desiderio di manipolare le emozioni altrui allo scopo di realizzare uno
scambio di energia. Storicamente i symphath sono stati oggetto di discriminazione e in determinate
epoche sono stati perseguitati e cacciati dai vampiri. Attualmente sono in via di estinzione.
Tomba. Cripta sacra della confraternita del Pugnale Nero, utilizzata come luogo cerimoniale
nonch come magazzino dove vengono custoditi i vasi contenenti i cuori dei tesser. Tra le cerimonie
ivi celebrate figurano affiliazioni alla confraternita, funerali e azioni disciplinari nei confronti dei
fratelli. Nessuno vi  ammesso eccetto i membri della confraternita, la Vergine Scriba o i candidati
allaffiliazione.
Trahyner. Termine utilizzato tra vampiri maschi per esprimere rispetto e affetto reciproco.
Liberamente traducibile con amico caro.
Transizione. Momento critico nella vita di un vampiro, maschio o femmina, che segna il suo
passaggio allet adulta. In genere si verifica intorno ai venticinque anni di et. Dopo la transizione i
vampiri sono costretti, per sopravvivere, a bere il sangue di un vampiro dellaltro sesso e non
sopportano pi la luce del sole. Alcuni vampiri, in particolare i maschi, non sopravvivono a questo
cambiamento. Prima della transizione i vampiri sono fisicamente deboli, non attivi sessualmente o
comunque indifferenti e incapaci di smaterializzarsi.
Vampiro. Membro di una specie distinta da quella dellHomo sapiens. Per sopravvivere i
vampiri devono bere il sangue di un vampiro del sesso opposto. Il sangue umano li mantiene in vita,
anche se la forza fsica che ne ricavano non dura a lungo. Dopo la transizione, che in genere si verifica
intorno ai venticinque anni, i vampiri non possono pi uscire alla luce del sole e sono costretti a bere
con regolarit sangue fresco. I vampiri non sono in grado di convertire gli umani, trasformandoli a
loro volta in vampiri, tramite un morso o una trasfusione di sangue, anche se in rari casi possono
riprodursi accoppiandosi con la specie umana. I vampiri riescono a smaterializzarsi a piacimento, anche
se per farlo devono riuscire a calmarsi e a concentrarsi e non possono portare con s nulla di pesante.
Sono anche in grado di cancellare i ricordi degli umani, a patto che si tratti di ricordi a breve termine.
Alcuni vampiri sono inoltre dotati della facolt di leggere nel pensiero. La loro aspettativa di vita 
pari, e in alcuni casi anche superiore, al migliaio di anni.
Vergine Scriba. Forza mistica consigliera del re nonch custode degli archivi dei vampiri e
dispensatrice di privilegi. Esiste in una dimensione atemporale ed  dotata di ampi poteri. Capace di un
unico atto creativo, lo ha utilizzato per dare vita ai vampiri.
Wahlker. Individuo che, dopo la morte e lingresso nel Fado, torna in vita. I wahlker sono
molto rispettati e riveriti per il loro travaglio.
Whard. Equivalente di padrino o madrina.
...
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...
Ringraziamenti.
...
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...
Con immensa gratitudine ai lettori
della Confraternita del Pugnale Nero
e in particolare alle ragazze!
Grazie infinite:
Karen Solem, Kara Cesare, Claire Zion, Kara Welsh.
Grazie, S-Byte, Ventrue, Loop e Opal per tutto ci
che fate spinti dalla vostra bont danimo!
Come sempre con gratitudine al mio Comitato Esecutivo:
Sue Grafton, Dott.ssa Jessica Andersen, Betsey Vaughan.
E con grande stima allincomparabile
Suzanne Brockmann.
A DLB: CON STIMA. Ti voglio bene. Baci. Mamma
A NTM: come sempre, con affetto e gratitudine.
Sei proprio un principe tra gli uomini.
PS: c qualcosa che non sei in grado di trovare?
A LeElla Scott: ci siamo? ci siamo?
ci siamo?
Ricordati che il controllo automatico della velocit di crociera  dalla nostra parte e che non
siamo niente senza LeSunshine.
Un abbraccio, carissima.
A Kaylie: benvenuta al mondo, piccolina.
Hai una mamma spettacolare...  assolutamente il mio Idolo,
e non solo perch mi rifornisce sempre di prodotti
per la cura dei capelli.
A Bub: grazie per schwasted!
Niente di tutto ci sarebbe possibile senza:
il mio affettuoso marito,
che  il mio consigliere, assistente e visionario,
la mia meravigliosa madre, che non potr mai ripagare
per tutto lamore che mi ha dato,
i miei familiari (sia di sangue che di adozione);
e i miei p cari amici.
Oh, e la dolce met di WriterDog, naturalmente.
...
.
...
FINE.